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	<title>Gorilla Digitale: audio, video, internet e computer. Tecnologia semplice ! &#187; Guide</title>
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	<link>http://www.gorilladigitale.com</link>
	<description>Un blog sui mondo della tecnologia: audio, video, internet, computer e games, spiegati in modo semplice e comprensibile a tutti.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 12 Feb 2011 08:02:57 +0000</lastBuildDate>
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  <title>Gorilla Digitale: audio, video, internet e computer. Tecnologia semplice !</title>
</image>
		<item>
		<title>(Aggiornato) Schemi delle connessioni per vedere e registrare da digitale terrestre</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2010/09/18/schemi-delle-connessioni-per-vedere-e-registrare-da-digitale-terrestre/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2010/09/18/schemi-delle-connessioni-per-vedere-e-registrare-da-digitale-terrestre/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Sep 2010 19:49:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
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		<category><![CDATA[digitale terrestre]]></category>
		<category><![CDATA[registrare]]></category>
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		<description><![CDATA[

Vista la richiesta, integro il mio precedente articolo su come registrare da digitale terrestre con una serie di schemi relativi alle varie possibilità di connessione.
CI TENGO A PRECISARE CHE I MIEI SONO SOLO CONSIGLI / INDICAZIONI: NON POSSO CONOSCERE IN MODO APPROFONDITO IL VOSTRO IMPIANTO E GLI SCHEMI SUGGERITI SONO SOLO DELLE INDICAZIONI DI MASSIMA. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-626   alignnone" title="Digitale terrestre" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-5.png" alt="Digitale terrestre" width="384" height="189" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Vista la richiesta, integro il mio precedente articolo su <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/29/come-registrare-da-digitale-terrestre-su-vecchi-videoregistratori/" target="_blank">come registrare da digitale terrestre</a> con una serie di schemi relativi alle varie possibilità di connessione.</p>
<p><strong><span style="color: #ff9900;">CI TENGO A PRECISARE CHE I MIEI SONO SOLO CONSIGLI / INDICAZIONI: NON POSSO CONOSCERE IN MODO APPROFONDITO IL VOSTRO IMPIANTO E GLI SCHEMI SUGGERITI SONO SOLO DELLE INDICAZIONI DI MASSIMA. NON MI RITENGO RESPONSABILE PER EVENTUALI ACQUISTI RIVELATISI &#8220;SBAGLIATI&#8221; SULLA BASE DEI COMMENTI E DEI CONSIGLI PUBBLICATI. Grazie per l&#8217;attenzione.</span></strong></p>
<p><span id="more-618"></span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">VISIONE NORMALE (REGISTRAZIONE VEDI OLTRE)</span></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>Partiamo dall&#8217;esempio più semplice.</p>
<p><strong>Caso 1: Tv con decoder integrato &#8211; collegamenti base</strong></p>
<p>In questo caso la connessione è semplicissima.</p>
<ol>
<li>Collegare il cavo antenna dalla presa muro al televisore</li>
<li>Premere il tasto &#8220;menu&#8221; (o simili) sul telecomando del Tv</li>
<li>Eventualmente selezionare il canale sorgente &#8220;DTV&#8221; (o simili)</li>
<li>Selezionare la voce &#8220;installazione&#8221; o &#8220;configurazione&#8221; o &#8220;impostazioni&#8221;</li>
<li>Procedere alla sintonia dei canali (ricerca automatica)</li>
<li>Impostare eventualmente i canali preferiti (FAV, o Favourites)</li>
</ol>
<p><img class="size-full wp-image-619" title="Collegamento Tv con decoder integrato" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-23.png" alt="Collegamento Tv con decoder integrato" width="282" height="315" /></p>
<p><strong>Caso 2: Tv senza decoder integrato (decoder esterno normale) &#8211; collegamenti base</strong></p>
<p>Qualche elemento in più, in questo caso.</p>
<ol>
<li>Collegare la presa antenna a muro al televisore</li>
<li>Collegare, tramite cavo scart, la presa Ext1 del decoder con la presa Av1 del Tv</li>
<li>Sintonizzare il Tv sul canale sorgente &#8220;Av1&#8243; (può essere anche chiamato Ext1)</li>
<li>Premere il tasto &#8220;menu&#8221; del telecomando del decoder</li>
<li>Selezionare la voce &#8220;installazione&#8221; o &#8220;configurazione&#8221; o &#8220;impostazioni&#8221;</li>
<li>Procedere alla sintonia dei canali (ricerca automatica)</li>
<li>Impostare eventualmente i canali preferiti (FAV, o Favourites)</li>
</ol>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><img class="size-full wp-image-620" title="Collegamenti base Tv e decoder digitale terrestre" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture1.png" alt="Collegamenti base Tv e decoder digitale terrestre" width="326" height="519" /></p>
<p><strong>Caso 3: Tv senza decoder integrato (decoder esterno HD) &#8211; collegamenti base</strong></p>
<p>Il procedimento è uguale a prima ma cambia il tipo di cavo utilizzato</p>
<ol>
<li>Collegare la presa antenna a muro al decoder</li>
<li>Collegare, tramite cavo HDMI, la presa HDMI del decoder con la presa HDMI del Tv</li>
<li>Sintonizzare il Tv sul canale sorgente &#8220;HDMI&#8221; (può essere anche chiamato HDMI1/2)</li>
<li>Premere il tasto &#8220;menu&#8221; del telecomando del decoder</li>
<li>Selezionare la voce &#8220;installazione&#8221; o &#8220;configurazione&#8221; o &#8220;impostazioni&#8221;</li>
<li>Procedere alla sintonia dei canali (ricerca automatica)</li>
<li>Impostare eventualmente i canali preferiti (FAV, o Favourites)</li>
</ol>
<p><img class="size-full wp-image-621" title="Collegamenti base digitale terrestre HD" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-11.png" alt="Collegamenti base digitale terrestre HD" width="319" height="513" /></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">VISIONE E REGISTRAZIONE</span></strong></p>
<p>Nel caso abbiate un decoder esterno, vi consiglio di leggere anche <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/29/come-registrare-da-digitale-terrestre-su-vecchi-videoregistratori/" target="_blank">questa guida</a>.</p>
<p><strong>Caso 4: Tv senza decoder integrato (decoder esterno normale)</strong></p>
<ol>
<li>Collegare la presa antenna a muro al televisore</li>
<li>Collegare, tramite cavo scart, la presa Ext1 del decoder con la presa Av1 del Tv</li>
<li>Collegare, tramite cavo scart, la presa Ext2(vcr) del decoder, con la presa Ext2 del Vcr</li>
<li>Collegare, tramite cavo scart, la presa Ex1 del Videoregistratore, con la presa Av2 del Tv</li>
<li>Per registrare, il canale del videoregistratore dovrà essere impostato su &#8220;Ext2&#8243;</li>
<li>Selezionare, tramite telecomando del decoder, il canale che si desidera registrare</li>
<li>Avviare la registrazione (tasto rec)</li>
<li>Per vedere le registrazioni dovrete selezionare, sul Tv, il canale Av2</li>
<li>Per ulteriori dettagli, vedere <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/29/come-registrare-da-digitale-terrestre-su-vecchi-videoregistratori/" target="_blank">questa guida</a>.</li>
</ol>
<p><img class="size-full wp-image-622" title="Collegamenti per registrazione Digitale Terrestre Esterno" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-31.png" alt="Collegamenti per registrazione Digitale Terrestre Esterno" width="399" height="518" /></p>
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</script></p>
<p><strong>Caso 5: Tv con decoder integrato</strong></p>
<p>Dopo aver effettuato una prova, ho verificato che è possibile registrare un canale digitale terrestre collegando un Vcr ad un Tv con decoder integrato. Ecco come fare.</p>
<ol>
<li>Collegare la presa antenna a muro al televisore</li>
<li>Collegare, tramite cavo scart, la presa Ext2 del videoregistratore con la presa Av1 del Tv</li>
<li>Sintonizzare il Tv sul digitale terrestre (canale DTV)</li>
<li>Sintonizzare il Videoregistratore sul canale Ext2</li>
<li>Premere Rec</li>
<li>Il video registratore / dvd recorder comincerà a registrare il programma attualmente visualizzato</li>
<li>Spegnere il Tv equivale a registrare una schermata nera, <span style="text-decoration: underline;">per cui non fatelo</span></li>
<li>Cambiare canale equivale a registrare il cambio di canale, <span style="text-decoration: underline;">per cui non fatelo</span></li>
<li>Per ulteriori dettagli, vedere <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/29/come-registrare-da-digitale-terrestre-su-vecchi-videoregistratori/" target="_blank">questa guida</a>.</li>
</ol>
<p><img class="size-full wp-image-623" title="Schemi collegamento per registrazione con Tv con decoder integrato" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-41.png" alt="Schemi collegamento per registrazione con Tv con decoder integrato" width="342" height="461" /></p>
<p>Se questa guida vi è stata utile, segnalatela tramite le icone qui sotto, oppure votatemi su Ok Notizie.</p>
<p>Se volete che vengano approfonditi gli argomenti relativi alle connessioni (amplificatori, casse, decoder Sky, Home Theatre, ecc.), segnalatelo nei commenti.</p>
<p>Alla prossima guida,</p>
<p>Gorilla</p>
<p>AGGIORNAMENTO:</p>
<p>Come da richiesta, aggiungo due schemi, nei quali viene illustrato come poter vedere un canale sul Tv e registrarne un altro sul registratore. E&#8217; ovvio che, per ottenere questa situazione, è necessario disporre di due decoder: nel caso in esame, ho tenuto conto di un Tv con decoder intergrato (quindi il primo decoder è nella Tv), e di due scenari differenti: un vecchio VCR (al quale andrà affiancato un nuovo decoder) ed uno nuovo, con decoder integrato.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-16.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1690" title="screen-capture-1" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-16.png" alt="screen capture 16 (Aggiornato) Schemi delle connessioni per vedere e registrare da digitale terrestre" width="376" height="327" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-210.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1691" title="screen-capture-2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-210.png" alt="screen capture 210 (Aggiornato) Schemi delle connessioni per vedere e registrare da digitale terrestre" width="374" height="501" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/09/screen-capture-1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1696" title="screen-capture-1" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/09/screen-capture-1.png" alt="screen capture 1 (Aggiornato) Schemi delle connessioni per vedere e registrare da digitale terrestre" width="415" height="459" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come costruire un amplificatore multicanale in classe T</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/26/come-costruire-un-amplificatore-multicanale-in-classe-t/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/26/come-costruire-un-amplificatore-multicanale-in-classe-t/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 11:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
		<category><![CDATA[amplificatori]]></category>
		<category><![CDATA[sintoamplificatori]]></category>
		<category><![CDATA[t-amp]]></category>

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		<description><![CDATA[
Finalmente ci sono riuscito.
Dopo vari tentativi, più o meno fallimentari e spendendo qualche soldo in più, ho finalmente ultimato la mia creazione.
Un amplificatore multicanale basato su moduli di amplificazione in classe T.
I progetti &#8220;audio fai da te&#8221;, per quanto in questo caso a livelli bassissimi e non paragonabili a certi lavori fatti da maghi del ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/gorilla-multi-T.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1345" title="gorilla multi T" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/gorilla-multi-T.png" alt="gorilla multi T Come costruire un amplificatore multicanale in classe T" width="344" height="142" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente ci sono riuscito.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo vari tentativi, più o meno fallimentari e spendendo qualche soldo in più, ho finalmente ultimato la mia creazione.<br />
Un amplificatore multicanale basato su moduli di amplificazione in <strong>classe T</strong>.<br />
I progetti &#8220;audio fai da te&#8221;, per quanto in questo caso a livelli bassissimi e non paragonabili a certi lavori fatti da maghi del DIY Audio (Do It Yourself, ovvero: Fai Da Te), riservano delle soddisfazioni incredibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sono un genio del fai da te e neppure un esperto di elettronica applicata, anzi, sono discretamente ignorante in materia. Ho però letto molti forum, ho messo il naso e ho cercato di capire come funzionassero certe dinamiche. Devo dire che con poche nozioni, una buona dose d&#8217;attenzione e qualche soldo, ci si riesce a togliere una grossa soddisfazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Costruire un <strong>amplificatore multicanale in classe T</strong> è davvero una goduria.</p>
<p style="text-align: justify;">Eccovi quindi una guida pratica che vi spiega, passo passo, come costruirne uno.</p>
<p><span id="more-1275"></span></p>
<p><!--pagetitle:Introduzione--></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">ATTENZIONE</span>: non mi assumo alcuna responsabilità per eventuali danni collaterali dipendenti dall&#8217;applicazione dei consigli e delle pratiche di questa guida. La corrente elettrica, specie la 220, è una brutta bestia, può essere </span><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;">mortale</span></span><span style="color: #000000;"> e va maneggiata con cautela. Se non sapete proprio dove mettere le mani, lasciate perdere e magari chiedete ad un vostro parente/amico più pratico di queste cose.</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">Altra premessa: sui vari forum (in particolare il <a href="http://t-class.niceboard.net/" target="_blank">T-forum</a>, ma anche altri) ci sono realizzazioni di amplificatori in classe T ben più professionali di quella che vi sto per presentare, per cui se siete già esperti, troverete sicuramente più informazioni e più dettagli rispetto a questo piccolo progettino per neofiti.</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Andiamo a comincare.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo di questa guida è la costruzione &#8220;fai da te&#8221; di un <strong>amplificatore multicanale in classe T</strong> da utilizzare nel proprio home theatre. Questo amplificatore potrà essere utilizzato in accoppiata ad un pre-amplificatore multicanale o con il vostro vecchio sintoamplificatore (se dotato di apposite uscite Pre-Out).</p>
<p style="text-align: justify;">Se volete costruire un <strong>sintoamplificatore</strong>, dovrete dotarvi, oltre dell&#8217;amplificatore multicanale che andrete a costruire, di un apposito &#8220;PRE&#8221; <strong>multicanale</strong>, che riesca a decodificare il segnale proveniente dal lettore Dvd o dalla Console per videogiochi e smisti il segnale su tutti i canali. Se non ne avete già uno, ve ne consiglio uno molto economico: il Mocha. Costa circa 80 euro, supporta codifiche <strong>Dolby Digital e DTS</strong> (non in formato HD) e ha tutto ciò di cui avete bisogno. Lo troverete su <a href="http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&amp;item=120486233814&amp;viewitem=" target="_blank">Ebay</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di tutto, cos&#8217;è un <strong>amplificatore in classe T</strong> ?</p>
<p style="text-align: justify;">Vi rimando a questo <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/20/t-amp-amplificatore-economico-ottimo-anche-per-lhome-theatre/" target="_self">mio articolo</a>: si tratta sostanzialmente di amplificatori basati sul concetto di &#8220;amplificazione digitale&#8221;. La terminologia &#8220;classe T&#8221; è stata coniata per differenziare i chip per l&#8217;amplificazione digitale prodotti dalla &#8220;<strong>Tripath</strong>&#8220;, notoriamente economici e davvero ben suonanti.</p>
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<p style="text-align: justify;">Tipicamente questi amplificatori sono per lo più utilizzati in ambito stereo (ascolto di musica a due canali), proprio per le loro doti in fatto di dinamica e fedeltà della riproduzione. Come descritto nell&#8217;articolo linkato qui sopra, in commercio si trovano amplificatori in classe T:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>&#8220;pronti all&#8217;uso&#8221; (ovvero già inscatolati, forniti di alimentatore e quant&#8217;altro)</li>
<li>sotto forma di &#8220;scheda&#8221; (si tratta di PCB piene zeppe di elettronica idonee ad essere installate in appositi contenitori)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Oggetto di questa guida sono proprio le &#8220;schede&#8221; di amplificazione: ce ne serviranno ben tre (o quattro, a seconda del progetto), poichè una singola scheda è in grado di amplificare solo due canali. Per costruire un multicanale ci occorreranno quindi più schede.</p>
<p style="text-align: justify;">Utilizzare delle schede al posto di singoli amplificatori &#8220;pronti all&#8217;uso&#8221; ci consentirà di utilizzare un singolo alimentatore e di inscatolare il tutto in forma più &#8220;professionale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perchè un amplificatore multicanale in classe T ?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Molti audiofili storceranno il naso: effettivamente la tipica purezza del suono dei classe T potrebbe venire considerata &#8220;sprecata&#8221; in <strong>applicazioni multicanale</strong> (come l&#8217;home theatre). Io però non sono della stessa opinione. Mi sono avvicinato ai classe T qualche mese fa, e sono davvero rimasto stregato dalla qualità del suono generato, soprattutto considerando che sono amplificatori venduti spesso al prezzo delle patate.</p>
<p style="text-align: justify;">Vista però la mia grande passione per l&#8217;home theatre e per tutto quello che è l&#8217;audio multicanale, mi sono detto: perchè non prendere il meglio della tecnologia di amplificazione digitale e costruire qualcosa che possa andare bene con l&#8217;home theatre ? Pronti, via.</p>
<p style="text-align: justify;">E il risultato è davvero entusiasmante. Rispetto alla maggior parte dei sintoamplificatori tradizionali che ho potuto provare in questi anni di &#8220;passione home theatre&#8221; , questo finale multicanale è davvero più preciso, dinamico, cristallino e penetrante. Lo so, nel mondo dell&#8217;audio gli avverbi e gli aggettivi si sprecano: d&#8217;altra parte è difficile &#8220;misurare&#8221; qualcosa che è poi una semplice percezione sensoriale (nel caso, l&#8217;udito). Tutto quello che vi posso dire è che non ho mai avuto un amplificatore che suonasse bene come questo &#8220;Gorilla Multi T&#8221; (concedetemi questo vezzo <img src='http://www.gorilladigitale.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="Come costruire un amplificatore multicanale in classe T" />   ).</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; vero, non ho mai avuto equipaggiamenti molto costosi (roba da migliaia o decine di migliaia di euro), per cui non posso fare dei paragoni con i veri apparecchi &#8220;high end&#8221;. Posso però dire che, rispetto molti sintoamplificatori di fascia media (diciamo tra i 400 ed i 700 euro), questo finalino si fa sentire, e si fa preferire (almeno dal sottoscritto).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La lista della spesa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo di cosa abbiamo bisogno per costruirci un amplificatore multicanale del genere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Iniziamo dagli attrezzi:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Un saldatore con punta fine</li>
<li>Dello stagno per saldare</li>
<li>Un trapano con punta da ferro</li>
<li>Uno spella fili</li>
<li>Delle forbici</li>
<li>Un cacciavite a testa piatta di piccole dimensioni</li>
<li>Un tester elettrico (facoltativo nel mio caso, sono un gorilla pigro, ma è uno strumento molto raccomandato per evitare di avere brutte sorprese come il danneggiamento delle casse o l&#8217;esplosione di qualche scheda)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>E veniamo ai pezzi che ci servono:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Tre o quattro (fra poco vedremo come mai) <strong>schede in classe T</strong><br />
Io ho comprato delle schede prodotte dalla Sure Electronics, le TK 2050: le ho scelte per la buona resa sonora e per la potenza ottima per applicazioni home theatre. Le trovate sullo <a href="http://www.sureelectronics.net/" target="_blank">shop ufficiale</a> o su ebay.</li>
<li>Un alimentatore di tipo &#8220;<strong>switching</strong>&#8221; con voltaggio idoneo<br />
Anche questo l&#8217;ho preso sullo shop della Sure, ma potreste trovarne uno idoneo in qualsiasi negozio di elettronica della vostra città</li>
<li>Un <strong>contenitore metallico </strong>(case): ne ho comprato uno da un negozio online, ma potreste utilizzare qualsiasi altro contenitore vi venga in mente. Tenete solo conto che se ne scegliete uno metallico otterrete anche una certa schermatura alle interferenze esterne. Ricordatevi però, in questo caso, di comprare dei connettori da pannello isolati.</li>
<li>Dei <strong>connettori RCA da pannello</strong> ISOLATI<br />
Io li ho comprati da <a href="http://www.audiokit.it/" target="_blank">AudioKit</a>, ma anche qui probabilmente un negozio di elettronica potrà fornirvi quello che desiderate</li>
<li>Dei <strong>connettori per casse da pannello</strong> (boccole) ISOLATI<br />
Comprati su AudioKit</li>
<li>Del <strong>cavo di potenza</strong> (il cavo delle casse): disponibile in qualsiasi negozio di elettronica</li>
<li>Del <strong>cavo di segnale</strong> (il cavo dei connettori RCA): disponibile in qualsiasi negozio di elettronica</li>
<li>Del cavo elettrico normale</li>
<li>Una spina con cavo elettrico per 220V</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il totale che spenderete può variare molto a seconda dei componenti che sceglierete.</p>
<p style="text-align: justify;">Approssimando molto potrei dire che la spesa è di circa:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>25 euro x scheda</li>
<li>30 euro x alimentatore</li>
<li>50 euro per cavi e connettori</li>
<li>30 euro di spese di spedizione</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Totale: 210 euro + l&#8217;eventuale costo del decoder (pre multicanale) che dovrete acquistare nel caso non ne disponeste già.</p>
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<p style="text-align: justify;">Nel caso voleste comprare anche un case metallico, dovrete aggiungere una cifra che va dai 30 ai 50 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">La lista sembra lunga effettivamente, ma posso assicurarvi che in un week end sarete in grado di assemblare il tutto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/26/come-costruire-un-amplificatore-multicanale-in-classe-t/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>38</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Televisori: come scegliere la dimensione dello schermo</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/21/televisori-come-scegliere-la-dimensione-dello-schermo/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/21/televisori-come-scegliere-la-dimensione-dello-schermo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 15:40:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Guide Video]]></category>
		<category><![CDATA[Guide all'acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[lcd]]></category>
		<category><![CDATA[plasma]]></category>
		<category><![CDATA[pollici]]></category>
		<category><![CDATA[schermi]]></category>
		<category><![CDATA[televisori]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nell&#8217;acquisto di un nuovo televisore, una delle preoccupazioni più immediate è relativa alla dimensione dello schermo.
Quanti pollici ? Mi ci sta in salotto ? Non sarà un po&#8217; piccolo ? O non sarà troppo grande ?
Con questa mini guida vorrei provare a definire qualche criterio che possa aiutare nella scelta delle dimensioni dello schermo.


