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	<title>Gorilla Digitale: audio, video, internet e computer. Tecnologia semplice ! &#187; prove d&#8217;ascolto</title>
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	<description>Un blog sui mondo della tecnologia: audio, video, internet, computer e games, spiegati in modo semplice e comprensibile a tutti.</description>
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  <title>Gorilla Digitale: audio, video, internet e computer. Tecnologia semplice !</title>
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		<title>Prova d&#8217;ascolto: B&amp;W CM7 e Muse T-amp</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 10:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
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		<category><![CDATA[prove d'ascolto]]></category>
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Una breve prova d&#8217;ascolto, oggi, che ha come oggetto, più che le casse (delle quali si è già scritto davvero moltissimo&#8230;), il piccolo amplificatore cinese, dalle qualità davvero insospettabili.
Si tratta di un amplificatore digitale &#8220;classe T&#8220;, di produzione cinese: il Muse.

Basato su chip Tripath TA2024, questo piccolo gioiellino della scienza e della tecnica, è costruito ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1638" style="border: 2px solid black;" title="muse t-amp 1" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/muse-t-amp-1.jpg" alt="muse t amp 1 Prova dascolto: B&W CM7 e Muse T amp" width="366" height="275" /></p>
<p>Una breve prova d&#8217;ascolto, oggi, che ha come oggetto, più che le casse (delle quali si è già scritto davvero moltissimo&#8230;), il piccolo amplificatore cinese, dalle qualità davvero insospettabili.</p>
<p>Si tratta di un amplificatore digitale &#8220;<strong>classe T</strong>&#8220;, di produzione cinese: il <strong>Muse</strong>.</p>
<p><span id="more-1527"></span></p>
<p>Basato su chip Tripath TA2024, questo piccolo gioiellino della scienza e della tecnica, è costruito in maniera impeccabile: i cavi utilizzati per i cablaggi interni sono di ottima qualità, così come i connettori per le casse o la qualità del case metallico all&#8217;interno del quale è alloggiata l&#8217;elettronica.</p>
<p>Anche quest&#8217;ultima si contraddistingue per qualità: molti dei suoi &#8220;concorrenti&#8221;, offrono condensatori di scarsa qualità, mentre quelli montati sul Muse sono già ottimi, fatto che rende qualsiasi ulteriore &#8220;tweak&#8221; o &#8220;modifica&#8221;, quasi irrilevante, ai fini della qualità audio.</p>
<p>Ma la cosa più divertente è il prezzo: con meno di <strong>50 euro</strong>, comprese spese di spedizione, potrete aggiudicarvi questo piccolo prodigio.</p>
<p><strong>Componenti:</strong></p>
<p>Diffusori acustitici: <strong>B&amp;W Cm7</strong><br />
Amplificatore: <strong>Muse classe T</strong>, alimentato da un trasformatore a 5 ampere;<br />
Cavi di potenza: Supra classic 6</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/muse-t-amp-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1639" style="border: 2px solid black;" title="muse t-amp 2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/muse-t-amp-2.jpg" alt="muse t amp 2 Prova dascolto: B&W CM7 e Muse T amp" width="354" height="261" /></a></p>
<p><strong>L&#8217;ascolto:</strong></p>
<p>Non sono un audiofilo di vecchia data, ma ho fatto parte per molti anni di un gruppo musicale (chitarra e voce), ho suonato molto dal vivo e mi è sempre piaciuta la naturalezza della musica live. Sono da sempre appassionato di musica: ultimamente mi sto appassionando al jazz.</p>
<p>Devo dire che sono rimasto sconcertato. Quando ho collegato questo piccolo scatolotto cinese alle due B&amp;W CM7 non volevo credere alle mie orecchie.</p>
<p>Ho riscoperto il piacere della musica &#8220;fine a sé stessa&#8221;, cioè saper godere delle sonorità prodotte dagli strumenti a prescindere dal fatto di conoscere e apprezzare il componimento musicale nel suo complesso.</p>
<p>Ho avuto i brividi quando i tweeter delle B&amp;W hanno riprodotto il suono del plettro sulla chitarra classica in modo davvero naturale e realistico&#8230; mai nessun amplificatore fino ad ora aveva saputo emozionarmi in questo modo. Ad un certo punto, chiudendo gli occhi, ho avuto davvero la sensazione che davanti a me ci fosse un sassofonista impegnato in un assolo.</p>
<p>I bassi sono profondi, dinamici e ben controllati, i medi risultato dolci ma allo stesso tempo pieni di informazioni e ben distinguibili, e gli alti sono cristallini e per nulla affaticanti.</p>
<p>La tridimensionalità degli strumenti è ottima, ogni strumento ha la sua precisa collocazione &#8220;sul palco&#8221;, e la sensazione è quella di trovarsi davvero in un localino dove si ascolta il jazz, con l&#8217;orchestra tutt&#8217;attorno.</p>
<p><strong>Conclusione:</strong></p>
<p>Posso dire senza tanto girarci attorno, che questo Muse (insieme ad altri ottimi prodotti sempre basati sul chip TA 2024), suona probabilmente meglio di qualsiasi altro amplificatore &#8220;tradizionale&#8221; al di sotto dei 2.000 euro.</p>
<p>Sinceramente all&#8217;inizio ero un po&#8217; scettico, pensavo che le mie Cm7 avessero bisogno di qualcosa di più &#8220;nobile&#8221; per essere sfruttate al meglio&#8230; e già rabbrividivo all&#8217;idea di dover spendere 2.000 euro per un amplificatore stereo nuovo (il mio vecchio Yamaha dei primi &#8216;80 iniziava a non piacermi più, mentre i sintoamplificatori preferisco utilizzarli per l&#8217;home theatre, e non per un uso stereo&#8230;).</p>
<p>Dopo aver scoperto i T-amp, dopo aver costruito un finale multicanale basato su schede Sure Electronics classe T (<a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/12/26/come-costruire-un-amplificatore-multicanale-in-classe-t/" target="_blank">che potete leggere in queste pagine</a>), non ho potuto fare a meno di acquistare finalmente un ampli già &#8220;pronto all&#8217;uso&#8221;, basato sul rinomato chip TA 2024.</p>
<p>Era da tanto che sul <a href="http://t-class.niceboard.net/" target="_blank">T-forum</a> ne sentivo parlare, e finalmente mi sono deciso. E ringrazio ancora gli utenti di quel forum che hanno fatto sì che rompessi gli indugi e ordinassi tutto quelle che alla fine si è rivelato l&#8217;acquisto con il migliore rapporto qualità prezzo possibile in ambito audio.</p>
<p>Difetti ? Forse uno: con un amplificatore del genere, visto il &#8220;wattaggio&#8221; (solo 15 watt per canale), non vi sarà possibile sonorizzare il campo sportivo per la festa di fine anno: dovrete &#8220;accontentarvi&#8221; di sentire, benissimo, a volumi giusti, la vostra musica preferita, nel vostro salotto.</p>
<p>E credetemi, non è poco.</p>
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