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	<title>Gorilla Digitale: audio, video, internet e computer. Tecnologia semplice ! &#187; Scimmia</title>
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	<description>Un blog sui mondo della tecnologia: audio, video, internet, computer e games, spiegati in modo semplice e comprensibile a tutti.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 12 Feb 2011 08:02:57 +0000</lastBuildDate>
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  <title>Gorilla Digitale: audio, video, internet e computer. Tecnologia semplice !</title>
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		<item>
		<title>Vecchi sintoampli e HDMI &#8220;zoppo&#8221; su segnali video analogici</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2010/02/02/vecchi-sintoampli-e-hdmi-zoppo-su-segnali-video-analogici/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 07:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Scimmia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Torniamo a parlare un po&#8217; di home theatre, che è poi una delle colonne portanti di Gorilla Digitale.
Durante le vacanze natalizie non ho potuto evitare di fare qualche giro in alcuni negozi specializzati in audio/video della mia zona, per cercare di scovare qualche bell&#8217;ammenicolo HT usato, magari da pagare quattro soldi.


In particolare avrei voluto sostituire ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/02/Onkyo_TX-SR803.jpg"><img class="size-full wp-image-1665  alignnone" title="Onkyo_TX-SR803" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/02/Onkyo_TX-SR803.jpg" alt="Onkyo TX SR803 Vecchi sintoampli e HDMI zoppo su segnali video analogici" width="480" height="179" /></a></p>
<p>Torniamo a parlare un po&#8217; di <strong>home theatre</strong>, che è poi una delle colonne portanti di Gorilla Digitale.</p>
<p>Durante le vacanze natalizie non ho potuto evitare di fare qualche giro in alcuni negozi specializzati in <strong>audio/video</strong> della mia zona, per cercare di scovare qualche bell&#8217;ammenicolo HT usato, magari da pagare quattro soldi.</p>
<p><span id="more-1664"></span></p>
<p><!--pagetitle:Introduzione--></p>
<p>In particolare avrei voluto sostituire il mio vecchio (ma ancora ottimo) <strong>Cambridge Auodio</strong> (un 540R), molto ben suonante ma privo di <strong>HDMI</strong>, per cui, avendo ormai un buon numero di apparecchi dotati di tale interfaccia, mi è sembrato giusto provare a sostituire il caro vecchio sintoampli inglese.</p>
<p>I criteri per la scelta di questo nuovo sintoampli sono abbastanza peculiari:</p>
<p>- non mi interessa la componente &#8220;amplificatore&#8221; (lo so, è paradossale), perchè affido quest&#8217;ultima al mio <strong>finale classe T</strong> autocostruito, che mi dà sempre più soddisfazione</p>
<p>- vorrei un sinto dotato di <strong>Pre-Out</strong>, per poter collegare il mio finale multicanale</p>
<p>- vorrei almeno (minimo sindacale) 2 entrate hdmi</p>
<p>- vorrei che il sinto possa ricevere il segnale <strong>PCM multicanale</strong> non compresso erogato dal mio lettore Blu Ray</p>
<p>- vorrei<strong> 7.1 canali</strong>: è vero che, in effetti, di blu ray con audio italiano 7.1 ce ne sono meno delle mosche bianche, ma è anche vero che questo benedetto <strong>Pro Logic IIx</strong> qualcosa dovrà pur fare&#8230;</p>
<p>- non mi interessa un ampli che supporti &#8220;a bordo&#8221; le nuove decodifiche (per le ragioni del punto sopra)</p>
<p>Detto questo, si parte con la ricerca. Solitamente passo le ore su ebay, sui siti specializzati e suoi forum, a confrontare, paragonare, leggere recensioni e chi più ne ha più ne metta. Questa volta, invece, voglio agire &#8220;de panza&#8221;, uscire di casa e tornare con un bel sintoampli sotto il braccio (si fa per dire <img src='http://www.gorilladigitale.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="Vecchi sintoampli e HDMI zoppo su segnali video analogici" />   ).</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script><br />
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</script></p>
<p>Inizia quindi il mio pellegrinaggio verso una delle mete più &#8220;Home Theatre&#8221; della mia città (non dico il nome per non fare pubblicità).</p>
<p>Arrivato nel reparto dell&#8217; usato, la scelta non è vastissima: un Denon visibilmente eroso dagli anni, ed un Onkyo che mi sembra avere ancora qualcosa da dire.<br />
Mi concentro quindi sull&#8217;Onkyo.</p>
<p>Si tratta di un <strong>Onkyo 803</strong>:</p>
<ul>
<li>sintoampli 7.1 canali</li>
<li>105 watt per canale su 8 ohm</li>
<li>certificato THX select 2</li>
<li>supporta tutte le codifiche classiche (Dolby Digital e DTS)</li>
<li>più il Dolby Pro Logic IIx</li>
<li>dispone di due ingressi e un&#8217;uscita HDMI</li>
<li>più le solite altre entrate/uscite analogiche e digitali (ottiche e coassiali).</li>
</ul>
<p>Visto il prezzo (attorno ai 250 euro), e visto che un 7.1 a meno di 500 euro è difficile trovarlo (nuovo)&#8230; e soprattutto vista la smania natalizia di voler avere un pezzo nuovo per l&#8217;home theatre, non mi sono lasciato scappare l&#8217;occasione e ho aperto il portafoglio.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Videoproiettori: sfida a Plasma e Led Lcd</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/08/videoproiettori-sfida-a-plasma-e-led-lcd/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/08/videoproiettori-sfida-a-plasma-e-led-lcd/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 08:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Video]]></category>
		<category><![CDATA[Guide all'acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[Scimmia]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[dlp]]></category>
		<category><![CDATA[home theatre]]></category>
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		<category><![CDATA[lcos]]></category>
		<category><![CDATA[proiettori]]></category>
		<category><![CDATA[videoproiettori]]></category>

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		<description><![CDATA[

Ah, i videoproiettori&#8230; che macchine splendide. Sanno regalare ore coinvolgimento sensoriale senza pari. Sono capaci di immergerci nel film, di farci sentire protagonisti, come nessun tv sarà mai in grado di fare.

Forse non tutti sanno che, con una spesa non molto superiore a quella necessaria per acquistare un Tv al plasma o l&#8217;utlimo modello di ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture3.png"><img class="size-full wp-image-745  alignnone" style="border: 1px solid black;" title="Videoproiettore" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture3.png" alt="Videoproiettore" width="486" height="318" /></a></p>
<blockquote><p><em>Ah, i videoproiettori&#8230; che macchine splendide. Sanno regalare ore coinvolgimento sensoriale senza pari. Sono capaci di immergerci nel film, di farci sentire protagonisti, come nessun tv sarà mai in grado di fare.<br />
</em></p></blockquote>
<p>Forse non tutti sanno che, con una spesa non molto superiore a quella necessaria per acquistare un Tv al plasma o l&#8217;utlimo modello di Lcd Led, si può avere in casa un vero e proprio cinema personale.</p>
<p>Già perchè, al di là di tutto, le dimensioni contano.</p>
<p>E se vi dicessi che con poco più di 2.000 euro si possono comprare videoproiettori Full Hd che consentono di proiettare immagini da 120 pollici (e anche di più) ? Sono due metri e mezzo di schermo&#8230; forse vale la pena di tenerli in considerazione.</p>
<p><!--pagetitle:Introduzione--><span id="more-642"></span></p>
<p><strong>Introduzione</strong></p>
<p>Una breve definizione di videoproiettori (fatta in casa):</p>
<blockquote><p><strong>Videoproiettori</strong></p>
<p>Apparecchi elettronici che consentono di visualizzare un&#8217;immagine video sfruttando un fascio di luce generato da una lampada collocata posteriormente al dispositivo che genera le immagini. A differenza dei monitor (o dei televisori), i videoproiettori hanno bisogno di una superficie sulla quale proiettare l&#8217;immagine.</p></blockquote>
<p>I videoproiettori, specie se Full Hd, sono oggetti che sanno regalare grandi emozioni. La possibilità di ottenere immagini di dimensioni incredibili, di mantenere un ottimo livello del dettaglio, del contrasto e dei colori, rende questi apparecchi una scelta imprescindibile per i veri amanti del cinema.</p>
<p>Se ne sente però parlare troppo poco: al telegiornale o sui volantini della grande catena di turno, viene dato spazio alle nuove Tv Lcd, ai Tv a Led ed ai Plasma. Si sente parlare continuamente di local dimming, di full led, di quale sia meglio acquistare. E pochi si interessano dei videoproiettori. Il che, nella mia personalissima opinione, è davvero un peccato.</p>
<p>Nell&#8217;introduzione dell&#8217;articolo facevo accenno ad una cifra: 2.000 euro.</p>
<p>Cosa si può comprare con questa cifra, in ambito &#8220;Tv&#8221; ? Facciamo qualche esempio (prezzi di oggi, 5 dicembre 2009, fonte trovaprezzi), in ordine di dimensione dello schermo, partendo dal più piccolo.</p>
<ul>
<li>Con 2.000 euro tondi si può acquistare un Samsung UE46B7000WW, schermo da 46 pollici, tecnologia Led</li>
<li>Oppure con 1.850 euro si può comprare un Samsung PS50B850, schermo da 50 pollici con tecnologia Plasma</li>
<li>Ulimo esempio, un tv Lg: il 60PS4000 &#8220;viene via&#8221; con 1.860 euro (è un 60 pollici Plasma).</li>
</ul>
<p>Sono tutti e tre degli ottimi televisori, ma credetemi, non riusciranno mai a dare le stesse emozioni che vi potranno dare alcuni videoproiettori di buona qualità.</p>
<p>Fino a qualche tempo fa, l&#8217;acquisto dei videoproiettori Full Hd era ad esclusivo appannaggio di pochi fortunati (facoltosi) o dei veri appassionati di cinema, disposti a privarsi del cibo pur di avere in casa un proiettore. Oggi, con una cifra che va dai 1.800 ai 3.000 euro, si possono comprare videoproiettori che poco hanno da invidiare ai più blasonati Tv in commercio. Chiaro che occorre saper scegliere: alcuni videoproiettori possono costare anche poche centinaia di euro, ma probabilmente vi faranno rimpiangere il vostro tv al plasma.</p>
<p>Vediamo qualche esempio, per fascia di prezzo (eviterò di prendere in considerazione i videoproiettori più votati al &#8220;business&#8221; che non sono progettati per la visione dei film).</p>
<p><strong>Videoproiettori di fascia bassa:</strong><br />
(da 500 a 1.000 euro)</p>
<p>Benq W600</p>
<p><strong>Videoproiettori di fascia media:</strong><br />
(da 1.000 a 2.000 euro)</p>
<p>EPSON EH-TW5000 FULL HD</p>
<p><strong>Videoproiettori di fascia alta:</strong><br />
(da 2.000 euro in su)</p>
<p>JVC DLA-HD 350</p>
<p>Un altro ottimo videoproiettore di fascia media, il Sony Hw10 (sostituito da poco dal Sony Hw15) si trova in commercio a circa 1.850 euro. Sono videoproiettori con tecnologia Lcos (vedi oltre per un piccolo breviario sulle tecnologie dei videoproiettori) di ottima qualità. A questa cifra è necessario aggiungere il costo del &#8220;telo&#8221; sul quale proiettare l&#8217;immagine.</p>
<p>Ma riprendiamo il discorso prezzi, e diciamo che abbiamo scelto di acquistare un Sony Hw 10, da accoppiare ad uno schermo a cornice da 120 pollici. In questo caso il costo totale raggiunge i 2.100 euro circa.</p>
<p>Va da sè che, se facessimo un paragone unicamente prendendo in considerazione la dimensione dello schermo, il Sony vincerebbe a mani basse, con un costo per pollice pari a 17,5 euro contro i quasi 40 euro dei Led o dei Plasma di nuova generazione. Tutto oro quello che luccica ? Non proprio, vediamo perchè.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Operation Flashpoint Dragon Rising: trent&#8217;anni e non sentirli</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/01/operation-flashpoint-dragon-rising-trentanni-e-non-sentirli/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/01/operation-flashpoint-dragon-rising-trentanni-e-non-sentirli/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 09:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Games]]></category>
		<category><![CDATA[Scimmia]]></category>
		<category><![CDATA[Diario di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ah, i videogiochi.