Prima di ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/panasonic-150-inch-plasma-tv.jpg"><img class="size-full wp-image-1195 alignnone" style="border: 1px solid black;" title="panasonic-150-inch-plasma-tv" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/panasonic-150-inch-plasma-tv.jpg" alt="panasonic 150 inch plasma tv Televisori: come scegliere la dimensione dello schermo" width="465" height="184" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;acquisto di un nuovo televisore, una delle preoccupazioni più immediate è relativa alla <strong>dimensione dello schermo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanti<strong> pollici</strong> ? Mi ci sta in salotto ? Non sarà un po&#8217; piccolo ? O non sarà troppo grande ?</p>
<p style="text-align: justify;">Con questa mini guida vorrei provare a definire qualche criterio che possa aiutare nella scelta delle <strong>dimensioni</strong> dello <strong>schermo</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-1194"></span></p>
<p style="text-align: left;"><!--pagetitle:Dimensioni e distanze--></p>
<p style="text-align: justify;">Prima di tutto una risorsa consigliata: <a href="http://carltonbale.com/home-theater/home-theater-calculator" target="_blank">Carltonbale.com</a>, con il suo &#8220;home theatre calculator&#8221;, è alla base della maggior parte delle considerazioni del presente articolo. Ho preso gran parte delle sue analisi e le ho semplicemente tradotte in italiano, ho convertito i &#8220;piedi&#8221; in metri e ho aggiunto in alcuni casi quella che è la mia personalissima visione delle cose.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra premessa importante: <strong>THX</strong>. Cos&#8217;è THX ?</p>
<p style="text-align: justify;">Vai di wikipedia:</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: left;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/THX" target="_blank"><em><strong>Fonte: Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera</strong></em></a></p>
<p style="text-align: left;">THX si occupa di stabilire determinati parametri qualitativi e quantitativi in merito alla riproduzione di materiale audiovisivo, con l&#8217;obiettivo di rendere un&#8217;esperienza eccellente la fruizione di opere multimediali. Può essere quindi considerato un &#8220;sistema di certificazione di qualità&#8221;.<br />
THX è un marchio brevettato nel <a title="1982" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1982">1982</a> dalla <a title="Lucasfilm" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lucasfilm">Lucasfilm</a> di <a title="George Lucas" href="http://it.wikipedia.org/wiki/George_Lucas">George Lucas</a>.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">E proprio THX viene ovviamente tirato in ballo in questo articolo, per cui mi sembra necessario sapere almeno cos&#8217;è e che cosa fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Tenete presente che THX ha criteri estremamente &#8220;rigidi&#8221; in tema di home theatre: essendo un ente importante (che certifica anche la qualità delle sale cinematografiche), tende ovviamente a consigliare equipaggiamenti di alto livello (e anche di alto prezzo&#8230;)</p>
<p style="text-align: justify;">Ma veniamo alla questione principale, ovvero: come scegliere le dimensioni dello schermo.</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo col dire che due sono i fattori principali che influiscono sulla scelta delle dimensioni dello schermo:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>La distanza di visione</strong></li>
<li><strong>La risoluzione</strong> dello schermo e del materiale video che ci gira sopra</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo dal punto numero 1.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; chiaro che il primo fattore che influisce sulla scelta delle <strong>dimensioni dello schermo</strong> sarà la distanza dalla quale lo guarderemo. Più sarà grande la distanza di visione, più lo schermo dovrà essere di dimensioni generose, al fine di mantenere alto il coinvolgimento emotivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tecnicamente, l&#8217;<strong>arco di visione</strong> (misurato in gradi) ottimale per garantire il necessario livello di coinvolgimento visivo, secondo THX, dovrebbe mantenersi tra i 26 (minimo) ed i 36 gradi (raccomandato). Provo a schematizzare:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/gradi1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1210" title="gradi" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/gradi1.jpg" alt="gradi1 Televisori: come scegliere la dimensione dello schermo" width="480" height="303" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso del divano blu, il rapporto tra <strong>dimensione</strong> dello <strong>schermo</strong> e <strong>distanza di visione</strong>, genera un angolo di visione pari a 36 gradi. Nel caso del divano rosso, più lontano, l&#8217;angolo si riduce a 26. E&#8217; immediato constatare come, all&#8217;aumentare della distanza di visione, l&#8217;angolo diminuisca.<br />
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E&#8217; altrettanto immediato constatare che, a parità di distanza del divano, se aumentassimo la <strong>dimensione dello schermo</strong>, l&#8217;angolo aumenterebbe. In definitiva: per mantenere un angolo di visione &#8220;entro standard THX&#8221;, ovvero da 26 a 36 gradi, abbiamo due strade: agire sulla dimensione dello schermo oppure sulla distanza di visione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel grafico che segue sono rappresentati<strong> tre rapporti</strong> (distanza di visione e dimensione dello schermo).<br />
L&#8217;asse orizzontale rappresenta la dimensione dello schermo (in pollici), mentre l&#8217;asse verticale rappresenta la distanza di visione. Le tre linee fanno incrociare i due parametri secondo tre criteri diversi. In pratica ogni linea risponde alle domande:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li> &#8220;qual è la dimensione ideale dello schermo se lo guardo da 3 metri ?&#8221;</li>
<li>&#8220;qual è la distanza massima alla quale mi devo sedere se ho uno schermo da 50 pollici ? &#8220;</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il primo rapporto (<strong>THX Max Consentito</strong>), lina azzurra, definisce il rapporto tra distanza di visione e dimensione dello schermo che secondo THX rappresenta l&#8217;ottimizzazione minima (angolo di visione a 26 gradi).</p>
<p style="text-align: justify;">Man mano che si &#8220;scende&#8221; verso il basso (partendo dalla linea azzurra), l&#8217;angolo di visione aumenta, fino ad arrivare ai <strong>36 gradi di arco di visione</strong>, zona delimitata dalla linea blu, ovvero il rapporto THX Massimo raccomandato (36 gradi).</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nota: THX definisce questi valori prendendo come riferimento &#8220;l&#8217;ultima fila di poltrone&#8221; della sala cinema. Nel caso di un salotto (un divano), si può approssimare il discorso e trattare il divano come se fosse &#8220;l&#8217;ultima fila di poltrone&#8221;).</em></p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/distanza-visione.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1202" title="distanza visione" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/distanza-visione.jpg" alt="distanza visione Televisori: come scegliere la dimensione dello schermo" width="508" height="325" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Facciamo un esempio.</p>
<p style="text-align: justify;">Se avessi uno schermo da <strong>50 pollici,</strong> secondo THX, dovrei posizionare il mio divano:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>a 2,4 metri</strong> (linea azzurra, 26 gradi di visione), distanza massima consentita</li>
<li><strong>1,7 metri</strong> (linea blu, 36 gradi di visione), distanza raccomandata</li>
<li><strong>meno di 1,7 metri </strong>(oltre la linea blu, l&#8217;angolo di visione aumenta, per cui &#8220;migliora&#8221; l&#8217;esperienza)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Altro esempio, se la parete che ospiterà il mio televisore dista <strong>2 metri </strong>dal divano:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>schermo da 42</strong> <strong>pollici</strong> minimo (26 gradi angolo di visione)</li>
<li><strong>schermo da 58 pollici </strong>raccomandato (36 gradi angolo di visione)</li>
<li><strong>schermo superiore a 58 pollici</strong> aumenta ulteriormente l&#8217;angolo di visione e quindi il coinvolgimento</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Visto che i parametri THX mi sono sembrati un po&#8217; restrittivi, se applicati ad un normale salotto, ho aggiunto la linea verde, che in modo <em>assolutamente &#8220;artigianale&#8221; </em>ipotizza una linea di &#8220;angoli di visione&#8221; un po&#8217; più permissivi.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, l&#8217;area tratteggiata che circonda la linea verde, rappresenta l&#8217;insieme dei punti &#8220;validi&#8221; per il posizionamento di un Tv. Se rifacciamo l&#8217;esempio di prima:</p>
<p style="text-align: justify;">Se avessi un tv da <strong>50 pollici</strong>, mi sembra corretto consigliare una distanza di visione attorno ai <strong>2,7 metri</strong> (centimetro più, centimetro meno).</p>
<p style="text-align: justify;">Al contrario, ma similmente, da <strong>2 metri</strong> mi sentirei di consigliare un <strong>tv da circa 37 pollici</strong> (pollice più, pollice meno).</p>
<p style="text-align: justify;">Chiaro che, nel caso di <strong>sale home theatre dedicate</strong> (magari con proiettore) è più corretto prendere in considerazione i parametri THX, che sono sicuramente più accurati e studiati di quella che è una semplice percezione figlia del buon senso.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>27</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lcd e Plasma: meglio 100 hz, 200 hz o 600 hz ?</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/19/lcd-e-plasma-meglio-100-hz-200-hz-o-600-hz/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/19/lcd-e-plasma-meglio-100-hz-200-hz-o-600-hz/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 13:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Guide Video]]></category>
		<category><![CDATA[Guide all'acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[100 hz]]></category>
		<category><![CDATA[200 hz]]></category>
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		<description><![CDATA[
Ah, il marketing. Che cosa fantastica. E le strategie di comunicazione, che cosa magnifica.
Con la giusta alchimia e toccando le giuste leve, riescono a modificare in modo radicale la percezione che le persone hanno di un determinato prodotto o servizio. E&#8217; un bene per i produttori, ma non sempre per i consumatori.
E&#8217; una cosa abbastanza ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/200Hz_motion_flow.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1120" title="200Hz_motion_flow" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/200Hz_motion_flow.jpg" alt="200Hz motion flow Lcd e Plasma: meglio 100 hz, 200 hz o 600 hz ?" width="288" height="208" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ah, il marketing. Che cosa fantastica. E le strategie di comunicazione, che cosa magnifica.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la giusta alchimia e toccando le giuste leve, riescono a modificare in modo radicale la percezione che le persone hanno di un determinato prodotto o servizio. E&#8217; un bene per i produttori, ma non sempre per i consumatori.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una cosa abbastanza diffusa nel mercato dell&#8217;elettronica di consumo (così come lo è nel mercato dei computer): le persone, quando si approcciano all&#8217;acqisto di un nuovo prodotto o di una nuova tecnologia, tendono ad approssimare il numero di parametri da valutare prima dell&#8217;acquisto. In questo modo riescono a rendere il percorso di scelta più semplice, accorciandone i tempi; spesso però c&#8217;è il rischio di incorrere in grossolani errori di valutazione, poichè il valore percepito di un prodotto potrebbe essere largamente inferiore rispetto al suo valore oggettivo.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia degli <strong>Hertz </strong>non fa eccezione: così come per i megapixel delle fotocamere, i megahertz dei processori, la potenza in Watt degli amplificatori, anche i poveri <strong>Hz </strong>sono entrati nel novero dei parametri &#8220;da marketing&#8221;.</p>
<p><span id="more-1118"></span><!--pagetitle:100 hz, 200 hz, 600 hz--></p>
<p style="text-align: justify;">Sempre più spesso le etichette poste sugli Lcd, sui led, sui Plasma che fanno bella mostra di sè nel negozio di elettronica, sembrano gridare al miracolo: <strong>100 hz </strong>di qui ! <strong>200 Hz</strong> di là ! <strong>600 hz</strong> giù e 400 hz sù. Ma in sostanza, che cosa significa ? E&#8217; necessariamente vero che più hertz vogliono dire una visione migliore delle immagini ?</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta, come al solito è: dipende.</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo con una piccolissima precisazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il segnale televisivo video tipico delle trasmissioni televisive italiane è il PAL. E&#8217; un segnale che è composto da 625 linee che vengono visualizzate (50 volte al secondo, ovvero 50 Hz) in modo interlacciato, ovvero l&#8217;immagine viene visualizzata utilizzando l&#8217;alternanza di due &#8220;semiquadri&#8221; che contengono uno le linee dispari e l&#8217;altro le linee pari.</p>
<p style="text-align: justify;">Un segnale <strong>interlacciato</strong> (spesso identificato con la &#8221; i &#8220;, dopo l&#8217;informazione relativa alla risoluzione) si differenzia da quello progressivo proprio per la modalità di visualizzazione: il <strong>progressivo</strong> infatti non visualizza linee alternate, ma &#8220;dipinge&#8221; il fotogramma in modo progressivo, linea per linea, senza alternanze.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso dello standard Pal vengono visualizzati due semiquadri 25 volte al secondo (25&#215;2=50).</p>
<p style="text-align: justify;">Traggo da wikipedia un&#8217;ottimo schema che spiega le varie differenze, vale più di mille parole.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Interlacingani2.gif"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/db/Interlacingani2.gif" alt="Interlacingani2 Lcd e Plasma: meglio 100 hz, 200 hz o 600 hz ?" width="473" height="131" title="Lcd e Plasma: meglio 100 hz, 200 hz o 600 hz ?" /></a></p>
<p>Fonte: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Interlacciato">wikipedia</a></p>
<p style="text-align: justify;">Quando ancora gli schermi a tubo catodico andavano per la maggiore, alcuni produttori introdussero la tecnologia 100 Hz, che consisteva nella visualizzazione di 4 semiquadri 25 volte al secondo (4&#215;25=100), anzichè dei tradizionali 2. Questo consentiva di ottenere una maggiore stabilità dell&#8217;immagine, poichè il tipico tremolio diminuiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel mondo degli <strong>Lcd</strong> e dei <strong>plasma</strong>, il discorso è un po&#8217; diverso. Il segnale interlacciato non può essere visualizzato così com&#8217;è. Dev&#8217;essere preso e &#8220;convertito&#8221; in segnale &#8220;progressivo&#8221; ad una risoluzione identica a quella del pannello.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono due le funzioni principali:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>scaling</strong></li>
<li><strong>de-interlacing</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Lo <strong>scaling</strong> si occupa di portare la risoluzione sel segnale (per esempio 576 linee) ad una risoluzione pari a quella nativa dello schermo (per esempio Full Hd, ovvero 1080 pixel verticali). E&#8217; un processo delicato, che determina in buona parte la qualità dell&#8217;immagine visualizzata. Ed in effetti, partendo da una segnale più &#8220;povero&#8221; di informazioni, lo scaler dovrà &#8220;inventarsi&#8221; qualcosa, ovvero come andare a riempire i pixel per i quali non vi sono informazioni origianali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>de-interlacing</strong>, come suggerisce il termine, è quel processo che trasforma un segnale interlacciato (cioè composto da alternanza di linee pari e linee dispari) in segnale progressivo, e quindi visualizzabile correttamente su Lcd o Plasma.</p>
<p style="text-align: justify;">Fatta questa necessaria premessa, veniamo al discorso che più mi preme trattare: i famosi 50, <strong>100 </strong>, <strong>200</strong>, <strong>600</strong> Hertz.</p>
<p style="text-align: justify;">A cosa servono ?</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo fondamentale di queste tecnologie è uno: <strong>diminuire le imperfezioni </strong>che si manifestano, sulla maggior parte dei Tv Lcd, in caso di visualizzazione di scene molto movimentate (come una partita di calcio, dove i giocatori ed il pallone si muovono a schermo molto velocemente).</p>
<p>In effetti, nonostante gli Lcd siano molto migliorati in fatto di &#8220;effetto scia&#8221; negli ultimi anni, è ancora possibile notare, in scene particolarmente veloci, la presenza di alcuni aloni o imperfezioni, simili a sfocature.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco quindi che entra in gioco la cosiddetta &#8220;interpolazione dei frames&#8221;, ovvero quella tecnica che, grazie ad elaborazioni elettroniche avanzate, <strong>consente al Tv di &#8220;creare&#8221; dei frames (fotogrammi) </strong>aggiuntivi, &#8220;deducendoli&#8221; grazie ad un particolare algoritmo. L&#8217;aggiunta di frames comporta una minore &#8220;differenza&#8221; tra un fotogramma e l&#8217;altro (poichè, appunto, ne è stato aggiunto uno che è intermedio, a livello di contenuto, ai due originali): questa minore differenza comporta una riduzione degli effetti scia.</p>
<p style="text-align: justify;">Le tecnologie di interpolazione non seguono un particolare standard: ogni produttore ha una tecnologia proprietaria (delle quali, tra l&#8217;altro, poco si sa dell&#8217;esatto funzionamento). Vediamone una carrellata:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Sony: Motion Flow</li>
<li>Lg: Trumotion</li>
<li>Samsung: Motion Plus</li>
<li>Philips: Perfect natural Motion</li>
<li>Toshiba: Clear Frame</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Nello schema sotto ho provato a disegnare (abbiate pietà, non sono un pittore) due frame di una schermata. L&#8217;omino inizia a camminare nel primo frame (a sinistra), e prosegue nel secondo frame (a destra).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/50-Hz.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1151" title="50 Hz" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/50-Hz.png" alt="50 Hz Lcd e Plasma: meglio 100 hz, 200 hz o 600 hz ?" width="288" height="124" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questo è un micro spezzone di &#8220;scena&#8221; che &#8220;gira&#8221; a <strong>50 Hz</strong>: il primo frame rimarrà sullo schermo per 1 cinquantesimo di secondo, dopo di che comparirà il secondo. Durante questa &#8220;transizione&#8221; (il passaggio da un frame all&#8217;altro), la scena cambia: nel caso in esame, l&#8217;omino si sposta da sinistra a destra, muovendo gambe e braccia.</p>
<p style="text-align: justify;">Come diventerebbe la stessa scena se avessimo un Tv Lcd a <strong>100 hertz</strong> ? Vediamo.</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/100-hz.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1152" title="100 hz" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/100-hz.png" alt="100 hz Lcd e Plasma: meglio 100 hz, 200 hz o 600 hz ?" width="415" height="121" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Notiamo una cosa importante: nonostante la scena sembri &#8220;allungata&#8221;, questa non dura di più !</p>
<p style="text-align: justify;">La differenza sta nel fatto che, utlizzando l&#8217;algoritmo di interpolazione dei frames, il televisore creerà &#8220;ex-novo&#8221; un frame aggiuntivo intermedio, che consente di diminuire i difetti menzionati precedentemente: questo è possibile poichè la &#8220;diversità&#8221; dei vari frames è diminuita, grazie all&#8217;aggiunta di quello intermedio. Il risultato è una scena più definita e meno vittima di effetti scia.</p>
<p style="text-align: justify;">Andiamo oltre e proviamo a vedere cosa verrebbe fuori con un televisore Lcd a <strong>200 Hz</strong>:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/200-Hz.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1153" title="200 Hz" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/200-Hz.png" alt="200 Hz Lcd e Plasma: meglio 100 hz, 200 hz o 600 hz ?" width="491" height="106" /></a></p>
<p>Come sopra, ma in modo ancora più radicale, il televisore crea frame aggiuntivi: nell&#8217;esempio da due frame originali (il primo e l&#8217;ultimo), il televisore ne crea ben tre aggiuntivi.</p>
<p><strong><em><span style="color: #99ccff;"></span></em></strong><br />
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		<item>
		<title>Mini corso di Excel: parte 3 &#8211; formule con il SE</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/17/mini-corso-di-excel-parte-3-formule-con-il-se/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 16:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Software]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[corso excel]]></category>
		<category><![CDATA[Excel]]></category>

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		<description><![CDATA[
E siamo arrivati alla terza puntata di questo mini corso di Excel. Oggi vorrei affrontare un tema davvero importante, se non fondamentale: le forumle che utilizzano l&#8217;operatore logico SE .
Iniziamo dall&#8217;operatore SE. Cosa possiamo farci ?

