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	<title>Gorilla Digitale: audio, video, internet e computer. Tecnologia semplice !</title>
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	<description>Un blog sui mondo della tecnologia: audio, video, internet, computer e games, spiegati in modo semplice e comprensibile a tutti.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 02 Feb 2010 07:49:06 +0000</lastBuildDate>
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  <title>Gorilla Digitale: audio, video, internet e computer. Tecnologia semplice !</title>
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		<item>
		<title>Vecchi sintoampli e HDMI &#8220;zoppo&#8221; su segnali video analogici</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2010/02/02/vecchi-sintoampli-e-hdmi-zoppo-su-segnali-video-analogici/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 07:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Scimmia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Torniamo a parlare un po&#8217; di home theatre, che è poi una delle colonne portanti di Gorilla Digitale.
Durante le vacanze natalizie non ho potuto evitare di fare qualche giro in alcuni negozi specializzati in audio/video della mia zona, per cercare di scovare qualche bell&#8217;ammenicolo HT usato, magari da pagare quattro soldi.


In particolare avrei voluto sostituire ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/02/Onkyo_TX-SR803.jpg"><img class="size-full wp-image-1665  alignnone" title="Onkyo_TX-SR803" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/02/Onkyo_TX-SR803.jpg" alt="Onkyo TX SR803 Vecchi sintoampli e HDMI zoppo su segnali video analogici" width="480" height="179" /></a></p>
<p>Torniamo a parlare un po&#8217; di <strong>home theatre</strong>, che è poi una delle colonne portanti di Gorilla Digitale.</p>
<p>Durante le vacanze natalizie non ho potuto evitare di fare qualche giro in alcuni negozi specializzati in <strong>audio/video</strong> della mia zona, per cercare di scovare qualche bell&#8217;ammenicolo HT usato, magari da pagare quattro soldi.</p>
<p><span id="more-1664"></span></p>
<p><!--pagetitle:Introduzione--></p>
<p>In particolare avrei voluto sostituire il mio vecchio (ma ancora ottimo) <strong>Cambridge Auodio</strong> (un 540R), molto ben suonante ma privo di <strong>HDMI</strong>, per cui, avendo ormai un buon numero di apparecchi dotati di tale interfaccia, mi è sembrato giusto provare a sostituire il caro vecchio sintoampli inglese.</p>
<p>I criteri per la scelta di questo nuovo sintoampli sono abbastanza peculiari:</p>
<p>- non mi interessa la componente &#8220;amplificatore&#8221; (lo so, è paradossale), perchè affido quest&#8217;ultima al mio <strong>finale classe T</strong> autocostruito, che mi dà sempre più soddisfazione</p>
<p>- vorrei un sinto dotato di <strong>Pre-Out</strong>, per poter collegare il mio finale multicanale</p>
<p>- vorrei almeno (minimo sindacale) 2 entrate hdmi</p>
<p>- vorrei che il sinto possa ricevere il segnale <strong>PCM multicanale</strong> non compresso erogato dal mio lettore Blu Ray</p>
<p>- vorrei<strong> 7.1 canali</strong>: è vero che, in effetti, di blu ray con audio italiano 7.1 ce ne sono meno delle mosche bianche, ma è anche vero che questo benedetto <strong>Pro Logic IIx</strong> qualcosa dovrà pur fare&#8230;</p>
<p>- non mi interessa un ampli che supporti &#8220;a bordo&#8221; le nuove decodifiche (per le ragioni del punto sopra)</p>
<p>Detto questo, si parte con la ricerca. Solitamente passo le ore su ebay, sui siti specializzati e suoi forum, a confrontare, paragonare, leggere recensioni e chi più ne ha più ne metta. Questa volta, invece, voglio agire &#8220;de panza&#8221;, uscire di casa e tornare con un bel sintoampli sotto il braccio (si fa per dire <img src='http://www.gorilladigitale.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="Vecchi sintoampli e HDMI zoppo su segnali video analogici" />   ).</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script><br />
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</script></p>
<p>Inizia quindi il mio pellegrinaggio verso una delle mete più &#8220;Home Theatre&#8221; della mia città (non dico il nome per non fare pubblicità).</p>
<p>Arrivato nel reparto dell&#8217; usato, la scelta non è vastissima: un Denon visibilmente eroso dagli anni, ed un Onkyo che mi sembra avere ancora qualcosa da dire.<br />
Mi concentro quindi sull&#8217;Onkyo.</p>
<p>Si tratta di un <strong>Onkyo 803</strong>:</p>
<ul>
<li>sintoampli 7.1 canali</li>
<li>105 watt per canale su 8 ohm</li>
<li>certificato THX select 2</li>
<li>supporta tutte le codifiche classiche (Dolby Digital e DTS)</li>
<li>più il Dolby Pro Logic IIx</li>
<li>dispone di due ingressi e un&#8217;uscita HDMI</li>
<li>più le solite altre entrate/uscite analogiche e digitali (ottiche e coassiali).</li>
</ul>
<p>Visto il prezzo (attorno ai 250 euro), e visto che un 7.1 a meno di 500 euro è difficile trovarlo (nuovo)&#8230; e soprattutto vista la smania natalizia di voler avere un pezzo nuovo per l&#8217;home theatre, non mi sono lasciato scappare l&#8217;occasione e ho aperto il portafoglio.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mini Corso Excel &#8211; appendice sul cerca vert</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2010/01/29/mini-corso-excel-appendice-sul-cerca-vert/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2010/01/29/mini-corso-excel-appendice-sul-cerca-vert/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 08:04:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide Software]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[corso excel]]></category>
		<category><![CDATA[Excel]]></category>

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		<description><![CDATA[
Salve a tutti !
Era un po&#8217; che non pubblicavo qualcosa: ho avuto molto da fare negli ultimi tempi, per cui non sono proprio riuscito a scrivere nulla. Questa mattina però, mi sono imbattuto in un commento (pubblicato da un utente in uno degli articoli sul &#8220;corso di excel&#8221;), nel quale mi si fa una domanda, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel.jpg"><img class="alinone size-full wp-image-1661" title="excel" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel.jpg" alt="excel Mini Corso Excel   appendice sul cerca vert" width="427" height="159" /></a></p>
<p>Salve a tutti !</p>
<p>Era un po&#8217; che non pubblicavo qualcosa: ho avuto molto da fare negli ultimi tempi, per cui non sono proprio riuscito a scrivere nulla. Questa mattina però, mi sono imbattuto in un commento (pubblicato da un utente in uno degli articoli sul &#8220;corso di excel&#8221;), nel quale mi si fa una domanda, che riassumo più o meno così:</p>
<blockquote><p>&#8221; è possibile, scrivendo un determinato testo in una cella, far comparire, nella cella a fianco, un determinato dato, prendendo come base dati un altro foglio di excel ? &#8220;</p></blockquote>
<p>Fortunatamente Excel è molto completo come programma (ci si può fare davvero molto, ve lo garantisco), ed è compresa anche questa possibilità.</p>
<p>Vediamo brevemente come fare.</p>
<p><span id="more-1649"></span></p>
<p>Partiamo dalla situazione di partenza. Una colonna intestata &#8220;Nome&#8221;, ed una colonna intestata &#8220;Età&#8221; (potrebbe essere qualsiasi altra cosa, ma è giusto per semplificare).</p>
<p>Vediamole:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/corso-excel-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1650" title="corso excel 1" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/corso-excel-1.jpg" alt="corso excel 1 Mini Corso Excel   appendice sul cerca vert" width="163" height="183" /></a></p>
<p>Abbiamo poi un altro foglio di lavoro, all&#8217;interno del quale ci sono i dati dai quali vogliamo attingere. Vediamolo:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/corso-excel-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1651" title="corso excel 2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/corso-excel-2.jpg" alt="corso excel 2 Mini Corso Excel   appendice sul cerca vert" width="181" height="184" /></a></p>
<p>Ora, il nostro problema è: vorremmo poter &#8220;scrivere&#8221; (a mano), nel primo foglio, uno dei nomi di battesimo contenuti nel secondo foglio, e vorremmo che nella colonna &#8220;Età&#8221;, venisse scritto in automatico il valore corretto.</p>
<p>Tutto questo è facilmente risolvibile con la cara vecchia formula &#8220;cerca.vert&#8221;.</p>
<p>Vediamo come fare.</p>
<p>&#8220;Dipingiamo&#8221; la colonna B (dove c&#8217;è l&#8217;età), del primo foglio (quella che è ancora vuota), di un colore a nostra scelta. Per farlo, selezioniamo la colonna con il mouse, e scegliamo un colore di riempimento delle dalla barra degli strumenti. Il colore ci serve a ricordare che la colonna B del primo foglio, è una colonna &#8220;speciale&#8221;, all&#8217;interno della quale vi saranno delle formule (da non modificare).</p>
<p>Il risultato è più o meno questo:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/corso-excel-3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1652" title="corso excel 3" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/corso-excel-3.jpg" alt="corso excel 3 Mini Corso Excel   appendice sul cerca vert" width="183" height="161" /></a></p>
<p>Ora, nella prima colonna, proviamo a scrivere &#8220;Giovanni&#8221;. Chiaramente nella colonna età non comparirà niente (ovviamente&#8230; non ci sono ancora le forumule !!! <img src='http://www.gorilladigitale.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="Mini Corso Excel   appendice sul cerca vert" />   )</p>
<p>E allora provvediamo subito. Abbiamo detto che dobbiamo scrivere una formula con il cerca.vert che &#8220;punti&#8221; su un altro foglio per il procacciamento dei dati. Vediamo come scriverla.</p>
<p>NB: nel mio caso, il primo foglio si chiama &#8220;Foglio1&#8243;, il secondo foglio si chiama &#8220;Dati&#8221; (per rinominare i fogli vi basta fare doppio click sul loro nome, nella parte in basso della finestra di excel, ed inserirne uno nuovo).</p>
<p>La formula che andiamo a scrivere, dirà ad Excel di leggere il valore della cella A2, andare a vedere nel foglio &#8220;Dati&#8221;, cercare quel valore (il nome), e restituirci il valore a fianco (l&#8217;età).</p>
<p>E cioè:</p>
<p>=cerca.vert(quale_valore;dove_lo_cerco;con_quale_criterio)</p>
<p>Per cui posizioniamoci nella cella B2 e scriviamo la formula.</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/corso-excel-5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1653" title="corso excel 5" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/corso-excel-5.jpg" alt="corso excel 5 Mini Corso Excel   appendice sul cerca vert" width="418" height="80" /></a></p>
<p>La formula è quindi:</p>
<p>=cerca.vert(A2;dati!A:B;2;falso)</p>
<p>che significa appunto:</p>
<p>cerca il valore che vedi nella cella A2;<br />
cercalo nel foglio dati e precisamente nell&#8217;intervallo che comprende le colonne da A a B;<br />
una volta che l&#8217;hai trovato, dammi il valore che gli sta a fianco (il 2 significa la seconda colonna a partire dalla &#8221; A &#8220;, compresa la A);<br />
sii preciso nei risultati</p>
<p>Specifico che il parametro &#8220;dove lo cerco&#8221;, ha la seguente forma:</p>
<p>nome_foglio!colonna_iniziale:colonna_finale</p>
<p>Si fa molto più in fretta a selezionare le colonne col mouse (dopo che avete scritto il punto e virgola dopo &#8220;A2&#8243;, nella formula), piuttosto che scrivere a mano&#8230; ma sapere cosa vuol dire direi che non guasta.</p>
<p>A questo punto, premiamo invio, e vediamo il risultato:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/corso-excel-6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1654" title="corso excel 6" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/corso-excel-6.jpg" alt="corso excel 6 Mini Corso Excel   appendice sul cerca vert" width="161" height="62" /></a></p>
<p>Excel va a pescare il valore &#8220;Giovanni&#8221; e mi restituisce il valore che ha a fianco, cioè l&#8217;età.</p>
<p>Ora selezioniamo la cella B2 e premiamo sulla tastiera &#8220;Ctrl C &#8221; , cioè contemporaneamente il tasto CTRL e il tasto C (è la scorciatoia per la funzione &#8220;copia&#8221;).</p>
<p>Fatto ciò, selezioniamo un bel po&#8217; di celle sotto la B2, in questo modo:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/corso-excel-7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1655" title="corso excel 7" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/corso-excel-7.jpg" alt="corso excel 7 Mini Corso Excel   appendice sul cerca vert" width="170" height="196" /></a></p>
<p>Una volta selezionate le celle, premiamo CTRL V (che è la scorciatoia per incollare i dati, cioè la nostra formula).</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/corso-excel-8.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1656" title="corso excel 8" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/corso-excel-8.jpg" alt="corso excel 8 Mini Corso Excel   appendice sul cerca vert" width="169" height="201" /></a></p>
<p>Che schifezza di risultati ! Eppure è normale che sia così: nelle celle a fianco a quelle che non hanno valori (i nomi di battesimo), comparirà un tristissimo &#8221; #N/D &#8220;, che significa semplicemente che Excel non trova quello che vogliamo.</p>
<p>A questo punto, possiamo DIMENTICARCI della colonna B (l&#8217;abbiamo preparata a puntino con la sua bella formula all&#8217;interno), e possiamo iniziare a lavorare sulla colonna A, inserendo i nomi che vogliamo per vedere se c&#8217;è corrispondenza con i nostri dati.</p>
<p>Un piccolo esempio:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/corso-excel-9.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1657" title="corso excel 9" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/corso-excel-9.jpg" alt="corso excel 9 Mini Corso Excel   appendice sul cerca vert" width="169" height="201" /></a></p>
<p>Come possiamo vedere, le celle nelle quali scriviamo un nome di battesimo contenuto nel foglio dati, darà come risultato nella colonna a fianco l&#8217;età della persona. In caso non vi sia corrispondenza, il risultato sarà, ovviamente &#8221; #N/D.</p>
<p>Spero che la guida possa essere stata utile a molti !</p>
<p>Alla prossima,</p>
<p>Gorilla</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Prova d&#8217;ascolto: B&amp;W CM7 e Muse T-amp</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2010/01/17/prova-dascolto-bw-cm7-e-muse-t-amp/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 10:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
		<category><![CDATA[diffusori]]></category>
		<category><![CDATA[prove d'ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[t-amp]]></category>

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		<description><![CDATA[
Una breve prova d&#8217;ascolto, oggi, che ha come oggetto, più che le casse (delle quali si è già scritto davvero moltissimo&#8230;), il piccolo amplificatore cinese, dalle qualità davvero insospettabili.
Si tratta di un amplificatore digitale &#8220;classe T&#8220;, di produzione cinese: il Muse.