Quale più lieto sollazzo del gioco, a video, magari in compagnia di qualche amico di sempre ?
Forse nessuno, almeno per il sottoscritto.
Operation Flashpoint:Dragon Rising, forse uno dei titoli più sottovalutati degli ultimi anni, ieri sera, per l&#8217;ennesima volta, mi ha saputo intrattenere come pochi altri giochi sanno fare.
Il segreto sta nella cooperazione. Nella ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-491 alignnone" style="border: 1px solid black;" title="Operation FlashPoint" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/operation-flashpoin-2-01-l.jpg" alt="Operation FlashPoint" width="430" height="242" /></p>
<p>Ah, i videogiochi.</p>
<p>Quale più lieto sollazzo del gioco, a video, magari in compagnia di qualche amico di sempre ?<br />
Forse nessuno, almeno per il sottoscritto.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Operation_Flashpoint:_Dragon_Rising" target="_blank">Operation Flashpoint:Dragon Rising</a>, forse uno dei titoli più sottovalutati degli ultimi anni, ieri sera, per l&#8217;ennesima volta, mi ha saputo intrattenere come pochi altri giochi sanno fare.<br />
Il segreto sta nella<strong> cooperazione</strong>. Nella possibilità che il gioco dà di non essere soli contro l&#8217;intelligenza artificiale, ma in compagnia di <strong>altre tre persone</strong>, nel mio caso, amici di sempre, pronti a divertisti e ad immedesimarsi, come una volta si faceva con i soldatini, pronti ad incazzarsi, a sacramentare, ad esultare e a piangersi addosso. Emozioni vere, per quanto sempre consapevoli che di finzione si tratta.<br />
In realtà il merito non è solo del gioco. Il merito va anche al buon Bill Gates, che ci ha dato, vuoi o non vuoi, la possibilità di acquistare una Xbox 360, con annesso abbonamento ad <strong>Xbox Live</strong>, il servizio di Microsoft che, funzionando davvero bene, consente di giocare online, via internet, con tante persone, compresi gli amici di sempre (quelli della &#8220;vita reale&#8221;), con i quali si può interagire e addirittura parlare (tramite apposito microfono/cuffia), per organizzare, nel caso in questione, l&#8217;assalto perfetto.</p>
<p><span id="more-489"></span></p>
<p>Piccola premessa. Dragon Rising fa parte di quella categoria di giochi definiti &#8220;<strong>FPS tattici</strong>&#8220;, ovvero First Person Shoter Tattici: la visuale di gioco è in prima persona (a schermo si &#8220;vede&#8221; quello che vede il nostro alter ego virtuale, di qui &#8220;First Person&#8221;), si tratta in sostanza di sparacchiare con le armi più disparate (di qui Shooter) ma bisogna farlo con un minimo di tattica in mente (di qui: tattici). E&#8217; un genere che ormai è in voga da molti anni, ma che pare non finisca mai di piacere al popolo dei videogiocatori, me compreso.</p>
<p>Sono ormai due mesi che, con i miei tre commilitoni, <strong>siamo fermi alla terza missione</strong> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Operation_Flashpoint:_Dragon_Rising" target="_blank">Operation FlashPoint</a>: sarà l&#8217;età (chi di noi i trenta li ha passati da un pezzo, chi li sta per passare entro qualche mese, siamo tutti li&#8217;), sarà che la sera quando arrivi a casa dal lavoro hai gli occhi stanchi e fai fatica a mettere a fuoco l&#8217;ennesimo schermo che ti si para davanti (dopo il monitor al lavoro, la Tv per guardare il telegiornale, ci si mettono pure i videogiochi), sarà che ormai abbiamo perso l&#8217;allenamento, visto che le occasioni per giocare non sono più così tante.</p>
<p>Fatto sta, ogni lunedì sera riusciamo ancora a trovarci, magari non tutti e quattro, magari solo in tre, ma sappiamo che una volta vinta la pigrizia iniziale che ci farebbe rimanere stravaccati sul divano per vedere la trasmissione trash di turno ed una volta narcotizzate consorti e pupi (scherzo, dai) il divertimento arriva.<br />
E ieri sera, come ogni lunedì sera, è arrivato, puntuale e più intenso delle altre volte. Siamo finalmente riusciti a finire questa maledetta missione.</p>
<p>A parte che non so cosa voglia dire &#8220;costruire una testa di ponte&#8221; (obiettivo principale della missione), ma, penso tra me e me, in un gioco dove si imbraccia un fucile, più che sparacchiare in faccia a qualcuno cosa si dovrà mai fare ? E solitamente questa logica funziona. In <strong>OPF2</strong> (per brevità) però le cose sono un po&#8217; diverse.<br />
Non basta buttarsi nel mezzo della zona di guerra e sparare come un <strong>novello Rambo</strong>. Il risultato, nel caso, è quasi sempre una pallottola in mezzo alla testa e tanti saluti, sei fuori per un interminabile minuto (sperando che siano rimaste delle &#8220;possibilità di rientro&#8221;, quelle che negli anni 80 chiamavamo &#8220;vite&#8221;, che sono limitate, altrimenti ti tocca guardare i tuoi amici che giocano e tu sei li a rosicare).<br />
In OPF2 le cose sono notevolmente più complicate. Non tanto perchè sia necessario risolvere improbabili puzzle per avanzare nel gioco, quanto perchè l&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong> ragiona discretamente bene e se non si sfruttano al massimo le possibilità offerte dallo scenario di gioco, poche sono le speranze di riportare a casa la pellaccia.</p>
<p>Insomma, per farla breve, io ed i miei tre compagni ci ritroviamo nel bel mezzo dell&#8217;azione: alcuni veicoli anfibi alleati stanno sbarcando e sono pronti ad avanzare. Dobbiamo proteggerli. Sappiamo che tra le truppe nemiche si annidano dei <strong>fucilieri anticarro</strong>: quelli in particolare sono &#8220;tignosi&#8221;. Dobbiamo tirarli giù il prima possibile, per evitare che i nostri blindati vengano fatti a pezzi.</p>
<p>Ed allora via, due di noi a piedi, a risalire la collina che ci separa dal primo obiettivo, un insime di baracche assediate dai Cinesi (i &#8220;cattivi&#8221; del mondo di gioco, ambientato nell&#8217;immaginaria isola di Skira) e due altri a bordo di un blindato, pronti a fare una carneficina.</p>
<p>L&#8217;approccio è difficilissimo. Risalgo la collina correndo come un disperato, sento il cuore in gola e l&#8217;acido lattico nei muscoli, meglio darci un taglio (il battito cardiaco che accelera si può percepire tramite vibrazione del joypad, è una sensazione fenomenale) e camminare più piano.<br />
Arrivo col mio compagno Mich in una sorta di bosco, dove sicuramente si annida qualche minaccia. Mi sporgo dal mio riparo: boom. Preso ad una spalla. Figurarsi. Fortunatamente Mich è un &#8220;<strong>Medic</strong>&#8220;: una bella siringata di antidolorifico e passa la paura. Poi, finalmente, lo vedo, quel bastardo è nascosto tra i cespugli. Io lo vedo e lui non vede me. Situazione perfetta, ne approfitto per impallinarlo. Via libera, procediamo.</p>
<p>Nel mentre, il blindato con a bordo gli altri due compagni avanza e fa un bel macello, tra mitragliate e cannonate non è una bella immagine per i Cinesi.</p>
<p>Poi arriviamo al gruppo di baracche. Un nemico è appostato ad una mitraglia &#8220;fissa&#8221; e pare che ci abbia visti. Me ne sto accovacciato dietro un muretto e quando decido di tirarmi su, mi centra in pieno. Peccato. Un minuto fuori e <strong>una &#8220;vita&#8221; in meno</strong> (per tutti, visto che le vite sono &#8220;condivise&#8221;).</p>
<p>Poi rientro. Fortunatamente gli altri, in mia assenza, hanno fatto un ottimo lavoro. La minaccia per ora è scongiurata. Risaliamo il crinale di una collina, tutti a bordo del blindato. La sensazione è sgradevolissima. Sento i miei amici parlare dell&#8217;ambiente circostante (uno guida, l&#8217;altro spara dalla torretta), ma io non vedo nulla, e ciò mi irrita parecchio.<br />
Finalmente arriviamo a destinazione. Scendo velocemente e trovo riparo dietro a un gruppo di massi. Ho trovato un fucile di precisione addosso ad un cadavere cinese, è ora di usarlo. Prendo la mira, inquadro un China nascosto dietro un albero e premo il grilletto. Giù il primo. Giù il secondo.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-492" style="border: 1px solid black; margin: 15px;" title="flashpoint2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/flashpoint2.jpg" alt="flashpoint2 Operation Flashpoint Dragon Rising: trentanni e non sentirli" width="385" height="216" /><br />
L&#8217;obiettivo è sempre, a parte la maledetta testa di ponte, cercare di eliminare i fucilieri anti-carro e i <strong>fucilieri anti-aereo</strong> (visto che abbiamo alcuni elicotteri alleati pronti a fare un casino del diavolo) che assediano un villaggio che abbiamo appena scoperto a sud della nostra posizione. E allora giù di corsa, in discesa questa volta, verso il prossimo appostamento. Decidiamo di procedere divisi, in gruppi di due. I &#8220;carristi&#8221; attaccheranno da ovest, io ed il medic da sud.<br />
Vedo una baracca, c&#8217;è qualcuno lì dietro. Mi vedono, mi sparano, scappo. <strong>Non conviene fare gli eroi</strong> in questi casi.</p>
<p>Poi, tra un colpo e l&#8217;altro, riusciamo a farci strada nel villaggio, ed eliminiamo fino all&#8217;ultimo soldato nemico. Ma non è finita. Una comunicazione via radio ci avverte che è previsto l&#8217;arrivo di altre truppe nemiche, e che dovremo difendere il villaggio ad oltranza. Bene, penso: è la decima volta che arriviamo a questo punto. Se non ce la facciamo stasera, giuro, appendo il joypad al chiodo.</p>
<p>&#8220;Murs&#8221;, dico io al microfono. &#8220;<strong>Parcheggiami il blindato</strong> qui&#8230; ecco, così&#8230; vieni&#8230;. vieni&#8230; vieni&#8230; stop!&#8221; Ok.<br />
Mentre Murs si appresta a piazzarsi al secondo piano di una casa, per cercare di ottenere una visuale migliore, il Medic e Denon si appostano anche loro tra le baracche. Sperando di trovare riparo dai proiettili.</p>
<p>Io però, questa volta, <strong>voglio giocare diversamente.</strong></p>
<p>Prendo il blindato che fortunatamente Murs e Denon sono riusciti a portarsi dietro fin&#8217;ora e lo sposto di un poco, il giusto, in modo che stia leggermente in pendenza e che mi consenta di inquadrare con più facilità i nemici che, già lo so, arriveranno da sud e da ovest. Salgo sù nel posto del cannoniere, e mi appresto a fare una strage.</p>
<p>E infatti, finalmente, l&#8217;epilogo. Ne faccio fuori una decina, e quelli che riescono a filtrare vengono trucidati dai tre compagni nascosti  nell&#8217;ombra delle baracche.</p>
<p>Non c&#8217;è più speranza per il nemico, <strong>mentre ce n&#8217;è una grande per noi</strong>, che ci fa capire, ogni lunedì sera, che probabilmente, per certi versi, non cresceremo mai.</p>
<p><em>Dedicato ai miei tre compagni d&#8217;avventura.</em></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/42vYuNWxRwg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;hd=1&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="315" src="http://www.youtube.com/v/42vYuNWxRwg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;hd=1&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Home theatre e arredamento: qualche consiglio pratico</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/28/home-theatre-e-arredamento-qualche-consiglio-pratico/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/28/home-theatre-e-arredamento-qualche-consiglio-pratico/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 14:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
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		<category><![CDATA[home theatre]]></category>

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		<description><![CDATA[
Per concludere questa carrellata prenatalizia sull&#8217;home theatre, mi permetto di darvi qualche consiglio pratico sull&#8217;arredamento della stanza che andrà ad ospitare il vostro impianto.