Una premessa importante: l&#8217;esempio che segue è semplificato per poter fornire una spiegazione comprensibile. Nella realtà non vi capirerà di ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel.jpg"><img class="size-full wp-image-805 alignnone" title="excel" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel.jpg" alt="excel Mini corso di Excel: parte 3   formule con il SE" width="200" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E siamo arrivati alla terza puntata di questo mini corso di <strong>Excel</strong>. Oggi vorrei affrontare un tema davvero importante, se non fondamentale: le forumle che utilizzano l&#8217;operatore logico <strong>SE</strong> .</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo dall&#8217;operatore <strong>SE</strong>. Cosa possiamo farci ?</p>
<p><span id="more-1098"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Una premessa importante</span>: l&#8217;esempio che segue è semplificato per poter fornire una spiegazione comprensibile. Nella realtà non vi capirerà di avere situazioni così semplici, ma spesso dovrete fare i conti con una quantità di dati molto più imponente. Ed è qui che l&#8217;uso dell formule dà il meglio di sè: <strong>consente di automatizzare processi</strong> che altrimenti risulterebbero impossibili da effettuare manualmente.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;operatore SE, utilizzato in una<strong> formula</strong>, ci consente di far fare ed <strong>Excel</strong> una determinata operazione al verificarsi di un particolare evento. In particolare consente di &#8220;scrivere&#8221; il contenuto di una cella, in funzione delle variabili che gli abbiamo dato in pasto.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo la struttura della formula:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>=se(test;se_vero;se_falso)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">che significa</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>=se(<span style="color: #ff9900;">succede_questo</span>;<span style="color: #99cc00;">allora_fai_così</span>;<span style="color: #0000ff;">altrimenti_fai_cosà</span>)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo un facile esempio. Immaginiamo di avere un foglio di excel così strutturato</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel_formula_se_1.jpg"><img class="size-full wp-image-1099 alignnone" title="excel_formula_se_1" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel_formula_se_1.jpg" alt="excel formula se 1 Mini corso di Excel: parte 3   formule con il SE" width="291" height="160" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Diciamo che, sulla base dell&#8217;età delle persone, vogliamo far scrivere ad <strong>Excel</strong>, sulla colonna appena a destra della &#8221; B &#8220;, se una persona è &#8220;giovane&#8221;, oppure no.</p>
<p style="text-align: justify;">Utilizziamo l&#8217;operatore <strong>SE</strong>, e scriviamo la seguente fomula, posizionandoci nella cella C2:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>=SE(B2&lt;18;&#8221;Giovane&#8221;;0)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">che significa:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SE</strong> nella cella B2 (quella che contiene il dato sull&#8217;età della persona) il valore è inferiore a 18, allora scrivi &#8220;Giovane&#8221;, altrimenti scrivi &#8221; 0 &#8221; (zero).</p>
<p style="text-align: justify;">Copiamo la foruma (control + c) e incolliamola anche nelle celle sottostanti (control + v).</p>
<p style="text-align: justify;">Nota: per far &#8220;scrivere&#8221; ad <strong>excel</strong> un valore, occorre, all&#8217;interno della forumula, inserire il testo da far scrivere tra le virgolette &#8221; &#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato della <strong>formula</strong> sarà ovviamente questo:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel_formula_se_2.jpg"><img class="size-full wp-image-1100 alignnone" title="excel_formula_se_2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel_formula_se_2.jpg" alt="excel formula se 2 Mini corso di Excel: parte 3   formule con il SE" width="410" height="176" /></a><br />
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Vediamo però che, se nella cella di fianco alla persona con età 15 avremo il valore &#8220;Giovane&#8221;, negli altri casi Excel ha correttamente scritto il valore &#8220;0&#8243; (zero), come da noi specificato.</p>
<p style="text-align: justify;">Complichiamo un po&#8217; le cose. Diciamo ad <strong>excel</strong> che vogliamo che, quando l&#8217;età è maggiore di 18 anni, ci scriva il valore &#8220;anziano&#8221;. La formula sarà:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>=SE(B2&lt;18;&#8221;Giovane&#8221;;&#8221;Anziano&#8221;)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come si può notare, abbiamo detto ad Excel che, in caso trovasse nella colonna B un valore inferiore a 18 deve scrivere &#8220;Giovane&#8221;, altrimenti deve scrivere &#8220;Anziano&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Copiando la formula anche nelle celle sottostanti otterremo questo:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel_formula_se_3.jpg"><img class="size-full wp-image-1101 alignnone" title="excel_formula_se_3" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel_formula_se_3.jpg" alt="excel formula se 3 Mini corso di Excel: parte 3   formule con il SE" width="413" height="172" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ora complichiamo le cose ancora un po&#8217;: vogliamo dire ad excel che, nel caso trovi un valore compreso tra 18 e 65, scriva &#8220;Maturo&#8221;, negli altri casi scriva o Giovane o Anziano. Vediamo come fare.</p>
<p style="text-align: justify;">La forumula dovrà avere due componenti <strong>SE</strong>, cioè dovrà seguire questa struttura:</p>
<p style="text-align: justify;">=se(<span style="color: #ff9900;">succede_questo</span>;<span style="color: #99cc00;">allora_fai_così</span>;se(<span style="color: #ff9900;">succede_questo</span>;<span style="color: #99cc00;">allora_fai_così</span>;<br />
<span style="color: #0000ff;">altrimenti_fai_cosà</span>);<span style="color: #0000ff;">altrimenti_fai_cosà</span>)</p>
<p style="text-align: justify;">Sembra molto complicato, ma non lo è poi così tanto. Vediamo la formula reale come risulterebbe.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>=SE(B2&lt;18;&#8221;Giovane&#8221;;<span style="color: #0000ff;">SE(E(B2&gt;18;B2&lt;65);</span>&#8220;Maturo&#8221;;&#8221;Anziano&#8221;))</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo aggiunto l&#8217;operatore &#8220;   E   &#8220;, che ci aiuta nel precisare meglio il verificarsi di alcune condizioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;esempio, la formula significa:</p>
<p style="text-align: justify;">=se nella cella B2 trovi un valore inferiore a 18;allora scrivi &#8220;Giovane&#8221;;<strong><span style="color: #0000ff;">altrimenti SE nella cella B2 trovi un valore che è contemporaneamente maggiore di 18 e minore di 65;allora scrivi &#8220;Maturo&#8221;</span></strong>;<span style="color: #000000;">altrimenti se non si verifica nessuna</span> delle due condizioni precedenti (il che vuol dire che il valore sarà sicuramente superiore a 65) allora scrivi &#8220;Anziano&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica abbiamo &#8220;nidificato&#8221; un secondo SE all&#8217;interno di un SE. Excel supporta fino ad un massimo di 11 SE (se non vado errato) nidificabili. Per cui potrete arrivare a funzioni particolarmente intricate (Se succede questo;allora fai così; altrimenti se succede quest&#8217;altro; allora fai cosà;altrimenti se succede quest&#8217;altro ancora;allora fai così&#8230; eccetera eccetara)</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo come risulta nella pratica:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel_formula_se_4.jpg"></a><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel_formula_se_41.jpg"><img class="size-full wp-image-1103 alignnone" title="excel_formula_se_4" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel_formula_se_41.jpg" alt="excel formula se 41 Mini corso di Excel: parte 3   formule con il SE" width="453" height="163" /></a></p>
<p>Sperando che questa guida vi possa essere stata d&#8217;aiuto, vi saluto</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come scegliere una fotocamera digitale</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/16/come-scegliere-una-fotocamera-digitale/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/16/come-scegliere-una-fotocamera-digitale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 07:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Guide all'acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Fotocamere]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[guida alla scelta]]></category>

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		<description><![CDATA[

Sono ormai passati quasi 10 anni dall&#8217;arrivo delle prime fotocamere digitali sul mercato italiano. Mi ricordo quando, durante lo Smau del 2001 (vendevo libri di informatica allo stand di una nota casa editrice), in pausa pranzo, comprai la mia prima fotocamera digitale: una Sipix davvero orripilante.
La risoluzione era ridicola, i colori assolutamente non fedeli alla ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/digital_cameras.jpg"><img class="size-full wp-image-994 alignnone" title="fotocamere_digitali" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/digital_cameras.jpg" alt="fotocamere_digitali" width="331" height="257" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Sono ormai passati quasi 10 anni dall&#8217;arrivo delle prime <strong>fotocamere digitali</strong> sul mercato italiano. Mi ricordo quando, durante lo Smau del 2001 (vendevo libri di informatica allo stand di una nota casa editrice), in pausa pranzo, comprai la mia prima fotocamera digitale: una <a href="http://imagesb.ciao.com/iit/images/products/normal/609/product-359609.jpg" target="_blank">Sipix</a> davvero orripilante.</p>
<p style="text-align: justify;">La risoluzione era ridicola, i colori assolutamente non fedeli alla realtà e non aveva neanche il display per visualizzare le foto in anteprima. Per i tempi, però, era un miracolo di tecnologia: consentiva di catturare immagini e memorizzarle in un istante per poi rivederle senza bisogno di stampare. La cosa mi solleticava a tal punto da non potermi esimere dall&#8217;effettuare l&#8217;acquisto.</p>
<p style="text-align: justify;">Era l&#8217;inizio del percorso evolutivo di una tecnologia che oggi è culminata ad un livello di complessità e di &#8220;resa&#8221; increbili. Difficile davvero, oggi, dire che l&#8217;immagine prodotta da fotocamere digitali di medio livello possa avere difetti evidenti.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; anche vero, però, che le fotocamere digitali sono oggetti sempre relativamente costosi: rimane quindi d&#8217;obbligo, prima di acquistarne una, cercare di capire quali sono i<strong> parametri di scelta più importanti</strong>, così da procedere serenamente all&#8217;acquisto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco quindi una semplice <strong>guida alla scelta della vostra prossima fotocamera digitale, </strong>per un acquisto ragionato e razionale.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-993"></span></p>
<p style="text-align: left;"><!--pagetitle:Introduzione--></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>Come scegliere una fotocamera digitale: guida di Gorilla Digitale</strong></h3>
<p style="text-align: left;"><em><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</strong></em><span style="text-decoration: underline;"><em><strong><br />
</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le fotocamere digitali sono uno dei prodotti &#8220;high tech&#8221; più richiesti degli ultimi anni. E&#8217; un classico di Natale: quale miglior regalo di una <strong>fotocamera digitale</strong> da utilizzare proprio durante le feste per immortalare cene, cenoni parenti e serpenti ?</p>
<p style="text-align: justify;">E allora via, alla ricerca delle fotocamere digitali più compatte, più slim, con lo <strong>zoom più esteso</strong> e con il display più ampio, senza dimenticare la gioia degli uomini del marketing: i megapixel. Ma siamo sicuri che questi pochi parametri (dimensione, design, zoom e numero di megapixel) siano sufficenti per fare una scelta ragionata ? Nella giungla delle <strong>fotocamere digitali</strong> i parametri di scelta sono davvero tanti e questa piccola <strong>guida</strong>, a mio parere, potrà aiutarvi a fare la scelta giusta, l&#8217;acquisto giusto, e comprare così la fotocamera che davvero fa per voi.</p>
<p style="text-align: justify;">Come funzionano le <strong>fotocamere digitali</strong> ?</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo se il buon vecchio wikipedia mi aiuta nell&#8217;arduo compito (le introduzioni di una guida all&#8217;acquisto sono sempre la parte più difficile):</p>
<blockquote>
<h2 id="firstHeading">Fotocamera digitale</h2>
<h3 id="siteSub">Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.</h3>
<p><!-- start content --></p>
<div>
<div style="width: 302px;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Chipincamera.jpg"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/31/Chipincamera.jpg/300px-Chipincamera.jpg" alt="300px Chipincamera Come scegliere una fotocamera digitale" width="220" height="148" title="Come scegliere una fotocamera digitale" /></a></p>
<div>
<div><a title="Ingrandisci" href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Chipincamera.jpg"><img src="http://it.wikipedia.org/skins-1.5/common/images/magnify-clip.png" alt="magnify clip Come scegliere una fotocamera digitale" width="15" height="11" title="Come scegliere una fotocamera digitale" /></a></div>
<p>Schema di una fotocamera digitale</p>
</div>
</div>
</div>
<p>Una <strong>fotocamera digitale</strong> è una <a title="Macchina fotografica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Macchina_fotografica">macchina fotografica</a> che utilizza, al posto della pellicola fotosensibile, un sensore (<a title="Charge Coupled Device" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charge_Coupled_Device">CCD</a>, <a title="CMOS" href="http://it.wikipedia.org/wiki/CMOS">CMOS</a>) in grado di catturare l&#8217;immagine e trasformarla in un segnale elettrico di tipo analogico. Gli impulsi elettrici vengono convertiti in digitale da un convertitore A/D nel chip di elaborazione e trasformati in un flusso di dati digitali atti ad essere immagazzinati in vari formati su supporti di memoria.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Nelle tradizionali fotocamere, la cattura dell&#8217;immagine è possibile grazie alla presenza della <strong>pellicola</strong>: questa viene &#8220;impressionata&#8221; dalla luce che entra nell&#8217;obiettivo e che la colpisce per un breve istante.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle <strong>fotocamere digitali</strong>, la sostanza non cambia: la luce entra dall&#8217;obiettivo per una frazione di secondo, ed &#8220;impressiona&#8221; un <strong>sensore</strong>. Questo sensore cattura la luce che compone l&#8217;immagine e la converte in corrente elettrica. Dopo di che, i circuiti interni della fotocamera si attivano e convertono la corrente elettrica in &#8220;dati&#8221;, pronti ad essere memorizzati all&#8217;interno di un comune file di immagine (ad esempio un .jpg).</p>
<p style="text-align: justify;">Viste così le fotocamere digitali non sembrano poi molto diverse dalle fotocamere tradizionali. Ed in effetti ne condividono la quasi totalità delle caratteristiche, ad esclusione del dispositivo di cattura della luce, che non è più la pellicola, bensì un sensore.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo allora le principali tipologie di fotocamere digitali, che ogni produttore ha nella propria gamma:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Fotocamere digitali compatte &#8220;Economiche&#8221;</li>
<li>Fotocamere digitali compatte &#8220;Pro&#8221;</li>
<li>Fotocamere digitali &#8220;Super zoom&#8221; o &#8220;Bridge&#8221;</li>
<li>Fotocamere digitali &#8220;Reflex&#8221;</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Home theatre: guida a Dolby e Dts con Hdmi e altri cavi di collegamento</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/12/home-theatre-guida-dolby-e-dts-con-hdmi-e-altri-cavi-di-collegamento/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 13:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[casse]]></category>
		<category><![CDATA[cavi]]></category>
		<category><![CDATA[home theatre]]></category>
		<category><![CDATA[surround]]></category>

