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	<title>Gorilla Digitale: audio, video, internet e computer. Tecnologia semplice ! &#187; casse</title>
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	<description>Un blog sui mondo della tecnologia: audio, video, internet, computer e games, spiegati in modo semplice e comprensibile a tutti.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 12 Feb 2011 08:02:57 +0000</lastBuildDate>
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  <title>Gorilla Digitale: audio, video, internet e computer. Tecnologia semplice !</title>
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		<title>Home theatre: guida a Dolby e Dts con Hdmi e altri cavi di collegamento</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 13:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Le codifiche audio (Dolby Digital, Dts, Dolby True Hd, Dolby Pro Logic e chi più ne ha più ne metta) sono sempre state un argomento molto interessante quanto articolato e spinoso, soprattutto per gli utenti alle prime armi.
Hdmi, Spdif, cavo ottico, cavo coassiale, Dolby di qua, Dts di là: spesso ci si perde tra le ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_915" class="wp-caption aligncenter" style="width: 482px"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/dolby-vs-dts.png"><img class="size-full wp-image-915 " title="dolby vs dts" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/dolby-vs-dts.png" alt="dolby vs dts" width="472" height="227" /></a><p class="wp-caption-text">Dolby Digital e Dts surround</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le codifiche audio (<strong>Dolby Digital</strong>, <strong>Dts</strong>, Dolby True Hd, Dolby Pro Logic e chi più ne ha più ne metta) sono sempre state un argomento molto interessante quanto articolato e spinoso, soprattutto per gli utenti alle prime armi.</p>
<p style="text-align: justify;">Hdmi, Spdif, cavo ottico, cavo coassiale, Dolby di qua, Dts di là: spesso ci si perde tra le mille specifiche tecniche e non si riesce a capire <strong>quale diavolo di cavo</strong> sia meglio utilizzare, quale sia la <strong>codifica migliore</strong>, quali siano <strong>gli standard e le differenze tra i vari supporti</strong> (in particolare Dvd e Blu Ray).</p>
<p style="text-align: justify;">Che dite, facciamo un po&#8217; di chiarezza ? Proviamoci&#8230; !</p>
<p><span id="more-830"></span><strong> </strong></p>
<p><!--pagetitle:Introduzione--></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Introduzione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Due parole per introdurre l&#8217;argomento. Le <strong>codifiche audio multicanale </strong>(Dolby e Dts sono le due &#8220;aziende&#8221; che stanno dietro a queste tecnologie) sono una utilizzate sui supporti audio/video (principalmente Dvd e Blu Ray disc, ma sono presenti anche nel segnale audio proveniente dal decoder di Sky o da console per videogiochi come Xbox 360 e Ps3) e  consentono la <strong>riproduzione della componente audio in modo da ottenere un effetto &#8220;surround&#8221;</strong>, sfruttando quindi più di una semplice coppia di diffusori, rendendo possibile la realizzazione di un vero &#8220;home theatre&#8221;, cioè &#8220;cinema casalingo&#8221; (sarebbe più appropriato, in questo caso, parlare di Home Cinema).</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una sorta di &#8220;evoluzione&#8221; della stereofonia: non più solo due casse (e due segnali audio, destro e sinistro), ma 6, 8, o 9 casse, ed altrettanti segnali distinti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il concetto alla base dell&#8217;audio multicanale è molto simile a quello dell&#8217;audio stereo: al posto di avere due tracce (destra e sinistra) avremo però formati complessi, che consentono di originare più canali (tipicamente 5.1 canali, ma anche di più).</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema, oggi, è che la confusione regna sovrana. Ci sono davvero tantissime tipologie di &#8220;tecnologia surround&#8221; e spesso si rischia di fare confusione. Per farvi capire di cosa sto parlando, vi basti guardare questa lista:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #000000;">Dolby Surround</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby Pro Logic</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby Pro Logic II</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby Pro Logic IIx</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby Pro Logic IIz<br />