Come sempre, vi consiglio di visitare l&#8217;ottimo AvMagazine forum, in particolare la sezione delle realizzazioni Home Theatre, fonte inesauribile di ispirazione e di spunti per migliorare costantemente il nostro mondo surround.
Specifico inoltre ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" style="margin-top: 15px; margin-bottom: 15px; border: 1px solid black;" title="Home theatre" src="http://www.simcoelectric.com/Portals/0/SIMCO%203%20home_theatre.jpg" alt="SIMCO%203%20home theatre Home theatre e arredamento: qualche consiglio pratico" width="437" height="264" /></p>
<p style="text-align: left; ">Per concludere questa carrellata prenatalizia sull&#8217;home theatre, mi permetto di darvi qualche consiglio pratico sull&#8217;arredamento della stanza che andrà ad ospitare il vostro impianto.</p>
<p style="text-align: left; "><span id="more-371"></span>Come sempre, vi consiglio di visitare l&#8217;ottimo AvMagazine forum, in particolare la<a href="http://www.avmagazine.it/forum/forumdisplay.php?f=79" target="_blank"> sezione delle realizzazioni Home Theatre</a>, fonte inesauribile di ispirazione e di spunti per migliorare costantemente il nostro mondo surround.</p>
<p style="text-align: left; ">Specifico inoltre che in Italia esistono tecnici specializzati in grado di &#8220;ottimizzare&#8221; una vostra eventuale stanza dedicata all&#8217;home theatre, avvalendosi di speciali strumentazioni e software che sicuramente consentono di ottenere un risultato finale, in termini di resa sonora, molto superiore rispetto ad una semplice taratura &#8220;ad orecchio&#8221;.</p>
<p style="text-align: left; ">Se però volete cimentarvi voi stessi nel modificare o predisporre la vostra sala per <strong>migliorarne il suono</strong>, dovreste adottare alcuni piccoli accorgimenti.</p>
<p style="text-align: left; ">Iniziamo col dire che la forma e l&#8217;arredamento della stanza sono parametri fondamentali che contribuiscono a determinare la bontà di un impianto audio (sia tradizionale stereo che surround). Se è infatti vero che è importante scegliere accuratamente i componenti &#8220;hardware&#8221; sulla base delle proprie esigenze (e budget), è anche vero che è importante capire che l&#8217;<strong>ambiente</strong> dove questi verranno inseriti, <strong>modifica sostanzialmente</strong> la loro resa.</p>
<p style="text-align: left; ">Quasi scontato dire che una stanza tendenzialmente &#8220;vuota&#8221; (o &#8220;minimal&#8221; come si dice oggi, ad indicare un tipo di arredo molto essenziale, dalle forme pulitissime) probabilmente suonerà <strong>peggio di un salotto pieno</strong> di librerie, arazzi e tappeti.</p>
<p style="text-align: left; ">La presenza di materiali &#8220;rugosi&#8221; (come i tappeti o i tendaggi) contribuisce infatti a migliorare la resa sonora: questi materiali infatti aiutano ad &#8220;assorbire&#8221; i riverberi e gli &#8220;echi&#8221; indesiderati che si producono nel momento in cui il suono prodotto dai vostri diffusori rimbalza (letteralmente) sulle vostre nude pareti di casa.</p>
<p><script type="text/javascript"><!--
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/* 300x250, creato 03/12/09 */
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//-->
</script><br />
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</script></p>
<p style="text-align: left; ">Se ci si pensa, in effetti, il miglior modo di ascoltare musica è sentirla arrivare, per quanto possibile, <strong>dalla fonte principale</strong> (le casse) e non da altre fonti &#8220;sporche&#8221; (un muro posto a lato delle casse che fa rimbalzare il suono e lo &#8220;sporca&#8221; irrimediabilmente).</p>
<p style="text-align: left; ">Per questa ragione, è bene cercare, per quanto possibile, di riempire la vostra stanza di oggetti &#8220;rugosi&#8221; ed infarcirla di tessuti.</p>
<p style="text-align: left; ">Gli escamotage più noti e semplici, sono spesso anche i più efficaci:</p>
<ol>
<li> <strong>Tappeti</strong>: è bene piazzare tappeti molto vicino alle casse (soprattutto alle frontali), in quanto la densità dei tessuti (soprattutto se molto &#8220;pelosi&#8221;) tende ad assorbire i primi rimbalzi di suono generati appena oltre i &#8220;piedi&#8221; delle casse</li>
<li><strong>Tendaggi</strong>: anche qui, più superficie di tessuto riuscite ad inserire, meglio è: le tende, magari spesse, consentono di attutire i riflessi sonori indesiderati che rimbalzano da casse a parete e da parete a parete</li>
<li><strong>Librerie</strong>: anche i libri, nel loro piccolo, possono aiutarvi, oltre che a migliorare la vostra cultura, a migliorare il suono della vostra sala audio. Una libreria, infatti, è connotata da una discreta &#8220;rugosità&#8221;,  in quanto i volumi sono disposti in maniera &#8220;irregolare&#8221; sugli scaffali (libri più alti, più bassi, di diversa forma e disposizione) e perciò contribuiscono a &#8220;spezzare&#8221; le onde sonore, col risultato che il &#8220;rimbalzo&#8221; sarà meno nocivo. Contribuiscono inoltre a migliorare il suono poichè &#8220;riempiono l&#8217;ambiente&#8221; (vedi punto successivo)</li>
<li><strong>Quantità di oggetti/arredi</strong>: tavoli, sedie, mobili soprammobili: meno aria c&#8217;è in una stanza, meno sarà il rimbombo interno. E&#8217; infatti logico pensare che, se è vero che i suoni si propagano in aria, se riusciamo a togliere quest&#8217;ultima (&#8220;sostituendola&#8221; con dei mobili o  degli oggetti), minore sarà il suono di riverbero</li>
<li><strong>Materiali particolari</strong>: se avete la fortuna di avere una sala da dedicare all&#8217;Home Theatre, o se siete particolarmente coraggiosi (viste le reazioni che potreste provocare nei confronti della vostra consorte, se ne avete una) potreste pensare di applicare alle pareti dei materiali appositi, i cosiddetti pannelli &#8220;fono-assorbenti&#8221;. Uno molto utilizzato, viste le qualità di fono assorbenza in relazione al prezzo (abbastanza accessibile) è l&#8217;espanso piramidale, le famose &#8220;piramidi&#8221; che hanno caratterizzato e continuano a caratterizzare il &#8220;confessionale&#8221; del grande fratello, per fare un esempio molto &#8220;POP&#8221;.<br />
Questo materiale, vista la sua densità e la sua morfologia, consente di abbattere notevolmente i rimbombi ambientali. Se ne possono trovare di diversi colori nei principali distributori di materiali per il &#8220;fai da te&#8221; (i vari Le Roy Merlin, Brico, Castorama&#8230;) e costano dai 10 ai 30 euro al metro quadro (parlo sempre di materiali &#8220;non professionali&#8221; per i quali si arriva a spendere probabilmente anche il doppio). L&#8217;applicazione di questi materiali può essere fatta sia a parete (potreste usare dei semplici chiodini per fissare i pannelli al muro), sia a soffitto. In questo caso il fissaggio è ben più impegnativo, e vi servirà un collante apposito (se vi interessa quale, chiedete nei commenti). Non pensate di utilizzare del nastro biadesivo per applicare i pannelli a soffitto: inizialmente potreste essere portati ad fare questa scelta, vista l&#8217;apparente leggerezza dei materiali, ma successivamente potreste rischiare di spendere molti soldi per pagarvi la terapia da uno strizza-cervelli. Sconsigliatissimo.</li>
<li><strong>Bass trap</strong><strong>s</strong>: le &#8220;bass traps&#8221; sono degli oggetti tubolari di dimensioni variabili riempiti di appositi materiali che, posizionati adeguatamente (spesso negli angoli delle stanze) possono contribuire in modo decisivo a &#8220;catturare&#8221; determinate frequenze (in particolare i bassi). Per approfondire l&#8217;argomento vi rimando a <a href="http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=150562" target="_blank">questo topic</a> di AvMagazine.</li>
</ol>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 444px"><img title="Espanso Piramidale" src="http://www.tonuccisnc.it/intra/upload/prodotti/image/scaled/img_51_620x.jpg" alt="img 51 620x Home theatre e arredamento: qualche consiglio pratico" width="434" height="233" /><p class="wp-caption-text">Espanso Piramidale</p></div>
<p style="text-align: left;">Tenendo a mente questi semplici consigli, non solo potrete incrementare la resa sonora della vostra sala d&#8217;ascolto, ma otterrete come risultato collaterale, una riduzione (seppur minima) del &#8220;rumore&#8221; generato dalla vostra attività &#8220;audio&#8221;, con sommo gaudio di vostra moglie o dei vostri vicini di casa.</p>
<p style="text-align: left;">Se vi è piaciuto questo articolo, segnalatemi usando le icone qua sotto, oppure tramite bottoni a lato.</p>
<p style="text-align: left; ">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guida all&#8217;acquisto: casse audio per home theatre</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/26/natale-high-tech-casse-audio/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
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		<description><![CDATA[
Proseguiamo il filone dei &#8220;consigli per gli acquisti&#8221; con un tema sempre legato al mondo dell&#8217;home theatre: le casse audio, o più correttamente i &#8220;diffusori acustici&#8221;.