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		<description><![CDATA[Le codifiche audio (Dolby Digital, Dts, Dolby True Hd, Dolby Pro Logic e chi più ne ha più ne metta) sono sempre state un argomento molto interessante quanto articolato e spinoso, soprattutto per gli utenti alle prime armi.
Hdmi, Spdif, cavo ottico, cavo coassiale, Dolby di qua, Dts di là: spesso ci si perde tra le ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_915" class="wp-caption aligncenter" style="width: 482px"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/dolby-vs-dts.png"><img class="size-full wp-image-915 " title="dolby vs dts" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/dolby-vs-dts.png" alt="dolby vs dts" width="472" height="227" /></a><p class="wp-caption-text">Dolby Digital e Dts surround</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le codifiche audio (<strong>Dolby Digital</strong>, <strong>Dts</strong>, Dolby True Hd, Dolby Pro Logic e chi più ne ha più ne metta) sono sempre state un argomento molto interessante quanto articolato e spinoso, soprattutto per gli utenti alle prime armi.</p>
<p style="text-align: justify;">Hdmi, Spdif, cavo ottico, cavo coassiale, Dolby di qua, Dts di là: spesso ci si perde tra le mille specifiche tecniche e non si riesce a capire <strong>quale diavolo di cavo</strong> sia meglio utilizzare, quale sia la <strong>codifica migliore</strong>, quali siano <strong>gli standard e le differenze tra i vari supporti</strong> (in particolare Dvd e Blu Ray).</p>
<p style="text-align: justify;">Che dite, facciamo un po&#8217; di chiarezza ? Proviamoci&#8230; !</p>
<p><span id="more-830"></span><strong> </strong></p>
<p><!--pagetitle:Introduzione--></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Introduzione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Due parole per introdurre l&#8217;argomento. Le <strong>codifiche audio multicanale </strong>(Dolby e Dts sono le due &#8220;aziende&#8221; che stanno dietro a queste tecnologie) sono una utilizzate sui supporti audio/video (principalmente Dvd e Blu Ray disc, ma sono presenti anche nel segnale audio proveniente dal decoder di Sky o da console per videogiochi come Xbox 360 e Ps3) e  consentono la <strong>riproduzione della componente audio in modo da ottenere un effetto &#8220;surround&#8221;</strong>, sfruttando quindi più di una semplice coppia di diffusori, rendendo possibile la realizzazione di un vero &#8220;home theatre&#8221;, cioè &#8220;cinema casalingo&#8221; (sarebbe più appropriato, in questo caso, parlare di Home Cinema).</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una sorta di &#8220;evoluzione&#8221; della stereofonia: non più solo due casse (e due segnali audio, destro e sinistro), ma 6, 8, o 9 casse, ed altrettanti segnali distinti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il concetto alla base dell&#8217;audio multicanale è molto simile a quello dell&#8217;audio stereo: al posto di avere due tracce (destra e sinistra) avremo però formati complessi, che consentono di originare più canali (tipicamente 5.1 canali, ma anche di più).</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema, oggi, è che la confusione regna sovrana. Ci sono davvero tantissime tipologie di &#8220;tecnologia surround&#8221; e spesso si rischia di fare confusione. Per farvi capire di cosa sto parlando, vi basti guardare questa lista:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #000000;">Dolby Surround</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby Pro Logic</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby Pro Logic II</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby Pro Logic IIx</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby Pro Logic IIz<br />
</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dts Neo:6</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby Digital</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby Digital Ex</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dts</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dts -es</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby <em>Digital Plus</em></span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby <em>True Hd</em></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><em>Dts Hd <em>High Resolution</em></em></span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dts Hd <em>Master Audio</em></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questo elenco fa capire quale sia il grado di complessità che ha raggiunto il mondo dell&#8217;home theatre. Una guerra senza esclusione di colpi, quella tra Dolby e Dts, che ha fatto nascere questa moltitudine di standard, spesso difficili da &#8220;catalogare&#8221;. Lo scopo di questa guida è proprio questo: cercare di capire meglio le differenze tra le varie tipologie di &#8220;codec&#8221; per il surround.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, per godere dell&#8217;audio multicanale presente nei Dvd e Blu Ray, occorre molto di più di un semplice impianto stereo: è necessario un sintoamplificatore multicanale collegato ad un insieme più o meno numeroso di casse audio. Per sapere di cosa sto parlando vi rimando alla mia guida sulla <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/23/natale-high-tech-sintoamplificatori/" target="_blank">scelta del sintoamplificatore</a> e magari una letturina alla <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/26/natale-high-tech-casse-audio/" target="_blank">guida sulla scelta delle casse</a> non farebbe male (per chi è proprio a digiuno).</p>
<p style="text-align: justify;">La &#8220;catena dell&#8217;audio/video&#8221;, in un impianto home theatre, schematizzando molto, è sostanzialmente questa:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-28.png"><img class="alignnone size-full wp-image-839" title="Catena audio video" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-28.png" alt="Catena audio video" width="504" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Vediamola in dettaglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ha origine con la sorgente dell&#8217;informazione audio/video, che può essere, Dvd, un videogioco o il segnale proveniente dalla nostra antenna satellitare o tradizionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa &#8220;sorgente&#8221; ha al suo interno, tra le altre cose, le tracce audio che contengono la colonna sonora, i dialoghi e gli effetti del film, oltre che, ovviamente la traccia video. La parte audio può essere codificata secondo vari standard (che vedremo tra breve).</p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo come esempio il Dvd.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Il lettore</strong>, una volta inserito il disco, inizierà a leggerne il contenuto e &#8220;tirerà fuori&#8221; due segnali: un segnale video e un segnale audio.</li>
<li>Il segnale video può essere indirizzato direttamente al dispositivo per la visualizzazione (un tv, oppure un proiettore), mentre il segnale audio viene <strong>inviato al sintoamplificatore</strong>.</li>
<li>Quest&#8217;ultimo si occuperà di <strong>decodificare il segnale</strong> ricevuto, ad amplificarlo, e ad inviarlo alle casse.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><em>Nota 1: alcuni lettori hanno la possibilità di decodificare autonomamente le tracce audio: ciò significa che, se abbiamo un lettore di questo tipo, possiamo decidere di inviare il segnale audio già decodificato al nostro sintoamplificatore, che si limiterà, in questo caso, ad amplificare il segnale.</em><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nota 2: il segnale video a volte può essere inviato al sintoamplificatore, al posto che direttamente al Tv. Questo può avvenire per varie ragioni, che mi riservo di illustrare in separate sede.<br />
</em></p>
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</script></p>
<p style="text-align: justify;">Se ci concentriamo sulla parte audio dello schema (evitando di prendere in considerazione le linee tratteggiate) noteremo come esistano due tipi di cavi: cavi di segnale e cavi di potenza.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>I cavi di segnale sono quei cavi che si occupano di far transitare le informazioni relative alle tracce audio da un apparecchio all&#8217;altro. Si tratta di un segnale non amplificato, e può essere un segnale analogico o digitale.</li>
<li>I cavi di potenza, invece, servono a trasportare il segnale analogico amplificato verso le casse.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/12/home-theatre-guida-dolby-e-dts-con-hdmi-e-altri-cavi-di-collegamento/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Mini corso di Excel: parte 2 &#8211; dividere testo in colonne</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/12/mini-corso-di-excel-parte-2-dividere-testo-in-colonne/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/12/mini-corso-di-excel-parte-2-dividere-testo-in-colonne/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 05:56:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Software]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[corso excel]]></category>
		<category><![CDATA[Excel]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[
Seconda puntata di questo mini corso di Excel (nella prima puntata ho parlato del cerca.vert)
Questa volta voglio parlare di un insieme di funzioni Excel che vi aiuteranno nell&#8217;arduo compito di &#8220;isolare&#8221; parti di testo, cioè, a partire da una &#8220;stringa&#8221; (una frase, una parola, o qualsiasi altra informazione testuale), Excel ne può estrarre una parte ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel.jpg"><img class="size-full wp-image-805 alignnone" title="excel" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel.jpg" alt="excel Mini corso di Excel: parte 2   dividere testo in colonne" width="200" height="200" /></a></p>
<p>Seconda puntata di questo mini corso di Excel (<a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/12/07/mini-corso-di-excel-parte-1-il-cerca-verticale-cerca-vert/" target="_blank">nella prima puntata ho parlato del cerca.vert</a>)</p>
<p>Questa volta voglio parlare di un insieme di funzioni Excel che vi aiuteranno nell&#8217;arduo compito di &#8220;isolare&#8221; parti di testo, cioè, a partire da una &#8220;stringa&#8221; (una frase, una parola, o qualsiasi altra informazione testuale), Excel ne può estrarre una parte con determinati criteri.</p>
<p><span id="more-964"></span>Vediamo un caso classico: abbiamo trovato da qualche parte una lista contatti, ma ci interessa avere i vari dettagli separati per &#8220;campo&#8221; (cioè: Nome, Cognome, Indirizzo, ecc&#8230;) e non tutti insieme nella stessa cella.</p>
<p>Ci sono due situazioni di partenza molto differenti.</p>
<p><strong>1) Nella stringa di testo ci sono dei delimitatori</strong>, ovvero la situazione è questa:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/testoincolonna0.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-966" title="testoincolonna0" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/testoincolonna0.jpg" alt="testoincolonna0 Mini corso di Excel: parte 2   dividere testo in colonne" width="333" height="84" /></a></p>
<p>Come vedete, è una situazione di partenza già molto &#8220;fortunata&#8221;, perchè ogni &#8220;campo&#8221; è già delimitato da un simbolo (in questo caso la virgola), questo ci agevola non poco la vita. Vediamo come fare per separare i campi e metterli in colonna.</p>
<p>Occorre usare la funzione &#8220;Testo in colonne&#8221;, selezionandola dal menu &#8220;Dati&#8221;:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/testoincolonna2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-967" title="testoincolonna2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/testoincolonna2.jpg" alt="testoincolonna2 Mini corso di Excel: parte 2   dividere testo in colonne" width="468" height="189" /></a></p>
<p>Comparirà una finestra di dialogo che ci consentirà di dire ad Excel qual è il delimitatore da usare per separare i campi.</p>
<p>Prima di tutto selezioniamo &#8220;delimitati&#8221;</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/testoincolonna3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-968" title="testoincolonna3" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/testoincolonna3.jpg" alt="testoincolonna3 Mini corso di Excel: parte 2   dividere testo in colonne" width="506" height="339" /></a></p>
<p>Dopo di che, selezioniamo &#8220;altro&#8221; ed inseriamo la virgola nello spazio a fianco. Verifichiamo che excel interpreti il tutto correttamente (campi sottostanti)</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/testoincolonna4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-969" title="testoincolonna4" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/testoincolonna4.jpg" alt="testoincolonna4 Mini corso di Excel: parte 2   dividere testo in colonne" width="489" height="326" /></a></p>
<p>A questo punto premiamo il pulsante &#8220;Fine&#8221;: il nostro testo sarà correttamente diviso in colonne.</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/testoincolonna5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-970" title="testoincolonna5" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/testoincolonna5.jpg" alt="testoincolonna5 Mini corso di Excel: parte 2   dividere testo in colonne" width="485" height="208" /></a></p>
<p>Spesso però ci si trova davanti a situazioni di partenza molto più complicate, per cui dovremo ricorrere all&#8217;uso di alcune forumule. Ed è il secondo caso:</p>
<p><strong>2) Nella cella di partenza non ci sono delimitatori o ve ne sono di diversi</strong></p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/estrarretesto0.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-972" title="estrarretesto0" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/estrarretesto0.jpg" alt="estrarretesto0 Mini corso di Excel: parte 2   dividere testo in colonne" width="287" height="108" /></a></p>
<p>E cioè abbiamo i campi delimitati da &#8220;delimitatori&#8221; diversi tra loro (nel caso, virgole e trattini). Non potremo quindi utilizzare la funzione &#8220;testo in colonne&#8221;. Come fare ? Vediamo.</p>
<p>Di fianco alla colonna che contiene gli indirizzi, creeremo una colonna che chiameremo &#8220;lunghezza&#8221;.</p>
<p>In questa colonna verrà calcolata la lunghezza (in termini di numero di caratteri) della cella a fianco (che contiene gli indirizzi).</p>
<p>Posizioniamoci quindi a fianco della cella che ci interessa &#8220;misurare&#8221; (nel nostro caso vogliamo misurare la cella A3, posizioniamoci in B3) e scriviamo:    =lunghezza(A3)</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/estrarretesto2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-973" title="estrarretesto2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/estrarretesto2.jpg" alt="estrarretesto2 Mini corso di Excel: parte 2   dividere testo in colonne" width="488" height="133" /></a></p>
<p>Il risultato sarà proprio il conteggio del numero dei caratteri della cella A3. Copiamo la formula anche per le righe sottostanti.</p>
<p>Dopo di che dovremo creare un&#8217;altra colonna nella quale verrà calcolata la posizione del primo separatore che ci interessa isolare, nel caso, la virgola. Posizioniamoci quindi nella cella C3 e scriviamo:</p>
<p>=trova (&#8220;,&#8221;;A3)</p>
<p>La funzione trova ci restituisce la posizione del testo che vogliamo cercare (nel nostro caso la virgola) all&#8217;interno della cella che la contiene. E&#8217; importante sottolineare che il primo parametro (il testo che vogliamo cercare) sia posto fra le virgolette   &#8220;   &#8220;  , nel nostro caso:    &#8220;,&#8221;   (la virgola è tra le virgolette).</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/estrarretesto31.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-976" title="estrarretesto3" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/estrarretesto31.jpg" alt="estrarretesto31 Mini corso di Excel: parte 2   dividere testo in colonne" width="489" height="114" /></a></p>
<p>Adesso possiamo &#8220;tirare fuori&#8221; il dato &#8220;Nome e Cognome&#8221;.</p>
<p>Posizioniamoci nella cella D4 e scriviamo</p>
<p>=SINISTRA(A3;C3-1)</p>
<p>La funzione &#8220;sinistra&#8221; ci consente di prendere la parte sinistra del testo di una data cella. Nel nostro caso avremo che la cella che contiene il testo da &#8220;spezzare&#8221; è la A3, ed il numero di caratteri da prendere in considerazione è contenuto nella cella C3 (che abbiamo calcolato in precedenza). In altre parole, stiamo dicendo ad excel di prendere la parte sinistra della cella A3, e di fermarsi alla virgola. Inseriamo il &#8220;   -1  &#8221; finale per evitare che venga preso in considerazione lo &#8220;spazio&#8221; finale.</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/estrarre11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-980" title="estrarre11" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/estrarre11.jpg" alt="estrarre11 Mini corso di Excel: parte 2   dividere testo in colonne" width="482" height="79" /></a></p>
<p>A questo punto cerchiamo di estrarre la parte di indirizzo, che si trova a destra di nome e cognome.</p>
<p>Utilizziamo quindi la funzione &#8220;DESTRA&#8221; che fa la stessa cosa di &#8220;SINISTRA&#8221; ma al contrario.</p>
<p>Scriviamo quindi:</p>
<p>=DESTRA(A3;B3-C3-1)</p>
<p>Stiamo quindi dicendo ad Excel di prendere la parte destra della cella A3, e di fermarsi alla virgola. La posizione della virgola viene indicata nella formula con la &#8220;sotto-formula&#8221;  B3-C3: infatti questa operazione ci dice quanti caratteri ci sono, a partire da destra, prima della virgola. Il &#8220;   -1 &#8221; viene aggiunto per evitare che venga preso lo spazio.</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/estrarretesto5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-978" title="estrarretesto5" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/estrarretesto5.jpg" alt="estrarretesto5 Mini corso di Excel: parte 2   dividere testo in colonne" width="509" height="74" /></a></p>
<p>Avremo così la nostra lista di indirizzi nella colonna E.</p>
<p>Possiamo poi procedere ed isolare anche le due parti dell&#8217;indirizzo che sono a destra e a sinistra del trattino, usando lo stesso procedimento (avremo quindi in una cella la via col numero civico, e nell&#8217;altra il cap e la città).</p>
<p>Un ultimo passaggio, con gli stessi criteri, ma utilizzando il delimitatore &#8221; spazio &#8220;, ci consente di isolare ogni singola parola.</p>
<p>Sperando di aver aiutato qualcuno con questo articolo, vi prego di voler segnalare eventuali parti non chiare o non complete.</p>
<p>Al prossimo articolo,</p>
<p>Gorilla</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Videoproiettori: sfida a Plasma e Led Lcd</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/08/videoproiettori-sfida-a-plasma-e-led-lcd/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 08:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
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		<category><![CDATA[home theatre]]></category>
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		<description><![CDATA[

Ah, i videoproiettori&#8230; che macchine splendide. Sanno regalare ore coinvolgimento sensoriale senza pari. Sono capaci di immergerci nel film, di farci sentire protagonisti, come nessun tv sarà mai in grado di fare.

Forse non tutti sanno che, con una spesa non molto superiore a quella necessaria per acquistare un Tv al plasma o l&#8217;utlimo modello di ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture3.png"><img class="size-full wp-image-745  alignnone" style="border: 1px solid black;" title="Videoproiettore" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture3.png" alt="Videoproiettore" width="486" height="318" /></a></p>
<blockquote><p><em>Ah, i videoproiettori&#8230; che macchine splendide. Sanno regalare ore coinvolgimento sensoriale senza pari. Sono capaci di immergerci nel film, di farci sentire protagonisti, come nessun tv sarà mai in grado di fare.<br />
</em></p></blockquote>
<p>Forse non tutti sanno che, con una spesa non molto superiore a quella necessaria per acquistare un Tv al plasma o l&#8217;utlimo modello di Lcd Led, si può avere in casa un vero e proprio cinema personale.</p>
<p>Già perchè, al di là di tutto, le dimensioni contano.</p>
<p>E se vi dicessi che con poco più di 2.000 euro si possono comprare videoproiettori Full Hd che consentono di proiettare immagini da 120 pollici (e anche di più) ? Sono due metri e mezzo di schermo&#8230; forse vale la pena di tenerli in considerazione.</p>
<p><!--pagetitle:Introduzione--><span id="more-642"></span></p>
<p><strong>Introduzione</strong></p>
<p>Una breve definizione di videoproiettori (fatta in casa):</p>
<blockquote><p><strong>Videoproiettori</strong></p>
<p>Apparecchi elettronici che consentono di visualizzare un&#8217;immagine video sfruttando un fascio di luce generato da una lampada collocata posteriormente al dispositivo che genera le immagini. A differenza dei monitor (o dei televisori), i videoproiettori hanno bisogno di una superficie sulla quale proiettare l&#8217;immagine.</p></blockquote>
<p>I videoproiettori, specie se Full Hd, sono oggetti che sanno regalare grandi emozioni. La possibilità di ottenere immagini di dimensioni incredibili, di mantenere un ottimo livello del dettaglio, del contrasto e dei colori, rende questi apparecchi una scelta imprescindibile per i veri amanti del cinema.</p>
<p>Se ne sente però parlare troppo poco: al telegiornale o sui volantini della grande catena di turno, viene dato spazio alle nuove Tv Lcd, ai Tv a Led ed ai Plasma. Si sente parlare continuamente di local dimming, di full led, di quale sia meglio acquistare. E pochi si interessano dei videoproiettori. Il che, nella mia personalissima opinione, è davvero un peccato.</p>
<p>Nell&#8217;introduzione dell&#8217;articolo facevo accenno ad una cifra: 2.000 euro.</p>
<p>Cosa si può comprare con questa cifra, in ambito &#8220;Tv&#8221; ? Facciamo qualche esempio (prezzi di oggi, 5 dicembre 2009, fonte trovaprezzi), in ordine di dimensione dello schermo, partendo dal più piccolo.</p>
<ul>
<li>Con 2.000 euro tondi si può acquistare un Samsung UE46B7000WW, schermo da 46 pollici, tecnologia Led</li>
<li>Oppure con 1.850 euro si può comprare un Samsung PS50B850, schermo da 50 pollici con tecnologia Plasma</li>
<li>Ulimo esempio, un tv Lg: il 60PS4000 &#8220;viene via&#8221; con 1.860 euro (è un 60 pollici Plasma).</li>
</ul>
<p>Sono tutti e tre degli ottimi televisori, ma credetemi, non riusciranno mai a dare le stesse emozioni che vi potranno dare alcuni videoproiettori di buona qualità.</p>
<p>Fino a qualche tempo fa, l&#8217;acquisto dei videoproiettori Full Hd era ad esclusivo appannaggio di pochi fortunati (facoltosi) o dei veri appassionati di cinema, disposti a privarsi del cibo pur di avere in casa un proiettore. Oggi, con una cifra che va dai 1.800 ai 3.000 euro, si possono comprare videoproiettori che poco hanno da invidiare ai più blasonati Tv in commercio. Chiaro che occorre saper scegliere: alcuni videoproiettori possono costare anche poche centinaia di euro, ma probabilmente vi faranno rimpiangere il vostro tv al plasma.</p>
<p>Vediamo qualche esempio, per fascia di prezzo (eviterò di prendere in considerazione i videoproiettori più votati al &#8220;business&#8221; che non sono progettati per la visione dei film).</p>
<p><strong>Videoproiettori di fascia bassa:</strong><br />
(da 500 a 1.000 euro)</p>
<p>Benq W600</p>
<p><strong>Videoproiettori di fascia media:</strong><br />
(da 1.000 a 2.000 euro)</p>
<p>EPSON EH-TW5000 FULL HD</p>
<p><strong>Videoproiettori di fascia alta:</strong><br />
(da 2.000 euro in su)</p>
<p>JVC DLA-HD 350</p>
<p>Un altro ottimo videoproiettore di fascia media, il Sony Hw10 (sostituito da poco dal Sony Hw15) si trova in commercio a circa 1.850 euro. Sono videoproiettori con tecnologia Lcos (vedi oltre per un piccolo breviario sulle tecnologie dei videoproiettori) di ottima qualità. A questa cifra è necessario aggiungere il costo del &#8220;telo&#8221; sul quale proiettare l&#8217;immagine.</p>
<p>Ma riprendiamo il discorso prezzi, e diciamo che abbiamo scelto di acquistare un Sony Hw 10, da accoppiare ad uno schermo a cornice da 120 pollici. In questo caso il costo totale raggiunge i 2.100 euro circa.</p>
<p>Va da sè che, se facessimo un paragone unicamente prendendo in considerazione la dimensione dello schermo, il Sony vincerebbe a mani basse, con un costo per pollice pari a 17,5 euro contro i quasi 40 euro dei Led o dei Plasma di nuova generazione. Tutto oro quello che luccica ? Non proprio, vediamo perchè.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mini corso di Excel: parte 1 &#8211; il cerca verticale (cerca.vert)</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/07/mini-corso-di-excel-parte-1-il-cerca-verticale-cerca-vert/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/07/mini-corso-di-excel-parte-1-il-cerca-verticale-cerca-vert/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 14:37:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Software]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[corso excel]]></category>
		<category><![CDATA[Excel]]></category>