</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dts Neo:6</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby Digital</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby Digital Ex</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dts</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dts -es</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby <em>Digital Plus</em></span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby <em>True Hd</em></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><em>Dts Hd <em>High Resolution</em></em></span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dts Hd <em>Master Audio</em></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questo elenco fa capire quale sia il grado di complessità che ha raggiunto il mondo dell&#8217;home theatre. Una guerra senza esclusione di colpi, quella tra Dolby e Dts, che ha fatto nascere questa moltitudine di standard, spesso difficili da &#8220;catalogare&#8221;. Lo scopo di questa guida è proprio questo: cercare di capire meglio le differenze tra le varie tipologie di &#8220;codec&#8221; per il surround.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, per godere dell&#8217;audio multicanale presente nei Dvd e Blu Ray, occorre molto di più di un semplice impianto stereo: è necessario un sintoamplificatore multicanale collegato ad un insieme più o meno numeroso di casse audio. Per sapere di cosa sto parlando vi rimando alla mia guida sulla <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/23/natale-high-tech-sintoamplificatori/" target="_blank">scelta del sintoamplificatore</a> e magari una letturina alla <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/26/natale-high-tech-casse-audio/" target="_blank">guida sulla scelta delle casse</a> non farebbe male (per chi è proprio a digiuno).</p>
<p style="text-align: justify;">La &#8220;catena dell&#8217;audio/video&#8221;, in un impianto home theatre, schematizzando molto, è sostanzialmente questa:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-28.png"><img class="alignnone size-full wp-image-839" title="Catena audio video" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-28.png" alt="Catena audio video" width="504" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Vediamola in dettaglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ha origine con la sorgente dell&#8217;informazione audio/video, che può essere, Dvd, un videogioco o il segnale proveniente dalla nostra antenna satellitare o tradizionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa &#8220;sorgente&#8221; ha al suo interno, tra le altre cose, le tracce audio che contengono la colonna sonora, i dialoghi e gli effetti del film, oltre che, ovviamente la traccia video. La parte audio può essere codificata secondo vari standard (che vedremo tra breve).</p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo come esempio il Dvd.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Il lettore</strong>, una volta inserito il disco, inizierà a leggerne il contenuto e &#8220;tirerà fuori&#8221; due segnali: un segnale video e un segnale audio.</li>
<li>Il segnale video può essere indirizzato direttamente al dispositivo per la visualizzazione (un tv, oppure un proiettore), mentre il segnale audio viene <strong>inviato al sintoamplificatore</strong>.</li>
<li>Quest&#8217;ultimo si occuperà di <strong>decodificare il segnale</strong> ricevuto, ad amplificarlo, e ad inviarlo alle casse.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><em>Nota 1: alcuni lettori hanno la possibilità di decodificare autonomamente le tracce audio: ciò significa che, se abbiamo un lettore di questo tipo, possiamo decidere di inviare il segnale audio già decodificato al nostro sintoamplificatore, che si limiterà, in questo caso, ad amplificare il segnale.</em><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nota 2: il segnale video a volte può essere inviato al sintoamplificatore, al posto che direttamente al Tv. Questo può avvenire per varie ragioni, che mi riservo di illustrare in separate sede.<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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</script></p>
<p style="text-align: justify;">Se ci concentriamo sulla parte audio dello schema (evitando di prendere in considerazione le linee tratteggiate) noteremo come esistano due tipi di cavi: cavi di segnale e cavi di potenza.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>I cavi di segnale sono quei cavi che si occupano di far transitare le informazioni relative alle tracce audio da un apparecchio all&#8217;altro. Si tratta di un segnale non amplificato, e può essere un segnale analogico o digitale.</li>
<li>I cavi di potenza, invece, servono a trasportare il segnale analogico amplificato verso le casse.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Home theatre e arredamento: qualche consiglio pratico</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/28/home-theatre-e-arredamento-qualche-consiglio-pratico/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/28/home-theatre-e-arredamento-qualche-consiglio-pratico/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 14:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Scimmia]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[casse]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[home theatre]]></category>

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		<description><![CDATA[
Per concludere questa carrellata prenatalizia sull&#8217;home theatre, mi permetto di darvi qualche consiglio pratico sull&#8217;arredamento della stanza che andrà ad ospitare il vostro impianto.
Come sempre, vi consiglio di visitare l&#8217;ottimo AvMagazine forum, in particolare la sezione delle realizzazioni Home Theatre, fonte inesauribile di ispirazione e di spunti per migliorare costantemente il nostro mondo surround.