Mi avvalgo, come di consueto, dei servigi di Wikipedia per definire in modo chiaro e conciso l&#8217;argomento di questo post.

Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.
Un diffusore acustico, o anche semplicemente diffusore se ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-299 alignnone" style="border: 0pt none; margin-top: 15px; margin-bottom: 15px;" title="B&amp;W CMC2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/cmc2.jpg" alt="B&amp;W CMC2" width="424" height="200" /></p>
<p style="text-align: left;">Proseguiamo il filone dei &#8220;consigli per gli acquisti&#8221; con un tema sempre legato al mondo dell&#8217;home theatre: le casse audio, o più correttamente i &#8220;diffusori acustici&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Mi avvalgo, come di consueto, dei servigi di Wikipedia per definire in modo chiaro e conciso l&#8217;argomento di questo post.</p>
<blockquote style="text-align: left;">
<h3 id="siteSub">Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.</h3>
<p>Un <strong>diffusore acustico</strong>, o anche semplicemente <strong>diffusore</strong> se è chiaro il contesto acustico, è un <a title="Trasduttore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trasduttore">trasduttore</a> o un insieme di trasduttori che trasformano il segnale elettrico proveniente da un <a title="Amplificatore acustico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amplificatore_acustico">amplificatore acustico</a> in suono.</p></blockquote>
<p style="text-align: left;"><!-- start content --></p>
<p style="text-align: left;">In soldoni, dico io, quell&#8217;apparecchio che, collegato al vostro amplificatore (o <a href="../2009/11/23/natale-high-tech-sintoamplificatori/" target="_self">sintoamplificatore</a>), trasforma la corrente elettrica in suono.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-258"></span></p>
<p style="text-align: left;"><!--pagetitle:Struttura delle casse--></p>
<p style="text-align: left;">Sempre in soldoni, il meccanismo alla base della &#8220;generazione del suono&#8221;, prevede che la corrente elettrica venga utilizzata dal diffusore per far letteralmente &#8220;muovere&#8221; gli altoparlanti (o speaker) per far si che l&#8217;aria mossa generi un particolare suono.</p>
<p style="text-align: left;">Come è composto un diffusore ? Facciamo l&#8217;elenco della spesa:</p>
<ol style="text-align: left;">
<li><strong>Un contenitore/mobile</strong>: la &#8220;cassa&#8221; visibile dall&#8217;esterno, di dimensioni molto variabili (si trovano diffusori <a href="http://www.geeky-gadgets.com/super-mini-cube-speaker/" target="_blank">grossi quanto un dado</a> così come <a href="http://www.nerdbeach.com/post/Worlds-Largest-Horn-Subwoofer-Makes-Impressive-Home-Theater.aspx" target="_blank">grossi quanto intere stanze</a>). E&#8217; praticamente l&#8217;involucro nel quale vengono ospitati gli altri componenti. Spesso è di materiale pregiato (legni particolari).</li>
<li><strong>Uno o più altoparlanti</strong>: gli altoparlanti sono il cuore del diffusore. E&#8217; appunto il vero trasduttore che, per mezzo di una bobina immersa in un campo magnetico, converte segnali elettrici in forza elettromagnetica in grado di far muovere il componente che produrrà il suono. Nella foto sopra, potete vedere un diffusore dotato di quattro altoparlanti: un tweeter (che serve per riprodurre gli acuti, detti anche &#8220;alte frequenze&#8221;, come il suono di un bicchiere che si rompe, o le &#8220;S&#8221; pronunciate in un dialogo), un mid-range (che serve per riprodurre i medi, detti anche &#8220;medie frequenze&#8221;, come la maggior parte dei suoni emessi da una persona che parla), e due woofer (che servono per riprodurre i bassi, detti anche &#8220;basse frequenze&#8221;, come il suono di un&#8217;esplosione). Lavorando contemporaneamente, gli altoparlanti, hanno la possibilità di generare una gamma infinita di suoni.</li>
<li><strong>Un cross-over</strong>: è un componente elettrico che, nel caso di diffusori dotati di più altoparlanti (come quello in foto) si occupa di smistare il segnale audio in ingresso verso i vari altoparlanti, affichè questi riproducano solo determinate frequenze (acuti, medi o bassi).</li>
<li><strong>Del materiale fono-assorbente: </strong>per ottimizzare la resa sonora complessiva, ed evitare rimbombi poco piacevoli, nei mobili dei diffusori viene inserito del materiale apposito (espanso, schiuma, ecc.).</li>
<li><strong>Dei connettori: </strong>le classiche &#8220;prese&#8221; che servono per collegare il diffusore al vostro amplificatore audio.</li>
</ol>
<p style="text-align: left;">Questo elenco, per i più inesperti, dovrebbe essere più che sufficiente a fornire una panoramica di base.<br />
Come scegliere quindi i diffusori per il vostro Home Theatre ?</p>
<p style="text-align: left;">Partiamo col dire che, a prescindere che scegliate una <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/23/natale-high-tech-sintoamplificatori/" target="_self">configurazione 5.1 o 7.1</a>, ogni cassa ha peculiarità diverse. Vediamo perchè.</p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guida all&#8217;acquisto: Sintoamplificatori per Home Theatre</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/23/natale-high-tech-sintoamplificatori/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:20:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Scimmia]]></category>
		<category><![CDATA[consigli per gli acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[sintoamplificatori]]></category>

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		<description><![CDATA[
Prendendo spunto da testate ben più note e professonali ho pensato di scrivere qualche consiglio per gli acquisti (tecnologici, ovviamente), visto l&#8217;inesorabile avvicinarsi del Natale.
E quale miglior regalo di Natale di un Home Theatre nuovo di zecca ?
Partiamo dalla definizione di &#8220;home theatre&#8221;, ovvero: come trasformare il vostro salotto/stanzetta/sgabuzzino in un qualcosa che possa trasferire ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-218 alignnone" title="Pioneer Lx82" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/PIONEER_SC_LX82_1.jpg" alt="Pioneer Lx82" width="420" height="292" /></p>
<p>Prendendo spunto da testate ben <a href="http://www.engadget.com/" target="_blank">più note e professonali</a> ho pensato di scrivere qualche consiglio per gli acquisti (tecnologici, ovviamente), visto l&#8217;inesorabile avvicinarsi del Natale.</p>
<p>E quale miglior regalo di Natale di un Home Theatre nuovo di zecca ?</p>
<p>Partiamo dalla definizione di &#8220;home theatre&#8221;, ovvero: come trasformare il vostro salotto/stanzetta/sgabuzzino in un qualcosa che possa trasferire lo stesso coinvolgimento sensoriale che si prova nelle sale cinematografiche tradizionali.</p>
<blockquote>
<h3 id="siteSub" style="color: black; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; font-weight: normal; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.3em; margin-left: 0px; padding-top: 0.5em; padding-bottom: 0.17em; border-bottom-width: initial; border-bottom-style: none; border-bottom-color: initial; font-size: 11px; display: inline; font-style: italic; background-position: initial initial;">Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.</h3>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;">L&#8217;<strong>home theater</strong>, o <strong>home theatre</strong>, è la riproduzione domestica di contenuti <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Teatro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teatro">teatrali</a> o <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Cinema" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cinema">cinematografici</a> in forma <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Elettronica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elettronica">elettronica</a> finalizzata ad ottenere sensazioni <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Udito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Udito">uditive</a> e <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Vista (senso)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vista_(senso)">visive</a> il più possibile fedeli a quelle percepite in un teatro o in una sala cinematografica. Nonostante tale fine non esistono specifiche tecniche da soddisfare, l&#8217;unica condizione richiesta è la presenza del <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Surround" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Surround">surround</a>; nella pratica il termine home theater assume dunque una valenza molto generica. L&#8217;home theater rappresenta un settore dell&#8217;<a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Home video" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Home_video">home video</a> e nasce nel <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="1982" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1982">1982</a> con l&#8217;introduzione del<a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Dolby Surround" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dolby_Surround">Dolby Surround</a>, il primo standard audio destinato all&#8217;home video e dotato di surround.</p>
</blockquote>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;">Ringrazio sentitamente Wikipedia per la concisa ma esauriente definizione. A proposito, vi ricordo che Wikipedia è una società no-profit per cui, se siete soddisfatti del servizio che ogni giorno vi rende, vi consiglio di <a href="http://wikimediafoundation.org/wiki/Support_Wikipedia/it?utm_source=2009_Notice15&amp;utm_medium=sitenotice&amp;utm_campaign=fundraiser2009&amp;referrer=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FHome_theater&amp;target=Support_Wikipedia" target="_blank">donare qualche euro</a>.</p>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;"><span id="more-87"></span>Partendo proprio dalla definizione wikipediana, inizierei ad affrontare l&#8217;argomento &#8220;audio/surround&#8221;.</p>
<p>Inziamo col dire che per ottenere una resa davvero coinvolgente, è necessario, come minimo, disporre di sei casse audio (meglio definite come &#8220;diffusori&#8221;), da posizionare nell&#8217;ambiente secondo lo schema che segue.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-222" title="Schema surround" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/129024.jpg" alt="Schema surround" width="350" height="297" /></p>
<p>Le sei casse vengono disposte <strong>attorno</strong> allo spettatore, in modo da avvolgere lo stesso con il suono. L&#8217;apparecchio deputato a &#8220;pilotare&#8221; le casse è il cosiddetto &#8220;<strong>sintoamplificatore</strong>&#8220;: questo preleva il segnale audio da un lettore sorgente (che puo&#8217; essere un lettore dvd, un lettore blu ray, o una console per videogiochi) e ne smista i suoni, amplificandoli.<br />