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		<description><![CDATA[
Cambiamo un po&#8217; tema, ogni tanto non fa male, visto che &#8220;digitale&#8221; non è solo sinonimo di audio e di video, ho pensato che potesse fare comodo a molti un mini corso a puntate sull&#8217;applicativo di calcolo più famoso del mondo: Microsoft Excel.
Non volendo però partire dalle funzioni base (somme, operazioni algebriche, ordinamento delle colonne, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel.jpg"><img class="size-full wp-image-805 alignnone" title="excel" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/excel.jpg" alt="excel Mini corso di Excel: parte 1   il cerca verticale (cerca.vert)" width="200" height="200" /></a></p>
<p>Cambiamo un po&#8217; tema, ogni tanto non fa male, visto che &#8220;digitale&#8221; non è solo sinonimo di audio e di video, ho pensato che potesse fare comodo a molti un mini corso a puntate sull&#8217;applicativo di calcolo più famoso del mondo: Microsoft Excel.</p>
<p>Non volendo però partire dalle funzioni base (somme, operazioni algebriche, ordinamento delle colonne, eccetera), inizio con la funziona regina: il <strong>cerca.vert</strong>.</p>
<p><span id="more-801"></span></p>
<p>Il cerca.vert è una funzione davvero comoda. Ci consente di trovare corrispondenze tra dati, in modo facile e veloce.<br />
In particolare, ci consente, a partire da una determinata base dati esistente (spesso molto &#8220;voluminosa&#8221;), di estrarre le corrispondenze dei soli elementi che ci interessano. Un esempio vale più di mille definizioni.</p>
<p>Iniziamo a vederne la struttura. La funzione si presenta così:</p>
<p><strong>=cerca.vert(valore;matrice_tabella;indice;intervallo)</strong></p>
<p>tradotto in stile gorilla, la funzione significa:</p>
<p><strong>=cercami_in_verticale(cosa_devo_cercare;dove_lo_cerco;con_che_criterio_<br />
lo_cerco;faccio_il_pignolo?)</strong></p>
<p>Vediamo un esempio.</p>
<p>Immaginiamo di avere un foglio dati con moltissime righe, come questo:</p>
<p><span style="line-height: normal; font-size: small;"> </span></p>
<dt><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture5.png"><img style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px none initial;" title="Cerca verticale" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture5.png" alt="Cerca verticale" width="478" height="485" /></a></dt>
<dd style="font-size: 11px; line-height: 17px; padding-top: 0px; padding-right: 4px; padding-bottom: 5px; padding-left: 4px; margin: 0px;"><span style="font-size: small;"><span style="line-height: 19px;"><span style="font-size: small;"><span style="line-height: 17px;"><br />
</span></span></span></span></dd>
<p>E&#8217; un elenco di giocatori di calcio, con i dettagli relativi alla quotazione (per il fantacalcio), alla squadra nella quale giocano e al ruolo nel quale giocano. L&#8217;elenco ovviamente è molto più lungo, ma ve ne riporto un piccolo estratto per non appesantire l&#8217;articolo.</p>
<p>Immaginiamo ora di voler sapere, senza dover &#8220;perdere la vista&#8221;, in che ruolo gioca Benussi, quanto vale e per che squadra gioca.</p>
<p>Niente di più semplice.</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script><br />
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</script></p>
<p>Scriviamo il nome che vogliamo cercare (in questo caso Benussi) in una cella vuota a piacere. Scriviamolo ad esempio nella cella E34</p>
<p>Posizioniamoci nella cella a fianco di quella col cognome da cercare e scriviamo:</p>
<p><strong>=cerca.vert(E34;</strong></p>
<p>con questa parte di formula stiamo dicendo ad Excel di attivare la funzione cerca.vert, e stiamo dicendo che il valore da cercare (il cognome, in questo caso) sta nella cella E34.</p>
<p>Dopo il punto e virgola, dovemo inserire il &#8220;dove&#8221; cercare: dovremo dire ad Excel dove deve andare a cercare quel cognome.<br />
Diciamogli di cercarlo nell&#8217;elenco dei giocatori (nel mio caso l&#8217;elenco ha &#8220;coordinate&#8221; A1:D28, cioè la tabella intera occupa la posizione che va dalla cella A1 fino alla D28). Per inserirlo nella formula, posizioniamoci con il mouse dopo il punto e virgola, e con il mouse selezioniamo la matrice dei giocatori (quella che va da A1 a D28). Potremmo anche decidere di non usare il mouse e di scrivere a mano le coodinate (ovvero A1:D28). Ricordiamoci sempre che la prima colonna della nostra matrice selezionata dovrà contenere il dato che ci interessa cercare. Se vogliamo cercare un cognome, la prima colonna della nostra matrice dovrà contenere l&#8217;elenco dei cognomi (e assolutamente non altro)</p>
<p>A questo punto la nostra formula risulterà:</p>
<p><strong>=cerca.vert(E34;A1:D28;</strong></p>
<p>Ora è tempo di inserire l&#8217;indice. Cosa fa l&#8217;indice ? Dice ad excel con che criterio cercare i dati. In pratica, a partire dalla prima colonna che abbiamo selezionato nella matrice (che sappiamo contenere i cognomi), l&#8217;indice dice ad excel quali dati pescare. Se inseriamo &#8220;1&#8243; come indice, excel prenderà la prima colonna, ovvero quella dei cognomi, e quindi ci restituirà un cognome. Molto più interessante inserire un indice &#8220;superiore&#8221;, perchè in questo modo excel ci restituirà un valore che sta &#8220;a lato&#8221; del cognome che vogliamo cercare. Mettiamo come indice il 3. In questo caso la funzione ci dirà in quale squadra gioca il giocatore che stiamo cercando. Compiliamo quindi il resto della funzione.</p>
<p><strong>=cerca.vert(E34;A1:D28;3;</strong></p>
<p>Arrivati a questo punto dobbiamo inserire un intervallo logico. Senza entrare in tecnicismi, vi basti sapere che inserendo la parola &#8220;vero&#8221;, excel non sarà preciso e cercherà il valore più simile a quello che abbiamo detto di cercare. Inserendo il valore &#8220;falso&#8221; (questa è l&#8217;opzione più utilizzata), excel ci dirà esattamente la corrispondenza. Finiamo quindi la funzione:</p>
<p><strong>=cerca.vert(E34;A1:D28;3;falso)</strong></p>
<p>Risultato ? Livorno. Benussi gioca nel Livorno. Ecco svelato l&#8217;arcano.</p>
<p>Ecco una schermata riassuntiva:</p>
<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_802" class="wp-caption alignnone" style="width: 488px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-14.png"><img class="size-full wp-image-803" title="Formula cerca verticale" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-14.png" alt="Formula cerca verticale" width="222" height="17" /></a></dt>
</dl>
</div>
<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_803" class="wp-caption alignnone" style="width: 232px;">
<dd class="wp-caption-dd">Formula cerca verticale</dd>
</dl>
</div>
<p>Nella speranza che questa guida possa aiutare le persone più &#8220;a digiuno di excel&#8221;, vi saluto gorillando.</p>
<p>Al prossimo articolo,</p>
<p>Gorilla</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/07/mini-corso-di-excel-parte-1-il-cerca-verticale-cerca-vert/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>KeepVid: come scaricare video da YouTube velocemente</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/04/keepvid-come-scaricare-video-da-youtube-velocemente/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/04/keepvid-come-scaricare-video-da-youtube-velocemente/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 18:33:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[scaricare]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gorilladigitale.com/?p=728</guid>
		<description><![CDATA[
Lo so, l&#8217;argomento è trito e ritrito, ma in questi giorni ho potuto constatare come alcuni siti web che solitamente utilizzavo per scaricare video da YouTube, non funzionano più come dovrebbero. A volte il sito sembra sovraccarico, altre volte sembra non riuscire a collegarsi a YouTube, altre volte non si riesce a scaricare nulla.
Quello che ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-51.png"><img class="size-full wp-image-729   alignnone" title="Scaricare Video da YouTube" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-51.png" alt="Scaricare video da YouTube" width="360" height="199" /></a></p>
<p>Lo so, l&#8217;argomento è trito e ritrito, ma in questi giorni ho potuto constatare come alcuni siti web che solitamente utilizzavo per scaricare video da YouTube, non funzionano più come dovrebbero. A volte il sito sembra sovraccarico, altre volte sembra non riuscire a collegarsi a YouTube, altre volte non si riesce a scaricare nulla.</p>
<p>Quello che invece sembra funzionare senza problemi, (anche se con qualche &#8220;strano&#8221; comportamento) è il buon <a href="http://keepvid.com/" target="_blank">KeepVid</a>.<br />
Vediamo velocemente come fare per scaricare un video da YouTube senza dover installare plugin, estensioni o software aggiuntivi.</p>
<p><span id="more-728"></span></p>
<p>Scaricare da YouTube con KeedVid è davvero facile.</p>
<p>Collegatevi a <a href="http://www.youtube.com" target="_blank">YouTube</a> e cercate il video che volete scaricare. Cliccate sul video che avete scelto, e arriverete a questa pagina:</p>
<div id="attachment_730" class="wp-caption alignnone" style="width: 496px"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-61.png"><img class="size-full wp-image-730 " title="Scaricare video da YouTube" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-61.png" alt="Scaricare video da YouTube" width="486" height="288" /></a><p class="wp-caption-text">Scaricare video da YouTube</p></div>
<p>A questo punto dovrete &#8220;copiare&#8221; l&#8217;indirizzo del video. Potrete indifferentemente utilizzare quello della barra degli indirizzi del vostro browser, oppure l&#8217;indirizzo che vedete cerchiato di rosso nell&#8217;immagine qui sopra. <strong>Selezionate l&#8217;indirizzo e copiatelo.</strong></p>
<p>A questo punto dovrete collegarvi a <a href="http://keepvid.com/" target="_blank">KeepVid</a>. Una volta aperta la pagina, incollate l&#8217;indirizzo che avevate precedentemente copiato, nella barra blu, come da figura qui sotto, e premete il pulsante &#8220;download&#8221;.</p>
<div id="attachment_732" class="wp-caption alignnone" style="width: 506px"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-26.png"><img class="size-full wp-image-732  " title="KeepVid" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-26.png" alt="KeepVid YouTube" width="496" height="86" /></a><p class="wp-caption-text">KeepVid YouTube</p></div>
<p>A questo punto KeepVid potrebbe comportarsi in maniera un po&#8217; &#8220;anomala&#8221;. E cioè, non farà partire il download immediatamente, ma vi chiederà di fare un &#8220;refresh&#8221; della pagina. Fatelo come da figura, cliccando sulla scritta &#8220;reload the page&#8221;.</p>
<div id="attachment_733" class="wp-caption alignnone" style="width: 506px"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-32.png"><img class="size-full wp-image-733  " title="Refresh della pagina prima del download" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-32.png" alt="Refresh della pagina prima del download" width="496" height="37" /></a><p class="wp-caption-text">Refresh della pagina prima del download</p></div>
<p>Se non basta un singolo refresh, fatelo due o tre volte e comunque fino a che non compare questo:</p>
<div id="attachment_734" class="wp-caption alignnone" style="width: 476px"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-42.png"><img class="size-full wp-image-734" title="Link al download" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-42.png" alt="Link per scaricare il video" width="466" height="111" /></a><p class="wp-caption-text">Link per scaricare il video</p></div>
<p>Avete a disposizione due link:</p>
<ol>
<li>Il primo è a &#8220;bassa qualità&#8221;, in formato Flv. Per poterlo aprire avrete bisogno di un programma che supporta questo tipo di file (come <a href="http://www.videolan.org/vlc/" target="_blank">VLC</a>).</li>
<li>Il secondo link vi permetterà di scaricare il video in versione &#8220;alta qualità&#8221;. Cliccate su questo link e&#8230; <strong>il download è servito !</strong></li>
</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/04/keepvid-come-scaricare-video-da-youtube-velocemente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Videosorveglianza con le Wifi Ip Cam: funzioni e configurazione</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/04/videosorveglianza-con-le-wifi-ip-cam-funzioni-e-configurazione/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 07:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[ip cam]]></category>
		<category><![CDATA[videosorveglianza]]></category>
		<category><![CDATA[wifi ip cam]]></category>