Specifico inoltre ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" style="margin-top: 15px; margin-bottom: 15px; border: 1px solid black;" title="Home theatre" src="http://www.simcoelectric.com/Portals/0/SIMCO%203%20home_theatre.jpg" alt="SIMCO%203%20home theatre Home theatre e arredamento: qualche consiglio pratico" width="437" height="264" /></p>
<p style="text-align: left; ">Per concludere questa carrellata prenatalizia sull&#8217;home theatre, mi permetto di darvi qualche consiglio pratico sull&#8217;arredamento della stanza che andrà ad ospitare il vostro impianto.</p>
<p style="text-align: left; "><span id="more-371"></span>Come sempre, vi consiglio di visitare l&#8217;ottimo AvMagazine forum, in particolare la<a href="http://www.avmagazine.it/forum/forumdisplay.php?f=79" target="_blank"> sezione delle realizzazioni Home Theatre</a>, fonte inesauribile di ispirazione e di spunti per migliorare costantemente il nostro mondo surround.</p>
<p style="text-align: left; ">Specifico inoltre che in Italia esistono tecnici specializzati in grado di &#8220;ottimizzare&#8221; una vostra eventuale stanza dedicata all&#8217;home theatre, avvalendosi di speciali strumentazioni e software che sicuramente consentono di ottenere un risultato finale, in termini di resa sonora, molto superiore rispetto ad una semplice taratura &#8220;ad orecchio&#8221;.</p>
<p style="text-align: left; ">Se però volete cimentarvi voi stessi nel modificare o predisporre la vostra sala per <strong>migliorarne il suono</strong>, dovreste adottare alcuni piccoli accorgimenti.</p>
<p style="text-align: left; ">Iniziamo col dire che la forma e l&#8217;arredamento della stanza sono parametri fondamentali che contribuiscono a determinare la bontà di un impianto audio (sia tradizionale stereo che surround). Se è infatti vero che è importante scegliere accuratamente i componenti &#8220;hardware&#8221; sulla base delle proprie esigenze (e budget), è anche vero che è importante capire che l&#8217;<strong>ambiente</strong> dove questi verranno inseriti, <strong>modifica sostanzialmente</strong> la loro resa.</p>
<p style="text-align: left; ">Quasi scontato dire che una stanza tendenzialmente &#8220;vuota&#8221; (o &#8220;minimal&#8221; come si dice oggi, ad indicare un tipo di arredo molto essenziale, dalle forme pulitissime) probabilmente suonerà <strong>peggio di un salotto pieno</strong> di librerie, arazzi e tappeti.</p>
<p style="text-align: left; ">La presenza di materiali &#8220;rugosi&#8221; (come i tappeti o i tendaggi) contribuisce infatti a migliorare la resa sonora: questi materiali infatti aiutano ad &#8220;assorbire&#8221; i riverberi e gli &#8220;echi&#8221; indesiderati che si producono nel momento in cui il suono prodotto dai vostri diffusori rimbalza (letteralmente) sulle vostre nude pareti di casa.</p>
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<p style="text-align: left; ">Se ci si pensa, in effetti, il miglior modo di ascoltare musica è sentirla arrivare, per quanto possibile, <strong>dalla fonte principale</strong> (le casse) e non da altre fonti &#8220;sporche&#8221; (un muro posto a lato delle casse che fa rimbalzare il suono e lo &#8220;sporca&#8221; irrimediabilmente).</p>
<p style="text-align: left; ">Per questa ragione, è bene cercare, per quanto possibile, di riempire la vostra stanza di oggetti &#8220;rugosi&#8221; ed infarcirla di tessuti.</p>
<p style="text-align: left; ">Gli escamotage più noti e semplici, sono spesso anche i più efficaci:</p>
<ol>
<li> <strong>Tappeti</strong>: è bene piazzare tappeti molto vicino alle casse (soprattutto alle frontali), in quanto la densità dei tessuti (soprattutto se molto &#8220;pelosi&#8221;) tende ad assorbire i primi rimbalzi di suono generati appena oltre i &#8220;piedi&#8221; delle casse</li>
<li><strong>Tendaggi</strong>: anche qui, più superficie di tessuto riuscite ad inserire, meglio è: le tende, magari spesse, consentono di attutire i riflessi sonori indesiderati che rimbalzano da casse a parete e da parete a parete</li>
<li><strong>Librerie</strong>: anche i libri, nel loro piccolo, possono aiutarvi, oltre che a migliorare la vostra cultura, a migliorare il suono della vostra sala audio. Una libreria, infatti, è connotata da una discreta &#8220;rugosità&#8221;,  in quanto i volumi sono disposti in maniera &#8220;irregolare&#8221; sugli scaffali (libri più alti, più bassi, di diversa forma e disposizione) e perciò contribuiscono a &#8220;spezzare&#8221; le onde sonore, col risultato che il &#8220;rimbalzo&#8221; sarà meno nocivo. Contribuiscono inoltre a migliorare il suono poichè &#8220;riempiono l&#8217;ambiente&#8221; (vedi punto successivo)</li>