I dialoghi dei film verranno inviati al canale centrale (nello schema: C, che sta per Centrale), la colonna sonora d&#8217;accompagnamento solitamente viene inviata alle casse frontali (L, R nello schema, ovvero Left e Right) mentre gli effetti speciali ambientali vengono inviati alle casse surround posteriori (Ls, Rs ovvero Left surround e Right Surround), le basse frequenze (come il boato di un&#8217;esplosione o il rombo di un motore) vengono invece inviate al Subwoofer (nello schema: Sub). <strong>Riassumendo, quindi, il sintoamplificatore ha il compito di leggere il segnale generato da un lettore, decodificarlo, amplificarlo (in prosa: &#8220;dargli volume&#8221;) e inviarlo alle casse.</strong> Ha inoltre il compito di gestire i segnali video, oltre che i segnali audio (vedi oltre).</p>
<p>L&#8217;illusione di realismo e il grado di immersività che viene generato è direttamente legato a tre fattori principali:</p>
<ul>
<li>la qualità e la potenza del sintoamplificatore</li>
<li>la qualità e la dimensione delle casse</li>
<li>l&#8217;ambiente circostante (dimensioni e arredamento della stanza)</li>
</ul>
<p>In questo primo articolo vorrei affrontare il primo aspetto, ovvero la scelta del sintoamplificatore.</p>
<p>Esistono tantissimi modelli di sintoamplificatori sul mercato, che differiscono per prestazioni e prezzo. I parametri più importanti da tenere in considerazione quando si sceglie un &#8220;sinto&#8221; sono essenzialmente cinque:</p>
<ol>
<li>Potenza</li>
<li>Numero di canali pilotabili e decodifiche supportate</li>
<li>Sezione Video</li>
<li>Caratteristiche accessorie</li>
<li>Resa sonora complessiva</li>
</ol>
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</script><br />
<strong>1) Potenza</strong></p>
<p>La potenza è il primo parametro che salta all&#8217;occhio quando, nel centro commerciale di turno, leggiamo il &#8220;cartellino&#8221; con le specifiche tecniche del sinto: ed in effetti non è di per sé una cosa sbagliata, ma bisogna tenere a mente che <em>è solo una</em> <em>delle variabili</em> da valutare per effettuare una scelta giusta per le nostre esigenze.</p>
<p>Spesso infatti, come accade in altri contesti (il mercato dei televisori, per esempio), alcuni aspetti di un prodotto vengono presi in ostaggio dalla &#8220;gente del marketing&#8221;, che punterà a pubblicizzare un determinato prodotto puntando su quella singola caratteristica, poichè la percezione di valore del consumatore è lì erroneamente focalizzata.</p>
<p>La potenza dichiarata di un sintoamplificatore, varia di norma dai 50 ai 200 Watt per canale. Il primo consiglio che mi sento di poter dare in tema di &#8220;potenza&#8221; è: non cercate per forza l&#8217;amplificatore più potente, perchè spesso risulterebbe sprecato. Un amplificatore che eroga 100 watt per canale è in grado infatti di sonorizzare senza problemi un ambiente di 20/25 metri quadri, il che, tradotto in soldoni, significa che un qualsiasi salotto medio può essere trasformato in cinema con una spesa relativamente contenuta. E&#8217; anche vero che la pressione sonora ottenuta (il volume) dipende non solo dalla potenza dell&#8217;amplificatore, ma anche dalla &#8220;durezza&#8221; delle casse e dall&#8217;ambiente circostante. Mi riservo di approfondire nell&#8217;articolo che pubblicherò a giorni, dedicato al mondo dei diffusori acustici.</p>
<p><strong>2) Numero di canali e decodifiche supportate<br />
</strong></p>
<p>Il secondo aspetto è relativo al numero di &#8220;canali&#8221; (le casse) pilotabili. La specifica di base (che ormai non manca in nessun sinto ampli) è relativa alla possibilità di pilotare 5.1 casse (le sei casse dello schema sopra): è una condizione necessaria (anche se non sufficiente) ad ottenere un coinvolgimento audio di un certo spessore.<br />
Sul mercato negli ultimi anni si sono diffusi i sinto ampli a 7.1 canali: differiscono dai tradizionali 5.1 poichè sono in grado di pilotare un&#8217;ulteriore coppia di casse (posta direttamente alle spalle dello spettatore) che riesce ad incrementare ulteriormente il senso di coinvolgimento e di partecipazione all&#8217;azione.<br />
Questa configurazione (7.1 casse), però, ha un grosso problema di base: ad oggi, le tracce audio in italiano di qualsiasi film su supporto blu ray (necessario per godere delle 7.1 casse, tramite nuove decodifiche HD) supportano unicamente 5.1 canali. Se quindi non avete intenzione di guardare i vostri titoli blu ray unicamente in lingua originale, una configurazione 5.1 è più che sufficiente.</p>
<p>Il tema &#8220;codifiche&#8221; è abbastanza spinoso, e potrei rischiare di scendere in descrizioni noiosamente tecniche.<br />
Proviamo a tracciare qualche linea guida.</p>
<p>Nei Dvd, le codifiche maggiormente utilizzate sono<strong> Dolby Digital</strong> e <strong>DTS</strong>. Supportano 5.1 canali e sono presenti nella totalità dei sintoamplificatori oggi in commercio. Esistono poi delle codifiche &#8220;estese&#8221; (6.1), che consentono di aggiungere alle tradizionali 5.1 casse, una ulteriore cassa da porre dietro allo spettatore. Le codifiche in questione sono <strong>Dolby Digital EX</strong> e <strong>DTS-ES.</strong>Per quanto riguarda i Blu-ray, <strong>Dolby Digital Plus</strong>, <strong>Dolby TrueHD</strong> e <strong>DTS-HD</strong>, sono codifiche in grado di erogare il suono su 7.1 canali.<br />
Nota: è importante prestare attenzione al tipo di traccia audio presente nel dvd o blu ray che si acquista, poichè queste possono essere mono, stereo, stereo surround (i canali sono sempre due, sinistro e destro, ma un apposito decoder ne ricava anche un canale centrale e uno posteriore), 5.1, 6.1 o  7.1. Occhio quindi quando acquistate dvd (magari datati) con la sola traccia stereo: potreste rimanere delusi. Mi riservo di scrivere un futuro approfondimento sulle codifiche audio.</p>
<p><strong>3) Sezione Video</strong></p>
<p>Altro importante aspetto, la sezione video, ovvero quella serie di caratteristiche e componenti del sintoamplificatore che si occupano di gestire (e a volte migliorare) il segnale video dei nostri lettori Dvd o Blu Ray. La sezione video dei sintoampli solitamente si occupa di:</p>
<ul>
<li>Gestire più connessioni: si possono collegare più apparecchi (lettore Dvd, Blu Ray, Decode Digitale Terrestre, Console per videogiochi, Computer, iPod&#8230;) ad un solo sintoamplificatore e quest&#8217;ultimo si occuperà di gestirne il segnale e direzionare l&#8217;uscita video principale verso un unico dispositivo per la visualizzazione (un Tv, per esempio). Basterà utilizzare il telecomando del sintoampli per cambiare &#8220;sorgente&#8221; di visualizzazione. E&#8217; un vantaggio che incrementa la comodità e la semplicità d&#8217;uso, nel caso abbiate molte periferiche da collegare.</li>
<li>Migliorare il segnale: questo vantaggio si palesa specialmente se si dispone di un nuovo Tv Hd ready o Full Hd. Mi rendo conto che su questo tema ci vorrebbe un approfondimento (che mi riprometto di scrivere in un prossimo futuro), ma provo ad affrontare ugualmente l&#8217;argomento.<br />
Prima di tutto un concetto fondamentale: l&#8217;immagine trasmessa da uno schermo, non è altro che la trasposizione di un segnale che fa &#8220;accendere e colorare&#8221; una matrice di pixel (l&#8217;elemento più piccolo di uno schermo) affichè venga visualizzata l&#8217;immagine.<br />
I televisori Hd (prendiamo i <strong>Full Hd</strong>, per semplicità di esposizione), sono strutturati &#8220;fisicamente&#8221; per visualizzare in modo ottimale un segnale composto da <strong>1920 pixel di larghezza e 1080 di altezza</strong>.<br />
Se si prova a visualizzare un segnale Full Hd su un televisore Full Hd, otterremo la migliore combinazione tra segnale sorgente e dispositivo di visualizzazione, poichè ogni singolo pixel viene &#8220;acceso&#8221; secondo una specifica informazione di base (c&#8217;e&#8217; infatti corrispondenza perfetta tra informazioni di sorgente, ovvero la risoluzione del segnale, e il dispositivo di visualizzazione, ovvero lo schermo).<br />
Quando però si invia ad uno schermo Full Hd,<strong> un segnale SD</strong> (standard definition), ovvero un segnale composto tipicamente da <strong>768&#215;576 </strong>pixel (risoluzione standard PAL italiana ed europea), lo schermo dovrà &#8220;inventarsi&#8221; in che modo far accendere i pixel per i quali non viene fornita una specifica informazione.<br />
Se notate, infatti, non vi è corrispondenza perfetta tra i due:</p>
<ul>
<li>segnale standard composto da 768&#215;576 pixel</li>
</ul>
<ul>
<li>dispositivo di visualizzazione, ovvero un Tv Full Hd, composto da 1920&#215;1080 pixel</li>
</ul>
<p>Il televisore Full Hd che si vede &#8220;recapitare&#8221; un segnale diverso da quello Full Hd, provvede alla sua elaborazione (detta up-scaling), che gli permette di visualizzare correttamente l&#8217;immagine. Per ragioni di economie, però, i chip interni dei televisori che si occupano di gestire l&#8217;up-scaling, spesso sono scadenti, col risultato che, un&#8217;immagine a risoluzione standard, visualizzata su uno schermo Full Hd, apparirà slavata e poco definita. E veniamo finalmente al ruolo dei sintoamplificatori: spesso questi sono dotati di appositi chip per l&#8217;elaborazione video (i nomi più noti sono Anchor Bay e Reon) che, grazie ad algoritmi molto avanzati, consentono di supplire alle carenze dei Tv, fornendo essi stessi il processo di Up-Scaling, e garantendo una migliore qualità dell&#8217;immagine.<br />
Il consiglio per cui è: se pensate di utilizzare il vostro home theatre per vedere Tv o Dvd (che ricordo avere risoluzione standard), considerate l&#8217;acquisto di un sintoamplificatore dotato di processore video di buona qualità.</li>
</ul>
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<strong>4) Caratteristiche accessorie</strong></p>
<p>Oggi i sintoamplificatori di fascia medio alta, offrono caratteristiche peculiari davvero interessanti.<br />
La più nuova forse è la possibilità di collegarsi alla rete domestica, e di qui ad internet: si potrà quindi accedere a risorse online (come YouTube) direttamente dal telecomando del sinto.<br />
Altra caratteristica interessante, sempre basata sul collegamento alla rete, è relativa alla possibilità di leggere e riprodurre materiale audio/video presente su dispositivi esterni, come hard disk o altri computer collegati alla rete.<br />
Potrete quindi, per esempio, vedere un filmino delle vacanze presente nell&#8217;hard disk del vostro computer, comodamente dal divano del salotto.</p>
<p>Altra caratteristica importante (ma non fondamentale) è la cosiddetta &#8220;autocalibrazione&#8221;.<br />
In effetti, per sfruttare appieno le potenzialità offerte da un sintoamplificatore, è necessario affrontare qualche semplice passaggio di configurazione iniziale, prima di procedere alla visione dei film.</p>