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		<description><![CDATA[
Con i tempi che corrono, a molti sarà passata per la testa l&#8217;idea di installare in casa propria, oltre al più tradizionale antifurto &#8220;a sirena&#8221;, un bell&#8217;impianto di videosorveglianza casalingo, in modo da incrementare le barriere (anche solo psicologiche) nei confronti di eventuali malintenzionati.
Fino a qualche anno fa, creare un sistema di questo tipo era ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-646  alignnone" title="Wifi Ip Cam" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/wifiipcam.jpg" alt="Wifi Ip Cam" width="174" height="208" /></p>
<p>Con i tempi che corrono, a molti sarà passata per la testa l&#8217;idea di installare in casa propria, oltre al più tradizionale antifurto &#8220;a sirena&#8221;, un bell&#8217;impianto di videosorveglianza casalingo, in modo da incrementare le barriere (anche solo psicologiche) nei confronti di eventuali malintenzionati.</p>
<p>Fino a qualche anno fa, creare un sistema di questo tipo era discretamente dispendioso, e ci si doveva rivolgere necessariamente ad un tecnico specializzato.</p>
<p>Oggi, grazie ad internet, alle reti wireless, ai computer ed ai telefoni cellulari &#8220;evoluti&#8221; è possibile realizzare un piccolo impianto di videosorveglianza con una spesa davvero contenuta.</p>
<p><!--pagetitle:Introduzione--><span id="more-645"></span></p>
<blockquote>
<p id="firstHeading"><strong>Videosorveglianza</strong></p>
<p id="siteSub">Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.</p>
<p>L&#8217;atto di videosorvegliare consiste nel vigilare &#8211; generalmente un luogo o (&#8230;) un <a title="Bene (economia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bene_%28economia%29">bene</a> &#8211; a distanza, tramite l&#8217;utilizzo di <a title="Telecamera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Telecamera">telecamere</a> strategicamente posizionate.</p></blockquote>
<p>Le possibilità offerte dai moderni sistemi di videosorveglianza, però, vanno ben oltre la definizione wikipediana.<br />
Oltre a &#8220;vedere&#8221; cosa succede in un determinato luogo mentre non siamo fisicamente lì presenti, con le nuove &#8220;<strong>Wifi Ip Cam</strong>&#8221; (ovvero, Videocamera (Cam), controllabile via internet (IP), senza fili (Wifi) ), avremo a disposizione moltissimi servizi aggiuntivi.</p>
<p><strong>Come funziona il tutto ?</strong></p>
<p>Il sistema si basa essenzialmente sulla presenza, in casa nostra o nel luogo dove dovremo piazzare la videocamera, di una connessione internet, a banda larga (adsl) sempre attiva (e auspicabilmente a tariffa &#8220;flat&#8221;, ovvero che non si paga a consumo).</p>
<p>Potremo infatti collegare la videocamera alla nostra rete di casa (e di conseguenza ad internet) ed avere così la possibilità di &#8220;vedere&#8221; con gli occhi della telecamera, <strong>collegandoci da qualsiasi computer connesso ad internet</strong>, fosse anche dall&#8217;altra parte del globo.</p>
<p>Ecco un elenco di &#8220;caratteristiche&#8221; che dovrebbe avere una videocamera Ip per essere considerata davvero completa:</p>
<ul>
<li><strong>Wireless</strong>: ovviamente, senza fili, per collegarsi alla rete di casa vostra senza utilizzare ingombranti cavi)</li>
<li><strong>Con led per visione notturna</strong>: in modo da poter vedere anche di notte</li>
<li><strong>Con &#8220;Pan and Tilt&#8221;</strong>: ovvero con la possibilità di muovere l&#8217;inquadratura su due assi (sù/giù, destra/sinistra), tramite apposito meccanismo motorizzato</li>
<li><strong>Con zoom</strong>: per poter &#8220;avvicinare&#8221; l&#8217;inquadratura</li>
<li><strong>Con webserver interno</strong>: ovvero con la possibilità di connettersi da qualsiasi browser web (ad es. Internet Explorer)</li>
<li><strong>Con supporto DDNS</strong>: ovvero con la possibilità di assegnare alla videocamera un indirizzo internet &#8220;testuale&#8221; (vedi oltre)</li>
</ul>
<p>Ovviamente non tutte le videocamere Ip wireless hanno le stesse caratteristiche, nel caso doveste decidere di acquistarne una con le caratteristiche summenzionate, vi tornerà utile questo elenco delle varie possibilità offerte. Vediamolo.</p>
<p><script type="text/javascript"><!--
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//-->
</script><br />
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</script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/04/videosorveglianza-con-le-wifi-ip-cam-funzioni-e-configurazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Televisori: meglio Plasma, Lcd o Led ?</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/02/televisori-meglio-plasma-lcd-o-led/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/02/televisori-meglio-plasma-lcd-o-led/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 09:08:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Video]]></category>
		<category><![CDATA[Guide all'acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[guida alla scelta]]></category>
		<category><![CDATA[lcd]]></category>
		<category><![CDATA[led]]></category>
		<category><![CDATA[plasma]]></category>
		<category><![CDATA[televisori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gorilladigitale.com/?p=478</guid>
		<description><![CDATA[
Plasma vs Lcd , ieri.
Plasma vs Lcd vs Led Lcd, oggi.
E&#8217; un argomento sul quale si è detto molto, fose troppo, per mesi, anni. Eppure vedo ancora persone che si chiedono quale sia, tra le due, la tecnologia migliore. Con il boom del digitale terrestre e la conseguente &#8220;corsa agli acquisti&#8221; per accaparrarsi un televisore ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" title="Samsung Led" src="http://www.uncrate.com/men/images/2009/04/samsung-led-tv.jpg" alt="samsung led tv Televisori: meglio Plasma, Lcd o Led ?" width="329" height="284" /></p>
<p>Plasma vs Lcd , ieri.</p>
<p>Plasma vs Lcd vs Led Lcd, oggi.</p>
<p>E&#8217; un argomento sul quale si è detto molto, fose troppo, per mesi, anni. Eppure vedo ancora persone che si chiedono quale sia, tra le due, <strong>la tecnologia migliore</strong>. Con il boom del digitale terrestre e la conseguente &#8220;corsa agli acquisti&#8221; per accaparrarsi un televisore nuovo, dotato di decoder digitale terrestre integrato, il tema è tornato molto di moda. Certo, la scelta di un modello piuttosto che un altro, è molto difficile, perchè l&#8217;offerta è enorme. Nelle grandi catene di distribuzione dell&#8217;elettronica ci si perde quasi: arrivati al reparto Tv ci si trova a <strong>vagare come dei disperati</strong>, in questa fitta rete di Tv a schermo piatto, siano essi Plasma, Lcd o Led Lcd, sperando di trovare un commesso gentile (raramente si trovano&#8230;) al quale chiedere informazioni, oppure sperando di cercare di paragonare i &#8220;cartellini&#8221; delle specifiche tecniche per trovare finalmente il bandolo della matassa.<br />
Ma non è facile. Non disperate però, il Gorilla è qui per aiutarvi.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Aggiornamento: online anche lo </span></strong><a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/12/08/videoproiettori-sfida-a-plasma-e-led-lcd/" target="_self"><strong><span style="color: #ff0000;">speciale sui videoproiettori</span></strong></a><strong><span style="color: #ff0000;">.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Altro aggiornamento: online lo </span></strong><a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/12/19/lcd-e-plasma-meglio-100-hz-200-hz-o-600-hz/" target="_self"><strong><span style="color: #ff0000;">speciale su 100 e 200 hz</span></strong></a></p>
<p><span id="more-478"></span></p>
<p><!--pagetitle:Introduzione--></p>
<p><strong>Una prima nota iniziale</strong>: questa guida vi servirà, spero, per comprendere un po&#8217; meglio le peculiarità delle due tecnologie. Se volete informazioni in merito a specifici modelli, vi consiglio di consultare i due forum che ritengo più completi:</p>
<p><a href="http://www.avmagazine.it/forum/index.php" target="_blank">AvMagazine Forum</a></p>
<p><a href="http://www.afdigitale.it/Forum/" target="_blank">Af Digitale Forum</a></p>
<p>Troverete sicuramente tutti gli approfondimenti che cercate. Vi ricordo di non intervenire sui forum se non prima di aver effettuato una ricerca approfondita (alla vostra domanda potrebbe essere già stata data una risposta).</p>
<p>Iniziamo con qualche definizione wikipediana, assolutamente imprescindibile.</p>
<blockquote><p><em>da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera</em><br />
<strong><em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Schermo_al_plasma" target="_blank">Schermo al Plasma<br />
</a></em></strong>Il <strong>display al plasma</strong>, in <a title="Sigla" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigla">sigla</a> <strong>PDP</strong> (del corrispondente termine <a title="Lingua inglese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inglese">inglese</a> &#8220;plasma display panel&#8221;), anche chiamato <strong>schermo al plasma</strong>, è una tipologia di <a title="Display" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Display">display</a> a <a title="Schermo piatto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Schermo_piatto">schermo piatto</a> utilizzata per applicazioni <a title="Video" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Video">video</a>/<a title="Televisione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Televisione">televisive</a> (tipicamente per realizzare <a title="Monitor (video)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monitor_%28video%29">monitor</a> e <a title="Televisore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Televisore">televisori</a>) con dimensione dell&#8217;immagine normalmente sopra ai 32 <a title="Pollice (unità di misura)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pollice_%28unit%C3%A0_di_misura%29">pollici</a>. (&#8230;) Gli schermi al plasma sono luminosi (&#8230;), hanno un ampio <a title="Gamut" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gamut">gamut</a> di colori e possono essere prodotti in grandissime dimensioni, fino a 262 <a title="Cm" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cm">cm</a> (103 pollici)<a title="Diagonale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diagonale">diagonalmente</a>. Molte piccole celle posizionate in mezzo a due pannelli di <a title="Vetro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vetro">vetro</a> mantengono una mistura inerte di <a title="Gas nobili" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gas_nobili">gas nobili</a> (<a title="Neon" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neon">neon</a> e <a title="Xeno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Xeno">xeno</a>). Il gas nelle celle viene elettricamente trasformato in un<a title="Fisica del plasma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fisica_del_plasma">plasma</a>, il quale poi eccita i <a title="Fosforo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fosforo">fosfori</a> ad emettere luce.</p></blockquote>
<blockquote><p><em>da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera<br />
<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Display_a_cristalli_liquidi" target="_blank">Schermo Lcd</a></strong></em><br />
Il display a cristalli liquidi, in <strong><a title="Sigla" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigla">sigla</a></strong> LCD (del corrispondente termine <strong><a title="Lingua inglese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inglese">inglese</a></strong> &#8220;liquid crystal display&#8221;), anche chiamato schermo a cristalli liquidi, è una tipologia di <strong><a title="Display" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Display">display</a></strong> a <strong><a title="Schermo piatto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Schermo_piatto">schermo piatto</a></strong> utilizzata nei più svariati ambiti con dimensioni dello schermo che variano da poche decine di millimetri a oltre 100 <strong><a title="Pollice (unità di misura)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pollice_%28unit%C3%A0_di_misura%29">pollici</a></strong>. (&#8230;) L&#8217;LCD è basato sulle proprietà ottiche di particolari sostanze denominate <a title="Cristalli liquidi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristalli_liquidi">cristalli liquidi</a>. Tale liquido è intrappolato fra due superfici vetrose provviste di numerosissimi contatti elettrici con i quali poter applicare un <a title="Campo elettrico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campo_elettrico">campo elettrico</a> al liquido contenuto. Ogni contatto elettrico comanda una piccola porzione del pannello identificabile come un <a title="Pixel" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pixel">pixel</a> (o subpixel per gli schermi a colori), pur non essendo questi ultimi fisicamente separati da quelli adiacenti come avviene invece in uno <a title="Schermo al plasma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Schermo_al_plasma">schermo al plasma</a>. <em>Aggiungo io: negli schermi Lcd l&#8217;illuminazione dei pixel non è &#8220;autonoma&#8221; (a singola cella) come avviene nei plasma, ma è effettuata da fonti luminose poste dietro il pannello. </em></p></blockquote>
<p>Le pagine di wikipedia proseguono, come è giusto che sia, con una minuziosa descrizione del funzionamento delle due tecnologie che probabilmente poco interessano all&#8217;utente medio. Tutto molto bello, ma alla fine io cosa scelgo ? <strong>Plasma o Lcd</strong> ? O meglio, Plasma, Lcd o Led (anche se presto vedremo che Led, non è altro che una tipologia di Lcd) ?</p>
<p>Come al solito, la risposta è: dipende. Potrebbe essere utile affrontare la questione suddividendola in base ai singoli parametri che caratterizzano le due tecnologie. Vediamole in elenco.</p>
<ol>
<li><strong>Dimensioni (min/max)      schermo</strong></li>
<li><strong>Livello del nero e      contrasto percepito</strong></li>
<li><strong>Luminosità</strong></li>
<li><strong>Colori</strong></li>
<li><strong>Definizione</strong></li>
<li><strong>Angolo di visione</strong></li>
<li><strong>Interpolazione delle      immagini </strong></li>
<li><strong>Latenze</strong></li>
<li><strong>Longevità</strong></li>
<li><strong>Consumi</strong></li>
<li><strong>Difetti noti</strong></li>
<li><strong>Prezzi<br />
</strong></li>
</ol>
<p><strong><em><span style="color: #99ccff;"></span></em></strong><br />
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// ]]&gt;</script><br />
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</script><br />
__________________________________________________</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Digital Versus: un sito per comparare prodotti high tech</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/30/digital-versus-un-sito-per-comparare-prodotti-high-tech/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/30/digital-versus-un-sito-per-comparare-prodotti-high-tech/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 13:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[guida alla scelta]]></category>
		<category><![CDATA[televisori]]></category>
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		<description><![CDATA[
L&#8217;acquisto di un prodotto high tech (un nuovo Tv, un video proiettore, una videocamera) spesso è oggetto di lunghe sessioni di navigazione su internet, alla ricerca di tutte le informazioni necessarie a farci decidere per il prodotto che meglio corrisponde alle nostre esigenze.
Oggi, in questo processo di scelta, abbiamo un nuovo alleato: ci aiuta &#8220;Digital ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-473 alignnone" title="tv" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/tv.jpg" alt="tv Digital Versus: un sito per comparare prodotti high tech" width="427" height="295" /></p>
<p>L&#8217;acquisto di un prodotto high tech (un nuovo Tv, un video proiettore, una videocamera) spesso è oggetto di lunghe sessioni di navigazione su internet, alla ricerca di tutte le informazioni necessarie a farci decidere per il prodotto che meglio corrisponde alle nostre esigenze.</p>
<p>Oggi, in questo processo di scelta, abbiamo un nuovo alleato: ci aiuta &#8220;Digital Versus&#8221;.</p>
<p><span id="more-447"></span>Proprio per agevolare questo processo di scelta, oggi vi segnalo <a href="http://www.digitalversus.com/" target="_blank">Digital Versus</a>: un sito di comparazione high tech che vi consentirà di fare un parallelo (stile intervista doppia de &#8220;Le Iene&#8221;) tra due specifici prodotti.</p>
<p>Potrete scegliere dalle molte categorie disponibili (tra le quali vi segnalo: processori per computer, televisori, video proiettori e videocamere) due specifici prodotti da affiancare, per valutarne le differenze in quanto a specifiche tecniche dichiarate dal costruttore ma anche per quanto riguarda i risultati effettivamente prodotti.</p>
<p>Ed eccovi qualche schermata del sito.</p>
<p><strong>Scelta dei prodotti (in questo caso due televisori)</strong></p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/digitalversus.jpg"><img class="size-full wp-image-448 alignleft" style="border: 1px solid black;" title="digitalversus" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/digitalversus.jpg" alt="digitalversus Digital Versus: un sito per comparare prodotti high tech" width="491" height="191" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>Scelta del &#8220;test&#8221; (in questo caso la qualità di visione con sorgenti 1080P, Full Hd)</strong></p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/digitalversus2.jpg"><img class="size-full wp-image-449 alignleft" style="border: 1px solid black;" title="digitalversus2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/digitalversus2.jpg" alt="digitalversus2 Digital Versus: un sito per comparare prodotti high tech" width="482" height="264" /></a></p>
<p><strong>Visione delle specifiche tecniche dichiarate</strong></p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/digitalversus3.jpg"><img class="size-full wp-image-450 alignleft" style="border: 1px solid black;" title="digitalversus3" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/digitalversus3.jpg" alt="digitalversus3 Digital Versus: un sito per comparare prodotti high tech" width="480" height="167" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Connessioni video: qual è il miglior cavo ?</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/29/connessioni-video-qual-e-il-miglior-cavo/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/29/connessioni-video-qual-e-il-miglior-cavo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 18:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Video]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[segnale]]></category>
		<category><![CDATA[standard]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gorilladigitale.com/?p=404</guid>
		<description><![CDATA[
Con l&#8217;aumentare dei dispositivi audio video disponibili sul mercato, pronti ad invadere le nostre case, aumenta anche la quantità e la varietà di cavi e cavetti tra i quali districarsi è ormai diventato davvero difficile.
Con questa breve guida potrete iniziare a padroneggiare l&#8217;argomento e a capirci qualcosa in più.
Iniziamo col dire che non tutti i ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-413  alignnone" title="Cavo HDMI" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/cavohdmimt.jpg" alt="Cavo HDMI" width="400" height="299" /></p>
<p>Con l&#8217;aumentare dei dispositivi audio video disponibili sul mercato, pronti ad invadere le nostre case, aumenta anche la quantità e la varietà di cavi e cavetti tra i quali districarsi è ormai diventato davvero difficile.</p>
<p style="text-align: left; ">Con questa breve guida potrete iniziare a padroneggiare l&#8217;argomento e a capirci qualcosa in più.</p>
<p style="text-align: left; "><span id="more-404"></span>Iniziamo col dire che non tutti i cavi per il collegamento video sono uguali. Hanno anzi, praticamente una sola cosa in comune: si prendono la briga di portare il segnale video prodotto da un vostro apparecchio (un lettore, Dvd, una console per videogiochi, un videoregistratore o un decoder digitale terrestre) al vostro televisore.</p>
<p style="text-align: left; ">I cavi per la connessione video possono essere molto semplici o molto complessi e ciò è soprattutto legato alla quantità di informazioni che il cavo è in grado di trasportare verso il televisore: maggiore sarà questa, migliore generalmente sarà l&#8217;immagine.</p>
<p style="text-align: left; ">Ci sono due grandi famiglie di connessioni video:</p>
<ul>
<li>Analogiche</li>
<li>Digitali</li>
</ul>
<p>La prima categoria, le connessioni <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Analogico" target="_blank">analogiche</a>, sono sicuramente le più diffuse. Le connessioni video analogiche non fanno altro che trasportare, da un apparecchio all&#8217;altro, segnali elettrici (di frequenza e ampiezza variabile), che vengono poi opportunamente &#8220;letti e interpretati&#8221; dal televisore, che provvederà a generare l&#8217;immagine.</p>
<p>Le connessioni <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Digitale_(informatica)" target="_blank">digitali</a>, invece, trasportano veri e propri &#8220;dati&#8221;, ovvero informazioni numeriche precise non sensibili (o comunque in minima parte) di degrado. Nel mondo digitale un dato numero, prendiamo per esempio il numero 25, vale esattamente quella cifra, non un decimo di più, non un decimo di meno. Nel mondo analogico, invece, il numero 25, per fare un esempio assurdo ma forse comprensibile, potrebbe essere trasmesso e arrivare al fondo della &#8220;catena del segnale&#8221; valendo 24,99999, &#8220;perdendosi&#8221; un po&#8217; di informazioni per strada.</p>
<p>Ecco una carrellata delle principali connessioni video esistenti:</p>
<p><strong>Cavo composito</strong><br />
<img class="size-medium wp-image-406 alignleft" style="margin-right: 15px; margin-left: 0px; border: 1px solid black;" title="Composite" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/Composite-300x200.jpg" alt="Composite 300x200 Connessioni video: qual è il miglior cavo ?" width="300" height="200" />Il cavo composito è il più semplice dei cavi video analogici. Solitamente è accoppiato ad altri due cavi (rosso e bianco) che servono a veicolare il segnale audio (canale destro e sinistro).<br />
Il termine &#8220;composito&#8221; sta a significare, essenzialmente, che tutte le informazioni video vengono &#8220;schiacciate&#8221; all&#8217;interno dello stesso connettore. Il risultato è, nella maggior parte dei casi, un segnale video piuttosto scadente (per non dire orripilante). Da evitare per quanto possibile. Può essere utile per effettuare dei collegamenti al volo, ma piuttosto che usare un cavo composito nel mio home theatre starei a guardarmi un film in ginocchio sui ceci. Inutile dire che il composito è in grado di trasportare solo segnali in bassa definizione.</p>
<p><strong>Cavo S-video</strong></p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-408" style="margin-left: 0px; margin-right: 15px; border: 1px solid black;" title="Cavo S-video" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/connector_s_video1-299x300.jpg" alt="Cavo S-video" width="191" height="192" /><span style="font-weight: normal;">Il cavo S-video, oltre a non essere molto diffuso (eccetto nel mondo dei personal computer, dove in molti casi nelle schede grafiche è presente questo tipo di connettore) è un cavo in grado di trasportare un segnale video di qualità medio bassa.<br />
Migliore del composito (ci vuol poco) poichè tiene separati i segnali relativi a luminosità (livello del bianco e del nero) e  colori (che invece sono tutti allegramente &#8220;schiacciati&#8221; insieme negli stessi connettori).<br />
Il cavo s-video, così come il composito, è in grado di veicolare unicamente segnali a bassa definizione (cioè SD, definizione standard).<br />
Anche in questo caso, se volete ottenere una buona qualità video (e il vostro dispositivo è dotato di connessioni migliori) cercate di evitare questo cavo. </span></strong></p>
<p><strong>Cavo scart</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><img class="alignleft size-medium wp-image-409" style="margin-left: 0px; margin-right: 15px; border: 1px solid black;" title="SCART" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/SCART-300x225.jpg" alt="SCART 300x225 Connessioni video: qual è il miglior cavo ?" width="240" height="180" />Il cavo Scart (<em><strong>S</strong>yndicat des <strong>C</strong>onstructeurs d&#8217;<strong>A</strong>ppareils <strong>R</strong>adiorécepteurs et <strong>T</strong>éléviseurs</em>, ovvero <em>Sindacato dei Costruttori di Apparecchi Radioricevitori e Televisori</em>) è abbastanza particolare nel suo genere. Ideato nel lontano 1978, è ancora estremamente utilizzato.<br />
La particolarità che lo contrattistigue è relativa al fatto che con un unico cavo è possibile veicolare tre tipi di segnale senza bisogno di adattatori: composito, S-video ed Rgb. I primi due li abbiamo già visti: del terzo si può dire che rappresenti un netto miglioramento rispetto agli altri poichè, come la sigla suggerisce (RGB ovvero Red, Green e Blue), è un segnale connotato da maggior precisione nel trasporto dei colori, con ovvi vantaggi in fatto di qualità video complessiva. Il cavo scart non è in grado di trasportare segnali video Hd, e nemmeno segnali audio surround (solo stereo due canali).</span></strong></p>
<p><strong>Cavo component </strong></p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-410" style="margin-left: 0px; margin-right: 15px; border: 1px solid black;" title="Cavo component" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/component-video-cable-2-300x262.jpg" alt="Cavo component" width="240" height="210" /><span style="font-weight: normal;"><br />
Qui iniziamo a fare sul serio. Il cavo component è un cavo in grado di trasportare segnali caratterizzati da una buona &#8220;dose&#8221; di informazioni, cosa che influisce ovviamente in modo positivo sulla qualità. Si basa sullo standard RGB (utilizza uno &#8220;schema&#8221; differente per trasportare il segnale rispetto al cavo scart) e generalmente è molto diffuso in ambito video professionale (meno diffuso in ambito domestico). Altra caratteristica importante del component è che (finalmente!) è in grado di trasportare buona parte dei segnali video ad alta definizione. In particolare potrete ottenere immagini a risoluzione 480P, 720P e 1080i. Corrisponde, in soldoni, allo standard Hd Ready (inferiore al Full Hd).</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><strong>Cavo Vga</strong></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-412" style="margin-left: 0px; margin-right: 15px; border: 1px solid black;" title="Vga" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/vga2.JPG-220x300.jpg" alt="Vga" width="154" height="210" /></strong></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Il cavo Vga si occupa generalmente di trasportare il segnale video proveniente da un computer (e quindi dalla relativa scheda video) ad un apposito monitor. Negli ultimi anni, moltissimi televisori Lcd e Plasma sono stati dotati di questo tipo di connessione. Grazie a questo cavo infatti, sarete in grado di connettere la maggior parte dei computer oggi in commercio (che hanno quindi un&#8217;uscita Vga) al vostro Tv, con il grande vantaggio di poter proiettare l&#8217;immagine su uno schermo di dimensioni mediamente superiori a quelle dei normali monitor da scrivania (seppur ad una risoluzione generalmente inferiore, e quindi con meno dettaglio).<br />
Il Vga è ancora nel mondo dei segnali analogici e fa parte della famiglia dei segnali Rgb. Dotato di 15 pin di connessione è in grado di trasportare segnali di alta qualità e di ottenere un&#8217;ottima definizione dell&#8217;immagine. Essendo però un segnale analogico, è abbastanza suscettibile di degrado, per cui assicuratevi, se avete in mente di utilizzare un cavo di questo tipo, di comprarne uno <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cavo" target="_blank">schermato</a>.</span></strong></p>
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<p><span style="font-weight: normal;"><strong>Cavo HDMI</strong></span></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><img class="alignleft size-medium wp-image-413" style="margin-left: 0px; margin-right: 15px; border: 1px solid black;" title="Cavo HDMI" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/cavohdmimt-300x224.jpg" alt="Cavo HDMI" width="210" height="157" />Finalmente arriviamo a parlare del cavo/segnale che appartiene di diritto alla categoria delle connessoni digitali.<br />
L&#8217;HDMI è il primo standard digitale in grado di trasportare segnale audio e segnale video contemporaneamente. E&#8217; simile all&#8217;interfaccia DVI (con la quale è retrocompatibile) ma ha in più la possibilità di trasportare l&#8217;audio. Per la sua caratteristica fondamentale (essere digitale) è in grado di trasportare il segnale in modo perfetto, senza degrado di alcun tipo, dalla sorgente alla destinazione finale.<br />
Il cavo Hdmi è in grado di trasportare segnale video fino alla risoluzione Full Hd (ovvero 1920 x 1080, definita anche 1080P), per cui grazie a questa interfaccia saremo in grado di godere veramente delle peculiarità del televisore Full Hd che ultimamente è entrato in casa nostra.<br />
Gli standard Hdmi sono molti, ed in continua evoluzione. Per ora basti sapere che (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/High-Definition_Multimedia_Interface" target="_blank">fonte wikipedia</a>):</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></strong></p>
<ul style="line-height: 1.5em; list-style-type: square; margin-top: 0.3em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 1.5em; list-style-image: url(http://it.wikipedia.org/skins-1.5/monobook/bullet.gif); padding: 0px;">
<li style="margin-bottom: 0.1em;"><strong>HDMI 1.0 - <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Dicembre" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dicembre">dicembre</a> <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="2002" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2002">2002</a></strong>
<ul style="line-height: 1.5em; list-style-type: square; margin-top: 0.3em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 1.5em; list-style-image: url(http://it.wikipedia.org/skins-1.5/monobook/bullet.gif); padding: 0px;">
<li style="margin-bottom: 0.1em;">Bitrate massimo di 4,9 Gb/s. Supporta fino a 165 Mpixel/s di flusso video (1080p a 60 Hz o <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="UXGA" href="http://it.wikipedia.org/wiki/UXGA">UXGA</a>) e audio a 8 canali codificato a 192 KHz e <a style="text-decoration: none; color: #cc2200; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="24 bit (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=24_bit&amp;action=edit&amp;redlink=1">24 bit</a>.</li>
</ul>
</li>
<li style="margin-bottom: 0.1em;"><strong>HDMI 1.1 - <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Maggio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maggio">maggio</a> <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="2004" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2004">2004</a></strong>
<ul style="line-height: 1.5em; list-style-type: square; margin-top: 0.3em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 1.5em; list-style-image: url(http://it.wikipedia.org/skins-1.5/monobook/bullet.gif); padding: 0px;">
<li style="margin-bottom: 0.1em;">Supporto addizionale per la protezione dei contenuti dei <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="DVD Audio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/DVD_Audio">DVD Audio</a>.</li>
</ul>
</li>
<li style="margin-bottom: 0.1em;"><strong>HDMI 1.2 - <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Agosto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agosto">agosto</a> <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="2005" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2005">2005</a></strong>
<ul style="line-height: 1.5em; list-style-type: square; margin-top: 0.3em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 1.5em; list-style-image: url(http://it.wikipedia.org/skins-1.5/monobook/bullet.gif); padding: 0px;">
<li>Supporto addizionale per i <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Super Audio CD" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Super_Audio_CD">Super Audio CD</a>.</li>
<li>Connessione HDMI Tipo A disponibile per i <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Personal computer" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Personal_computer">PC</a>.</li>
<li>Disponibilità per i PC di utilizzare colori <a style="text-decoration: none; color: #5a3696; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="RGB" href="http://it.wikipedia.org/wiki/RGB">RGB</a> nativi con l&#8217;opzione dei colori <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="YCbCr" href="http://it.wikipedia.org/wiki/YCbCr">YCbCr</a>.</li>
<li>Supporto per le fonti a basso voltaggio</li>
</ul>
</li>
<li><strong>HDMI 1.3 - <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Giugno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giugno">giugno</a> <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="2006" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2006">2006</a></strong></li>
<li style="margin-bottom: 0.1em;">Bitrate aumentato a 10,2 Gb/s.</li>
<li style="margin-bottom: 0.1em;">Supporto (opzionale) colori <a style="text-decoration: none; color: #cc2200; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="30 bit (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=30_bit&amp;action=edit&amp;redlink=1">30 bit</a>, <a style="text-decoration: none; color: #cc2200; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="36 bit (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=36_bit&amp;action=edit&amp;redlink=1">36 bit</a> e <a style="text-decoration: none; color: #cc2200; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="48 bit (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=48_bit&amp;action=edit&amp;redlink=1">48 bit</a> (RGB o YCbCr).</li>
<li style="margin-bottom: 0.1em;">Supporto standard colori <a style="text-decoration: none; color: #cc2200; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="XvYCC (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=XvYCC&amp;action=edit&amp;redlink=1">xvYCC</a>.</li>
<li style="margin-bottom: 0.1em;">Supporto funzionalità di sincronizzazione audio automatica.</li>
<li style="margin-bottom: 0.1em;">Supporto (opzionale) uscita <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Dolby Digital" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dolby_Digital">Dolby</a> TrueHD e <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="DTS" href="http://it.wikipedia.org/wiki/DTS">DTS-HD</a> Master Audio stream (formati audio utilizzati con i dischi <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="HD DVD" href="http://it.wikipedia.org/wiki/HD_DVD">HD DVD</a> e<a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Blu-ray" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blu-ray">Blu-ray</a>).</li>
</ul>
<p>Per concludere: in base all&#8217;apparecchio che intendete connettere al vostro televisore, ed in base alle possibilità di collegamento offerte (non tutti i televisori o i lettori dvd sono dotati di interfaccia Hdmi o Vga), cercate di utilizzare l&#8217;interfaccia che massimizza la qualità video complessiva.</p>
<p>Se vi è piaciuto l&#8217;articolo, condividetelo con il vostro social network o segnalatemi tramite le icone qui sotto.</p>
<p>Al prossimo articolo,</p>
<p>Gorilla</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come registrare da digitale terrestre su vecchi videoregistratori</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/29/come-registrare-da-digitale-terrestre-su-vecchi-videoregistratori/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/29/come-registrare-da-digitale-terrestre-su-vecchi-videoregistratori/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 10:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Video]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[digitale terrestre]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[registrare]]></category>
		<category><![CDATA[vhs]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo aggiornamento a fondo articolo (registrare da digitale terrestre usando il decoder integrato al televisore)
Qualche settimana fa, durante il periodo di maggior frenesia da acquisti causa digitale terrestre, ho potuto notare come le persone, mediamente, rimangano esterrefatte una volta che scoprono che il loro caro vecchio videoregistratore Vhs, col nuovo digitale terrestre non funziona più.
Vediamo ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_389" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/screen-capture.png"><img class="size-medium wp-image-389" title="Schema connessioni" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/screen-capture-300x227.png" alt="Schema connessioni" width="300" height="227" /></a><p class="wp-caption-text">Schema connssioni (clicca per ingrandire)</p></div>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Nuovo aggiornamento a fondo articolo (registrare da digitale terrestre usando il decoder integrato al televisore)</strong></span></p>
<p>Qualche settimana fa, durante il periodo di maggior frenesia da acquisti causa digitale terrestre, ho potuto notare come le persone, mediamente, rimangano esterrefatte una volta che scoprono che il loro caro vecchio videoregistratore Vhs, col nuovo digitale terrestre non funziona più.</p>
<p><strong>Vediamo allora come mai e come possiamo risolvere !</strong></p>
<p><strong>NOTA BENE:</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff9900;">CI TENGO A PRECISARE CHE I MIEI SONO SOLO CONSIGLI / INDICAZIONI: NON POSSO CONOSCERE IN MODO APPROFONDITO IL VOSTRO IMPIANTO E GLI SCHEMI SUGGERITI SONO SOLO DELLE INDICAZIONI DI MASSIMA. NON MI RITENGO RESPONSABILE PER EVENTUALI ACQUISTI RIVELATISI &#8220;SBAGLIATI&#8221; SULLA BASE DEI COMMENTI E DEI CONSIGLI PUBBLICATI. Grazie per l&#8217;attenzione.</span></span></strong></p>
<p><span id="more-388"></span></p>
<p><!--pagetitle:Introduzione--></p>
<p>Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Televisione_digitale_terrestre" target="_blank"><strong>digitale terrestre</strong></a>, come ormai anche i sassi sanno, è il nuovo metodo di trasmissione del segnale Tv, al centro dell&#8217;attenzione in questi giorni nel Lazio e in Campania, che tante polemiche ha suscitato (non entrerò nel merito, in questa sede). Vediamo i principali vantaggi e svantaggi:</p>
<p><strong>Vantaggi del digitale terrestre</strong></p>
<ul>
<li>Qualità delle immagini mediamente superiore alla Tv tradizionale</li>
<li>Quantità di canali visualizzabili mediamente superiori alla Tv tradizionale</li>
<li>Possibilità di interazione (seppur limitata) con i programmi trasmessi</li>
<li>Possibilità di accedere a piattaforme Tv a pagamento &#8220;premium&#8221;</li>
<li>Guida ai programmi elettronica integrata</li>
</ul>
<p><strong>Svantaggi del digitale terrestre</strong></p>
<ul>
<li>E&#8217; necessario apposito decoder o un nuovo Tv per visualizzarlo</li>
<li>Registrare i programmi Tv è un processo abbastanza complicato per i più (specie se su un vecchio videoregistratore)</li>
<li>Il segnale digitale ha poche vie di mezzo: o si vede o non si vede (al contrario della Tv tradizionale, che anche nel caso di qualità del segnale non ottimale, consentiva di visualizzare abbastanza decentemente le trasmissioni)</li>
</ul>
<p>Fatta questa piccola premessa, veniamo al dunque.</p>
<p>In questi giorni sempre più comuni e regioni d&#8217;Italia stanno assistendo allo spegnimento delle tradizionali antenne televisive: ciò significa che non si potranno più vedere i tradizionali canali semplicemente collegando il cavo antenna alla relativa presa a muro, poichè il segnale &#8220;analogico&#8221; non viene più trasmesso.<br />
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// ]]&gt;</script><br />
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</script></p>
<p>Le nostre antenne però, non sono proprio rimaste inutilizzate: fortunatamente il segnale digitale terrestre passa sempre attraverso le nostre antenne tradizionali (a differenza del segnale satellitare, come quello di Sky, che dev&#8217;essere ricevuto da apposita antenna parabolica). Per sfruttare quindi questa possibilità, dovremo dotarci di <strong>apposito decoder </strong>(apparecchio che consente di decodificare il segnale digitale proveniente dalla nostra antenna) oppure comprare un nuovo Tv (che ha il decoder integrato).</p>
<p><strong>E il mio vecchio videoregistratore ? Lo butto ?</strong></p>
<p>Neanche per sogno ! Con un piccolo procedimento, soprattutto se avete comprato un decoder digitale terrestre esterno, potremo tornare a dare vita al nostro Videoregistratore.</p>
<p><strong>Una nota</strong>, doverosa: la maggior parte dei nuovi decoder per il digitale terrestre, sono dotati di &#8220;presa Usb&#8221;, alla quale si può collegare una &#8220;chiavetta Usb&#8221; o un Hard disk Usb, per registrare i programmi in modo semplice e veloce.<br />
<strong>Altra nota</strong>: sul mercato iniziano a diffondersi modelli di Vcr con digitale terrestre integrato, per cui, in questo caso, questa guida non vi servirà.<br />
Ennesima nota: ho aggiornato l&#8217;articolo con due altri metodi per registrare da il segnale digitale terrestre tramite videoregistratore da Tv con decoder <strong>digitale terrestre integrato </strong>(fine articolo). Il primo metodo (verificato) consiste nel collegare semplicemente un cavo scart dal Tv al videoregistratore; il secondo metodo (non ho ancora avuto modo di verificare) consiste nell&#8217;utilizzare un adattatore scart per &#8220;estrarre&#8221; dal televisore il segnale digitale terrestre ed inviarlo al videoregistratore (anche per questo, vedi fondo articolo).</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>223</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Home theatre e arredamento: qualche consiglio pratico</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/28/home-theatre-e-arredamento-qualche-consiglio-pratico/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/28/home-theatre-e-arredamento-qualche-consiglio-pratico/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 14:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Scimmia]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[casse]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[home theatre]]></category>