<li><strong>Quantità di oggetti/arredi</strong>: tavoli, sedie, mobili soprammobili: meno aria c&#8217;è in una stanza, meno sarà il rimbombo interno. E&#8217; infatti logico pensare che, se è vero che i suoni si propagano in aria, se riusciamo a togliere quest&#8217;ultima (&#8220;sostituendola&#8221; con dei mobili o  degli oggetti), minore sarà il suono di riverbero</li>
<li><strong>Materiali particolari</strong>: se avete la fortuna di avere una sala da dedicare all&#8217;Home Theatre, o se siete particolarmente coraggiosi (viste le reazioni che potreste provocare nei confronti della vostra consorte, se ne avete una) potreste pensare di applicare alle pareti dei materiali appositi, i cosiddetti pannelli &#8220;fono-assorbenti&#8221;. Uno molto utilizzato, viste le qualità di fono assorbenza in relazione al prezzo (abbastanza accessibile) è l&#8217;espanso piramidale, le famose &#8220;piramidi&#8221; che hanno caratterizzato e continuano a caratterizzare il &#8220;confessionale&#8221; del grande fratello, per fare un esempio molto &#8220;POP&#8221;.<br />
Questo materiale, vista la sua densità e la sua morfologia, consente di abbattere notevolmente i rimbombi ambientali. Se ne possono trovare di diversi colori nei principali distributori di materiali per il &#8220;fai da te&#8221; (i vari Le Roy Merlin, Brico, Castorama&#8230;) e costano dai 10 ai 30 euro al metro quadro (parlo sempre di materiali &#8220;non professionali&#8221; per i quali si arriva a spendere probabilmente anche il doppio). L&#8217;applicazione di questi materiali può essere fatta sia a parete (potreste usare dei semplici chiodini per fissare i pannelli al muro), sia a soffitto. In questo caso il fissaggio è ben più impegnativo, e vi servirà un collante apposito (se vi interessa quale, chiedete nei commenti). Non pensate di utilizzare del nastro biadesivo per applicare i pannelli a soffitto: inizialmente potreste essere portati ad fare questa scelta, vista l&#8217;apparente leggerezza dei materiali, ma successivamente potreste rischiare di spendere molti soldi per pagarvi la terapia da uno strizza-cervelli. Sconsigliatissimo.</li>
<li><strong>Bass trap</strong><strong>s</strong>: le &#8220;bass traps&#8221; sono degli oggetti tubolari di dimensioni variabili riempiti di appositi materiali che, posizionati adeguatamente (spesso negli angoli delle stanze) possono contribuire in modo decisivo a &#8220;catturare&#8221; determinate frequenze (in particolare i bassi). Per approfondire l&#8217;argomento vi rimando a <a href="http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=150562" target="_blank">questo topic</a> di AvMagazine.</li>
</ol>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 444px"><img title="Espanso Piramidale" src="http://www.tonuccisnc.it/intra/upload/prodotti/image/scaled/img_51_620x.jpg" alt="img 51 620x Home theatre e arredamento: qualche consiglio pratico" width="434" height="233" /><p class="wp-caption-text">Espanso Piramidale</p></div>
<p style="text-align: left;">Tenendo a mente questi semplici consigli, non solo potrete incrementare la resa sonora della vostra sala d&#8217;ascolto, ma otterrete come risultato collaterale, una riduzione (seppur minima) del &#8220;rumore&#8221; generato dalla vostra attività &#8220;audio&#8221;, con sommo gaudio di vostra moglie o dei vostri vicini di casa.</p>
<p style="text-align: left;">Se vi è piaciuto questo articolo, segnalatemi usando le icone qua sotto, oppure tramite bottoni a lato.</p>
<p style="text-align: left; ">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guida all&#8217;acquisto: casse audio per home theatre</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/26/natale-high-tech-casse-audio/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Scimmia]]></category>
		<category><![CDATA[casse]]></category>
		<category><![CDATA[diffusori]]></category>
		<category><![CDATA[subwoofer]]></category>
		<category><![CDATA[surround]]></category>
		<category><![CDATA[tweeter]]></category>

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		<description><![CDATA[
Proseguiamo il filone dei &#8220;consigli per gli acquisti&#8221; con un tema sempre legato al mondo dell&#8217;home theatre: le casse audio, o più correttamente i &#8220;diffusori acustici&#8221;.
Mi avvalgo, come di consueto, dei servigi di Wikipedia per definire in modo chiaro e conciso l&#8217;argomento di questo post.

Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.