<p>In sostanza questo processo, effettuabile nella maggior parte dei casi tramite telecomando e seguendo l&#8217;interfaccia a video del sintoamplificatore, serve per &#8220;dire&#8221; al vostro sintoamplificatore come sono fatte le vostre casse audio e a che distanza sono da voi. E&#8217; importante sapere, infatti, che per ottenere una sensazione di &#8220;surround&#8221; credibile i suoni dalle diverse casse devono provenire con tempi e volumi ben calibrati. Facciamo un esempio. Se in un film vedete un missile che &#8220;punta verso di voi, vi sovrasta e scompare alle vostre spalle&#8221; il tutto in una frazione di secondo, è importante che il suono arrivi prima dalle casse frontali e successivamente dalle casse posteriori. Questo &#8220;gioco di suoni&#8221; viene ottimizzato se il sintoamplificatore è calibrato in modo corretto, ovvero se viene correttamente impostanta la distanza delle casse nell&#8217;interfaccia di configurazione.<br />
Oltre alla distanza, è necessario anche regolare il volume di ogni &#8220;canale&#8221; , in modo da rendere il suono uniforme ed equilibrato. Il processo, manuale in questo caso, deve essere effettuato &#8220;ad orecchio&#8221;.<br />
L&#8217;autocalibrazione, invece, è un processo automatico, che, grazie ad un microfono esterno, da piazzare nella postazione di &#8220;ascolto&#8221;, consente di ottenere in modo veloce ed automatico i migliori parametri (volume, &#8220;ritardo&#8221; delle casse e a volte equalizzazione del suono) per godere appieno dell&#8217;effetto surround.</p>
<p><strong>5) Resa sonora complessiva</strong></p>
<p>Mi rendo conto che il termine &#8220;resa sonora complessiva&#8221; sia effettivamente vago e poco indicativo. Ed in effetti, oltre ad essere il parametro più importante nella scelta di un sintoampli, è anche quello che più difficilmente si riesce a &#8220;misurare&#8221;. Molte riviste specializzate, nelle recensioni degli amplificatori, cercano di tradurre in prosa le sensazioni che l&#8217;oggetto ha suscitato. Frasi come &#8221; la scena è ampia e dettagliata&#8221;, &#8220;i bassi sono potenti ma controllati&#8221;, &#8220;gli acuti sono ariosi ma non taglienti&#8221;, dovrebbero rendere l&#8217;idea. E&#8217; un qualcosa di molto soggettivo, ma che si può cercare di stimare, prima di un acquisto, leggendo le molteplici recensioni od opinioni di prodotto su internet o su riviste specializzate. Molti sintoampli, ad esempio, tendono ad essere più &#8220;musicali&#8221;, cioè ad avere una resa migliore se utilizzati in modalità &#8220;stereo&#8221; per ascoltare musica (come ad esempio i Marantz). Altri tendono ad essere dettagliatissimi ma leggermente &#8220;freddi&#8221; (mi viene in mente il Pioneer LX82, che è nella mia personale wish list), altri ancora vengono consigliati in accoppiata con specifici diffusori (vedi il binomio Denon e B&amp;W). Tutte queste informazioni non le troverete pubblicate su nessun catalogo o brochure, poichè, come ho già detto, sono aspetti del prodotto difficilmente misurabili e descrivibili.</p>
<p>Riassumendo, quindi, vi posso consigliare di tenere a mente quanto segue, per effettuare al meglio la scelta del vostro prossimo sintoampli:</p>
<ol>
<li>Se il vostro home theatre è collocato in una stanza di media dimensioni (diciamo 18 metri quadri), 100 watt per canale sono più che sufficienti;</li>
<li>Oggi come oggi un sintoampli che supporti la configurazione 5.1 può sfruttare a pieno i vostri Dvd e Blu Ray. Se volete però fare un acquisto che duri di più nel tempo (sperando che le case cinematografiche si decidano ad inserire le tracce audio a 7 canali in lingua italiana nei blu ray di prossima commercializzazione), potreste pensare di acquistare un sinto 7.1, ed iniziare a collegare solo 6 casse (5.1) ed in futuro acquistare la coppia di casse ulteriore</li>
<li>Se pensate di utilizzare il vostro home theatre anche per fruire di contenuti video a bassa risoluzione (tipicamente Tv e Dvd), cercate un sintoampli con chip video per l&#8217;Up-scaling</li>
<li>Se avete molti film o musica mp3 archiviati su computer o hard disk esterni, considerate un sinto che abbia almeno una porta Usb o il collegamento di rete.</li>
<li>Approfondite l&#8217;argomento prima di acquistare: ci sono tanti forum su internet (ve ne segnalo 2 in particolare: <a href="http://www.avmagazine.it/forum/index.php" target="_blank">AvMagazine</a> e <a href="http://www.afdigitale.it/Forum/" target="_blank">AfDigitale</a>) che trattano l&#8217;argomento in modo molto approfondito, nei quali potrete leggere in merito a specifici modelli per capire quali solo le caratteristiche peculiari e quali gli eventuali difetti. Se decidete di intervenire su questi forum, vi consiglio di non aprire una nuova discussione, ma di cercare topic nei quali già si affronta l&#8217;argomento (evitate di aprire topic tipo &#8220;come si sente il nuovo Yamaha ?&#8221;: attirerete sicuramente l&#8217;ira dei moderatori).</li>
<li>Usate internet per una valutazione dei prezzi: i vari<a href="http://www.trovaprezzi.it" target="_blank"> Trovaprezzi</a>, <a href="http://www.kelkoo.it" target="_blank">Kelkoo</a> ed <a href="http://www.ebay.it" target="_blank">eBay</a> fanno al caso vostro.</li>
<li>Se potete, prima di un qualsiasi acquisto in ambito audio/video, recatevi in un qualsiasi negozio (meglio i piccoli negozi rispetto alle grandi catene: di solito si parla con gente più preparata e disponibile) e <strong><span style="color: #ff0000;">fate una prova di ascolto</span></strong>. Solo così potrete veramente giudicare quale, tra i prodotti che avete selezionato in base ad i parametri oggettivi, rappresenta meglio il vostro gusto.</li>
</ol>
<p>Chiudo questo articolo con una carrellata di sintoamplificatori di fascia bassa, media o alta che reputo interessanti come rapporto qualità prezzo. Se vi soffermate a confrontare le specifiche tecniche noterete sottili differenze. In realtà gran parte delle differenze prestazionali sono da attribuire al parametro &#8220;resa sonora complessiva&#8221; per cui, fondamentalmente, questo articolo è parzialmente inutile: vi può aiutare nella scelta dei parametri oggettivi (per comprenderli e compararli) ma le vere differenze nel mondo audio, sono tutte da ascoltare, non da leggere.<br />
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Vi ricordo inoltre che, se siete portati per il fai da te, potreste lanciarvi nell&#8217;impresa di <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/20/t-amp-nano-bestiale/" target="_self">costruirvi il vostro sintoamplificatore</a> a base di t-amp, con una spesa decisamente contenuta e risultati davvero eccezionali (almeno per quanto riguarda la resa sonora complessiva).</p>
<h2>Fascia bassa: attorno ai 300 euro</h2>
<h3 id="articolo">Onkyo TX-SR507</h3>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-224" title="onkyo_tx_sr_507_large" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/onkyo_tx_sr_507_large-300x228.jpg" alt="onkyo tx sr 507 large 300x228 Guida allacquisto: Sintoamplificatori per Home Theatre" width="300" height="228" /></p>
<p>Caratteristiche principali:</p>
<ul>
<li><strong>Decodifiche:</strong> DTS-HD Master Audio™, DTS-HD High Resolution Audio™, DTS-HD Express, Dolby® TrueHD, Dolby® Digital Plus Decoding, DTS-ES™ Discrete/Matrix, DTS Neo:6®, DTS 96/24™, Dolby® Digital EX™, Dolby® Pro Logic® IIx Decoding</li>
<li><strong>Sezione video</strong>: HDMI Audio and Video Processing (1080p; 4 Inputs and 1 Output)</li>
<li><strong>Caratteristiche accessorie</strong>: Audyssey 2EQ™ to Correct Room Acoustic Problems, Audyssey Dynamic Volume™ to Maintain Optimal istening Level and Dynamic Range, Audyssey Dynamic EQ™ for Loudness Correction, Front-Panel Audio Input for Portable Devices</li>
<li><strong>Potenza</strong>: 130 W/Canale, H.C.P.S. (High Current Power Supply) Massive High Power Transformer</li>
<li><strong>Altro</strong>: 192 kHz/24-Bit DACs for All Channels, Advanced 32-Bit Processing DSP Chip, 4 Digital Inputs (2 Optical and 2 Coaxial)</li>
</ul>
<h2>Fascia media: attorno ai 700 euro</h2>
<h3 id="articolo">Denon AVR-2310</h3>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-225" title="Denon 2310" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/denon_avr-2310_large-300x124.jpg" alt="Denon 2310" width="300" height="124" /></p>
<p>Caratteristiche principali:</p>
<ul>
<li><strong>Decodifiche</strong>: Dolby Pro Logic IIz, Dolby True HD e DTS HD Master, Dolby Digital, Digital EX, Dolby Pro Logic IIx, DTS, DTS ES Discreto, DTS96/24</li>
<li><strong>Sezione video</strong>: Processore 32-bit a virgola mobile. Conv. D/A audio a 24bit/192 kHz. Conv. high-bit video up su HDMI con scaling fino a 1080p e HDMI su HDMI. Circuito di riduzione rumore Video e miglioramento immagine</li>
<li><strong>Caratteristiche accessorie</strong>: Auto Setup e Room EQ tramite mic in dotazione e circuito MultiEQ Audyssey. Audyssey Dynamic Volume and Dynamic EQ. Ingresso Dock Control per collegamento delle basi ASD per iPod (opzionale) con completo controllo dello stesso tramite il tel. del sintoampli. 5 ingressi ed 1 uscita HDMI 1.3a, supporto 36bit Deep Color, spazio colore xvYCC. Pure direct. Funzione Restorer audio compresso</li>
<li><strong>Potenza</strong>: 100W x 7 canali</li>
<li><strong>Altro</strong>: Auto Lipsync via HDMI. Ingressi video: 5 S-Video, 5 composito e 3 component. Pre Out per tutti i canali. Sintonizzatore AM/FM stereo, sistema RDS, 56 memorie. Ingresso Phono</li>
</ul>
<h2>Fascia alta: att0rno ai 1600 euro</h2>
<h3 id="articolo">Pioneer SC-LX82</h3>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-218" title="Pioneer Lx82" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/PIONEER_SC_LX82_1-300x208.jpg" alt="Pioneer Lx82" width="300" height="208" /></p>
<p>Caratteristiche principali:</p>
<ul>
<li><strong>Decodifiche</strong>: HDDolby TrueHD, DTS-HD Master Audio, DTS-HD alta risoluzione, + tradizionali</li>
<li><strong>S</strong><strong>ezione video</strong>: upscaling a 1080p</li>
<li><strong>Caratteristiche accessorie</strong>: 1 x USB, 1 x iPod/iPhone Digital tramite porta USB, Internet Radio Si, Certificato THXTHX Ultra2 Plus, Certificato DLNA, MCACC (+)Avanzato (9 bande),</li>
<li><strong>Potenza</strong>: 190 watt per canale</li>
<li><strong>Altro</strong>: Connessioni d&#8217;uscita• 2 x HDMI, 1 x Composite, 1 x Component, 2 x Ottico</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>81</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>T-amp: amplificatore economico ottimo anche per l&#8217;home theatre</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/20/t-amp-amplificatore-economico-ottimo-anche-per-lhome-theatre/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/20/t-amp-amplificatore-economico-ottimo-anche-per-lhome-theatre/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 18:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Scimmia]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[amplificatori]]></category>
		<category><![CDATA[t-amp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gorilladigitale.com/?p=67</guid>
		<description><![CDATA[Un amplificatore da quattro soldi capace di produrre un suono degno di concorrenti ben più blasonati (e costosi). Possibile ?