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		<description><![CDATA[
Per concludere questa carrellata prenatalizia sull&#8217;home theatre, mi permetto di darvi qualche consiglio pratico sull&#8217;arredamento della stanza che andrà ad ospitare il vostro impianto.
Come sempre, vi consiglio di visitare l&#8217;ottimo AvMagazine forum, in particolare la sezione delle realizzazioni Home Theatre, fonte inesauribile di ispirazione e di spunti per migliorare costantemente il nostro mondo surround.
Specifico inoltre ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" style="margin-top: 15px; margin-bottom: 15px; border: 1px solid black;" title="Home theatre" src="http://www.simcoelectric.com/Portals/0/SIMCO%203%20home_theatre.jpg" alt="SIMCO%203%20home theatre Home theatre e arredamento: qualche consiglio pratico" width="437" height="264" /></p>
<p style="text-align: left; ">Per concludere questa carrellata prenatalizia sull&#8217;home theatre, mi permetto di darvi qualche consiglio pratico sull&#8217;arredamento della stanza che andrà ad ospitare il vostro impianto.</p>
<p style="text-align: left; "><span id="more-371"></span>Come sempre, vi consiglio di visitare l&#8217;ottimo AvMagazine forum, in particolare la<a href="http://www.avmagazine.it/forum/forumdisplay.php?f=79" target="_blank"> sezione delle realizzazioni Home Theatre</a>, fonte inesauribile di ispirazione e di spunti per migliorare costantemente il nostro mondo surround.</p>
<p style="text-align: left; ">Specifico inoltre che in Italia esistono tecnici specializzati in grado di &#8220;ottimizzare&#8221; una vostra eventuale stanza dedicata all&#8217;home theatre, avvalendosi di speciali strumentazioni e software che sicuramente consentono di ottenere un risultato finale, in termini di resa sonora, molto superiore rispetto ad una semplice taratura &#8220;ad orecchio&#8221;.</p>
<p style="text-align: left; ">Se però volete cimentarvi voi stessi nel modificare o predisporre la vostra sala per <strong>migliorarne il suono</strong>, dovreste adottare alcuni piccoli accorgimenti.</p>
<p style="text-align: left; ">Iniziamo col dire che la forma e l&#8217;arredamento della stanza sono parametri fondamentali che contribuiscono a determinare la bontà di un impianto audio (sia tradizionale stereo che surround). Se è infatti vero che è importante scegliere accuratamente i componenti &#8220;hardware&#8221; sulla base delle proprie esigenze (e budget), è anche vero che è importante capire che l&#8217;<strong>ambiente</strong> dove questi verranno inseriti, <strong>modifica sostanzialmente</strong> la loro resa.</p>
<p style="text-align: left; ">Quasi scontato dire che una stanza tendenzialmente &#8220;vuota&#8221; (o &#8220;minimal&#8221; come si dice oggi, ad indicare un tipo di arredo molto essenziale, dalle forme pulitissime) probabilmente suonerà <strong>peggio di un salotto pieno</strong> di librerie, arazzi e tappeti.</p>
<p style="text-align: left; ">La presenza di materiali &#8220;rugosi&#8221; (come i tappeti o i tendaggi) contribuisce infatti a migliorare la resa sonora: questi materiali infatti aiutano ad &#8220;assorbire&#8221; i riverberi e gli &#8220;echi&#8221; indesiderati che si producono nel momento in cui il suono prodotto dai vostri diffusori rimbalza (letteralmente) sulle vostre nude pareti di casa.</p>
<p><script type="text/javascript"><!--
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<p style="text-align: left; ">Se ci si pensa, in effetti, il miglior modo di ascoltare musica è sentirla arrivare, per quanto possibile, <strong>dalla fonte principale</strong> (le casse) e non da altre fonti &#8220;sporche&#8221; (un muro posto a lato delle casse che fa rimbalzare il suono e lo &#8220;sporca&#8221; irrimediabilmente).</p>
<p style="text-align: left; ">Per questa ragione, è bene cercare, per quanto possibile, di riempire la vostra stanza di oggetti &#8220;rugosi&#8221; ed infarcirla di tessuti.</p>
<p style="text-align: left; ">Gli escamotage più noti e semplici, sono spesso anche i più efficaci:</p>
<ol>
<li> <strong>Tappeti</strong>: è bene piazzare tappeti molto vicino alle casse (soprattutto alle frontali), in quanto la densità dei tessuti (soprattutto se molto &#8220;pelosi&#8221;) tende ad assorbire i primi rimbalzi di suono generati appena oltre i &#8220;piedi&#8221; delle casse</li>
<li><strong>Tendaggi</strong>: anche qui, più superficie di tessuto riuscite ad inserire, meglio è: le tende, magari spesse, consentono di attutire i riflessi sonori indesiderati che rimbalzano da casse a parete e da parete a parete</li>
<li><strong>Librerie</strong>: anche i libri, nel loro piccolo, possono aiutarvi, oltre che a migliorare la vostra cultura, a migliorare il suono della vostra sala audio. Una libreria, infatti, è connotata da una discreta &#8220;rugosità&#8221;,  in quanto i volumi sono disposti in maniera &#8220;irregolare&#8221; sugli scaffali (libri più alti, più bassi, di diversa forma e disposizione) e perciò contribuiscono a &#8220;spezzare&#8221; le onde sonore, col risultato che il &#8220;rimbalzo&#8221; sarà meno nocivo. Contribuiscono inoltre a migliorare il suono poichè &#8220;riempiono l&#8217;ambiente&#8221; (vedi punto successivo)</li>
<li><strong>Quantità di oggetti/arredi</strong>: tavoli, sedie, mobili soprammobili: meno aria c&#8217;è in una stanza, meno sarà il rimbombo interno. E&#8217; infatti logico pensare che, se è vero che i suoni si propagano in aria, se riusciamo a togliere quest&#8217;ultima (&#8220;sostituendola&#8221; con dei mobili o  degli oggetti), minore sarà il suono di riverbero</li>
<li><strong>Materiali particolari</strong>: se avete la fortuna di avere una sala da dedicare all&#8217;Home Theatre, o se siete particolarmente coraggiosi (viste le reazioni che potreste provocare nei confronti della vostra consorte, se ne avete una) potreste pensare di applicare alle pareti dei materiali appositi, i cosiddetti pannelli &#8220;fono-assorbenti&#8221;. Uno molto utilizzato, viste le qualità di fono assorbenza in relazione al prezzo (abbastanza accessibile) è l&#8217;espanso piramidale, le famose &#8220;piramidi&#8221; che hanno caratterizzato e continuano a caratterizzare il &#8220;confessionale&#8221; del grande fratello, per fare un esempio molto &#8220;POP&#8221;.<br />
Questo materiale, vista la sua densità e la sua morfologia, consente di abbattere notevolmente i rimbombi ambientali. Se ne possono trovare di diversi colori nei principali distributori di materiali per il &#8220;fai da te&#8221; (i vari Le Roy Merlin, Brico, Castorama&#8230;) e costano dai 10 ai 30 euro al metro quadro (parlo sempre di materiali &#8220;non professionali&#8221; per i quali si arriva a spendere probabilmente anche il doppio). L&#8217;applicazione di questi materiali può essere fatta sia a parete (potreste usare dei semplici chiodini per fissare i pannelli al muro), sia a soffitto. In questo caso il fissaggio è ben più impegnativo, e vi servirà un collante apposito (se vi interessa quale, chiedete nei commenti). Non pensate di utilizzare del nastro biadesivo per applicare i pannelli a soffitto: inizialmente potreste essere portati ad fare questa scelta, vista l&#8217;apparente leggerezza dei materiali, ma successivamente potreste rischiare di spendere molti soldi per pagarvi la terapia da uno strizza-cervelli. Sconsigliatissimo.</li>
<li><strong>Bass trap</strong><strong>s</strong>: le &#8220;bass traps&#8221; sono degli oggetti tubolari di dimensioni variabili riempiti di appositi materiali che, posizionati adeguatamente (spesso negli angoli delle stanze) possono contribuire in modo decisivo a &#8220;catturare&#8221; determinate frequenze (in particolare i bassi). Per approfondire l&#8217;argomento vi rimando a <a href="http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=150562" target="_blank">questo topic</a> di AvMagazine.</li>
</ol>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 444px"><img title="Espanso Piramidale" src="http://www.tonuccisnc.it/intra/upload/prodotti/image/scaled/img_51_620x.jpg" alt="img 51 620x Home theatre e arredamento: qualche consiglio pratico" width="434" height="233" /><p class="wp-caption-text">Espanso Piramidale</p></div>
<p style="text-align: left;">Tenendo a mente questi semplici consigli, non solo potrete incrementare la resa sonora della vostra sala d&#8217;ascolto, ma otterrete come risultato collaterale, una riduzione (seppur minima) del &#8220;rumore&#8221; generato dalla vostra attività &#8220;audio&#8221;, con sommo gaudio di vostra moglie o dei vostri vicini di casa.</p>
<p style="text-align: left;">Se vi è piaciuto questo articolo, segnalatemi usando le icone qua sotto, oppure tramite bottoni a lato.</p>
<p style="text-align: left; ">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/28/home-theatre-e-arredamento-qualche-consiglio-pratico/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Guida all&#8217;acquisto: casse audio per home theatre</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/26/natale-high-tech-casse-audio/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/26/natale-high-tech-casse-audio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
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		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
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		<description><![CDATA[
Proseguiamo il filone dei &#8220;consigli per gli acquisti&#8221; con un tema sempre legato al mondo dell&#8217;home theatre: le casse audio, o più correttamente i &#8220;diffusori acustici&#8221;.
Mi avvalgo, come di consueto, dei servigi di Wikipedia per definire in modo chiaro e conciso l&#8217;argomento di questo post.

Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.
Un diffusore acustico, o anche semplicemente diffusore se ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-299 alignnone" style="border: 0pt none; margin-top: 15px; margin-bottom: 15px;" title="B&amp;W CMC2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/cmc2.jpg" alt="B&amp;W CMC2" width="424" height="200" /></p>
<p style="text-align: left;">Proseguiamo il filone dei &#8220;consigli per gli acquisti&#8221; con un tema sempre legato al mondo dell&#8217;home theatre: le casse audio, o più correttamente i &#8220;diffusori acustici&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Mi avvalgo, come di consueto, dei servigi di Wikipedia per definire in modo chiaro e conciso l&#8217;argomento di questo post.</p>
<blockquote style="text-align: left;">
<h3 id="siteSub">Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.</h3>
<p>Un <strong>diffusore acustico</strong>, o anche semplicemente <strong>diffusore</strong> se è chiaro il contesto acustico, è un <a title="Trasduttore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trasduttore">trasduttore</a> o un insieme di trasduttori che trasformano il segnale elettrico proveniente da un <a title="Amplificatore acustico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amplificatore_acustico">amplificatore acustico</a> in suono.</p></blockquote>
<p style="text-align: left;"><!-- start content --></p>
<p style="text-align: left;">In soldoni, dico io, quell&#8217;apparecchio che, collegato al vostro amplificatore (o <a href="../2009/11/23/natale-high-tech-sintoamplificatori/" target="_self">sintoamplificatore</a>), trasforma la corrente elettrica in suono.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-258"></span></p>
<p style="text-align: left;"><!--pagetitle:Struttura delle casse--></p>
<p style="text-align: left;">Sempre in soldoni, il meccanismo alla base della &#8220;generazione del suono&#8221;, prevede che la corrente elettrica venga utilizzata dal diffusore per far letteralmente &#8220;muovere&#8221; gli altoparlanti (o speaker) per far si che l&#8217;aria mossa generi un particolare suono.</p>
<p style="text-align: left;">Come è composto un diffusore ? Facciamo l&#8217;elenco della spesa:</p>
<ol style="text-align: left;">
<li><strong>Un contenitore/mobile</strong>: la &#8220;cassa&#8221; visibile dall&#8217;esterno, di dimensioni molto variabili (si trovano diffusori <a href="http://www.geeky-gadgets.com/super-mini-cube-speaker/" target="_blank">grossi quanto un dado</a> così come <a href="http://www.nerdbeach.com/post/Worlds-Largest-Horn-Subwoofer-Makes-Impressive-Home-Theater.aspx" target="_blank">grossi quanto intere stanze</a>). E&#8217; praticamente l&#8217;involucro nel quale vengono ospitati gli altri componenti. Spesso è di materiale pregiato (legni particolari).</li>
<li><strong>Uno o più altoparlanti</strong>: gli altoparlanti sono il cuore del diffusore. E&#8217; appunto il vero trasduttore che, per mezzo di una bobina immersa in un campo magnetico, converte segnali elettrici in forza elettromagnetica in grado di far muovere il componente che produrrà il suono. Nella foto sopra, potete vedere un diffusore dotato di quattro altoparlanti: un tweeter (che serve per riprodurre gli acuti, detti anche &#8220;alte frequenze&#8221;, come il suono di un bicchiere che si rompe, o le &#8220;S&#8221; pronunciate in un dialogo), un mid-range (che serve per riprodurre i medi, detti anche &#8220;medie frequenze&#8221;, come la maggior parte dei suoni emessi da una persona che parla), e due woofer (che servono per riprodurre i bassi, detti anche &#8220;basse frequenze&#8221;, come il suono di un&#8217;esplosione). Lavorando contemporaneamente, gli altoparlanti, hanno la possibilità di generare una gamma infinita di suoni.</li>
<li><strong>Un cross-over</strong>: è un componente elettrico che, nel caso di diffusori dotati di più altoparlanti (come quello in foto) si occupa di smistare il segnale audio in ingresso verso i vari altoparlanti, affichè questi riproducano solo determinate frequenze (acuti, medi o bassi).</li>
<li><strong>Del materiale fono-assorbente: </strong>per ottimizzare la resa sonora complessiva, ed evitare rimbombi poco piacevoli, nei mobili dei diffusori viene inserito del materiale apposito (espanso, schiuma, ecc.).</li>
<li><strong>Dei connettori: </strong>le classiche &#8220;prese&#8221; che servono per collegare il diffusore al vostro amplificatore audio.</li>
</ol>
<p style="text-align: left;">Questo elenco, per i più inesperti, dovrebbe essere più che sufficiente a fornire una panoramica di base.<br />
Come scegliere quindi i diffusori per il vostro Home Theatre ?</p>
<p style="text-align: left;">Partiamo col dire che, a prescindere che scegliate una <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/23/natale-high-tech-sintoamplificatori/" target="_self">configurazione 5.1 o 7.1</a>, ogni cassa ha peculiarità diverse. Vediamo perchè.</p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/26/natale-high-tech-casse-audio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guida all&#8217;acquisto: Sintoamplificatori per Home Theatre</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/23/natale-high-tech-sintoamplificatori/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/23/natale-high-tech-sintoamplificatori/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:20:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Scimmia]]></category>
		<category><![CDATA[consigli per gli acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[sintoamplificatori]]></category>