Basato su chip Tripath TA2024, questo piccolo gioiellino della scienza e della tecnica, è costruito ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1638" style="border: 2px solid black;" title="muse t-amp 1" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/muse-t-amp-1.jpg" alt="muse t amp 1 Prova dascolto: B&W CM7 e Muse T amp" width="366" height="275" /></p>
<p>Una breve prova d&#8217;ascolto, oggi, che ha come oggetto, più che le casse (delle quali si è già scritto davvero moltissimo&#8230;), il piccolo amplificatore cinese, dalle qualità davvero insospettabili.</p>
<p>Si tratta di un amplificatore digitale &#8220;<strong>classe T</strong>&#8220;, di produzione cinese: il <strong>Muse</strong>.</p>
<p><span id="more-1527"></span></p>
<p>Basato su chip Tripath TA2024, questo piccolo gioiellino della scienza e della tecnica, è costruito in maniera impeccabile: i cavi utilizzati per i cablaggi interni sono di ottima qualità, così come i connettori per le casse o la qualità del case metallico all&#8217;interno del quale è alloggiata l&#8217;elettronica.</p>
<p>Anche quest&#8217;ultima si contraddistingue per qualità: molti dei suoi &#8220;concorrenti&#8221;, offrono condensatori di scarsa qualità, mentre quelli montati sul Muse sono già ottimi, fatto che rende qualsiasi ulteriore &#8220;tweak&#8221; o &#8220;modifica&#8221;, quasi irrilevante, ai fini della qualità audio.</p>
<p>Ma la cosa più divertente è il prezzo: con meno di <strong>50 euro</strong>, comprese spese di spedizione, potrete aggiudicarvi questo piccolo prodigio.</p>
<p><strong>Componenti:</strong></p>
<p>Diffusori acustitici: <strong>B&amp;W Cm7</strong><br />
Amplificatore: <strong>Muse classe T</strong>, alimentato da un trasformatore a 5 ampere;<br />
Cavi di potenza: Supra classic 6</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/muse-t-amp-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1639" style="border: 2px solid black;" title="muse t-amp 2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/muse-t-amp-2.jpg" alt="muse t amp 2 Prova dascolto: B&W CM7 e Muse T amp" width="354" height="261" /></a></p>
<p><strong>L&#8217;ascolto:</strong></p>
<p>Non sono un audiofilo di vecchia data, ma ho fatto parte per molti anni di un gruppo musicale (chitarra e voce), ho suonato molto dal vivo e mi è sempre piaciuta la naturalezza della musica live. Sono da sempre appassionato di musica: ultimamente mi sto appassionando al jazz.</p>
<p>Devo dire che sono rimasto sconcertato. Quando ho collegato questo piccolo scatolotto cinese alle due B&amp;W CM7 non volevo credere alle mie orecchie.</p>
<p>Ho riscoperto il piacere della musica &#8220;fine a sé stessa&#8221;, cioè saper godere delle sonorità prodotte dagli strumenti a prescindere dal fatto di conoscere e apprezzare il componimento musicale nel suo complesso.</p>
<p>Ho avuto i brividi quando i tweeter delle B&amp;W hanno riprodotto il suono del plettro sulla chitarra classica in modo davvero naturale e realistico&#8230; mai nessun amplificatore fino ad ora aveva saputo emozionarmi in questo modo. Ad un certo punto, chiudendo gli occhi, ho avuto davvero la sensazione che davanti a me ci fosse un sassofonista impegnato in un assolo.</p>
<p>I bassi sono profondi, dinamici e ben controllati, i medi risultato dolci ma allo stesso tempo pieni di informazioni e ben distinguibili, e gli alti sono cristallini e per nulla affaticanti.</p>
<p>La tridimensionalità degli strumenti è ottima, ogni strumento ha la sua precisa collocazione &#8220;sul palco&#8221;, e la sensazione è quella di trovarsi davvero in un localino dove si ascolta il jazz, con l&#8217;orchestra tutt&#8217;attorno.</p>
<p><strong>Conclusione:</strong></p>
<p>Posso dire senza tanto girarci attorno, che questo Muse (insieme ad altri ottimi prodotti sempre basati sul chip TA 2024), suona probabilmente meglio di qualsiasi altro amplificatore &#8220;tradizionale&#8221; al di sotto dei 2.000 euro.</p>
<p>Sinceramente all&#8217;inizio ero un po&#8217; scettico, pensavo che le mie Cm7 avessero bisogno di qualcosa di più &#8220;nobile&#8221; per essere sfruttate al meglio&#8230; e già rabbrividivo all&#8217;idea di dover spendere 2.000 euro per un amplificatore stereo nuovo (il mio vecchio Yamaha dei primi &#8216;80 iniziava a non piacermi più, mentre i sintoamplificatori preferisco utilizzarli per l&#8217;home theatre, e non per un uso stereo&#8230;).</p>
<p>Dopo aver scoperto i T-amp, dopo aver costruito un finale multicanale basato su schede Sure Electronics classe T (<a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/12/26/come-costruire-un-amplificatore-multicanale-in-classe-t/" target="_blank">che potete leggere in queste pagine</a>), non ho potuto fare a meno di acquistare finalmente un ampli già &#8220;pronto all&#8217;uso&#8221;, basato sul rinomato chip TA 2024.</p>
<p>Era da tanto che sul <a href="http://t-class.niceboard.net/" target="_blank">T-forum</a> ne sentivo parlare, e finalmente mi sono deciso. E ringrazio ancora gli utenti di quel forum che hanno fatto sì che rompessi gli indugi e ordinassi tutto quelle che alla fine si è rivelato l&#8217;acquisto con il migliore rapporto qualità prezzo possibile in ambito audio.</p>
<p>Difetti ? Forse uno: con un amplificatore del genere, visto il &#8220;wattaggio&#8221; (solo 15 watt per canale), non vi sarà possibile sonorizzare il campo sportivo per la festa di fine anno: dovrete &#8220;accontentarvi&#8221; di sentire, benissimo, a volumi giusti, la vostra musica preferita, nel vostro salotto.</p>
<p>E credetemi, non è poco.</p>
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		<item>
		<title>Mini corso di fotografia – Parte 2: paesaggi</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2010/01/15/mini-corso-di-fotografia-%e2%80%93-parte-2-paesaggi/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 07:43:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[mini corso]]></category>
		<category><![CDATA[paesaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[
In questa puntata del mini corso di fotografia (spero vi sia piaciuto il precedente), vorrei brevemente elencare qualche semplice regola per poter capire come ottenere fotografie di paesaggi suggestive e dettagliate.
Tenendo presente che la creatività e le doti artistiche non si possono imparare leggendo una semplice guida, potrebbe essere utile tenere a mente qualche piccolo ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1631" title="paesaggi" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi.jpg" alt="paesaggi Mini corso di fotografia – Parte 2: paesaggi" width="434" height="220" /></a></p>
<p>In questa puntata del <strong>mini corso di fotografia</strong> (spero vi sia piaciuto il <a href="http://www.gorilladigitale.com/2010/01/05/mini-corso-di-fotografia-parte-1-ritratti/" target="_blank">precedente</a>), vorrei brevemente elencare qualche semplice regola per poter capire come ottenere fotografie di <strong>paesaggi </strong>suggestive e dettagliate.</p>
<p>Tenendo presente che la creatività e le doti artistiche non si possono imparare leggendo una semplice guida, potrebbe essere utile tenere a mente qualche piccolo accorgimento che potrebbe incrementare non poco la qualità dello scatto.</p>
<p><span id="more-1603"></span></p>
<p><!--pagetitle:La composizione--></p>
<p><strong>Mini corso di fotografia: Parte 2 &#8211; i paesaggi</strong></p>
<p>Vediamo allora un elenco degli aspetti da tenere a mente nel momento in cui volessimo immortalare un paesaggio che ci ha particolarmente suggestionato.</p>
<ol>
<li>Prediligere alcune particolari <strong>ore del giorno</strong></li>
<li>Comporre la scena secondo alcune semplici regole
<ul>
<li><strong>Regola dei terzi</strong></li>
<li>cielo e terra</li>
<li>Inclusione di un <strong>soggetto interessante</strong></li>
<li>Eventuale soggetto in primo piano</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Chiudere il diaframma </strong>(valore &#8221; F &#8221; alto)</li>
<li>Agire di conseguenza in base all&#8217;apertura decisa:
<ol>
<li>Regolare i <strong>tempi di esposizione</strong> e giocare con essi</li>
<li>Regolare il valore di <strong>sensibilità</strong> (ISO) del sensore</li>
<li>Utilizzre un appoggio stabile</li>
<li>Utilizzare l&#8217;autoscatto</li>
</ol>
</li>
</ol>
<p>Vediamoli in dettaglio.</p>
<p><strong>1. Prediligere alcune particolari ore del giorno</strong></p>
<p>E&#8217; vero che è sempre bene scattare, piuttosto che no, ma se ne avete la possibilità, scattate fotografie paesaggistiche al <strong>mattino presto</strong> o nel <strong>tardo pomeriggio</strong>.</p>
<p>Il motivo risiede nel fatto che, in questi periodi del giorno, la luce ambientale è molto più dolce, poichè i raggi del sole &#8220;picchiano&#8221; in diagonale, e arricchiscono il paesaggio con ombre lunghe ed un&#8217;atmosfera molto particolare.</p>
<p>Evitate, quando possibile, di scattare fotografie paesaggistiche a mezzogiorno: in quell&#8217;ora la luce è molto intensa e difficilmente riesce a valorizzare lo scatto.</p>
<p><strong>2. Composizione della scena</strong></p>
<p>In fotografia, per ottenere una buona composizione della scena (cioè la scelta dei soggetti inquadrati), spesso si ricorre alla cosiddetta &#8220;regola dei terzi&#8221;. Mi avvalgo, come spesso faccio, dei servigi di wikipedia per definire il tema:</p>
<blockquote><p>da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regola_dei_terzi" target="_blank">Wikipedia</a>, l&#8217;enciclopedia libera<br />
La <strong>regola dei terzi</strong> è un accorgimento che è stato utilizzato per secoli dai <a title="Pittore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pittore">pittori</a> ed è tuttora molto diffuso nella composizione di una <a title="Fotografia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fotografia">fotografia</a>. Dividendo l&#8217;<a title="Immagine" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine">immagine</a> in terzi e ponendo il soggetto in uno dei punti di intersezione delle linee immaginarie ottenute, si ritiene che l’immagine risulti più dinamica (rispetto ad una composizione che pone il soggetto al suo centro), ma armonica al tempo stesso.</p></blockquote>
<p><img class="alignnone" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/9/94/Regolaterzi.jpg" alt="Regolaterzi Mini corso di fotografia – Parte 2: paesaggi" width="270" height="203" title="Mini corso di fotografia – Parte 2: paesaggi" /></p>
<p>Secondo questa regola, la fotografia (in questo caso, un paesaggio) dovebbe essere &#8220;composta&#8221;, ponendo il soggetto principale (che in un paesaggio è spesso presente, o comunque sarebbe meglio includerlo, nonostante sia meno importante rispetto ad una foto &#8220;ritratto&#8221;) nelle zone di intersezione delle linee (i cerchi rossi che delimitano la &#8220;zona aurea&#8221;).</p>
<ol>
<li><strong>Decentrando</strong> quindi il soggetto rispetto al centro dello scatto, la <strong>fotografia</strong> risulterà più dinamica ed armoniosa.</li>
<li>Sempre secondo questa regola, non è consigliato porre la <strong>linea dell&#8217;orizzonte</strong> al centro della composizione, poichè difficilmente si riesce a capire quale sia la zona realmente interessante (se la parte sopra l&#8217;orizzone, o la parte sotto).</li>
<li>Le fotografie che ritraggono ampie zone di cielo spesso sono più interessanti <strong>se costellate da nuvole</strong>: un cielo troppo limpido e terso molte volte può risultare poco interessante (nonostante spesso si pensi il contrario)</li>
<li>E&#8217; consigliabile inoltre includere, nella composizione della fotografia, per quanto possibile, un soggetto <strong>interessante che &#8220;stacchi&#8221;</strong> rispetto al resto dello sfondo.</li>
<li>Ultimo consiglio, sempre in tema di composizione, provare ad includere un soggetto in primo piano (<strong>decentrato e sfocato</strong>): questo contribuirà a dare tridimensionalità alla fotografia.</li>
</ol>
<p>Ho provato ad esemplificare quanto scritto fino ad ora (povero me).</p>
<p>Vediamo qualche semplice rappresentazione (abbastanza naif, a dire il vero&#8230;).</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1605" title="paesaggi 1" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-1.jpg" alt="paesaggi 1 Mini corso di fotografia – Parte 2: paesaggi" width="289" height="212" /></a></p>
<p>Nella prima &#8220;<strong>fotografia</strong>&#8221; (:-) ), ho provato a fare quello che non dovrebbe essere fatto, e cioè ho &#8220;scattato&#8221; una foto, con il soggetto principale esattamente nel centro, ed ho fatto <strong>coincidere la linea dell&#8217;orizzonte</strong> con il centro della foto. Inoltre, in questa &#8220;foto&#8221; il cielo è privo di nuvole o altri dettagli.</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1606" title="paesaggi 2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-2.jpg" alt="paesaggi 2 Mini corso di fotografia – Parte 2: paesaggi" width="292" height="215" /></a></p>
<p>In questo secondo &#8220;scatto&#8221;, ho decentrato il soggetto principale (la barchetta) e l&#8217;ho fatto coincidere con uno dei <strong>punti di intersezione</strong> menzionati nella &#8220;regola dei terzi&#8221;. Inoltre ho fatto sì che la porzione di mare fosse meno visibile rispetto al cielo (scelta in realtà opinabile, in questo caso, poichè il mare, per quanto calmo e placido, spesso è più interessante di un cielo privo di nuvole).</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1607" title="paesaggi 3" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-3.jpg" alt="paesaggi 3 Mini corso di fotografia – Parte 2: paesaggi" width="293" height="215" /></a></p>
<p>In questo terzo scatto sono riuscito ad immortalare un bel gabbiano e due nuvole: questi nuovi dettagli rendono la fotografia più interessante e dinamica (specie il gabbiano).</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1608" title="paesaggi 4" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-4.jpg" alt="paesaggi 4 Mini corso di fotografia – Parte 2: paesaggi" width="293" height="216" /></a></p>
<p>In ultimo, ho incluso nello scatto il primo piano di un pontile: questa inclusione movimenta la fotografia e la rende più <strong>&#8220;tridimensionale&#8221;,</strong> poichè vi è più senso di profondità.</p>
<p>Un ultimo consiglio in fase di composizione: componete la <strong>fotografia</strong> cercando, per quanto possibile, di bilanciare il peso dell&#8217;immagine, ovvero cercate di porre una giusta quantità di elementi nelle zone inferiore e superiore / destra e sinistra. La stessa immagine, mal bilanciata, risulterebbe così:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1609" title="paesaggi 5" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-5.jpg" alt="paesaggi 5 Mini corso di fotografia – Parte 2: paesaggi" width="280" height="204" /></a></p>
<p>Non un granchè, in effetti: molto meglio una composizione più bilanciata. Vediamo ora come gestire diaframma e tempi di esposizione.</p>
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</script></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tv Full Hd e digitale terrestre: immagini non sempre al top</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2010/01/12/tv-full-hd-e-digitale-terrestre-immagini-non-sempre-al-top/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2010/01/12/tv-full-hd-e-digitale-terrestre-immagini-non-sempre-al-top/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 08:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide Video]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[digitale terrestre]]></category>
		<category><![CDATA[full hd]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[televisori]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete comprato un Tv Full hd ma le immagini del digitale terrestre non sono proprio come ve le aspettavate ? Scopriamo l'upscaling e le varie risoluzioni video]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/jan07Full-HD.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1575" title="Full HD" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/jan07Full-HD.gif" alt="jan07Full HD Tv Full Hd e digitale terrestre: immagini non sempre al top" width="200" height="200" /></a> <a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/Hd-ready.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1576" title="Hd-ready" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/Hd-ready.jpg" alt="Hd ready Tv Full Hd e digitale terrestre: immagini non sempre al top" width="224" height="178" /></a></p>
<p>Ormai è un fatto: i nuovi <strong>Tv</strong>, siano essi <strong>Plasma</strong>, <strong>Lcd</strong> o <strong>Led</strong>, <strong>Full Hd o Hd Ready</strong>, sono ormai diventati oggetto del desiderio di molte persone, vista anche la recente introduzione del digitale terrestre che ha costretto molti ad un radicale cambio di equipaggiamento video.</p>
<p>Ultimamente però mi è capitato di vedere non poche espressioni tristi sui volti delle persone che, dopo la prima accensione del nuovo gioiello tecnologico acquistato, rimangono incredibilmente <strong>deluse dalla qualità delle immagini</strong>, con relativa moglie/fidanzata dietro le spalle che, con espressione ironica, sembra dire &#8220;ecco, lo sapevo, altri soldi sprecati&#8230; si vedeva meglio prima !&#8221;</p>
<p><span id="more-1525"></span></p>
<p><!--pagetitle:Introduzione--></p>
<p>La storia si ripete molto spesso, e segue più o meno questo iter:</p>
<ol>
<li>Si fanno un po&#8217; di ricerche su internet per capire quale <strong>tv</strong> <strong>Full Hd</strong> sia meglio comprare</li>
<li>Si controllano i prezzi</li>
<li>Si va al centro commerciale di turno per esaminare da vicino i due o tre modelli individuati</li>
<li>Si ammira, con relativa &#8220;bava alla bocca&#8221;, l&#8217;incredibile qualità delle immagini</li>
<li>Si apre il portafoglio, si carica in macchina il Tv</li>
<li>Si arriva a casa e dopo qualche semplice collegamento&#8230;</li>
<li>Ci si mette a piangere, disillusi</li>
</ol>
<p>Eh sì, perché ben diversa è la qualità delle immagini che potrete osservare a casa vostra, rispetto a quella che avete potuto ammirare solo poche ore prima nel centro commerciale.</p>
<p>Ma allora perchè quella bella ragazza sorridente che faceva bella mostra di sè sullo stesso modello di televisore, ora sembra scomparsa per sempre, lasciando posto a pixel giganti ed a immagini sfocate ?</p>
<p>Cerchiamo di fare chiarezza !</p>
<p>E&#8217; uno di quegli argomenti che mi spaventano: al di là della mia passione per tutto quello che è il mondo dell&#8217;audio video, sarebbe necessaria molta più preparazione tecnica  per spiegare in modo razionale e completo l&#8217;argomento.</p>
<p>E&#8217; anche vero che, alla fine, sono i fatti che contano, per cui, tecnicismi a parte, proverò a spiegare, in parole povere, come sia possibile che in casa nostra, i nuovi Tv sembrano <strong>non essere così spettacolari</strong>. Almeno non sempre.</p>
<p>Un televisore <strong>Full Hd</strong>, ultimo modello, pagato moltissimo, potrebbe non rendere come ci si aspetta. A prescindere dalle qualità intrinseche del televisore (magari il migliore in commercio), alcuni parametri non dipendenti dal televisore, potrebbero influire sulla qualità delle immagini. Questi, in estrema sintesi, sono:</p>
<ol>
<li><strong> Risoluzione</strong> del segnale sorgente</li>
<li><strong>Bitrate</strong> del segnale sorgente</li>
<li>Qualità delle <strong>elettroniche</strong> dello schermo</li>
<li><strong>Dimensione</strong> dello schermo e distanza di visione</li>
</ol>
<p>Il punto 4 si ricollega in buona parte all&#8217;articolo che ho scritto relativo a &#8220;<a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/12/21/televisori-come-scegliere-la-dimensione-dello-schermo/" target="_blank">come scegliere la dimensione dello schermo</a>&#8220;, che potrete trovare utilizzando la barra di navigazione in alto, nella sezione &#8220;Tv e video&#8221;. Ma andiamo con ordine.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;"><em></em></span></span><br />
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// ]]&gt;</script><br />
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</script></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Scaricare e convertire filmati da YouTube</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2010/01/09/scaricare-e-convertire-filmati-da-youtube/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2010/01/09/scaricare-e-convertire-filmati-da-youtube/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 12:38:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;utente &#8220;Fabio&#8221; (che ringrazio), mi segnala, nei commenti, questo ottimo tool per il download dei filmati da Youtube.
Si tratta di &#8221; YouTube Online Video Converter &#8220;, e come suggerisce il nome, non solo ci consente di scaricare comodamente i filmati di youtube, ma permette di scegliere tra molti formati disponibili (sia audio/video che solo audio).