Il primo articolo sul T-Amp (il primo, l&#8217;originale, prodotto dalla Sonic Impact) lo lessi su TGM (la mitica &#8221; The Games Machine&#8221;) ormai quasi 8 anni fa, se la memoria non mi inganna. Si leggeva che ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-246 alignleft" style="margin: 15px;" title="Pop Pulse t-amp" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/pop_pulse_t-amp.JPG1-300x225.jpg" alt="Pop Pulse t-amp" width="300" height="225" />Un amplificatore da quattro soldi capace di produrre un suono degno di concorrenti ben più blasonati (e costosi). Possibile ?</p>
<p>Il primo articolo sul T-Amp (il primo, l&#8217;originale, prodotto dalla Sonic Impact) lo lessi su TGM (la mitica &#8221; The Games Machine&#8221;) ormai quasi 8 anni fa, se la memoria non mi inganna. Si leggeva che con questo scatolotto di plastica si potevano ottenere risultati sorprendenti, ad un prezzo che neanche le patate. All&#8217;epoca non ero così &#8220;audio-addicted&#8221; come sono oggi, per cui non diedi molto peso alla notizia, ed il piccolo T-amp cadde nel mio personalissimo dimenticatoio.</p>
<p>Negli ultimi mesi, però, ho rispolverato l&#8217;argomento, e mi sono imbattuto in quello che probabilmente è il più completo forum italiano in tema di t-amp (e amplificatori &#8220;classe T&#8221; in generale), ovvero il <a href="http://t-class.niceboard.net/" target="_blank">T-Forum</a>.</p>
<p><span id="more-67"></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">E&#8217; online anche lo speciale su &#8220;</span><a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/12/26/come-costruire-un-amplificatore-multicanale-in-classe-t/" target="_self"><span style="color: #ff0000;">come costruire un amplificatore multicanale in classe T</span></a><span style="color: #ff0000;"> &#8220;</span></p>
<p>Le informazioni collezionate leggendo in lungo ed in largo quel fenomenale forum, evidenziavano sostanzialmente questo:</p>
<ul>
<li>Il T-Amp prima generazione è stato sostituito da altri mille milioni di modelli</li>
<li>Gli amplificatori in classe T si trovano in due &#8220;formati&#8221;: pronti all&#8217;uso, oppure da assemblare</li>
<li>I &#8220;pronti all&#8217;uso&#8221; sono degli scatolotti metallici <a href="http://i64.servimg.com/u/f64/12/04/49/64/tp-10_10.jpg" target="_blank">tipo questo</a>: è sufficiente effettuare i soliti collegamenti base (casse, lettore cd/dvd, corrente) per iniziare ad usarli</li>
<li>Quelli &#8220;da assemblare&#8221; sono delle schede (come quelle nelle foto sotto) che necessitano di un minimo di competenza in più per poter essere messe in opera (a volte qualche saldatura, a volte l&#8217;assemblaggio di qualche connettore)</li>
<li>Tutti gli amplificatori di questo tipo si basano su chip prodotti dalla Tripath</li>
<li>I chip in questione sono disponibili in vari modelli (2024, 2020, 2050&#8230;), differenti per prestazioni e potenza</li>
<li>Costano poco</li>
<li>Funzionano bene</li>
</ul>
<p>Dopo aver letto centinaia di post e chiesto le prime informazioni agli utenti del forum, ho deciso di buttarmi ed acquistare non uno, ma ben 3 amplificatori in classe T (<a href="http://www.sureelectronics.net/goods.php?id=918" target="_blank">questi</a>: che ho scelto per la potenza erogata pari a 100 Watt per canale, ben superiore ai classici t-amp, che producono circa 15 Watt per canale), prodotti dalla Sure Electronics, con l&#8217;obiettivo di realizzare un amplificatore multicanale per il mio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Home_theater" target="_blank">home theatre</a>.</p>
<p>Dopo pochi giorni dall&#8217;ordine, ecco il postino che suona e che consegna il pacco. Una volta aperto il (micro) pacchetto,  la sensazione che ho provato è stata quella di &#8220;delusione/sorpresa&#8221;&#8230; ho guardato sospettoso i 3 amplificatori (che in questo caso non sono altro che schede elettroniche piene di chip, condensatori e quant&#8217;altro) e mi sono chiesto come diavolo facessero delle robine così microidi ad erogare un suono iper-pulito-dettagliato-potentechebuttagiùimuri.</p>
<p>Ma dopo i dubbi iniziali, la scoperta del paradiso per gli audiofili senza soldi: queste micro schede sono un miracolo della tecnologia.</p>
<p>Ho abbinato alle 3 schede (una per le casse frontali, una per la cassa centrale, una per le casse surround) un decoder 5.1 iper economico (ovvero  lo scatolotto che si vede nella foto sotto): è un apparecchio che serve a smistare il segnale audio che arriva dal lettore Dvd, in modo che la cassa centrale riproduca i dialoghi dei film, le casse frontali la colonna sonora, e le casse posteriori gli effetti speciali.</p>
<p>Eccovi un po&#8217; di foto di repertorio:</p>

<a href='http://www.gorilladigitale.com/2009/11/20/t-amp-amplificatore-economico-ottimo-anche-per-lhome-theatre/screen-capture-1/' title='screen-capture-1'><img width="150" height="150" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/screen-capture-1-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="screen capture 1 150x150 T amp: amplificatore economico ottimo anche per lhome theatre" title="screen-capture-1" /></a>
<a href='http://www.gorilladigitale.com/2009/11/20/t-amp-amplificatore-economico-ottimo-anche-per-lhome-theatre/screen-capture-2/' title='screen-capture-2'><img width="150" height="150" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/screen-capture-2-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="screen capture 2 150x150 T amp: amplificatore economico ottimo anche per lhome theatre" title="screen-capture-2" /></a>
<a href='http://www.gorilladigitale.com/2009/11/20/t-amp-amplificatore-economico-ottimo-anche-per-lhome-theatre/screen-capture3/' title='screen-capture3'><img width="150" height="150" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/screen-capture3-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="screen capture3 150x150 T amp: amplificatore economico ottimo anche per lhome theatre" title="screen-capture3" /></a>
<a href='http://www.gorilladigitale.com/2009/11/20/t-amp-amplificatore-economico-ottimo-anche-per-lhome-theatre/pop_pulse_t-amp-jpg/' title='Pop Pulse t-amp'><img width="150" height="150" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/pop_pulse_t-amp.JPG1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pop pulse t amp.JPG1 150x150 T amp: amplificatore economico ottimo anche per lhome theatre" title="Pop Pulse t-amp" /></a>

<p>Beh il risultato è stato sconvolgente. Non avevo mai sentito niente di simile.</p>
<p>Un suono iper dettagliato, potente, vivo, reale. Sono ancora sotto shock adesso, a distanza di un mese, dopo aver sentito uno sparo alle mie spalle ed aver creduto, seppur per una frazione di secondo, che lo sparo arrivasse DAVVERO da dietro il mio testone. Tengo a precisare che non sono proprio &#8220;di primo pelo&#8221; per quanto riguarda il mondo &#8220;home theatre / audio / video&#8221;: di sintoamplificatori 5.1 di fascia media (400 / 800 euro) ne ho sentiti parecchi (Denon, Marantz, Yamaha, Cambridge Audio, Sony&#8230;), ma posso tranquillamente affermare che minimamente si avvicinano a quello che è venuto fuori da questo piccolo mostro artigianale.</p>
<p>E veniamo al punto che,  quando si descrive un nuovo fenomenale prodotto, è solitamente dolente: il prezzo. E bene, il prezzo di queste schedine è ridicolo: 26 euro l&#8217;una.</p>
<p>Facciamo un po&#8217; di conti:</p>
<ul>
<li>3 Schede Sure Electronics: 26 euro x 3 = 78 euro</li>
<li>Decoder 5.1: 80 euro</li>
<li>Alimentatore di corrente: 30 euro</li>
<li>Contenitore metallico per ospitare il tutto (non in foto): 40 euro</li>
</ul>
<p>Totale: 228 euro + spese di spedizione.</p>
<p>Considerando che un sintoamplificatore di fascia medio/bassa (di marca a piacere tra Yamaha, Denon, Onkyo ecc.) ha un prezzo che solitamente varia dai 400 agli 800 euro&#8230;</p>
<p>Il lato negativo di tutta la faccenda è che per riuscire ad assemblare il tutto (schede, alimentatore, decoder, contenitore) è necessario avere un minimo di manualità e di competenza in tema di connessioni, voltaggi, amperaggi e compagnia cantante (nulla che non si possa risolvere con una sana lettura di wikipedia e forum vari).</p>
<p>Se siete in procinto di buttarvi in un progetto simile, ma avete delle domande da fare, non vi resta che commentare questo articolo !</p>
<p>Se volete che il vostro Gorilla svisceri la faccenda in maniera più dettagliata, magari scrivendo una guida passo passo su come assemblare il tutto, non avete che da commentare, sarò felice di accontentare la vostra rischiesta.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dragon Age Origins: i need multiplayer !</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/19/dragon-age-origins-i-need-multiplayer/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 20:38:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Games]]></category>
		<category><![CDATA[Scimmia]]></category>
		<category><![CDATA[console]]></category>
		<category><![CDATA[dragon age]]></category>

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		<description><![CDATA[Come si fa a rimanere impassibili davanti a questa roba qua&#8230;

Gioco di ruolo (made in Bioware, tra l&#8217;altro), ambientazione fantasy, xbox 360: come fa a non diventare una scimmia ?