Un diffusore acustico, o anche semplicemente diffusore se ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-299 alignnone" style="border: 0pt none; margin-top: 15px; margin-bottom: 15px;" title="B&amp;W CMC2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/cmc2.jpg" alt="B&amp;W CMC2" width="424" height="200" /></p>
<p style="text-align: left;">Proseguiamo il filone dei &#8220;consigli per gli acquisti&#8221; con un tema sempre legato al mondo dell&#8217;home theatre: le casse audio, o più correttamente i &#8220;diffusori acustici&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Mi avvalgo, come di consueto, dei servigi di Wikipedia per definire in modo chiaro e conciso l&#8217;argomento di questo post.</p>
<blockquote style="text-align: left;">
<h3 id="siteSub">Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.</h3>
<p>Un <strong>diffusore acustico</strong>, o anche semplicemente <strong>diffusore</strong> se è chiaro il contesto acustico, è un <a title="Trasduttore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trasduttore">trasduttore</a> o un insieme di trasduttori che trasformano il segnale elettrico proveniente da un <a title="Amplificatore acustico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amplificatore_acustico">amplificatore acustico</a> in suono.</p></blockquote>
<p style="text-align: left;"><!-- start content --></p>
<p style="text-align: left;">In soldoni, dico io, quell&#8217;apparecchio che, collegato al vostro amplificatore (o <a href="../2009/11/23/natale-high-tech-sintoamplificatori/" target="_self">sintoamplificatore</a>), trasforma la corrente elettrica in suono.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-258"></span></p>
<p style="text-align: left;"><!--pagetitle:Struttura delle casse--></p>
<p style="text-align: left;">Sempre in soldoni, il meccanismo alla base della &#8220;generazione del suono&#8221;, prevede che la corrente elettrica venga utilizzata dal diffusore per far letteralmente &#8220;muovere&#8221; gli altoparlanti (o speaker) per far si che l&#8217;aria mossa generi un particolare suono.</p>
<p style="text-align: left;">Come è composto un diffusore ? Facciamo l&#8217;elenco della spesa:</p>
<ol style="text-align: left;">
<li><strong>Un contenitore/mobile</strong>: la &#8220;cassa&#8221; visibile dall&#8217;esterno, di dimensioni molto variabili (si trovano diffusori <a href="http://www.geeky-gadgets.com/super-mini-cube-speaker/" target="_blank">grossi quanto un dado</a> così come <a href="http://www.nerdbeach.com/post/Worlds-Largest-Horn-Subwoofer-Makes-Impressive-Home-Theater.aspx" target="_blank">grossi quanto intere stanze</a>). E&#8217; praticamente l&#8217;involucro nel quale vengono ospitati gli altri componenti. Spesso è di materiale pregiato (legni particolari).</li>
<li><strong>Uno o più altoparlanti</strong>: gli altoparlanti sono il cuore del diffusore. E&#8217; appunto il vero trasduttore che, per mezzo di una bobina immersa in un campo magnetico, converte segnali elettrici in forza elettromagnetica in grado di far muovere il componente che produrrà il suono. Nella foto sopra, potete vedere un diffusore dotato di quattro altoparlanti: un tweeter (che serve per riprodurre gli acuti, detti anche &#8220;alte frequenze&#8221;, come il suono di un bicchiere che si rompe, o le &#8220;S&#8221; pronunciate in un dialogo), un mid-range (che serve per riprodurre i medi, detti anche &#8220;medie frequenze&#8221;, come la maggior parte dei suoni emessi da una persona che parla), e due woofer (che servono per riprodurre i bassi, detti anche &#8220;basse frequenze&#8221;, come il suono di un&#8217;esplosione). Lavorando contemporaneamente, gli altoparlanti, hanno la possibilità di generare una gamma infinita di suoni.</li>
<li><strong>Un cross-over</strong>: è un componente elettrico che, nel caso di diffusori dotati di più altoparlanti (come quello in foto) si occupa di smistare il segnale audio in ingresso verso i vari altoparlanti, affichè questi riproducano solo determinate frequenze (acuti, medi o bassi).</li>
<li><strong>Del materiale fono-assorbente: </strong>per ottimizzare la resa sonora complessiva, ed evitare rimbombi poco piacevoli, nei mobili dei diffusori viene inserito del materiale apposito (espanso, schiuma, ecc.).</li>
<li><strong>Dei connettori: </strong>le classiche &#8220;prese&#8221; che servono per collegare il diffusore al vostro amplificatore audio.</li>
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<p style="text-align: left;">Questo elenco, per i più inesperti, dovrebbe essere più che sufficiente a fornire una panoramica di base.<br />
Come scegliere quindi i diffusori per il vostro Home Theatre ?</p>
<p style="text-align: left;">Partiamo col dire che, a prescindere che scegliate una <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/23/natale-high-tech-sintoamplificatori/" target="_self">configurazione 5.1 o 7.1</a>, ogni cassa ha peculiarità diverse. Vediamo perchè.</p>
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