Il ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/youtubeonline-video-converter.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1546" style="border: 1px solid black;" title="youtubeonline video converter" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/youtubeonline-video-converter.png" alt="youtubeonline video converter Scaricare e convertire filmati da YouTube" width="320" height="176" /></a></p>
<p>L&#8217;utente &#8220;Fabio&#8221; (che ringrazio), mi segnala, nei commenti, questo ottimo tool per il download dei filmati da Youtube.</p>
<p>Si tratta di &#8221; <strong><a href="http://youtubeonlinevideoconverter.com/" target="_blank">YouTube Online Video Converter</a></strong> &#8220;, e come suggerisce il nome, non solo ci consente di scaricare comodamente i filmati di youtube, ma permette di scegliere tra molti formati disponibili (sia audio/video che solo audio).</p>
<p><span id="more-1542"></span></p>
<p>Il funzionamento del servizio (che, da quello che ho potuto capire, è italianissimo) è molto semplice:</p>
<p>Una volta collegati al sito <a href="http://youtubeonlinevideoconverter.com/" target="_blank">http://youtubeonlinevideoconverter.com/</a> basterà incollare l&#8217;indirizzo del filmato di YouTube che vogliamo scaricare. A questo punto:</p>
<ol>
<li>Selezioniamo il tipo di file in cui vogliamo convertire il nostro video, utilizzando l&#8217;apposita tendina. I filmati possono essere convertiti direttamente, online in questi formati: mp3, mp4, wma, ogg, au, aiff, m4a, real, wav, aac, ac3, flac,<br />
3gp, mp4, mov, m4v, dvd, avi, mpg, wmv, vob, swf, flv</li>
<li>Inserite il codice di sicurezza e cliccate su &#8220;start conversion&#8221;.</li>
<li>A questo punto dovrete aspettare che il processo di conversione sia terminato (il tempo di attesa può variare in base al tipo di file che avete scelto)</li>
<li>E finalmente potrete cliccare su &#8220;Download&#8221; e scaricare il vostro filmato.</li>
</ol>
<p>Davvero un ottimo servizio !</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuova sezione &#8220;pareri degli utenti&#8221;</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2010/01/09/nuova-sezione-pareri-degli-utenti/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2010/01/09/nuova-sezione-pareri-degli-utenti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 12:11:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho appena aggiornato la struttura del blog: dalla barra di navigazione in alto, sotto il menu &#8220;Varie&#8221;, ho inserito &#8220;il parere degli utenti&#8221;.
In questa sezione vorrei pubblicare, con il vostro permesso, le opinioni, le prove d&#8217;ascolto, le prove di visione e le recensioni che vorrete condividere sul blog, magari inserendole nei commenti di un particolare ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena aggiornato la struttura del blog: dalla barra di navigazione in alto, sotto il menu &#8220;Varie&#8221;, ho inserito &#8220;il parere degli utenti&#8221;.</p>
<p>In questa sezione vorrei pubblicare, con il vostro permesso, le opinioni, le prove d&#8217;ascolto, le prove di visione e le recensioni che vorrete condividere sul blog, magari inserendole nei commenti di un particolare articolo, oppure commentando la sezione stessa, a vostra scelta.</p>
<p>Oggetto dei vostri &#8220;test&#8221;, ovviamente, dovranno essere i prodotti dei quali si parla su Gorilla Digitale, vale a dire Televisori, Home Theatre, Amplificatori, Sintoamplificatori, Computer, Fotocamere digitali e in generale tutto ciò che è riconducibile all&#8217;elettronica di consumo.</p>
<p>Sperando di aver fatto cosa gradita, e che la sezione possa crescere costantemente nel tempo.</p>
<p>Per vostra comodità, eccovi il link. <a href="http://www.gorilladigitale.com/varie/pareri-degli-utenti/" target="_blank">Pareri degli utenti</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mini corso Excel: Parte 5 &#8211; tabelle pivot</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2010/01/08/mini-corso-excel-parte-5-tabelle-pivot/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2010/01/08/mini-corso-excel-parte-5-tabelle-pivot/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 10:18:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide Software]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[corso excel]]></category>
		<category><![CDATA[Excel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gorilladigitale.com/?p=1505</guid>
		<description><![CDATA[
Ed eccoci alla quinta puntata di questo avvincente (:-&#124;) mini corso di Excel. Ne approfitto per dirvi che, se doveste avere bisogno di comprendere meglio un determinato argomento relativo al foglio di calcolo più famoso del mondo, non avete che da chiederlo nei commenti.
In questa puntata vorrei parlare delle tabelle Pivot, che tante volte mi ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel-parte-5-pivot.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1522" title="excel parte 5 pivot" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel-parte-5-pivot.png" alt="excel parte 5 pivot Mini corso Excel: Parte 5   tabelle pivot" width="498" height="183" /></a></p>
<p>Ed eccoci alla quinta puntata di questo avvincente (:-|) <strong>mini corso di Excel</strong>. Ne approfitto per dirvi che, se doveste avere bisogno di comprendere meglio un determinato argomento relativo al foglio di calcolo più famoso del mondo, non avete che da chiederlo nei commenti.</p>
<p>In questa puntata vorrei parlare delle <strong>tabelle Pivot</strong>, che tante volte mi hanno facilitato la vita in ambito lavorativo (che poco ha, purtroppo, a che vedere, con il mondo della tecnologia e dell&#8217;elettronica di consumo, ma che richiede un massiccio utilizzo di Excel <img src='http://www.gorilladigitale.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="Mini corso Excel: Parte 5   tabelle pivot" />  ).</p>
<p>Vediamo a cosa servono e come si utilizzano.</p>
<p><span id="more-1505"></span>Le tabelle Pivot sono uno strumento assolutamente imprescindibile per chi utilizza Excel per elaborare basi dati di una certa dimensione. Non conoscere questo strumento significa non sfruttare <strong>Excel </strong>al massimo delle sue potenzialità, e significa che un lavoro che potreste fare in 5 minuti, dovrete farlo in mezz&#8217;ora.</p>
<p>Come dicevo, la funzione principale delle <strong>tabelle Pivot</strong>, è quella di consentire una agevole <strong>organizzazione dei dati</strong>.</p>
<p>Facciamo un esempio.</p>
<p>Prendiamo, come base di partenza, una semplice base dati (nella vita reale avrete sicuramente basi dati composte da 30.000 righe e 30 colonne, ma non posso utilizzarne una di queste dimensioni in un esempio !):</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel-pivot-4.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1509" title="excel pivot 4" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel-pivot-4.png" alt="excel pivot 4 Mini corso Excel: Parte 5   tabelle pivot" width="448" height="140" /></a></p>
<p>Come vedete abbiamo una base dati all&#8217;interno della quale ogni riga rappresenta una persona, ed ogni colonna un dettaglio relativo alla persona stessa (ad esempio l&#8217;impiego, l&#8217;età, la città e lo stipiendio).</p>
<p>Le tabelle pivot ci consentono di prendere questi dati e <strong>riorganizzarli</strong> secondo nostra necessità.</p>
<p>Vediamo quindi come creare una tabella Pivot.</p>
<p>Clicchiamo sul menu &#8220;Dati&#8221; e poi &#8220;Rapporto Tabella Pivot&#8221; (il nome del menu potrebbe essere leggermente differente a seconda della versione di Excel che state utilizzando, così come l&#8217;impostazione grafica delle finestre, ma il succo non cambia).</p>
<p>Nella finestra di dialogo che si aprirà, selezioniamo &#8220;Elenco o Database Microsoft Excel&#8221; e clicchiamo su Avanti.</p>
<p>A questo punto excel ci chiederà dove si trovano i dati che vogliamo organizzare nella tabella pivot che stiamo per creare: selezioniamoli (dalla cella A1 alla cella F7) con il mouse oppure scriviamo direttamente l&#8217;intervallo e cioè</p>
<p>Foglio1!$A$1:$F$7   (sempre che il vostro foglio di lavoro si chiami &#8220;Foglio1&#8243;).</p>
<p>A questo punto fate click su &#8220;Avanti&#8221; e successivamente su &#8220;Fine&#8221;. Excel avrà creato una tabella Pivot (ancora vuota, per adesso) in un nuovo foglio di lavoro.</p>
<p>Cosa ci possiamo fare ? Vediamo prima di tutto come si presenta.</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/Excel-pivot-3.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1507" title="Excel pivot 3" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/Excel-pivot-3.png" alt="Excel pivot 3 Mini corso Excel: Parte 5   tabelle pivot" width="514" height="257" /></a></p>
<p>Come possiamo vedere le zone che possiamo modificare, sono 4:</p>
<p>Campi Riga;<br />
Campi Colonna;<br />
Campi Pagina;<br />
Dati</p>
<p>Invece di dare sterili definizioni ai quattro elementi, vediamo un esempio semplice fatto con la base dati che abbiamo selezionato precedentemente:</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p>Dal menu contestuale che si apre non appena facciamo clic su una qualsiasi cella di una tabella pivot, trasciniamo l&#8217;elemento &#8220;Professione&#8221; nei<strong> campi riga</strong>, e l&#8217;elemento &#8220;Stipendio&#8221; nel <strong>campo dati</strong>. A quest&#8217;ultimo verrà automaticamente assegnata la funzione &#8220;somma&#8221;: in altre parole, Excel provvederà a raggruppare i nostri dati per l&#8217;elemento &#8220;Professione&#8221; e sommerà i relativi stipendi.</p>
<p>Avremo, come risultato, questo:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel-pivot-5.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1510" title="excel pivot 5" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel-pivot-5.png" alt="excel pivot 5 Mini corso Excel: Parte 5   tabelle pivot" width="253" height="144" /></a></p>
<p>Nella nostra base dati, gli impiegati guadagnano complessivamente 1000 euro, gli imprenditori 2.700 euro mentre i professionisti 4.700 euro. In totale le persone della nostra base dati guadagnano 8.400 euro.</p>
<p>E se volessimo sapere quando guadagna, in media, ogni tipologia di professione ?</p>
<p>Ci basta fare click su uno qualsiasi dei campi dati (per esempio la cifra 2.700), e col tasto destro del mouse selezionare &#8220;impostazioni campo&#8221;. A questo punto, al posto di &#8220;somma&#8221;, selezioniamo &#8220;<strong>media</strong>&#8220;.</p>
<p>Notate come cambia il &#8220;titolo&#8221; della tabella pivot (non è un reale titolo, ma non trovo definizione più a datta).</p>
<p>Da &#8220;Somma di Stipendio&#8221;, che significa: &#8220;<span style="color: #008000;">Sto facendo la somma degli stipendi per ogni tipologia di professione</span>&#8220;,</p>
<p>a &#8220;Media di Stipendio&#8221;, che significa &#8220;<span style="color: #ff6600;">Sto facendo la media degli stipendi per ogni tipologia di professione</span>&#8220;.</p>
<p>Ecco una schermata:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel-pivot-6.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1511" title="excel pivot 6" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel-pivot-6.png" alt="excel pivot 6 Mini corso Excel: Parte 5   tabelle pivot" width="206" height="96" /></a></p>
<p>Come possiamo vedere, tutti gli importi sono variati, rispetto a prima (tranne il primo, relativo allo stipendio dell&#8217;impiegato: in questo caso, il valore medio è uguale a quello della sommatoria perchè c&#8217;è un solo impiegato nella base dati, per cui i due valori saranno equivalenti): Excel calcolerà automaticamente, per ogni professione, la media dello stipendio guadagnato.</p>
<p>Per tornare alla situazione di partenza, selezioniamo un importo medio a caso (ad es. 1000), facciamo click su impostazioni campo e selezioniamo &#8220;somma&#8221;.</p>
<p>Ora aggiungiamo qualche dettaglio. Proviamo ad aggiungere il nome.</p>
<p>Clicchiamo su una zona qualsiasi della tabella pivot, e dal menu contestuale che compare, trasciniamo il campo &#8220;cognome&#8221; di fianco alla colonna che contiene le professioni.</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel-pivot-8.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1513" title="excel pivot 8" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel-pivot-8.png" alt="excel pivot 8 Mini corso Excel: Parte 5   tabelle pivot" width="234" height="181" /></a></p>
<p>Capita, a questo punto, un fatto interessante e molto utile: Excel suddividerà, per ogni tipo di professione, gli stipendi guadagnati da ciascun &#8220;Cognome&#8221; e creerà un sub-totale nel quale si potrà continuare a visualizzare qual è la somma totale guadagnata da ogni tipologia di professione.</p>
<p>Complichiamo ancora un po&#8217; le cose e trasciniamo l&#8217;elemento &#8220;Età&#8221; all&#8217;interno dei <strong>campi colonna</strong>.</p>
<p>Comparirà questo:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel-pivot-9.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1514" title="excel pivot 9" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel-pivot-9.png" alt="excel pivot 9 Mini corso Excel: Parte 5   tabelle pivot" width="422" height="171" /></a></p>
<p>In sostanza, oltre a tutte le informazioni già presenti prima, abbiamo aggiunto, organizzate per colonna, le varie età delle persone coinvolte nella nostra base dati.</p>
<p>Sapremo quindi che le persone che hanno 18 anni guadagnano complessivamente 1.000 euro, chi ne ha 28 ne guadagna 2100, chi ne ha 35 ne guadagna 3300 e chi ne ha 76 ne guadagna 2000.</p>
<p>Ora aggiungiamo ancora un &#8220;filtro&#8221; alla nostra tabella pivot: l&#8217;elemento &#8220;città&#8221;. Proviamo a trascinarlo nei campi &#8220;Pagina&#8221; (il campo più in alto, sopra la tabella pivot).</p>
<p>Ora avremo la possibilità di visualizzare i dati relativi alle persone di ogni singola città, a nostra scelta. La situazione iniziale ci fornirà una panoramica complessiva, come questa:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel-pivot-10.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1515" title="excel pivot 10" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel-pivot-10.png" alt="excel pivot 10 Mini corso Excel: Parte 5   tabelle pivot" width="470" height="204" /></a></p>
<p>Come vedete, nel campo pagina &#8220;città&#8221;, è visualizzato il parametro &#8220;Mostra tutto&#8221;, cioè Excel ovviamente non sceglie un parametro di suo gradimento, ma ci consente di selezionarlo a nostra volta. Proviamo a selezionare &#8220;Roma&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel-pivot-11.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1516" title="excel pivot 11" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel-pivot-11.png" alt="excel pivot 11 Mini corso Excel: Parte 5   tabelle pivot" width="359" height="140" /></a></p>
<p>Come vedete, in questo modo, la tabella pivot ci mostra tutti i dettagli che abbiamo richiesto in precedenza (ovvero lo stipendio delle persone nel database, suddivise per professione, cognome ed età), ma per la sola città di Roma.</p>
<p>Un&#8217;ultimo consiglio sui totali: se non volete visualizzare i sub-totali per ogni elemento che avete trascinato nei campi riga, vi basterà fare doppio click sul campo del quale non volete il sub-totale e selezionare &#8220;Sub-totali:nessuno&#8221;. La tabella pivot risulterà quindi questa:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel-pivot-12.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1518" title="excel pivot 12" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/excel-pivot-12.png" alt="excel pivot 12 Mini corso Excel: Parte 5   tabelle pivot" width="370" height="126" /></a></p>
<p>Concludo questa piccola trattazione specificando ancora una volta che, ovviamente, le tabelle pivot non vi serviranno con basi dati di limitate dimensioni come quella dell&#8217;esempio, ma saranno assolutamente preziose nel caso doveste scontrarvi con database da 30.000 righe molto complessi.</p>
<p>Sperando che la guida vi sia stata utile,</p>
<p>al prossimo articolo,</p>
<p>Gorilla</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mini corso di fotografia &#8211; Parte 1: ritratti</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2010/01/05/mini-corso-di-fotografia-parte-1-ritratti/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 13:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[ritratti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gorilladigitale.com/?p=1462</guid>
		<description><![CDATA[
Inauguro questo ennesimo mini corso di Gorilla digitale con un tema che mi è molto caro: la fotografia.
Non sono un fotografo professionista, nè tanto meno ho mai tenuto corsi di fotografia. Ho però letto molto sul tema e sono riuscito ad ottenere risultati discreti con sforzi non esagerati.
Con questo mini corso di fotografia a puntate, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/Corso-di-fotografia-digitale.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1494" title="Corso di fotografia digitale" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/Corso-di-fotografia-digitale.png" alt="Corso di fotografia digitale Mini corso di fotografia   Parte 1: ritratti" width="511" height="272" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Inauguro questo ennesimo <strong>mini corso</strong> di Gorilla digitale con un tema che mi è molto caro: la fotografia.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sono un fotografo professionista, nè tanto meno ho mai tenuto corsi di fotografia. Ho però letto molto sul tema e sono riuscito ad ottenere risultati discreti con sforzi non esagerati.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo <strong>mini corso di fotografia</strong> a puntate, vorrei provare a riassumere tutto quello che ho imparato dall&#8217;esperienza sul campo, in modo da creare una piccola ma comoda risorsa per tutte quelle persone che si stanno avvicinando al mondo della <strong>fotografia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei in particolare provare a suddividere le varie puntate senza partire dalle basi teoriche (cosa che sarebbe molto più saggia, ma probabilmente più noiosa da leggere); vorrei quindi provare a partire dal tipo di fotografia che si vuole scattare.</p>
<p style="text-align: justify;">Inauguro quindi questo mini corso di fotografia con la tipologia di fotografia che preferisco: i ritratti.</p>
<p><!--pagetitle:Introduzione--><span id="more-1462"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mini corso di fotografia digitale: i ritratti &#8211; introduzione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ho sempre sognato, sfogliando le tantissime e bellissime fotografie presenti su <a href="http://www.flickr.com" target="_blank">Flickr</a>, di essere in grado di scattare fotografie (specie primi piani) alle persone a me care, in modo da farle risultare quasi professionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi sono sempre chiesto come fosse possibile<strong> dare tridimensionalità</strong> alla foto, staccare il volto dallo sfondo e mantenere, per quanto possibile, la luce naturale dell&#8217;ambiente. Vediamo come fare.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di tutto una precisazione: per seguire questo mini corso avrete bisogno di una macchina fotografica digitale in grado di avere <strong>pieno controllo sulle impostazioni di scatto</strong> (modalità manuale): per verificare se la vostra fotocamera fa parte di questa tipologia, dovreste poter vedere, da qualche parte sulla ghiera di selezione delle modalità di scatto o nei menu sul display della fotocamere, la lettera &#8221; M &#8220;, che sta, appunto per &#8220;Manuale&#8221;, oppure A, che sta per &#8220;Aperture&#8221; ovvero la possibilità di modificare l&#8217;apertura del diaframma. In questo modo potrete agire più approfonditamente sui parametri di scatto ed il risultato pobabilmente saprà sorprendervi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe inoltre utile disporre di una fotocamera con un discreto zoom (in termini di fattore &#8221; X &#8220;, diciamo che sarebbe ideale avere un &#8221; 10x &#8220;), e con la possibilità di selezionare la sensibilità del sensore (gli ISO).</p>
<p style="text-align: justify;">Per un approfondimento di questi aspetti, vi rimando alla mia precedente &#8220;<a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/12/16/come-scegliere-una-fotocamera-digitale/" target="_blank">Guida alla scelta delle fotocamere digitali</a>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora, cosa serve per ottenere un <strong>buon ritratto</strong>, magari in <strong>primo piano</strong>, di un vostro caro ?</p>
<p style="text-align: justify;">A parte la dotazione tecnica che ho menzionato poco sopra, una buona dose di estro creativo ed un modello che non somigli troppo alla befana, vi serviranno pochi accorgimenti. Vediamoli in modo schematico.<br />
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Posso dire che, al di là dei gusti personali, un ritratto renderà bene se:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #0000ff;">Il volto della persona è &#8220;distaccato&#8221; dallo sfondo</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #0000ff;">Il volto non è sporcato da luci eccessive (flash o sole negli occhi) od ombre (macchie nere sul volto)</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #0000ff;">Si seguono altre poche semplici regole</span></strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo quindi questo primo mini corso di fotografia digitale.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gorilladigitale.com/2010/01/05/mini-corso-di-fotografia-parte-1-ritratti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Meglio Pc o Mac ? Parte 3 &#8211; Sicurezza, prezzo e prestazioni</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2010/01/03/meglio-pc-o-mac-parte-3-sicurezza-prezzo-e-prestazioni/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2010/01/03/meglio-pc-o-mac-parte-3-sicurezza-prezzo-e-prestazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 11:16:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[mac vs pc]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gorilladigitale.com/?p=1446</guid>
		<description><![CDATA[
E siamo arrivati alla terza puntata di questo speciale &#8221; Meglio Pc o Mac ? &#8220;.
Oggi vorrei concentrarmi su tre aspetti di eguale importanza, vale a dire:

Sicurezza
Prestazioni
Prezzo

Partiamo dalla sicurezza.


Meglio Pc o Mac ? La sicurezza
Il mondo Mac si è sempre contraddistinto per la grande sicurezza del sistema operativo utilizzato, sia in termini di stabilità complessiva, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/mac-vs-pc.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1392" title="mac vs pc" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/mac-vs-pc.png" alt="mac vs pc Meglio Pc o Mac ? Parte 3   Sicurezza, prezzo e prestazioni" width="444" height="205" /></a></p>
<p>E siamo arrivati alla terza puntata di questo speciale &#8221; Meglio Pc o Mac ? &#8220;.</p>
<p>Oggi vorrei concentrarmi su tre aspetti di eguale importanza, vale a dire:</p>
<ul>
<li>Sicurezza</li>
<li>Prestazioni</li>
<li>Prezzo</li>
</ul>
<p>Partiamo dalla sicurezza.</p>
<p><span id="more-1446"></span></p>
<p><!--pagetitle:Sicurezza--></p>
<p><strong>Meglio Pc o Mac ? La sicurezza</strong></p>
<p>Il mondo Mac si è sempre contraddistinto per la grande sicurezza del sistema operativo utilizzato, sia in termini di <strong>stabilità</strong> complessiva, sia in termini di numerosità e pericolosità dei virus esistenti.</p>
<p>In effetti, per la piattaforma <strong>Apple</strong>, a parte qualche &#8220;scandalistica&#8221; segnalazione, i virus sono davvero mosche bianche. Ad oggi non ho mai avuto modo di assistere all&#8217;<strong>infezione di un Mac</strong> ed anche leggendo in lungo e in largo i vari forum specializzati, è davvero difficile trovare qualche esperienza in proposito.</p>
<p>Il software &#8220;maligno&#8221; (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Malware" target="_blank">malware</a>), ovvero tutti quei software che comportano in qualche modo un danno al computer o ai dati dell&#8217;utente (magari diffondendo questi ultimi in rete), ha vita molto più dura su Mac, poichè di fatto le basi sulle quali è costruito OsX, rendono l&#8217;attivazione dei codici malevoli molto più complicata.</p>
<p>I motivi principali sono essenzialmente due:</p>
<ol>
<li><strong>OsX è più sicuro</strong> perchè, anche utilizzando un account utente &#8220;amministratore&#8221; (cioè avendo pieni poteri sul contenuto del computer), certe azioni sono eseguibili solo dando esplicita conferma ed inserendo l&#8217;apposita <strong>password</strong> di amministrazione. E&#8217; chiaro che questo rende molto più difficile la vita ai software malevoli che vorrebbero &#8220;auto-attivarsi&#8221;: ciò non è possibile proprio grazie al fatto che qualsiasi processo che ha ripercussioni sulle parti &#8220;critiche&#8221; del sistema, deve essere confermato dall&#8217;utente</li>
<li><strong>La minor diffusione</strong>: altro motivo fondamentale della scarsità di Virus per Osx è da ricercare nel limitato numero di computer Apple rispetto all&#8217;enorme quantità di Pc Windows al mondo. Questo, di fatto, rende molto più appetibile, per un eventuale hacker, la creazione di un malware che funzioni &#8220;sotto&#8221; Windows</li>
</ol>
<p>I vantaggi della grande sicurezza dei Mac sono abbastanza ovvi. Un minor (quasi nullo) rischio di Virus comporta:</p>
<ol>
<li>Minima probabilità di avere problemi con il sistema operativo</li>
<li>Minima probabilità di perdere dati</li>
<li>Minima probabilità di vedere i propri dati diffusi in rete</li>
<li>Non c&#8217;è la necessità di installare un antivirus (a tutto vantaggio delle prestazioni complessive)</li>
<li>Non c&#8217;è la necessità di eseguire periodicamente scansioni</li>
</ol>
<p>Su <strong>Windows</strong> (in particolare Xp) la situazione è molto differente.</p>
<p>L&#8217;installazione del sistema comporta la creazione di un utente &#8220;amministratore&#8221; che ha pieni privilegi sulle risorse del sistema (cioè ha pieno controllo sul contenuto del computer). Per questo motivo, può essere avviato, inavvertitamente e senza la richiesta di inserimento password, un programma che contiene un virus, e che ha ripercussioni sul sistema. E&#8217; chiaro quindi che il sistema è <strong>molto più esposto a danneggiament</strong>i di quanto non lo sia un Mac.</p>
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</script></p>
<p>Inoltre, la grande quantità e varietà di malware (da quelli più &#8220;tradizionali&#8221;, sotto forma di file &#8220;exe&#8221; eseguibili, a quelli più maligni, nascosti magari nel codice di una pagina web) costringe gli utenti ad utilizzare per forza di cose un antivirus.</p>
<p>Fortunatamente esistono moltissimi Antivirus per Windows (anche gratuiti): c&#8217;è addirittura l&#8217;imbarazzo della scelta. Anche gli aggiornamenti degli stessi antivirus sono diventati davvero molto tempestivi, per cui, con un buon antivirus sempre aggiornato si può stare abbastanza tranquilli.</p>
<p>Il vero problema degli antivirus su Windows è che comportano in ogni caso <strong>un peggiorament</strong>o (in alcuni casi importanti, in altri impercettibile, a seconda della &#8220;potenza&#8221; del computer) <strong>delle prestazioni</strong>. Ogni file &#8220;processato&#8221; dal sistema, dovrà infatti essere &#8220;letto e controllato&#8221; dall&#8217;antivirus, prima che questo possa essere destinato al suo uso originale.</p>
<p>Per quanto riguarda le versioni più recenti di Windows (Vista e Seven), gli utenti hanno dovuto fare i conti con le finestre di dialogo aperte dal sistema operativo per avvisare l&#8217;utente di alcuni eventi che potrebbero avere ripercussioni sulla salute del sistema. In realtà, per alzare le barriere, spesso questi messaggi avvisano l&#8217;utente in modo troppo frequente ed invasivo. Manca poco alla finestra di avviso &#8220;si sta per aprire Word: continuare ? &#8220;. Sul tema c&#8217;è una divertente pubblicità fatta da Apple, parte della campagna &#8220;I&#8217;m a Mac&#8221;. Eccolo.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/M3Z386vXrt4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/M3Z386vXrt4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Probabilmente non c&#8217;è bisogno di approfondire troppo la questione: in questo frangente Mac vince con grande distacco.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Meglio Pc o Mac ? Parte 2 &#8211; Il software</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/31/meglio-pc-o-mac-parte-2-il-software/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[mac vs pc]]></category>
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		<description><![CDATA[
Seconda puntata di questo speciale che si preannuncia un&#8217;epopea: mi vengono i brividi se penso al contrasto delle opinioni che potrebbero emergere a proposito di questa diatriba. Andateci piano con i commenti, abbiate pietà !
Spero di riuscire, come già avevo preannunciato nell&#8217;articolo precedente, a rimanere obiettivo e a non farmi trasportare eccessivamente da quella che ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/mac-vs-pc.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1392" title="mac vs pc" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/mac-vs-pc.png" alt="mac vs pc Meglio Pc o Mac ? Parte 2   Il software" width="444" height="205" /></a></p>
<p>Seconda puntata di questo speciale che si preannuncia un&#8217;epopea: mi vengono i brividi se penso al contrasto delle opinioni che potrebbero emergere a proposito di questa diatriba. Andateci piano con i commenti, abbiate pietà !</p>
<p>Spero di riuscire, come già avevo preannunciato nell&#8217;articolo precedente, a rimanere obiettivo e a non farmi trasportare eccessivamente da quella che è la mia esperienza personale.</p>
<p>Veniamo al dunque: dopo aver fatto una breve panoramica sui sistemi operativi, è giunta l&#8217;ora di parlare del software: punto fondamentale per capire, a seconda delle varie esigenze, su quale piattaforma orientarsi.</p>
<p>Dunque, sulla base dei programmi disponibili, <strong>è meglio un Pc o un Mac</strong> ?</p>
<p><span id="more-1424"></span></p>
<p><!--pagetitle:Introduzione--></p>
<p><strong>Meglio Pc o Mac ? La quantità di software disponibile</strong></p>
<p>Iniziamo dalla quantità: mi mancano le risorse per effettuare una ricerca &#8220;professionale&#8221; completa ma, da quella che è la mia esperienza e da quello che suggerisce il buonsenso (anche leggendo i vari forum e blog che trattano l&#8217;argomento), la quantità di software disponibile per le due piattaforme è a sicuro vantaggio di Windows.</p>
<p>Ma posso anche fornirvi un parametro oggettivo per cercare di capire, in questo frangente, se sia <strong>meglio Pc o Mac</strong>.</p>
<p>Se andate su www.download.com e cercate tutto il software disponibile per Mac, il sito vi restituirà 30.740 risultati.<br />
La stessa ricerca, fatta però selezionando come parametro il sistema operativo Windows, vi restituirà 197.310 risultati. Diciamo che il rapporto è di circa <strong>1 a 7</strong>, cioè, per ogni programma disponibile per Mac (o meglio per OsX), ve ne saranno ben 7 per Windows.</p>
<p>Provare per credere:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/quantità-software-Mac.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1425" title="quantità software Mac" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/quantità-software-Mac.png" alt="quantità software Mac Meglio Pc o Mac ? Parte 2   Il software" width="317" height="189" /></a></p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/quantità-software-mac-2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1426" title="quantità software mac 2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/quantità-software-mac-2.png" alt="quantità software mac 2 Meglio Pc o Mac ? Parte 2   Il software" width="242" height="33" /></a></p>
<p>&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/quantità-software-windows.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1427" title="quantità software windows" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/quantità-software-windows.png" alt="quantità software windows Meglio Pc o Mac ? Parte 2   Il software" width="312" height="188" /></a></p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/quantità-software-windows-2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1428" title="quantità software windows 2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/quantità-software-windows-2.png" alt="quantità software windows 2 Meglio Pc o Mac ? Parte 2   Il software" width="241" height="29" /></a></p>
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// ]]&gt;</script><br />
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</script></p>
<p>I dati parlano chiaro.</p>
<p>Se siete quindi dei veri smanettoni, e vi piace sperimentare costantemente nuovo software, oppure semplicmente volete avere sempre e comunque un ventaglio di scelta molto ampio, non vi resta che orientarvi su Pc Windows.</p>
<p>E&#8217; anche vero, però, che quantità non è per forza sinonimo di qualità. Mi sembra corretto, a questo punto, fare il punto della situazione per categoria di software.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Meglio Pc o Mac ? Parte 1 &#8211; Il sistema operativo</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/29/meglio-pc-o-mac-parte-1-il-sistema-operativo/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/29/meglio-pc-o-mac-parte-1-il-sistema-operativo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 15:27:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[mac vs pc]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>