Non può ! E in fatti da giorni ormai (dal 6 di novembre, per la precisione) che dedico buona parte del mio tempo libero (la morosa ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come si fa a rimanere impassibili davanti a questa roba qua&#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="413" height="251" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/XhyE_A9wWJI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="413" height="251" src="http://www.youtube.com/v/XhyE_A9wWJI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Gioco di ruolo (made in Bioware, tra l&#8217;altro), ambientazione fantasy, xbox 360: come fa a non diventare una scimmia ?</p>
<p>Non può ! E in fatti da giorni ormai (dal 6 di novembre, per la precisione) che dedico buona parte del mio tempo libero (la morosa è contentissssssima&#8230; <img src='http://www.gorilladigitale.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="Dragon Age Origins: i need multiplayer !" />  ) all&#8217;immersione più totale nel mondo di &#8220;Dragon Age: Origins&#8221;, ultima fatica dei Bioware.</p>
<p><span id="more-10"></span><br />
Le meccaniche di gioco sono ormai collaudatissime: come nel più classico degli RPG, si crea un personaggio principale (a scelta fra varie razze e classi) si arruolano &#8220;compagni d&#8217;avventura&#8221; e ci si inoltra in un mondo che, guarda caso, versa in condizioni pessime ed ha ovviamente bisogno del nostro aiuto per ritrovare l&#8217;equilibrio universale.</p>
<p>Nulla di rivoluzionario quindi ? Probabilmente no, ma d&#8217;altra parte quale appassionato di automobili rimane impassibile davanti alla presentazione di una nuova Ferrari, equipaggiata con le solite quattro ruote ed un volante ? (ok forse il paragone è un po&#8217; forzato&#8230;).<br />
E infatti le <a href="http://www.gamerankings.com/xbox360/950918-dragon-age-origins/articles.html">recensioni</a> lo hanno ampiamente confermato: trattasi di titolone.</p>
<p>Quello che mi fa letteralmente rodere il fondoschiena, è la mancanza di una qualsiasi modalità multiplayer: signori miei&#8230; siamo nell&#8217;anno 2009, internet c&#8217;è e funziona discretamente bene, i giochi online sono una realtà già da anni, ormai si gioca online pure su Facebook (orrore e raccapriccio), sparano sul mercato un rpg fenomenale come Dragon Age, che sarebbe perfetto da giocare con i miei 4 soliti amichetti del Live&#8230; e cosa vedo ? Nessun supporto per il multiplayer ? Ma voi siete fuori !!!</p>
<p>Io non dico di sviluppare un mondo persistente stile <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/World_of_Warcraft">World of Warcraft</a> ma almeno dare la possibilità di gustare quel sapore &#8220;gioco di ruolo carta e penna vecchio stile&#8221; che non provavo da anni&#8230;  ma davvero sarebbe costato tanto inserire una piccolissima modalità multiplayer per far sì che al posto di una I.A. (per quanto avanzata, sempre artificiale è) al mio fianco potessero esserci i miei amci ?<br />
Già mi immaginavo le nottate passate sulla voice chat di xbox live, tra un &#8220;oh, curami che sto morendo&#8221; ed un &#8220;ghiaccia il mago di sangue mentre io picchio il dragone&#8221; ed ancora &#8220;giù le mani dal forziere, lo apro io&#8221;&#8230;</p>
<p>&#8230; ora che ci penso sarebbe stato un nuovo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Phantasy_Star_Online">PSO</a>, giochillo made in SEGA, che circa 9 anni or sono mi fece perdere tante sane ore di sonno, fece lievitare pericolosamente l&#8217;importo in bolletta (all&#8217;epoca ci si collegava con il modem interno del mitico <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dreamcast">Dreamcast</a>, suscitando bimestralmente l&#8217;ira dei genitori) ma mi fece anche tanto divertire&#8230;</p>
<p>C&#8217;è ancora qualche speranza di vedere una patch che inserisca il multyplayer ?<br />
Ma soprattutto: gli ammeregani avranno già creato una &#8220;no hope online petition&#8221; per cercare di convincere i Bioware ?</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Digital Gorilla: la prima scimmia</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/18/digital-gorilla-la-prima-scimmia/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 21:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Scimmia]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[guadagnare]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Con i blog si diventa famosi e si guadagnano taaaaaanti soldi&#8221;&#8230; diceva pinocchio alla fata turchina.
No, sul serio.
Oggi mi sono imbattuto in una recente ricerca di Technorati, &#8220;State of the Blogosphere 2009&#8220;.
La ricerca (tra l&#8217;altro ben fatta e davvero completa), ha catturato la mia attenzione soprattutto nella parte in cui espone i ricavi dei bloggers ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Con i blog si diventa famosi e si guadagnano taaaaaanti soldi&#8221;&#8230; diceva pinocchio alla fata turchina.</strong></p>
<p>No, sul serio.</p>
<p>Oggi mi sono imbattuto in una recente ricerca di Technorati, &#8220;<a href="http://technorati.com/blogging/article/state-of-the-blogosphere-2009-introduction/">State of the Blogosphere 2009</a>&#8220;.<br />
La ricerca (tra l&#8217;altro ben fatta e davvero completa), ha catturato la mia attenzione soprattutto nella parte in cui espone i ricavi dei bloggers intervistati, derivanti dalle pubblicità pubblicate sul proprio sito.</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" href="http://static.technorati.com/09/10/22/575/primary-source-of-income-606x156.png"><img style="border: 0pt none;" title="Fonte di reddito" src="http://static.technorati.com/09/10/22/575/primary-source-of-income-606x156.png" border="0" alt="primary source of income 606x156 Digital Gorilla: la prima scimmia" width="400" height="102" /></a></div>
<p><span id="more-8"></span></p>
<div style="text-align: left;">
<p><!-- more --></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" href="http://static.technorati.com/09/10/21/235/how-generate-revenue-606x322.png"><img style="border: 0pt none;" title="revenue" src="http://static.technorati.com/09/10/21/235/how-generate-revenue-606x322.png" border="0" alt="how generate revenue 606x322 Digital Gorilla: la prima scimmia" width="400" height="212" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" href="http://static.technorati.com/09/10/21/221/annual-revenue-from-ads-606x127.png"><img style="border: 0pt none;" title="annual revenue" src="http://static.technorati.com/09/10/21/221/annual-revenue-from-ads-606x127.png" border="0" alt="annual revenue from ads 606x127 Digital Gorilla: la prima scimmia" width="400" height="83" /></a></div>
<div style="text-align: left;">Ma vi rendete conto ? I cosiddetti &#8220;Part-Timers&#8221;  (persone che gestiscono un blog in maniera non professionale, aggiornandolo tipicamente più di una volta alla settimana) dichiarano di ricervere, in media, 14.477 dollari l&#8217;anno. Ci credo ? Non ci credo ? A me sembra una Pinocchiata ma, detto tra noi&#8230; perchè non provare ? Certo, approfondendo il tema, e leggendo su altri blog che trattano il tema &#8220;come guadagnare con i blog&#8217;&#8221; (a quando i blog sui &#8220;blog di come guadagnare con i blog&#8221; ? ) pare che, soprattutto in Italia, visto lo scarso numero di persone al mondo in grado di comprendere la lingua originata dal fiorentino letterario, sia difficilissimo monetizzare le visite al proprio sito/blog. Probabilmente nel migliore dei casi non andrò oltre i 5 euro all&#8217;anno, ma tant&#8217;è, vorrà dire che ci avrò provato.</div>
<div style="text-align: left;">Per cui ecco il motivo della barra laterale con le pubblicità: è la mia prima scimmia pubblica, ovvero cercare di monetizzare le mie scimmie (private) digitali.</div>
<div style="text-align: left;">Vi dico come finirà ? Ma va là che lo sapete già&#8230;</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gorilla Digitale&#8230; perchè ?</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/18/gorilla-digitale-perche/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 20:37:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scimmia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il naming di questo blog affonda le sue radici nella terra dei modi di dire.
Inutile specificare che ho provato, causa pigrizia, a cercare una definizione di &#8220;scimmia&#8221; su wikipedia, ma i risultati sono stati sconfortanti. Almeno per il significato che intendo io.
Proverò a stilare un elenco di sinonimi di &#8220;avere la scimmia di qualcosa&#8221;:
- avere ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il naming di questo blog affonda le sue radici nella terra dei modi di dire.</p>
<p>Inutile specificare che ho provato, causa pigrizia, a cercare una definizione di &#8220;scimmia&#8221; su wikipedia, ma i risultati sono stati sconfortanti. Almeno per il significato che intendo io.</p>
<p>Proverò a stilare un elenco di sinonimi di &#8220;avere la scimmia di qualcosa&#8221;:</p>
<p>- avere la fissa per qualcosa<br />
- essere impazienti di ottenere qualcosa<br />
- pensare costantemente a qualcosa<br />
- far ruotare la propria vita attorno a qualcosa</p>
<p><span id="more-6"></span></p>
<p>In particolare, &#8220;la scimmia&#8221;, per come la intendo e per come la vivo, è una &#8220;mania&#8221; che si manifesta all&#8217;interno di parentesi temporali spesso brevi (settimane), che ha come oggetto un bene e/o un servizio del quale, nella stessa parentesi temporale, non posso fare a meno.</p>
<p>Nel mio caso specifico, quel &#8220;qualcosa&#8221; (che si riferisce alla prima parte del titolo di questo blog, ovvero &#8220;digital&#8221;) si può sostituire a piacere con i seguenti termini:</p>
<ul>
<li>un nuovo sintoamplificatore</li>
<li>un nuovo modello di casse audio</li>
<li>un nuovo gadget tecnologico</li>
<li>una nuova tecnologia 3d</li>
<li>un nuovo videogioco</li>
<li>un nuovo servizio web</li>
<li>una nuova fotocamera digitale</li>
<li>un nuovo mac</li>
<li>un nuovo smartphone</li>
<li>&#8230;</li>
</ul>
<p>Da qui l&#8217;obiettivo del blog: rendere famose le mie scimmie digitali.</p>
<p>Il vero perchè del Blog&#8230; ? Ma scusate da quando i blog hanno un perchè ?</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Aggiorno, a distanza di qualche giorno, questo post.</p>
<p>Proseguento con la scrittura del materiale, mi sono reso conto di due cose:</p>
<ul>
<li>il mondo è pieno di blog iper specializzati sulla tecnologia che si rivolgono a lettori già esperti</li>
<li>il mondo è carente di blog tematici che spieghino, in modo non troppo tecnico, come addentrarsi nel meraviglioso mondo dell&#8217;high tech, dell&#8217;informatica e di internet in generale</li>
</ul>
<p>Forse questo blog esiste per tre motivi ben precisi:</p>
<ol>
<li>Sfogare le mie scimmie high tech</li>
<li>Fare sì che, usando un gergo non troppo tecnico e sviscerando le tematiche in maniera non esageratamente approfindita gli utenti (lettori) meno esperti possano trarre giovamento da ciò che scrivo</li>
<li>Capire di più del mondo dell&#8217;internet advertisng e magari arrotondare un po&#8217; il mensile&#8230;</li>
</ol>
<p><strong>Ciò che tengo a sottolineare è che gli articoli pubblicati non vogliono sostituirsi in nessuna maniera alle risorse ben più complete ed autorevoli già disponibili in rete: sono un semplice appassionato, non un addetto ai lavori, per cui il mio grado di preparazione non è assolutamente paragonabile ai tanti esperti che scrivono qua e là sulla rete.</strong></p>
<p>Spero che il blog sia di vostro gradimento e che possiate, in queste pagine, trovare dell&#8217;utile oltre che del dilettevole.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Si inaugura !</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/18/si-inaugura/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/18/si-inaugura/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 19:35:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scimmia]]></category>

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		<description><![CDATA[Primo post su Digital Gorilla&#8230; come per ogni primo post su blog che non si sa bene che fine andranno a fare, non conviene sprecare troppo tempo a scrivere cose che, evidentemente, nessuno leggerà !

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Primo post su Digital Gorilla&#8230; come per ogni primo post su blog che non si sa bene che fine andranno a fare, non conviene sprecare troppo tempo a scrivere cose che, evidentemente, nessuno leggerà !</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" href="http://3.bp.blogspot.com/_1qZHDaSvQWo/SwPh8CX9ZcI/AAAAAAAAALI/Np4C59mQivg/s1600/gdfavicon.ico"><img src="http://3.bp.blogspot.com/_1qZHDaSvQWo/SwPh8CX9ZcI/AAAAAAAAALI/Np4C59mQivg/s640/gdfavicon.ico" border="0" alt="gdfavicon Si inaugura !"  title="Si inaugura !" /></a></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
</rss>