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		<description><![CDATA[
La diatriba Pc vs Mac è sempre stato uno di quegli argomenti che per anni hanno infiammato forum e gruppi di discussione.
Chi sostiene che il Pc sia meglio del Mac, chi dice il contrario.
Oggi vorrei provare a scrivere qualcosa a proposito di questo argomento.
Il problema è che il tema è davvero mastodontico e difficilmente riuscirò ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="lightbox" href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/mac-vs-pc.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1392" title="mac vs pc" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/mac-vs-pc.png" alt="mac vs pc Meglio Pc o Mac ? Parte 1   Il sistema operativo" width="444" height="205" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La diatriba <strong>Pc vs Mac</strong> è sempre stato uno di quegli argomenti che per anni hanno infiammato forum e gruppi di discussione.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi sostiene che il <strong>Pc sia meglio del Mac</strong>, chi dice il contrario.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi vorrei provare a scrivere qualcosa a proposito di questo argomento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema è che il tema è davvero mastodontico e difficilmente riuscirò a scrivere qualcosa di completo &#8220;tutto d&#8217;un fiato&#8221;; ho quindi deciso di pubblicare articoli a puntate.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi piacerebbe anche aggiornare i vari articoli con le opinioni ed i commenti di chi vorrà dire la propria, per cercare di sviscerare la questione nel modo più obiettivo possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa prima puntata vorrei analizzare la componente principale che ci consente di utilizzare il computer, ovvero il sistema operativo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1383"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><!--pagetitle:Introduzione--></p>
<p style="text-align: justify;">Mi sembra corretto prima di tutto fare una premessa: per anni sono stato un <strong>utente Pc</strong> (e continuo ad esserlo, perchè al lavoro utilizzo un Pc), mi sono divertito per tantissimo tempo a modificare, tweakare, overcloccare  schede grafiche, processori e memorie Ram.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi, qualche anno fa, ho scoperto il <strong>mondo Mac</strong>: è stato, lo devo ammettere, amore a prima vista. Voglio, però, scrivendo questa piccola guida, cercare di rimanere obiettivo, e lasciare fuori quella che la componente più &#8220;irrazionale&#8221; o quanto meno più difficilmente misurabile. Dedicherò a questo aspetto un capitolo a parte.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizierei col definire i due mondi, così da capire bene qual è il campo da gioco, o meglio, quali sono i giocatori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pc</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per Pc si intendono tradizionalmente tutti i computer (assemblati, di marca, portatili o desktop) sui quali è presente un qualsiasi sistema operativo Microsoft.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà questa è una semplificazione, poiché Linux rappresenta una valida alternativa ai due mondi (Windows e Mac OSX), ma vista la scarsa penetrazione del sistema operativo del pinguino (che è un modo simpatico di definire Linux, vista la sua mascotte, ovvero un pinguino), vorrei, almeno in prima analisi, lasciare da parte l&#8217;argomento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mac</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tutti i computer made in Apple (portatili o desktop).</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo allora quali sono i principali aspetti da analizzare per confrontare i due mondi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il sistema operativo</strong></p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Interfaccia e usabilità</li>
<li>Modalità di input</li>
<li>Installazione e rimozione dei programmi</li>
<li>Manutenzione del sistema</li>
<li>Gestione dei drivers, degli aggiornamenti e delle patch</li>
<li>Connettività alle reti</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Facciamo un rapido elenco dei sistemi operativi disponibili per Pc e Mac</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pc:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Windows Xp, Windows Vista, Windows Seven (7)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mac:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">OSX</p>
<p style="text-align: justify;">Ho deciso di elencare le tre versioni di windows poichè <strong>Xp</strong> è ancora molto diffuso, <strong>Vista</strong> nonostante il non fortunato lancio commerciale è stato venduto per diversi mesi in bundle con molti computer mentre <strong>Windows 7</strong>, per quanto nuovo, pare stia avendo un discreto successo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda Mac, c&#8217;è poco da scegliere: <strong>Mac OsX</strong> è il sistema operativo nativo e studiato apposta per i computer della mela (in realtà è possibile anche utilizzare un sistema operativo Windows, ma ne parleremo dopo).</p>
<p style="text-align: justify;">La prima differenza sta proprio nella progettazione del sistema operativo.</p>
<p style="text-align: justify;">La gamma di computer Apple, per quanto vasta è comunque numericamente limitata rispetto alla pletora di marchi e modelli di hardware disponibili nel mondo Pc.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è di fatto un vantaggio per il sistema operativo, che potrà essere largamente ottimizzato sulla base di quello che è l&#8217;hardware sul quale dovrà funzionare.</p>
<p style="text-align: justify;">Creare un sistema operativo che funzioni su un numero limitato di modelli è un conto; ben altra storia è craeare qualcosa che funzioni su hardware anche molto diversi tra loro (le combinazioni di hardware possibili nel mondo Pc sono davvero infinite, per quanto anch&#8217;esse abbastanza standardizzate).</p>
<p style="text-align: justify;">Il fatto quindi che Osx sia strutturato &#8220;<strong>su misura</strong>&#8221; per uno specifico Hardware, è a mio avviso il primo grande vantaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni singola riga di codice (non solo del sistema operativo, ma anche del software che gira sotto il sistema operativo) è pensata con in mente uno specifico Hardware. Questo non può che essere un vantaggio in quanto ad ottimizzazione e a stabilità complessiva del sistema.</p>
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</script></p>
<p style="text-align: justify;">Altro vantaggio è la grande <strong>integrazione</strong> che c&#8217;è tra sistema operativo e programmi installati. Se scrivete una mail utilizzando il programma &#8220;mail&#8221;, potrete accedere alla vostra libreria di iPhoto per selezionare una foto che volete allegare. Se cercate qualcosa tramite spotlight (il tool di ricerca file presente su Osx), nei risultati della ricerca avrete l&#8217;elenco delle corrispondenze divise non solo tra &#8220;documenti&#8221; e &#8220;software&#8221; (come avviene su Windows) ma otterrete anche eventuali corrispondenze della ricerca trovate all&#8217;interno di specifici programmi (una mail scaricata con il programma &#8220;Mail&#8221;, un appuntamento su calendario &#8220;iCal&#8221;, oppure ancora un contatto presente in &#8220;Rubrica indirizzi&#8221;).</p>
<p style="text-align: justify;">Al di là delle considerazioni sparse sul tema &#8221; <strong>meglio Pc o Mac</strong> &#8221; , proviamo a vedere in dettaglio i vari parametri. Iniziamo dall&#8217;interfaccia.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mini corso Excel: parte 4 &#8211; formule con E, O, NON</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/27/mini-corso-excel-parte-4-formule-con-e-o-non/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/27/mini-corso-excel-parte-4-formule-con-e-o-non/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 14:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide Software]]></category>
		<category><![CDATA[corso excel]]></category>
		<category><![CDATA[Excel]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gorilladigitale.com/?p=1350</guid>
		<description><![CDATA[
Proseguiamo con questo mini corso Excel che pare stia facendo comodo a molti.
Oggi vorrei parlare del funzionamento degli operatori E, O, NON all&#8217;interno delle formule con il SE.
Per il funzionamento delle formule con il SE, vi rimando alla puntata precedente (parte 3: formule con il SE).
I tre operatori: E, O, NON, ci consentono di ampliare ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-805" title="excel" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel.jpg" alt="excel Mini corso Excel: parte 4   formule con E, O, NON" width="200" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Proseguiamo con questo mini corso <strong>Excel</strong> che pare stia facendo comodo a molti.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi vorrei parlare del funzionamento degli operatori <strong>E, O, NON</strong> all&#8217;interno delle formule con il SE.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il funzionamento delle formule con il SE, vi rimando alla puntata precedente (<a href="http://www.gorilladigitale.com/software/" target="_blank">parte 3: formule con il SE</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">I tre operatori: <strong>E, O, NON</strong>, ci consentono di ampliare il ventaglio delle possibilità offerte dall&#8217;operatore SE.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1350"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Normalmente le formule con il SE vengono utilizzate in accoppiata con gli operatori di uguaglianza ( = ), oppure con gli operatori &gt; e &lt; (maggiore e minore). Utilizzare anche gli operatori E, O, e NON, ci consentirà di avere ancora più flessibilità nelle formule.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamoli in dettaglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;operatore E.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo operatore ci consente, all&#8217;interno di una formula SE, di dire ad excel che una determinata condizione è verificata solo se si verificano contemporaneamente due o più condizioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo come si presenta la struttura di una formula SE con operatore E:</p>
<p style="text-align: justify;">=SE(E(cella1=&#8221;condizioneA&#8221;;cella2=&#8221;condizioneB&#8221;);<br />
allora_fai_così;altrimenti_fai_cosà)</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo che la E va sempre messa all&#8217;interno della condizione di &#8220;test&#8221; del SE.</p>
<p style="text-align: justify;">In sostanza stiamo dicendo ad Excel che, SE nella cella1 si verifica la condizione A, e contemporaneamente si verifica nella cella 2 la condizione B, allora nella cella che contiene la formula deve scrivere un certo valore, altrimenti ne scriverà un altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Un semplice esempio:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel-SE-E.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1353" title="excel SE E" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel-SE-E.png" alt="excel SE E Mini corso Excel: parte 4   formule con E, O, NON" width="520" height="80" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Mi si perdoni la poca fantasia, quando si parla di fogli di calcolo mi è difficile essere creativo <img src='http://www.gorilladigitale.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="Mini corso Excel: parte 4   formule con E, O, NON" /> </p>
<p style="text-align: justify;">Nel nostro foglio abbiamo tre colonne:</p>
<p style="text-align: justify;">Nome della casa; Vista Mare SI/NO; Giardino SI/NO</p>
<p style="text-align: justify;">Nella colonna D vogliamo far desumere ad Excel, sulla base dei dati presenti, se il valore della casa è alto oppure no.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella formula che vedete nell&#8217;esempio ho scritto:</p>
<p style="text-align: justify;">=SE(E(nella cella B2 c&#8217;e&#8217; scritto SI e nella cella C2 c&#8217;è scritto SI)allora scrivi Alto, altrimenti non scrivere nulla)</p>
<p style="text-align: justify;">Con la sintassi giusta si ha: =SE(E(B2=&#8221;SI&#8221;;C2=&#8221;SI&#8221;);&#8221;Alto&#8221;;&#8221;")</p>
<p style="text-align: justify;">Le virgolette dopo &#8220;Alto&#8221; ( &#8220;&#8221; ) (aperte e chiuse virgolette) dicono ad Excel di non scrivere nulla.</p>
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</script></p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato è ovviamente:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel-SE-E-1.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1354" title="excel SE E 1" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel-SE-E-1.png" alt="excel SE E 1 Mini corso Excel: parte 4   formule con E, O, NON" width="393" height="90" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Complichiamo la formula e diciamo ad excel che, se la casa non ha giardino nè vista mare, il valore sarà basso, se ha solo vista mare o solo giardino il valore sarà medio.</p>
<p style="text-align: justify;">Scriveremo quindi:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/Excel-SE-E-O.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1355" title="Excel SE E O" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/Excel-SE-E-O.png" alt="Excel SE E O Mini corso Excel: parte 4   formule con E, O, NON" width="518" height="76" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La formula è ben più complicata perchè dobbiamo aggiungere, oltre al SE e all&#8217; E, anche l&#8217; O.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;operatore O dice ad Excel che una determinata condizione è verificata se O una O l&#8217;altra condizione sono verificate (anche non contemporaneamente, è questo che lo differenzia dall&#8217;E).</p>
<p style="text-align: justify;">La formula è:</p>
<p style="text-align: justify;">=<span style="color: #ff6600;">SE(E(B2=&#8221;SI&#8221;;C2=&#8221;SI&#8221;);&#8221;Alto&#8221;</span>;<br />
<span style="color: #99cc00;">SE(O(E(B2=&#8221;SI&#8221;;C2=&#8221;NO&#8221;);E(B2=&#8221;NO&#8221;;C2=&#8221;SI&#8221;));&#8221;Medio&#8221;</span>;<span style="color: #0000ff;">&#8220;Basso&#8221;</span>))</p>
<p style="text-align: justify;">Che vuol dire:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff6600;">Prima condizione</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se nella cella B2 c&#8217;è scritto SI, e nella cella C2 c&#8217;e&#8217; scritto SI ; allora scrivi Alto</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #99cc00;"><strong>altrimenti, Seconda condizione</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">SE nella cella B2 c&#8217;è scritto SI e nella C2 c&#8217;è scritto NO</p>
<p style="text-align: justify;">OPPURE (è l&#8217;operatore O)</p>
<p style="text-align: justify;">nella cella B2 c&#8217;è scritto No e nella C2 c&#8217;è scritto SI ; allora scrivi Medio</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>altrimenti, Terza condizione</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">se nessuna delle precedenti combinazioni si verifica (il che vuol dire che nelle due celle ci sarà sicuramente scritto NO e NO ), scrivi &#8220;Basso&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato è ovviamente:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel-se-e-o-2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1356" title="excel se e o 2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel-se-e-o-2.png" alt="excel se e o 2 Mini corso Excel: parte 4   formule con E, O, NON" width="392" height="78" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per raggiungere lo stesso risultato avremmo potuto anche utilizzare l&#8217;operatore NON.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo operatore dice ad Excel che se in una data cella NON c&#8217;è scritto un dato valore, allora la formula dovrà scrivere una determinata cosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Utilizzare l&#8217;operatore NON con l&#8217;esempio precedente è un po&#8217; contro-intuitivo (perchè si tratta di affermazioni/negazioni che complicherebbero troppo). Cambiamo quindi la struttura dei dati per far capire meglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel-non-2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1362" title="excel non 2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel-non-2.png" alt="excel non 2 Mini corso Excel: parte 4   formule con E, O, NON" width="502" height="79" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nella prima colonna abbiamo sempre il nome della casa, nella seconda colonna avremo la prima caratteristica della casa, nella terza colonna avremo un&#8217;altra caratteristica e nella quarta la nostra formula che stimerà il valore della casa.</p>
<p style="text-align: justify;">La formula è:</p>
<p style="text-align: justify;">=<span style="color: #ff9900;">SE(E(NON(B2=&#8221;Giardino&#8221;);NON(C2=&#8221;Vista Mare&#8221;));<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff9900;">&#8220;Basso&#8221;</span>;<span style="color: #99cc00;">SE(E(NON(B2=&#8221;Giardino&#8221;);C2=&#8221;Vista Mare&#8221;)</span><span style="color: #99cc00;">;&#8221;Medio&#8221;</span>;<span style="color: #0000ff;">&#8220;alto&#8221;))</span></p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p style="text-align: justify;">E dice:</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff9900;"><strong>Prima condizione</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Se nelle celle B2 e C2 non c&#8217;e&#8217; scritto nè &#8220;Giardino&#8221; nè &#8220;Vista Mare&#8221;;</p>
<p style="text-align: justify;">allora scrivi &#8220;Basso&#8221;;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #99cc00;"><strong>Altrimenti, seconda condizione</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Se nella cella B2 non c&#8217;è scritto giardino ma nella cella C2 c&#8217;è scritto vista mare,</p>
<p style="text-align: justify;">allora scrivi medio;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Atrimenti, terza condizione</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">se non si verificano le precedenti condizioni, scrivi &#8220;alto&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Chiaramente questo esatta formula non tiene conto di altri possibili valori che potrebbero assumere le celle nelle colonne &#8220;caratteristica 1&#8243; e &#8220;caratteristica 2&#8243;, per cui nella vita reale difficilmente vi capiterà una situazione del genere: una semplificazione però era necessaria per spiegare meglio come funzionano i vari operatori.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; chiaro che, come tutte le formule di Excel, queste vi saranno utilissime nel caso doveste avere molti dati da elaborare (non certo tre righe come quelle dell&#8217;esempio). Vi faranno risparmiare davvero molto tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Spero che questa guida possa aver fatto comodo a qualcuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Al prossimo articolo,</p>
<p style="text-align: justify;">Gorilla</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/27/mini-corso-excel-parte-4-formule-con-e-o-non/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Come costruire un amplificatore multicanale in classe T</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/26/come-costruire-un-amplificatore-multicanale-in-classe-t/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/26/come-costruire-un-amplificatore-multicanale-in-classe-t/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 11:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
		<category><![CDATA[amplificatori]]></category>
		<category><![CDATA[sintoamplificatori]]></category>
		<category><![CDATA[t-amp]]></category>

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		<description><![CDATA[
Finalmente ci sono riuscito.
Dopo vari tentativi, più o meno fallimentari e spendendo qualche soldo in più, ho finalmente ultimato la mia creazione.
Un amplificatore multicanale basato su moduli di amplificazione in classe T.
I progetti &#8220;audio fai da te&#8221;, per quanto in questo caso a livelli bassissimi e non paragonabili a certi lavori fatti da maghi del ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/gorilla-multi-T.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1345" title="gorilla multi T" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/gorilla-multi-T.png" alt="gorilla multi T Come costruire un amplificatore multicanale in classe T" width="344" height="142" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente ci sono riuscito.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo vari tentativi, più o meno fallimentari e spendendo qualche soldo in più, ho finalmente ultimato la mia creazione.<br />
Un amplificatore multicanale basato su moduli di amplificazione in <strong>classe T</strong>.<br />
I progetti &#8220;audio fai da te&#8221;, per quanto in questo caso a livelli bassissimi e non paragonabili a certi lavori fatti da maghi del DIY Audio (Do It Yourself, ovvero: Fai Da Te), riservano delle soddisfazioni incredibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sono un genio del fai da te e neppure un esperto di elettronica applicata, anzi, sono discretamente ignorante in materia. Ho però letto molti forum, ho messo il naso e ho cercato di capire come funzionassero certe dinamiche. Devo dire che con poche nozioni, una buona dose d&#8217;attenzione e qualche soldo, ci si riesce a togliere una grossa soddisfazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Costruire un <strong>amplificatore multicanale in classe T</strong> è davvero una goduria.</p>
<p style="text-align: justify;">Eccovi quindi una guida pratica che vi spiega, passo passo, come costruirne uno.</p>
<p><span id="more-1275"></span></p>
<p><!--pagetitle:Introduzione--></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">ATTENZIONE</span>: non mi assumo alcuna responsabilità per eventuali danni collaterali dipendenti dall&#8217;applicazione dei consigli e delle pratiche di questa guida. La corrente elettrica, specie la 220, è una brutta bestia, può essere </span><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;">mortale</span></span><span style="color: #000000;"> e va maneggiata con cautela. Se non sapete proprio dove mettere le mani, lasciate perdere e magari chiedete ad un vostro parente/amico più pratico di queste cose.</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">Altra premessa: sui vari forum (in particolare il <a href="http://t-class.niceboard.net/" target="_blank">T-forum</a>, ma anche altri) ci sono realizzazioni di amplificatori in classe T ben più professionali di quella che vi sto per presentare, per cui se siete già esperti, troverete sicuramente più informazioni e più dettagli rispetto a questo piccolo progettino per neofiti.</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Andiamo a comincare.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo di questa guida è la costruzione &#8220;fai da te&#8221; di un <strong>amplificatore multicanale in classe T</strong> da utilizzare nel proprio home theatre. Questo amplificatore potrà essere utilizzato in accoppiata ad un pre-amplificatore multicanale o con il vostro vecchio sintoamplificatore (se dotato di apposite uscite Pre-Out).</p>
<p style="text-align: justify;">Se volete costruire un <strong>sintoamplificatore</strong>, dovrete dotarvi, oltre dell&#8217;amplificatore multicanale che andrete a costruire, di un apposito &#8220;PRE&#8221; <strong>multicanale</strong>, che riesca a decodificare il segnale proveniente dal lettore Dvd o dalla Console per videogiochi e smisti il segnale su tutti i canali. Se non ne avete già uno, ve ne consiglio uno molto economico: il Mocha. Costa circa 80 euro, supporta codifiche <strong>Dolby Digital e DTS</strong> (non in formato HD) e ha tutto ciò di cui avete bisogno. Lo troverete su <a href="http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&amp;item=120486233814&amp;viewitem=" target="_blank">Ebay</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di tutto, cos&#8217;è un <strong>amplificatore in classe T</strong> ?</p>
<p style="text-align: justify;">Vi rimando a questo <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/20/t-amp-amplificatore-economico-ottimo-anche-per-lhome-theatre/" target="_self">mio articolo</a>: si tratta sostanzialmente di amplificatori basati sul concetto di &#8220;amplificazione digitale&#8221;. La terminologia &#8220;classe T&#8221; è stata coniata per differenziare i chip per l&#8217;amplificazione digitale prodotti dalla &#8220;<strong>Tripath</strong>&#8220;, notoriamente economici e davvero ben suonanti.</p>
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<p style="text-align: justify;">Tipicamente questi amplificatori sono per lo più utilizzati in ambito stereo (ascolto di musica a due canali), proprio per le loro doti in fatto di dinamica e fedeltà della riproduzione. Come descritto nell&#8217;articolo linkato qui sopra, in commercio si trovano amplificatori in classe T:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>&#8220;pronti all&#8217;uso&#8221; (ovvero già inscatolati, forniti di alimentatore e quant&#8217;altro)</li>
<li>sotto forma di &#8220;scheda&#8221; (si tratta di PCB piene zeppe di elettronica idonee ad essere installate in appositi contenitori)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Oggetto di questa guida sono proprio le &#8220;schede&#8221; di amplificazione: ce ne serviranno ben tre (o quattro, a seconda del progetto), poichè una singola scheda è in grado di amplificare solo due canali. Per costruire un multicanale ci occorreranno quindi più schede.</p>
<p style="text-align: justify;">Utilizzare delle schede al posto di singoli amplificatori &#8220;pronti all&#8217;uso&#8221; ci consentirà di utilizzare un singolo alimentatore e di inscatolare il tutto in forma più &#8220;professionale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perchè un amplificatore multicanale in classe T ?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Molti audiofili storceranno il naso: effettivamente la tipica purezza del suono dei classe T potrebbe venire considerata &#8220;sprecata&#8221; in <strong>applicazioni multicanale</strong> (come l&#8217;home theatre). Io però non sono della stessa opinione. Mi sono avvicinato ai classe T qualche mese fa, e sono davvero rimasto stregato dalla qualità del suono generato, soprattutto considerando che sono amplificatori venduti spesso al prezzo delle patate.</p>
<p style="text-align: justify;">Vista però la mia grande passione per l&#8217;home theatre e per tutto quello che è l&#8217;audio multicanale, mi sono detto: perchè non prendere il meglio della tecnologia di amplificazione digitale e costruire qualcosa che possa andare bene con l&#8217;home theatre ? Pronti, via.</p>
<p style="text-align: justify;">E il risultato è davvero entusiasmante. Rispetto alla maggior parte dei sintoamplificatori tradizionali che ho potuto provare in questi anni di &#8220;passione home theatre&#8221; , questo finale multicanale è davvero più preciso, dinamico, cristallino e penetrante. Lo so, nel mondo dell&#8217;audio gli avverbi e gli aggettivi si sprecano: d&#8217;altra parte è difficile &#8220;misurare&#8221; qualcosa che è poi una semplice percezione sensoriale (nel caso, l&#8217;udito). Tutto quello che vi posso dire è che non ho mai avuto un amplificatore che suonasse bene come questo &#8220;Gorilla Multi T&#8221; (concedetemi questo vezzo <img src='http://www.gorilladigitale.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="Come costruire un amplificatore multicanale in classe T" />   ).</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; vero, non ho mai avuto equipaggiamenti molto costosi (roba da migliaia o decine di migliaia di euro), per cui non posso fare dei paragoni con i veri apparecchi &#8220;high end&#8221;. Posso però dire che, rispetto molti sintoamplificatori di fascia media (diciamo tra i 400 ed i 700 euro), questo finalino si fa sentire, e si fa preferire (almeno dal sottoscritto).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La lista della spesa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo di cosa abbiamo bisogno per costruirci un amplificatore multicanale del genere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Iniziamo dagli attrezzi:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Un saldatore con punta fine</li>
<li>Dello stagno per saldare</li>
<li>Un trapano con punta da ferro</li>
<li>Uno spella fili</li>
<li>Delle forbici</li>
<li>Un cacciavite a testa piatta di piccole dimensioni</li>
<li>Un tester elettrico (facoltativo nel mio caso, sono un gorilla pigro, ma è uno strumento molto raccomandato per evitare di avere brutte sorprese come il danneggiamento delle casse o l&#8217;esplosione di qualche scheda)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>E veniamo ai pezzi che ci servono:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Tre o quattro (fra poco vedremo come mai) <strong>schede in classe T</strong><br />
Io ho comprato delle schede prodotte dalla Sure Electronics, le TK 2050: le ho scelte per la buona resa sonora e per la potenza ottima per applicazioni home theatre. Le trovate sullo <a href="http://www.sureelectronics.net/" target="_blank">shop ufficiale</a> o su ebay.</li>
<li>Un alimentatore di tipo &#8220;<strong>switching</strong>&#8221; con voltaggio idoneo<br />
Anche questo l&#8217;ho preso sullo shop della Sure, ma potreste trovarne uno idoneo in qualsiasi negozio di elettronica della vostra città</li>
<li>Un <strong>contenitore metallico </strong>(case): ne ho comprato uno da un negozio online, ma potreste utilizzare qualsiasi altro contenitore vi venga in mente. Tenete solo conto che se ne scegliete uno metallico otterrete anche una certa schermatura alle interferenze esterne. Ricordatevi però, in questo caso, di comprare dei connettori da pannello isolati.</li>
<li>Dei <strong>connettori RCA da pannello</strong> ISOLATI<br />
Io li ho comprati da <a href="http://www.audiokit.it/" target="_blank">AudioKit</a>, ma anche qui probabilmente un negozio di elettronica potrà fornirvi quello che desiderate</li>
<li>Dei <strong>connettori per casse da pannello</strong> (boccole) ISOLATI<br />
Comprati su AudioKit</li>
<li>Del <strong>cavo di potenza</strong> (il cavo delle casse): disponibile in qualsiasi negozio di elettronica</li>
<li>Del <strong>cavo di segnale</strong> (il cavo dei connettori RCA): disponibile in qualsiasi negozio di elettronica</li>
<li>Del cavo elettrico normale</li>
<li>Una spina con cavo elettrico per 220V</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il totale che spenderete può variare molto a seconda dei componenti che sceglierete.</p>
<p style="text-align: justify;">Approssimando molto potrei dire che la spesa è di circa:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>25 euro x scheda</li>
<li>30 euro x alimentatore</li>
<li>50 euro per cavi e connettori</li>
<li>30 euro di spese di spedizione</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Totale: 210 euro + l&#8217;eventuale costo del decoder (pre multicanale) che dovrete acquistare nel caso non ne disponeste già.</p>
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</script></p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso voleste comprare anche un case metallico, dovrete aggiungere una cifra che va dai 30 ai 50 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">La lista sembra lunga effettivamente, ma posso assicurarvi che in un week end sarete in grado di assemblare il tutto.</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Televisori: come scegliere la dimensione dello schermo</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/21/televisori-come-scegliere-la-dimensione-dello-schermo/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/21/televisori-come-scegliere-la-dimensione-dello-schermo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 15:40:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Video]]></category>
		<category><![CDATA[Guide all'acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[lcd]]></category>
		<category><![CDATA[plasma]]></category>
		<category><![CDATA[pollici]]></category>
		<category><![CDATA[schermi]]></category>
		<category><![CDATA[televisori]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nell&#8217;acquisto di un nuovo televisore, una delle preoccupazioni più immediate è relativa alla dimensione dello schermo.
Quanti pollici ? Mi ci sta in salotto ? Non sarà un po&#8217; piccolo ? O non sarà troppo grande ?
Con questa mini guida vorrei provare a definire qualche criterio che possa aiutare nella scelta delle dimensioni dello schermo.


Prima di ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/panasonic-150-inch-plasma-tv.jpg"><img class="size-full wp-image-1195 alignnone" style="border: 1px solid black;" title="panasonic-150-inch-plasma-tv" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/panasonic-150-inch-plasma-tv.jpg" alt="panasonic 150 inch plasma tv Televisori: come scegliere la dimensione dello schermo" width="465" height="184" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;acquisto di un nuovo televisore, una delle preoccupazioni più immediate è relativa alla <strong>dimensione dello schermo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanti<strong> pollici</strong> ? Mi ci sta in salotto ? Non sarà un po&#8217; piccolo ? O non sarà troppo grande ?</p>
<p style="text-align: justify;">Con questa mini guida vorrei provare a definire qualche criterio che possa aiutare nella scelta delle <strong>dimensioni</strong> dello <strong>schermo</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-1194"></span></p>
<p style="text-align: left;"><!--pagetitle:Dimensioni e distanze--></p>
<p style="text-align: justify;">Prima di tutto una risorsa consigliata: <a href="http://carltonbale.com/home-theater/home-theater-calculator" target="_blank">Carltonbale.com</a>, con il suo &#8220;home theatre calculator&#8221;, è alla base della maggior parte delle considerazioni del presente articolo. Ho preso gran parte delle sue analisi e le ho semplicemente tradotte in italiano, ho convertito i &#8220;piedi&#8221; in metri e ho aggiunto in alcuni casi quella che è la mia personalissima visione delle cose.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra premessa importante: <strong>THX</strong>. Cos&#8217;è THX ?</p>
<p style="text-align: justify;">Vai di wikipedia:</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: left;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/THX" target="_blank"><em><strong>Fonte: Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera</strong></em></a></p>
<p style="text-align: left;">THX si occupa di stabilire determinati parametri qualitativi e quantitativi in merito alla riproduzione di materiale audiovisivo, con l&#8217;obiettivo di rendere un&#8217;esperienza eccellente la fruizione di opere multimediali. Può essere quindi considerato un &#8220;sistema di certificazione di qualità&#8221;.<br />
THX è un marchio brevettato nel <a title="1982" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1982">1982</a> dalla <a title="Lucasfilm" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lucasfilm">Lucasfilm</a> di <a title="George Lucas" href="http://it.wikipedia.org/wiki/George_Lucas">George Lucas</a>.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">E proprio THX viene ovviamente tirato in ballo in questo articolo, per cui mi sembra necessario sapere almeno cos&#8217;è e che cosa fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Tenete presente che THX ha criteri estremamente &#8220;rigidi&#8221; in tema di home theatre: essendo un ente importante (che certifica anche la qualità delle sale cinematografiche), tende ovviamente a consigliare equipaggiamenti di alto livello (e anche di alto prezzo&#8230;)</p>
<p style="text-align: justify;">Ma veniamo alla questione principale, ovvero: come scegliere le dimensioni dello schermo.</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo col dire che due sono i fattori principali che influiscono sulla scelta delle dimensioni dello schermo:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>La distanza di visione</strong></li>
<li><strong>La risoluzione</strong> dello schermo e del materiale video che ci gira sopra</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo dal punto numero 1.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; chiaro che il primo fattore che influisce sulla scelta delle <strong>dimensioni dello schermo</strong> sarà la distanza dalla quale lo guarderemo. Più sarà grande la distanza di visione, più lo schermo dovrà essere di dimensioni generose, al fine di mantenere alto il coinvolgimento emotivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tecnicamente, l&#8217;<strong>arco di visione</strong> (misurato in gradi) ottimale per garantire il necessario livello di coinvolgimento visivo, secondo THX, dovrebbe mantenersi tra i 26 (minimo) ed i 36 gradi (raccomandato). Provo a schematizzare:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/gradi1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1210" title="gradi" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/gradi1.jpg" alt="gradi1 Televisori: come scegliere la dimensione dello schermo" width="480" height="303" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso del divano blu, il rapporto tra <strong>dimensione</strong> dello <strong>schermo</strong> e <strong>distanza di visione</strong>, genera un angolo di visione pari a 36 gradi. Nel caso del divano rosso, più lontano, l&#8217;angolo si riduce a 26. E&#8217; immediato constatare come, all&#8217;aumentare della distanza di visione, l&#8217;angolo diminuisca.<br />
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E&#8217; altrettanto immediato constatare che, a parità di distanza del divano, se aumentassimo la <strong>dimensione dello schermo</strong>, l&#8217;angolo aumenterebbe. In definitiva: per mantenere un angolo di visione &#8220;entro standard THX&#8221;, ovvero da 26 a 36 gradi, abbiamo due strade: agire sulla dimensione dello schermo oppure sulla distanza di visione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel grafico che segue sono rappresentati<strong> tre rapporti</strong> (distanza di visione e dimensione dello schermo).<br />
L&#8217;asse orizzontale rappresenta la dimensione dello schermo (in pollici), mentre l&#8217;asse verticale rappresenta la distanza di visione. Le tre linee fanno incrociare i due parametri secondo tre criteri diversi. In pratica ogni linea risponde alle domande:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li> &#8220;qual è la dimensione ideale dello schermo se lo guardo da 3 metri ?&#8221;</li>
<li>&#8220;qual è la distanza massima alla quale mi devo sedere se ho uno schermo da 50 pollici ? &#8220;</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il primo rapporto (<strong>THX Max Consentito</strong>), lina azzurra, definisce il rapporto tra distanza di visione e dimensione dello schermo che secondo THX rappresenta l&#8217;ottimizzazione minima (angolo di visione a 26 gradi).</p>
<p style="text-align: justify;">Man mano che si &#8220;scende&#8221; verso il basso (partendo dalla linea azzurra), l&#8217;angolo di visione aumenta, fino ad arrivare ai <strong>36 gradi di arco di visione</strong>, zona delimitata dalla linea blu, ovvero il rapporto THX Massimo raccomandato (36 gradi).</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nota: THX definisce questi valori prendendo come riferimento &#8220;l&#8217;ultima fila di poltrone&#8221; della sala cinema. Nel caso di un salotto (un divano), si può approssimare il discorso e trattare il divano come se fosse &#8220;l&#8217;ultima fila di poltrone&#8221;).</em></p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/distanza-visione.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1202" title="distanza visione" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/distanza-visione.jpg" alt="distanza visione Televisori: come scegliere la dimensione dello schermo" width="508" height="325" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Facciamo un esempio.</p>
<p style="text-align: justify;">Se avessi uno schermo da <strong>50 pollici,</strong> secondo THX, dovrei posizionare il mio divano:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>a 2,4 metri</strong> (linea azzurra, 26 gradi di visione), distanza massima consentita</li>
<li><strong>1,7 metri</strong> (linea blu, 36 gradi di visione), distanza raccomandata</li>
<li><strong>meno di 1,7 metri </strong>(oltre la linea blu, l&#8217;angolo di visione aumenta, per cui &#8220;migliora&#8221; l&#8217;esperienza)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Altro esempio, se la parete che ospiterà il mio televisore dista <strong>2 metri </strong>dal divano:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>schermo da 42</strong> <strong>pollici</strong> minimo (26 gradi angolo di visione)</li>
<li><strong>schermo da 58 pollici </strong>raccomandato (36 gradi angolo di visione)</li>
<li><strong>schermo superiore a 58 pollici</strong> aumenta ulteriormente l&#8217;angolo di visione e quindi il coinvolgimento</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Visto che i parametri THX mi sono sembrati un po&#8217; restrittivi, se applicati ad un normale salotto, ho aggiunto la linea verde, che in modo <em>assolutamente &#8220;artigianale&#8221; </em>ipotizza una linea di &#8220;angoli di visione&#8221; un po&#8217; più permissivi.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, l&#8217;area tratteggiata che circonda la linea verde, rappresenta l&#8217;insieme dei punti &#8220;validi&#8221; per il posizionamento di un Tv. Se rifacciamo l&#8217;esempio di prima:</p>
<p style="text-align: justify;">Se avessi un tv da <strong>50 pollici</strong>, mi sembra corretto consigliare una distanza di visione attorno ai <strong>2,7 metri</strong> (centimetro più, centimetro meno).</p>
<p style="text-align: justify;">Al contrario, ma similmente, da <strong>2 metri</strong> mi sentirei di consigliare un <strong>tv da circa 37 pollici</strong> (pollice più, pollice meno).</p>
<p style="text-align: justify;">Chiaro che, nel caso di <strong>sale home theatre dedicate</strong> (magari con proiettore) è più corretto prendere in considerazione i parametri THX, che sono sicuramente più accurati e studiati di quella che è una semplice percezione figlia del buon senso.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Lcd e Plasma: meglio 100 hz, 200 hz o 600 hz ?</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 13:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Video]]></category>
		<category><![CDATA[Guide all'acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[100 hz]]></category>
		<category><![CDATA[200 hz]]></category>
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		<category><![CDATA[lcd]]></category>
		<category><![CDATA[plasma]]></category>
		<category><![CDATA[televisori]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ah, il marketing. Che cosa fantastica. E le strategie di comunicazione, che cosa magnifica.
Con la giusta alchimia e toccando le giuste leve, riescono a modificare in modo radicale la percezione che le persone hanno di un determinato prodotto o servizio. E&#8217; un bene per i produttori, ma non sempre per i consumatori.
E&#8217; una cosa abbastanza ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/200Hz_motion_flow.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1120" title="200Hz_motion_flow" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/200Hz_motion_flow.jpg" alt="200Hz motion flow Lcd e Plasma: meglio 100 hz, 200 hz o 600 hz ?" width="288" height="208" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ah, il marketing. Che cosa fantastica. E le strategie di comunicazione, che cosa magnifica.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la giusta alchimia e toccando le giuste leve, riescono a modificare in modo radicale la percezione che le persone hanno di un determinato prodotto o servizio. E&#8217; un bene per i produttori, ma non sempre per i consumatori.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una cosa abbastanza diffusa nel mercato dell&#8217;elettronica di consumo (così come lo è nel mercato dei computer): le persone, quando si approcciano all&#8217;acqisto di un nuovo prodotto o di una nuova tecnologia, tendono ad approssimare il numero di parametri da valutare prima dell&#8217;acquisto. In questo modo riescono a rendere il percorso di scelta più semplice, accorciandone i tempi; spesso però c&#8217;è il rischio di incorrere in grossolani errori di valutazione, poichè il valore percepito di un prodotto potrebbe essere largamente inferiore rispetto al suo valore oggettivo.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia degli <strong>Hertz </strong>non fa eccezione: così come per i megapixel delle fotocamere, i megahertz dei processori, la potenza in Watt degli amplificatori, anche i poveri <strong>Hz </strong>sono entrati nel novero dei parametri &#8220;da marketing&#8221;.</p>
<p><span id="more-1118"></span><!--pagetitle:100 hz, 200 hz, 600 hz--></p>
<p style="text-align: justify;">Sempre più spesso le etichette poste sugli Lcd, sui led, sui Plasma che fanno bella mostra di sè nel negozio di elettronica, sembrano gridare al miracolo: <strong>100 hz </strong>di qui ! <strong>200 Hz</strong> di là ! <strong>600 hz</strong> giù e 400 hz sù. Ma in sostanza, che cosa significa ? E&#8217; necessariamente vero che più hertz vogliono dire una visione migliore delle immagini ?</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta, come al solito è: dipende.</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo con una piccolissima precisazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il segnale televisivo video tipico delle trasmissioni televisive italiane è il PAL. E&#8217; un segnale che è composto da 625 linee che vengono visualizzate (50 volte al secondo, ovvero 50 Hz) in modo interlacciato, ovvero l&#8217;immagine viene visualizzata utilizzando l&#8217;alternanza di due &#8220;semiquadri&#8221; che contengono uno le linee dispari e l&#8217;altro le linee pari.</p>
<p style="text-align: justify;">Un segnale <strong>interlacciato</strong> (spesso identificato con la &#8221; i &#8220;, dopo l&#8217;informazione relativa alla risoluzione) si differenzia da quello progressivo proprio per la modalità di visualizzazione: il <strong>progressivo</strong> infatti non visualizza linee alternate, ma &#8220;dipinge&#8221; il fotogramma in modo progressivo, linea per linea, senza alternanze.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso dello standard Pal vengono visualizzati due semiquadri 25 volte al secondo (25&#215;2=50).</p>
<p style="text-align: justify;">Traggo da wikipedia un&#8217;ottimo schema che spiega le varie differenze, vale più di mille parole.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Interlacingani2.gif"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/db/Interlacingani2.gif" alt="Interlacingani2 Lcd e Plasma: meglio 100 hz, 200 hz o 600 hz ?" width="473" height="131" title="Lcd e Plasma: meglio 100 hz, 200 hz o 600 hz ?" /></a></p>
<p>Fonte: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Interlacciato">wikipedia</a></p>
<p style="text-align: justify;">Quando ancora gli schermi a tubo catodico andavano per la maggiore, alcuni produttori introdussero la tecnologia 100 Hz, che consisteva nella visualizzazione di 4 semiquadri 25 volte al secondo (4&#215;25=100), anzichè dei tradizionali 2. Questo consentiva di ottenere una maggiore stabilità dell&#8217;immagine, poichè il tipico tremolio diminuiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel mondo degli <strong>Lcd</strong> e dei <strong>plasma</strong>, il discorso è un po&#8217; diverso. Il segnale interlacciato non può essere visualizzato così com&#8217;è. Dev&#8217;essere preso e &#8220;convertito&#8221; in segnale &#8220;progressivo&#8221; ad una risoluzione identica a quella del pannello.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono due le funzioni principali:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>scaling</strong></li>
<li><strong>de-interlacing</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Lo <strong>scaling</strong> si occupa di portare la risoluzione sel segnale (per esempio 576 linee) ad una risoluzione pari a quella nativa dello schermo (per esempio Full Hd, ovvero 1080 pixel verticali). E&#8217; un processo delicato, che determina in buona parte la qualità dell&#8217;immagine visualizzata. Ed in effetti, partendo da una segnale più &#8220;povero&#8221; di informazioni, lo scaler dovrà &#8220;inventarsi&#8221; qualcosa, ovvero come andare a riempire i pixel per i quali non vi sono informazioni origianali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>de-interlacing</strong>, come suggerisce il termine, è quel processo che trasforma un segnale interlacciato (cioè composto da alternanza di linee pari e linee dispari) in segnale progressivo, e quindi visualizzabile correttamente su Lcd o Plasma.</p>
<p style="text-align: justify;">Fatta questa necessaria premessa, veniamo al discorso che più mi preme trattare: i famosi 50, <strong>100 </strong>, <strong>200</strong>, <strong>600</strong> Hertz.</p>
<p style="text-align: justify;">A cosa servono ?</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo fondamentale di queste tecnologie è uno: <strong>diminuire le imperfezioni </strong>che si manifestano, sulla maggior parte dei Tv Lcd, in caso di visualizzazione di scene molto movimentate (come una partita di calcio, dove i giocatori ed il pallone si muovono a schermo molto velocemente).</p>
<p>In effetti, nonostante gli Lcd siano molto migliorati in fatto di &#8220;effetto scia&#8221; negli ultimi anni, è ancora possibile notare, in scene particolarmente veloci, la presenza di alcuni aloni o imperfezioni, simili a sfocature.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco quindi che entra in gioco la cosiddetta &#8220;interpolazione dei frames&#8221;, ovvero quella tecnica che, grazie ad elaborazioni elettroniche avanzate, <strong>consente al Tv di &#8220;creare&#8221; dei frames (fotogrammi) </strong>aggiuntivi, &#8220;deducendoli&#8221; grazie ad un particolare algoritmo. L&#8217;aggiunta di frames comporta una minore &#8220;differenza&#8221; tra un fotogramma e l&#8217;altro (poichè, appunto, ne è stato aggiunto uno che è intermedio, a livello di contenuto, ai due originali): questa minore differenza comporta una riduzione degli effetti scia.</p>
<p style="text-align: justify;">Le tecnologie di interpolazione non seguono un particolare standard: ogni produttore ha una tecnologia proprietaria (delle quali, tra l&#8217;altro, poco si sa dell&#8217;esatto funzionamento). Vediamone una carrellata:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Sony: Motion Flow</li>
<li>Lg: Trumotion</li>
<li>Samsung: Motion Plus</li>
<li>Philips: Perfect natural Motion</li>
<li>Toshiba: Clear Frame</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Nello schema sotto ho provato a disegnare (abbiate pietà, non sono un pittore) due frame di una schermata. L&#8217;omino inizia a camminare nel primo frame (a sinistra), e prosegue nel secondo frame (a destra).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/50-Hz.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1151" title="50 Hz" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/50-Hz.png" alt="50 Hz Lcd e Plasma: meglio 100 hz, 200 hz o 600 hz ?" width="288" height="124" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questo è un micro spezzone di &#8220;scena&#8221; che &#8220;gira&#8221; a <strong>50 Hz</strong>: il primo frame rimarrà sullo schermo per 1 cinquantesimo di secondo, dopo di che comparirà il secondo. Durante questa &#8220;transizione&#8221; (il passaggio da un frame all&#8217;altro), la scena cambia: nel caso in esame, l&#8217;omino si sposta da sinistra a destra, muovendo gambe e braccia.</p>
<p style="text-align: justify;">Come diventerebbe la stessa scena se avessimo un Tv Lcd a <strong>100 hertz</strong> ? Vediamo.</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/100-hz.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1152" title="100 hz" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/100-hz.png" alt="100 hz Lcd e Plasma: meglio 100 hz, 200 hz o 600 hz ?" width="415" height="121" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Notiamo una cosa importante: nonostante la scena sembri &#8220;allungata&#8221;, questa non dura di più !</p>
<p style="text-align: justify;">La differenza sta nel fatto che, utlizzando l&#8217;algoritmo di interpolazione dei frames, il televisore creerà &#8220;ex-novo&#8221; un frame aggiuntivo intermedio, che consente di diminuire i difetti menzionati precedentemente: questo è possibile poichè la &#8220;diversità&#8221; dei vari frames è diminuita, grazie all&#8217;aggiunta di quello intermedio. Il risultato è una scena più definita e meno vittima di effetti scia.</p>
<p style="text-align: justify;">Andiamo oltre e proviamo a vedere cosa verrebbe fuori con un televisore Lcd a <strong>200 Hz</strong>:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/200-Hz.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1153" title="200 Hz" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/200-Hz.png" alt="200 Hz Lcd e Plasma: meglio 100 hz, 200 hz o 600 hz ?" width="491" height="106" /></a></p>
<p>Come sopra, ma in modo ancora più radicale, il televisore crea frame aggiuntivi: nell&#8217;esempio da due frame originali (il primo e l&#8217;ultimo), il televisore ne crea ben tre aggiuntivi.</p>
<p><strong><em><span style="color: #99ccff;"></span></em></strong><br />
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]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mini corso di Excel: parte 3 &#8211; formule con il SE</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/17/mini-corso-di-excel-parte-3-formule-con-il-se/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 16:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Software]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[corso excel]]></category>
		<category><![CDATA[Excel]]></category>

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		<description><![CDATA[
E siamo arrivati alla terza puntata di questo mini corso di Excel. Oggi vorrei affrontare un tema davvero importante, se non fondamentale: le forumle che utilizzano l&#8217;operatore logico SE .
Iniziamo dall&#8217;operatore SE. Cosa possiamo farci ?

Una premessa importante: l&#8217;esempio che segue è semplificato per poter fornire una spiegazione comprensibile. Nella realtà non vi capirerà di ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel.jpg"><img class="size-full wp-image-805 alignnone" title="excel" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel.jpg" alt="excel Mini corso di Excel: parte 3   formule con il SE" width="200" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E siamo arrivati alla terza puntata di questo mini corso di <strong>Excel</strong>. Oggi vorrei affrontare un tema davvero importante, se non fondamentale: le forumle che utilizzano l&#8217;operatore logico <strong>SE</strong> .</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo dall&#8217;operatore <strong>SE</strong>. Cosa possiamo farci ?</p>
<p><span id="more-1098"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Una premessa importante</span>: l&#8217;esempio che segue è semplificato per poter fornire una spiegazione comprensibile. Nella realtà non vi capirerà di avere situazioni così semplici, ma spesso dovrete fare i conti con una quantità di dati molto più imponente. Ed è qui che l&#8217;uso dell formule dà il meglio di sè: <strong>consente di automatizzare processi</strong> che altrimenti risulterebbero impossibili da effettuare manualmente.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;operatore SE, utilizzato in una<strong> formula</strong>, ci consente di far fare ed <strong>Excel</strong> una determinata operazione al verificarsi di un particolare evento. In particolare consente di &#8220;scrivere&#8221; il contenuto di una cella, in funzione delle variabili che gli abbiamo dato in pasto.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo la struttura della formula:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>=se(test;se_vero;se_falso)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">che significa</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>=se(<span style="color: #ff9900;">succede_questo</span>;<span style="color: #99cc00;">allora_fai_così</span>;<span style="color: #0000ff;">altrimenti_fai_cosà</span>)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo un facile esempio. Immaginiamo di avere un foglio di excel così strutturato</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel_formula_se_1.jpg"><img class="size-full wp-image-1099 alignnone" title="excel_formula_se_1" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel_formula_se_1.jpg" alt="excel formula se 1 Mini corso di Excel: parte 3   formule con il SE" width="291" height="160" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Diciamo che, sulla base dell&#8217;età delle persone, vogliamo far scrivere ad <strong>Excel</strong>, sulla colonna appena a destra della &#8221; B &#8220;, se una persona è &#8220;giovane&#8221;, oppure no.</p>
<p style="text-align: justify;">Utilizziamo l&#8217;operatore <strong>SE</strong>, e scriviamo la seguente fomula, posizionandoci nella cella C2:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>=SE(B2&lt;18;&#8221;Giovane&#8221;;0)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">che significa:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SE</strong> nella cella B2 (quella che contiene il dato sull&#8217;età della persona) il valore è inferiore a 18, allora scrivi &#8220;Giovane&#8221;, altrimenti scrivi &#8221; 0 &#8221; (zero).</p>
<p style="text-align: justify;">Copiamo la foruma (control + c) e incolliamola anche nelle celle sottostanti (control + v).</p>
<p style="text-align: justify;">Nota: per far &#8220;scrivere&#8221; ad <strong>excel</strong> un valore, occorre, all&#8217;interno della forumula, inserire il testo da far scrivere tra le virgolette &#8221; &#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato della <strong>formula</strong> sarà ovviamente questo:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel_formula_se_2.jpg"><img class="size-full wp-image-1100 alignnone" title="excel_formula_se_2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel_formula_se_2.jpg" alt="excel formula se 2 Mini corso di Excel: parte 3   formule con il SE" width="410" height="176" /></a><br />
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Vediamo però che, se nella cella di fianco alla persona con età 15 avremo il valore &#8220;Giovane&#8221;, negli altri casi Excel ha correttamente scritto il valore &#8220;0&#8243; (zero), come da noi specificato.</p>
<p style="text-align: justify;">Complichiamo un po&#8217; le cose. Diciamo ad <strong>excel</strong> che vogliamo che, quando l&#8217;età è maggiore di 18 anni, ci scriva il valore &#8220;anziano&#8221;. La formula sarà:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>=SE(B2&lt;18;&#8221;Giovane&#8221;;&#8221;Anziano&#8221;)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come si può notare, abbiamo detto ad Excel che, in caso trovasse nella colonna B un valore inferiore a 18 deve scrivere &#8220;Giovane&#8221;, altrimenti deve scrivere &#8220;Anziano&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Copiando la formula anche nelle celle sottostanti otterremo questo:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel_formula_se_3.jpg"><img class="size-full wp-image-1101 alignnone" title="excel_formula_se_3" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel_formula_se_3.jpg" alt="excel formula se 3 Mini corso di Excel: parte 3   formule con il SE" width="413" height="172" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ora complichiamo le cose ancora un po&#8217;: vogliamo dire ad excel che, nel caso trovi un valore compreso tra 18 e 65, scriva &#8220;Maturo&#8221;, negli altri casi scriva o Giovane o Anziano. Vediamo come fare.</p>
<p style="text-align: justify;">La forumula dovrà avere due componenti <strong>SE</strong>, cioè dovrà seguire questa struttura:</p>
<p style="text-align: justify;">=se(<span style="color: #ff9900;">succede_questo</span>;<span style="color: #99cc00;">allora_fai_così</span>;se(<span style="color: #ff9900;">succede_questo</span>;<span style="color: #99cc00;">allora_fai_così</span>;<br />
<span style="color: #0000ff;">altrimenti_fai_cosà</span>);<span style="color: #0000ff;">altrimenti_fai_cosà</span>)</p>
<p style="text-align: justify;">Sembra molto complicato, ma non lo è poi così tanto. Vediamo la formula reale come risulterebbe.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>=SE(B2&lt;18;&#8221;Giovane&#8221;;<span style="color: #0000ff;">SE(E(B2&gt;18;B2&lt;65);</span>&#8220;Maturo&#8221;;&#8221;Anziano&#8221;))</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo aggiunto l&#8217;operatore &#8220;   E   &#8220;, che ci aiuta nel precisare meglio il verificarsi di alcune condizioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;esempio, la formula significa:</p>
<p style="text-align: justify;">=se nella cella B2 trovi un valore inferiore a 18;allora scrivi &#8220;Giovane&#8221;;<strong><span style="color: #0000ff;">altrimenti SE nella cella B2 trovi un valore che è contemporaneamente maggiore di 18 e minore di 65;allora scrivi &#8220;Maturo&#8221;</span></strong>;<span style="color: #000000;">altrimenti se non si verifica nessuna</span> delle due condizioni precedenti (il che vuol dire che il valore sarà sicuramente superiore a 65) allora scrivi &#8220;Anziano&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica abbiamo &#8220;nidificato&#8221; un secondo SE all&#8217;interno di un SE. Excel supporta fino ad un massimo di 11 SE (se non vado errato) nidificabili. Per cui potrete arrivare a funzioni particolarmente intricate (Se succede questo;allora fai così; altrimenti se succede quest&#8217;altro; allora fai cosà;altrimenti se succede quest&#8217;altro ancora;allora fai così&#8230; eccetera eccetara)</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo come risulta nella pratica:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel_formula_se_4.jpg"></a><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel_formula_se_41.jpg"><img class="size-full wp-image-1103 alignnone" title="excel_formula_se_4" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel_formula_se_41.jpg" alt="excel formula se 41 Mini corso di Excel: parte 3   formule con il SE" width="453" height="163" /></a></p>
<p>Sperando che questa guida vi possa essere stata d&#8217;aiuto, vi saluto</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perché passare a Gmail ? Cosa offre in più degli altri ?</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 19:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[email]]></category>
		<category><![CDATA[gmail]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questa sera accedendo alla mia casella di posta su Gmail ho notato un nuovo link: &#8221; video su gmail &#8220;.
Pensavo fosse l&#8217;ennesima novità prodotta dai &#8220;labs&#8221; di Gmail (i labs sono in sostanza una &#8220;divisione&#8221; di Gmail che si occupa di sviluppare servizi e tool aggiuntivi), un nuovo modo per incorporare i video nelle email, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/gmail.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1080" title="gmail" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/gmail.jpg" alt="gmail Perché passare a Gmail ? Cosa offre in più degli altri ?" width="275" height="130" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questa sera accedendo alla mia casella di posta su <strong>Gmail</strong> ho notato un nuovo link: &#8221; <a href="http://www.google.com/intl/it/landing/gmailvideos/" target="_blank">video su gmail</a> &#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensavo fosse l&#8217;ennesima novità prodotta dai &#8220;labs&#8221; di Gmail (i labs sono in sostanza una &#8220;divisione&#8221; di Gmail che si occupa di sviluppare servizi e tool aggiuntivi), un nuovo modo per incorporare i video nelle email, ma così non è stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta infatti di una serie di video &#8220;fumettosi&#8221; che spiegano in cosa <strong>Gmail</strong> si differenzia dagli altri servizi di posta elettronica e quali sono le sue caratteristiche distintive.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi sono fermato quindi a pensare&#8230; cosa sarebbe la mia vita senza Gmail ?</p>
<p><span id="more-1076"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Già, ormai sono Gmail dipendente. Non ne posso più fare a meno. E&#8217; <strong>troppo comodo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E visto che sono un utente affezionato e soddisfatto, mi sembra giusto fare un po&#8217; di &#8220;pubblicità&#8221; a Gmail (non che ce ne sia bisogno, in effetti&#8230;) vi elenco le principali caratteristiche che fanno di Gmail un client web di posta elettronica davvero unico, e delle quali non potrei fare a meno:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Le email sono organizzate in conversazioni</strong>: in pratica non avrete &#8220;una riga per ogni email&#8221;, come nella maggior parte dei servizi di posta elettronica, bensì una &#8220;riga&#8221; per ogni conversazione. Gmail si occuperà infatti di &#8220;<strong>comprimere</strong>&#8221; le email con stesso oggetto in un&#8217;unica conversazione, col risultato che le &#8220;dimensioni visive&#8221; della vostra casella di posta elettronica si ridurranno a tutto vantaggio della <strong>leggibilità</strong> complessiva.</li>
<li><strong>La ricerca integrata</strong> di Gmail è spettacolare: tanto quanto lo è la ricerca su google. Avrete tutta la potenza dell&#8217;algoritmo di google per <strong>cercare nelle vostre email</strong> conversazioni magari vecchie di anni. La cosa fenomenale è che funziona ! Gmail trova vecchie email con grande precisione e rapidità</li>
<li><strong>Le etichette</strong> di Gmail: comodissime. Al posto di utilizzare le &#8220;cartelle&#8221; per catalogare la propria posta elettronica, si possono applicare delle etichette, che consentono di avere un colpo d&#8217;occhio su particolari temi che abbiamo deciso, appunto, di etichettare. Il vantaggio però, secondo me, è legato all&#8217;utilizzo delle etichette di Gmail in automatico con i filtri, vediamoli</li>
<li><strong>I filtri di Gmail</strong>: anche questi, comodissimi. In sostanza Gmail vi consente di stabilire alcuni parametri in base ai quali, automaticamente, vengono effettuate delle azioni, e una di queste può essere proprio l&#8217;applicazione automatica delle etichette).<br />
Se per esempio creiamo un filtro con parametro &#8220;se nell&#8217;oggetto della mail c&#8217;è scritto &#8220;cena fuori&#8221; oppure &#8220;serata&#8221; oppure &#8220;pizza&#8221; o altri similari, allora applica l&#8217;etichetta &#8220;Sera&#8221;. Il risultato ? Quando qualcuno vi scriverà &#8220;andiamo a cena fuori domani sera ? &#8221; la conversazione verrà automaticamente etichettata come &#8220;Sera&#8221;. Altro esempio: si possono impostare etichette automatiche sulla base di una lista di mittenti; impostando come condizione &#8220;mittente = capo@miazienda.it&#8221; e come azione &#8220;applica etichetta &#8220;Lavoro&#8221;, quando il capo ci manda una mail, questa verrà automaticamente etichettata da Gmail come email lavorativa.</li>
<li><strong>Lo spazio</strong>: inutile dire che ormai uso <strong>Gmail</strong> come Hard Disk esterno di rete. C&#8217;è talmente tanto spazio (circa 7 giga) che davvero non guardo più da mesi quanto me ne è rimasto (tra l&#8217;altro lo spazio aumenta, anche se pochino, costantemente)</li>
<li><strong>I contatti</strong>: questa non è proprio una caratteristica di Gmail, ma di google in generale. Usare i contatti di google, specie se &#8220;sincronizzati&#8221; con il proprio cellulare, è davvero comodo. Gmail vi consente in pratica di avere la rubrica del vostro telefono sempre disponibile online. In particolare con telefoni smart come l&#8217;iPhone, se aggiungete un contatto in rubrica sul telefono, questo sarà automaticamente inserito anche in google contatti. Viceversa, se aggiungete un contatto nuovo su <strong>Gmail</strong>, questo sarà automaticamente inserito sulla rubrica del vostro telefono (dovete avere impostato la gestione di contatti in modalità &#8220;push&#8221; sul vostro cellulare)</li>
<li><strong>Offline</strong>: non che lo utilizzi molto (sono sempre connesso) ma immagino che sia comodissimo per chi non ha connessione Flat o non ha connessione ovunque. Gmail vi consente di lavorare &#8220;offline&#8221; (cioè in assenza di connettività internet) sulle vostre email e di sincronizzare quello che avete fatto una volta che vi sarete collegati.</li>
<li><strong>Il filtro anti spam </strong>di Gmail: funziona ! Non occorre dire altro, davvero.</li>
<li><strong>La chat di Gmail</strong>: che poi sarebbe la versione integrata in Gmail di Google Talk, il programma di messaggistica istantanea made in Google. Anche di questo non riesco a farne a meno: chatto (anche in modalità video) con amici che si sono trasferiti per lavoro in altre città (ciao Mich <img src='http://www.gorilladigitale.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="Perché passare a Gmail ? Cosa offre in più degli altri ?" />   ) e che, come me, hanno il vizio di tenere Gmail sempre, sempre aperto.</li>
<li><strong>Utilizzare altri account</strong>: già, con Gmail è possibile scaricare la posta da altri indirizzi email (io ne ho altri tre o quattro integrati in Gmail) e vedersela comodamente etichettata ed incasellata nel resto delle email.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Mi rendo conto che da un semplice post di segnalazione è venuto fuori un piccolo trattato. D&#8217;altra parte, Gmail, mi ha stregato ! (rima baciata da vero poeta)</p>
<p style="text-align: justify;">Ci tengo a precisare che parlo così entusiasticamente di Gmail, non perchè sono pagato da Google (magari&#8230;) ma perchè sono un utente <span style="text-decoration: underline;">davvero</span> soddisfatto. E sono d&#8217;accordo con il team di Gmail che dice:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ah, se tutto, nella vita fosse come Gmail&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Vi lascio con uno dei video promozionali che mi ha divertito di più.</p>
<p style="text-align: justify;">Al prossimo post,</p>
<p style="text-align: justify;">Gorilla</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qNiTzFQuIdU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="300" src="http://www.youtube.com/v/qNiTzFQuIdU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Emotiva: amplificatori multicanale potenti ed economici</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/16/emotiva-amplificatori-multicanale-potenti-ed-economici/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 18:12:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide all'acquisto]]></category>
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La bestia che vedete qui sopra si chiama Emotiva UPA7: è un amplificatore finale (da non confondere con i sintoamplificatori, che incorporano una sezione &#8220;pre&#8221;, ovvero quella parte di elettronica che gestisce i segnali audio e video in ingresso, compresa la possibilità di effettuare la decofica dei segnali multicanale presenti su Dvd e Blu Ray) ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/upa7.png"><img class="size-full wp-image-1067 alignnone" title="Emotiva_UPA7" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/upa7.png" alt="Emotiva_UPA7" width="404" height="280" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La bestia che vedete qui sopra si chiama <a href="http://emotiva.com/upa7.shtm" target="_blank">Emotiva UPA7</a>: è un <strong>amplificatore</strong> finale (da non confondere con i sintoamplificatori, che incorporano una sezione &#8220;pre&#8221;, ovvero quella parte di elettronica che gestisce i segnali audio e video in ingresso, compresa la possibilità di effettuare la decofica dei segnali multicanale presenti su Dvd e Blu Ray) da <strong>185 watt</strong> per canale (7 canali in tutto).</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; prodotto dalla Emotiva, un costruttore americano che ha attirato la mia attenzione qualche tempo fa. Leggevo su alcuni forum specializzati dell&#8217;esistenza di questi amplificatori finali potenti, ben suonanti e relativamente economici.</p>
<p style="text-align: justify;">Sì perchè questo finale multicanale <strong>&#8220;viene via&#8221; con 600 dollari </strong>(al cambio attuale circa 400 euro) ai quali occorre aggiungere l&#8217;iva, poichè viene spedito da uno stato Extra UE, e le spese di spedizione. Facendo un rapido calcolo la cifra totale si aggira sui 600 euro (400 + 80 di iva + 120 di spedizione, circa). Direi che per una bestia di <strong>amplificatore</strong> come questo non è poi così tanto, anzi, la tentazione è grande. Pare poi, dai vari commenti e recensioni letti in giro, che questi prodotti suonino proprio bene.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1066"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La emotiva propone anche altri prodotti davvero interessanti, a prezzi altrettanto interessanti. Ve ne segnalo in particolare tre (gli altri amplificatori, in particolare quelli stereo e altri modelli multicanale li potrete vedere sul sito della Emotiva, nella sezione Prodotti)</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Amplificatore multicanale (5 canali) </strong><a href="http://emotiva.com/xpa5.shtm" target="_blank"><strong>XPA-5</strong></a>: addirittura <strong>300 watt per canale </strong>(che sono, a mio parere, esagerati per un utilizzo domestico normale) a circa 700 dollari (più iva, più spese)</li>
<li><strong>Amplificatore multicanale (5 canali) </strong><a href="http://emotiva.com/upa5.shtm" target="_blank"><strong>UPA-5</strong></a>: è la versione a 5 canali dell&#8217;UPA-7, costa 100 dollari in meno</li>
<li><strong>Pre amplificatore </strong><a href="http://emotiva.com/umc1.shtm" target="_blank"><strong>UMC-1</strong></a>: si tratta di un processore audio video che supporta la maggior parte delle <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/12/12/home-theatre-guida-dolby-e-dts-con-hdmi-e-altri-cavi-di-collegamento/" target="_blank">nuove decodifiche</a> (peccato manchi il supporto al Dolby Pro Logic IIz&#8230;) e pare che sia dotato di una consistente sezione video (upscaling del segnale e altre chicche, come l&#8217;utilizzo del processore Genesis Torino e l&#8217;impiego di Dac di alta qualità). Prezzo di questo gioiellino: <strong>700 dollari</strong> (sempre + iva + spese di spedizione)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Diciamo che i prezzi sono alti rispetto a quelli degli amplificatori in classe T, ma sono davvero bassi se paragonati ad amplificatori di marche più blasonate (i soliti noti: Denon, Marantz, Nad, Cambridge Audio&#8230; ecc.) e forniscono potenza in abbondanza (molta di più rispetto a quella possibile da un classe T economico).</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, di tutti gli amplificatori, pre e processori, proprio l&#8217;UMC-1 ha solleticato non poco la mia fantasia: l&#8217;idea di realizzare un<strong> finale multicanale</strong> in classe T da accoppiare a questo processore / pre amplificatore mi esalta non poco.</p>
<p style="text-align: justify;">Penso che sarebbe un&#8217;accoppiata ideale per massimizzare le qualità sonore dei classe T.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso dovessi decidere di fare un torto al mio portafoglio ed ordinarne uno, non mancherò di scriverne una approfondita recensione.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla prossima,</p>
<p style="text-align: justify;">Gorilla</p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Come scegliere una fotocamera digitale</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/16/come-scegliere-una-fotocamera-digitale/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 07:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Guide all'acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Fotocamere]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[guida alla scelta]]></category>

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		<description><![CDATA[

Sono ormai passati quasi 10 anni dall&#8217;arrivo delle prime fotocamere digitali sul mercato italiano. Mi ricordo quando, durante lo Smau del 2001 (vendevo libri di informatica allo stand di una nota casa editrice), in pausa pranzo, comprai la mia prima fotocamera digitale: una Sipix davvero orripilante.
La risoluzione era ridicola, i colori assolutamente non fedeli alla ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/digital_cameras.jpg"><img class="size-full wp-image-994 alignnone" title="fotocamere_digitali" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/digital_cameras.jpg" alt="fotocamere_digitali" width="331" height="257" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Sono ormai passati quasi 10 anni dall&#8217;arrivo delle prime <strong>fotocamere digitali</strong> sul mercato italiano. Mi ricordo quando, durante lo Smau del 2001 (vendevo libri di informatica allo stand di una nota casa editrice), in pausa pranzo, comprai la mia prima fotocamera digitale: una <a href="http://imagesb.ciao.com/iit/images/products/normal/609/product-359609.jpg" target="_blank">Sipix</a> davvero orripilante.</p>
<p style="text-align: justify;">La risoluzione era ridicola, i colori assolutamente non fedeli alla realtà e non aveva neanche il display per visualizzare le foto in anteprima. Per i tempi, però, era un miracolo di tecnologia: consentiva di catturare immagini e memorizzarle in un istante per poi rivederle senza bisogno di stampare. La cosa mi solleticava a tal punto da non potermi esimere dall&#8217;effettuare l&#8217;acquisto.</p>
<p style="text-align: justify;">Era l&#8217;inizio del percorso evolutivo di una tecnologia che oggi è culminata ad un livello di complessità e di &#8220;resa&#8221; increbili. Difficile davvero, oggi, dire che l&#8217;immagine prodotta da fotocamere digitali di medio livello possa avere difetti evidenti.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; anche vero, però, che le fotocamere digitali sono oggetti sempre relativamente costosi: rimane quindi d&#8217;obbligo, prima di acquistarne una, cercare di capire quali sono i<strong> parametri di scelta più importanti</strong>, così da procedere serenamente all&#8217;acquisto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco quindi una semplice <strong>guida alla scelta della vostra prossima fotocamera digitale, </strong>per un acquisto ragionato e razionale.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-993"></span></p>
<p style="text-align: left;"><!--pagetitle:Introduzione--></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>Come scegliere una fotocamera digitale: guida di Gorilla Digitale</strong></h3>
<p style="text-align: left;"><em><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</strong></em><span style="text-decoration: underline;"><em><strong><br />
</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le fotocamere digitali sono uno dei prodotti &#8220;high tech&#8221; più richiesti degli ultimi anni. E&#8217; un classico di Natale: quale miglior regalo di una <strong>fotocamera digitale</strong> da utilizzare proprio durante le feste per immortalare cene, cenoni parenti e serpenti ?</p>
<p style="text-align: justify;">E allora via, alla ricerca delle fotocamere digitali più compatte, più slim, con lo <strong>zoom più esteso</strong> e con il display più ampio, senza dimenticare la gioia degli uomini del marketing: i megapixel. Ma siamo sicuri che questi pochi parametri (dimensione, design, zoom e numero di megapixel) siano sufficenti per fare una scelta ragionata ? Nella giungla delle <strong>fotocamere digitali</strong> i parametri di scelta sono davvero tanti e questa piccola <strong>guida</strong>, a mio parere, potrà aiutarvi a fare la scelta giusta, l&#8217;acquisto giusto, e comprare così la fotocamera che davvero fa per voi.</p>
<p style="text-align: justify;">Come funzionano le <strong>fotocamere digitali</strong> ?</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo se il buon vecchio wikipedia mi aiuta nell&#8217;arduo compito (le introduzioni di una guida all&#8217;acquisto sono sempre la parte più difficile):</p>
<blockquote>
<h2 id="firstHeading">Fotocamera digitale</h2>
<h3 id="siteSub">Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.</h3>
<p><!-- start content --></p>
<div>
<div style="width: 302px;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Chipincamera.jpg"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/31/Chipincamera.jpg/300px-Chipincamera.jpg" alt="300px Chipincamera Come scegliere una fotocamera digitale" width="220" height="148" title="Come scegliere una fotocamera digitale" /></a></p>
<div>
<div><a title="Ingrandisci" href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Chipincamera.jpg"><img src="http://it.wikipedia.org/skins-1.5/common/images/magnify-clip.png" alt="magnify clip Come scegliere una fotocamera digitale" width="15" height="11" title="Come scegliere una fotocamera digitale" /></a></div>
<p>Schema di una fotocamera digitale</p>
</div>
</div>
</div>
<p>Una <strong>fotocamera digitale</strong> è una <a title="Macchina fotografica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Macchina_fotografica">macchina fotografica</a> che utilizza, al posto della pellicola fotosensibile, un sensore (<a title="Charge Coupled Device" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charge_Coupled_Device">CCD</a>, <a title="CMOS" href="http://it.wikipedia.org/wiki/CMOS">CMOS</a>) in grado di catturare l&#8217;immagine e trasformarla in un segnale elettrico di tipo analogico. Gli impulsi elettrici vengono convertiti in digitale da un convertitore A/D nel chip di elaborazione e trasformati in un flusso di dati digitali atti ad essere immagazzinati in vari formati su supporti di memoria.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Nelle tradizionali fotocamere, la cattura dell&#8217;immagine è possibile grazie alla presenza della <strong>pellicola</strong>: questa viene &#8220;impressionata&#8221; dalla luce che entra nell&#8217;obiettivo e che la colpisce per un breve istante.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle <strong>fotocamere digitali</strong>, la sostanza non cambia: la luce entra dall&#8217;obiettivo per una frazione di secondo, ed &#8220;impressiona&#8221; un <strong>sensore</strong>. Questo sensore cattura la luce che compone l&#8217;immagine e la converte in corrente elettrica. Dopo di che, i circuiti interni della fotocamera si attivano e convertono la corrente elettrica in &#8220;dati&#8221;, pronti ad essere memorizzati all&#8217;interno di un comune file di immagine (ad esempio un .jpg).</p>
<p style="text-align: justify;">Viste così le fotocamere digitali non sembrano poi molto diverse dalle fotocamere tradizionali. Ed in effetti ne condividono la quasi totalità delle caratteristiche, ad esclusione del dispositivo di cattura della luce, che non è più la pellicola, bensì un sensore.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo allora le principali tipologie di fotocamere digitali, che ogni produttore ha nella propria gamma:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Fotocamere digitali compatte &#8220;Economiche&#8221;</li>
<li>Fotocamere digitali compatte &#8220;Pro&#8221;</li>
<li>Fotocamere digitali &#8220;Super zoom&#8221; o &#8220;Bridge&#8221;</li>
<li>Fotocamere digitali &#8220;Reflex&#8221;</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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