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		<description><![CDATA[
Prendendo spunto da testate ben più note e professonali ho pensato di scrivere qualche consiglio per gli acquisti (tecnologici, ovviamente), visto l&#8217;inesorabile avvicinarsi del Natale.
E quale miglior regalo di Natale di un Home Theatre nuovo di zecca ?
Partiamo dalla definizione di &#8220;home theatre&#8221;, ovvero: come trasformare il vostro salotto/stanzetta/sgabuzzino in un qualcosa che possa trasferire ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-218 alignnone" title="Pioneer Lx82" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/PIONEER_SC_LX82_1.jpg" alt="Pioneer Lx82" width="420" height="292" /></p>
<p>Prendendo spunto da testate ben <a href="http://www.engadget.com/" target="_blank">più note e professonali</a> ho pensato di scrivere qualche consiglio per gli acquisti (tecnologici, ovviamente), visto l&#8217;inesorabile avvicinarsi del Natale.</p>
<p>E quale miglior regalo di Natale di un Home Theatre nuovo di zecca ?</p>
<p>Partiamo dalla definizione di &#8220;home theatre&#8221;, ovvero: come trasformare il vostro salotto/stanzetta/sgabuzzino in un qualcosa che possa trasferire lo stesso coinvolgimento sensoriale che si prova nelle sale cinematografiche tradizionali.</p>
<blockquote>
<h3 id="siteSub" style="color: black; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; font-weight: normal; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.3em; margin-left: 0px; padding-top: 0.5em; padding-bottom: 0.17em; border-bottom-width: initial; border-bottom-style: none; border-bottom-color: initial; font-size: 11px; display: inline; font-style: italic; background-position: initial initial;">Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.</h3>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;">L&#8217;<strong>home theater</strong>, o <strong>home theatre</strong>, è la riproduzione domestica di contenuti <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Teatro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teatro">teatrali</a> o <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Cinema" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cinema">cinematografici</a> in forma <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Elettronica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elettronica">elettronica</a> finalizzata ad ottenere sensazioni <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Udito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Udito">uditive</a> e <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Vista (senso)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vista_(senso)">visive</a> il più possibile fedeli a quelle percepite in un teatro o in una sala cinematografica. Nonostante tale fine non esistono specifiche tecniche da soddisfare, l&#8217;unica condizione richiesta è la presenza del <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Surround" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Surround">surround</a>; nella pratica il termine home theater assume dunque una valenza molto generica. L&#8217;home theater rappresenta un settore dell&#8217;<a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Home video" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Home_video">home video</a> e nasce nel <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="1982" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1982">1982</a> con l&#8217;introduzione del<a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Dolby Surround" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dolby_Surround">Dolby Surround</a>, il primo standard audio destinato all&#8217;home video e dotato di surround.</p>
</blockquote>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;">Ringrazio sentitamente Wikipedia per la concisa ma esauriente definizione. A proposito, vi ricordo che Wikipedia è una società no-profit per cui, se siete soddisfatti del servizio che ogni giorno vi rende, vi consiglio di <a href="http://wikimediafoundation.org/wiki/Support_Wikipedia/it?utm_source=2009_Notice15&amp;utm_medium=sitenotice&amp;utm_campaign=fundraiser2009&amp;referrer=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FHome_theater&amp;target=Support_Wikipedia" target="_blank">donare qualche euro</a>.</p>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;"><span id="more-87"></span>Partendo proprio dalla definizione wikipediana, inizierei ad affrontare l&#8217;argomento &#8220;audio/surround&#8221;.</p>
<p>Inziamo col dire che per ottenere una resa davvero coinvolgente, è necessario, come minimo, disporre di sei casse audio (meglio definite come &#8220;diffusori&#8221;), da posizionare nell&#8217;ambiente secondo lo schema che segue.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-222" title="Schema surround" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/129024.jpg" alt="Schema surround" width="350" height="297" /></p>
<p>Le sei casse vengono disposte <strong>attorno</strong> allo spettatore, in modo da avvolgere lo stesso con il suono. L&#8217;apparecchio deputato a &#8220;pilotare&#8221; le casse è il cosiddetto &#8220;<strong>sintoamplificatore</strong>&#8220;: questo preleva il segnale audio da un lettore sorgente (che puo&#8217; essere un lettore dvd, un lettore blu ray, o una console per videogiochi) e ne smista i suoni, amplificandoli.<br />
I dialoghi dei film verranno inviati al canale centrale (nello schema: C, che sta per Centrale), la colonna sonora d&#8217;accompagnamento solitamente viene inviata alle casse frontali (L, R nello schema, ovvero Left e Right) mentre gli effetti speciali ambientali vengono inviati alle casse surround posteriori (Ls, Rs ovvero Left surround e Right Surround), le basse frequenze (come il boato di un&#8217;esplosione o il rombo di un motore) vengono invece inviate al Subwoofer (nello schema: Sub). <strong>Riassumendo, quindi, il sintoamplificatore ha il compito di leggere il segnale generato da un lettore, decodificarlo, amplificarlo (in prosa: &#8220;dargli volume&#8221;) e inviarlo alle casse.</strong> Ha inoltre il compito di gestire i segnali video, oltre che i segnali audio (vedi oltre).</p>
<p>L&#8217;illusione di realismo e il grado di immersività che viene generato è direttamente legato a tre fattori principali:</p>
<ul>
<li>la qualità e la potenza del sintoamplificatore</li>
<li>la qualità e la dimensione delle casse</li>
<li>l&#8217;ambiente circostante (dimensioni e arredamento della stanza)</li>
</ul>
<p>In questo primo articolo vorrei affrontare il primo aspetto, ovvero la scelta del sintoamplificatore.</p>
<p>Esistono tantissimi modelli di sintoamplificatori sul mercato, che differiscono per prestazioni e prezzo. I parametri più importanti da tenere in considerazione quando si sceglie un &#8220;sinto&#8221; sono essenzialmente cinque:</p>
<ol>
<li>Potenza</li>
<li>Numero di canali pilotabili e decodifiche supportate</li>
<li>Sezione Video</li>
<li>Caratteristiche accessorie</li>
<li>Resa sonora complessiva</li>
</ol>
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</script><br />
<strong>1) Potenza</strong></p>
<p>La potenza è il primo parametro che salta all&#8217;occhio quando, nel centro commerciale di turno, leggiamo il &#8220;cartellino&#8221; con le specifiche tecniche del sinto: ed in effetti non è di per sé una cosa sbagliata, ma bisogna tenere a mente che <em>è solo una</em> <em>delle variabili</em> da valutare per effettuare una scelta giusta per le nostre esigenze.</p>
<p>Spesso infatti, come accade in altri contesti (il mercato dei televisori, per esempio), alcuni aspetti di un prodotto vengono presi in ostaggio dalla &#8220;gente del marketing&#8221;, che punterà a pubblicizzare un determinato prodotto puntando su quella singola caratteristica, poichè la percezione di valore del consumatore è lì erroneamente focalizzata.</p>
<p>La potenza dichiarata di un sintoamplificatore, varia di norma dai 50 ai 200 Watt per canale. Il primo consiglio che mi sento di poter dare in tema di &#8220;potenza&#8221; è: non cercate per forza l&#8217;amplificatore più potente, perchè spesso risulterebbe sprecato. Un amplificatore che eroga 100 watt per canale è in grado infatti di sonorizzare senza problemi un ambiente di 20/25 metri quadri, il che, tradotto in soldoni, significa che un qualsiasi salotto medio può essere trasformato in cinema con una spesa relativamente contenuta. E&#8217; anche vero che la pressione sonora ottenuta (il volume) dipende non solo dalla potenza dell&#8217;amplificatore, ma anche dalla &#8220;durezza&#8221; delle casse e dall&#8217;ambiente circostante. Mi riservo di approfondire nell&#8217;articolo che pubblicherò a giorni, dedicato al mondo dei diffusori acustici.</p>
<p><strong>2) Numero di canali e decodifiche supportate<br />
</strong></p>
<p>Il secondo aspetto è relativo al numero di &#8220;canali&#8221; (le casse) pilotabili. La specifica di base (che ormai non manca in nessun sinto ampli) è relativa alla possibilità di pilotare 5.1 casse (le sei casse dello schema sopra): è una condizione necessaria (anche se non sufficiente) ad ottenere un coinvolgimento audio di un certo spessore.<br />
Sul mercato negli ultimi anni si sono diffusi i sinto ampli a 7.1 canali: differiscono dai tradizionali 5.1 poichè sono in grado di pilotare un&#8217;ulteriore coppia di casse (posta direttamente alle spalle dello spettatore) che riesce ad incrementare ulteriormente il senso di coinvolgimento e di partecipazione all&#8217;azione.<br />
Questa configurazione (7.1 casse), però, ha un grosso problema di base: ad oggi, le tracce audio in italiano di qualsiasi film su supporto blu ray (necessario per godere delle 7.1 casse, tramite nuove decodifiche HD) supportano unicamente 5.1 canali. Se quindi non avete intenzione di guardare i vostri titoli blu ray unicamente in lingua originale, una configurazione 5.1 è più che sufficiente.</p>
<p>Il tema &#8220;codifiche&#8221; è abbastanza spinoso, e potrei rischiare di scendere in descrizioni noiosamente tecniche.<br />
Proviamo a tracciare qualche linea guida.</p>
<p>Nei Dvd, le codifiche maggiormente utilizzate sono<strong> Dolby Digital</strong> e <strong>DTS</strong>. Supportano 5.1 canali e sono presenti nella totalità dei sintoamplificatori oggi in commercio. Esistono poi delle codifiche &#8220;estese&#8221; (6.1), che consentono di aggiungere alle tradizionali 5.1 casse, una ulteriore cassa da porre dietro allo spettatore. Le codifiche in questione sono <strong>Dolby Digital EX</strong> e <strong>DTS-ES.</strong>Per quanto riguarda i Blu-ray, <strong>Dolby Digital Plus</strong>, <strong>Dolby TrueHD</strong> e <strong>DTS-HD</strong>, sono codifiche in grado di erogare il suono su 7.1 canali.<br />
Nota: è importante prestare attenzione al tipo di traccia audio presente nel dvd o blu ray che si acquista, poichè queste possono essere mono, stereo, stereo surround (i canali sono sempre due, sinistro e destro, ma un apposito decoder ne ricava anche un canale centrale e uno posteriore), 5.1, 6.1 o  7.1. Occhio quindi quando acquistate dvd (magari datati) con la sola traccia stereo: potreste rimanere delusi. Mi riservo di scrivere un futuro approfondimento sulle codifiche audio.</p>
<p><strong>3) Sezione Video</strong></p>
<p>Altro importante aspetto, la sezione video, ovvero quella serie di caratteristiche e componenti del sintoamplificatore che si occupano di gestire (e a volte migliorare) il segnale video dei nostri lettori Dvd o Blu Ray. La sezione video dei sintoampli solitamente si occupa di:</p>
<ul>
<li>Gestire più connessioni: si possono collegare più apparecchi (lettore Dvd, Blu Ray, Decode Digitale Terrestre, Console per videogiochi, Computer, iPod&#8230;) ad un solo sintoamplificatore e quest&#8217;ultimo si occuperà di gestirne il segnale e direzionare l&#8217;uscita video principale verso un unico dispositivo per la visualizzazione (un Tv, per esempio). Basterà utilizzare il telecomando del sintoampli per cambiare &#8220;sorgente&#8221; di visualizzazione. E&#8217; un vantaggio che incrementa la comodità e la semplicità d&#8217;uso, nel caso abbiate molte periferiche da collegare.</li>
<li>Migliorare il segnale: questo vantaggio si palesa specialmente se si dispone di un nuovo Tv Hd ready o Full Hd. Mi rendo conto che su questo tema ci vorrebbe un approfondimento (che mi riprometto di scrivere in un prossimo futuro), ma provo ad affrontare ugualmente l&#8217;argomento.<br />
Prima di tutto un concetto fondamentale: l&#8217;immagine trasmessa da uno schermo, non è altro che la trasposizione di un segnale che fa &#8220;accendere e colorare&#8221; una matrice di pixel (l&#8217;elemento più piccolo di uno schermo) affichè venga visualizzata l&#8217;immagine.<br />
I televisori Hd (prendiamo i <strong>Full Hd</strong>, per semplicità di esposizione), sono strutturati &#8220;fisicamente&#8221; per visualizzare in modo ottimale un segnale composto da <strong>1920 pixel di larghezza e 1080 di altezza</strong>.<br />
Se si prova a visualizzare un segnale Full Hd su un televisore Full Hd, otterremo la migliore combinazione tra segnale sorgente e dispositivo di visualizzazione, poichè ogni singolo pixel viene &#8220;acceso&#8221; secondo una specifica informazione di base (c&#8217;e&#8217; infatti corrispondenza perfetta tra informazioni di sorgente, ovvero la risoluzione del segnale, e il dispositivo di visualizzazione, ovvero lo schermo).<br />
Quando però si invia ad uno schermo Full Hd,<strong> un segnale SD</strong> (standard definition), ovvero un segnale composto tipicamente da <strong>768&#215;576 </strong>pixel (risoluzione standard PAL italiana ed europea), lo schermo dovrà &#8220;inventarsi&#8221; in che modo far accendere i pixel per i quali non viene fornita una specifica informazione.<br />
Se notate, infatti, non vi è corrispondenza perfetta tra i due:</p>
<ul>
<li>segnale standard composto da 768&#215;576 pixel</li>
</ul>
<ul>
<li>dispositivo di visualizzazione, ovvero un Tv Full Hd, composto da 1920&#215;1080 pixel</li>
</ul>
<p>Il televisore Full Hd che si vede &#8220;recapitare&#8221; un segnale diverso da quello Full Hd, provvede alla sua elaborazione (detta up-scaling), che gli permette di visualizzare correttamente l&#8217;immagine. Per ragioni di economie, però, i chip interni dei televisori che si occupano di gestire l&#8217;up-scaling, spesso sono scadenti, col risultato che, un&#8217;immagine a risoluzione standard, visualizzata su uno schermo Full Hd, apparirà slavata e poco definita. E veniamo finalmente al ruolo dei sintoamplificatori: spesso questi sono dotati di appositi chip per l&#8217;elaborazione video (i nomi più noti sono Anchor Bay e Reon) che, grazie ad algoritmi molto avanzati, consentono di supplire alle carenze dei Tv, fornendo essi stessi il processo di Up-Scaling, e garantendo una migliore qualità dell&#8217;immagine.<br />
Il consiglio per cui è: se pensate di utilizzare il vostro home theatre per vedere Tv o Dvd (che ricordo avere risoluzione standard), considerate l&#8217;acquisto di un sintoamplificatore dotato di processore video di buona qualità.</li>
</ul>
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<strong>4) Caratteristiche accessorie</strong></p>
<p>Oggi i sintoamplificatori di fascia medio alta, offrono caratteristiche peculiari davvero interessanti.<br />
La più nuova forse è la possibilità di collegarsi alla rete domestica, e di qui ad internet: si potrà quindi accedere a risorse online (come YouTube) direttamente dal telecomando del sinto.<br />
Altra caratteristica interessante, sempre basata sul collegamento alla rete, è relativa alla possibilità di leggere e riprodurre materiale audio/video presente su dispositivi esterni, come hard disk o altri computer collegati alla rete.<br />
Potrete quindi, per esempio, vedere un filmino delle vacanze presente nell&#8217;hard disk del vostro computer, comodamente dal divano del salotto.</p>
<p>Altra caratteristica importante (ma non fondamentale) è la cosiddetta &#8220;autocalibrazione&#8221;.<br />
In effetti, per sfruttare appieno le potenzialità offerte da un sintoamplificatore, è necessario affrontare qualche semplice passaggio di configurazione iniziale, prima di procedere alla visione dei film.</p>
<p>In sostanza questo processo, effettuabile nella maggior parte dei casi tramite telecomando e seguendo l&#8217;interfaccia a video del sintoamplificatore, serve per &#8220;dire&#8221; al vostro sintoamplificatore come sono fatte le vostre casse audio e a che distanza sono da voi. E&#8217; importante sapere, infatti, che per ottenere una sensazione di &#8220;surround&#8221; credibile i suoni dalle diverse casse devono provenire con tempi e volumi ben calibrati. Facciamo un esempio. Se in un film vedete un missile che &#8220;punta verso di voi, vi sovrasta e scompare alle vostre spalle&#8221; il tutto in una frazione di secondo, è importante che il suono arrivi prima dalle casse frontali e successivamente dalle casse posteriori. Questo &#8220;gioco di suoni&#8221; viene ottimizzato se il sintoamplificatore è calibrato in modo corretto, ovvero se viene correttamente impostanta la distanza delle casse nell&#8217;interfaccia di configurazione.<br />
Oltre alla distanza, è necessario anche regolare il volume di ogni &#8220;canale&#8221; , in modo da rendere il suono uniforme ed equilibrato. Il processo, manuale in questo caso, deve essere effettuato &#8220;ad orecchio&#8221;.<br />
L&#8217;autocalibrazione, invece, è un processo automatico, che, grazie ad un microfono esterno, da piazzare nella postazione di &#8220;ascolto&#8221;, consente di ottenere in modo veloce ed automatico i migliori parametri (volume, &#8220;ritardo&#8221; delle casse e a volte equalizzazione del suono) per godere appieno dell&#8217;effetto surround.</p>
<p><strong>5) Resa sonora complessiva</strong></p>
<p>Mi rendo conto che il termine &#8220;resa sonora complessiva&#8221; sia effettivamente vago e poco indicativo. Ed in effetti, oltre ad essere il parametro più importante nella scelta di un sintoampli, è anche quello che più difficilmente si riesce a &#8220;misurare&#8221;. Molte riviste specializzate, nelle recensioni degli amplificatori, cercano di tradurre in prosa le sensazioni che l&#8217;oggetto ha suscitato. Frasi come &#8221; la scena è ampia e dettagliata&#8221;, &#8220;i bassi sono potenti ma controllati&#8221;, &#8220;gli acuti sono ariosi ma non taglienti&#8221;, dovrebbero rendere l&#8217;idea. E&#8217; un qualcosa di molto soggettivo, ma che si può cercare di stimare, prima di un acquisto, leggendo le molteplici recensioni od opinioni di prodotto su internet o su riviste specializzate. Molti sintoampli, ad esempio, tendono ad essere più &#8220;musicali&#8221;, cioè ad avere una resa migliore se utilizzati in modalità &#8220;stereo&#8221; per ascoltare musica (come ad esempio i Marantz). Altri tendono ad essere dettagliatissimi ma leggermente &#8220;freddi&#8221; (mi viene in mente il Pioneer LX82, che è nella mia personale wish list), altri ancora vengono consigliati in accoppiata con specifici diffusori (vedi il binomio Denon e B&amp;W). Tutte queste informazioni non le troverete pubblicate su nessun catalogo o brochure, poichè, come ho già detto, sono aspetti del prodotto difficilmente misurabili e descrivibili.</p>
<p>Riassumendo, quindi, vi posso consigliare di tenere a mente quanto segue, per effettuare al meglio la scelta del vostro prossimo sintoampli:</p>
<ol>
<li>Se il vostro home theatre è collocato in una stanza di media dimensioni (diciamo 18 metri quadri), 100 watt per canale sono più che sufficienti;</li>
<li>Oggi come oggi un sintoampli che supporti la configurazione 5.1 può sfruttare a pieno i vostri Dvd e Blu Ray. Se volete però fare un acquisto che duri di più nel tempo (sperando che le case cinematografiche si decidano ad inserire le tracce audio a 7 canali in lingua italiana nei blu ray di prossima commercializzazione), potreste pensare di acquistare un sinto 7.1, ed iniziare a collegare solo 6 casse (5.1) ed in futuro acquistare la coppia di casse ulteriore</li>
<li>Se pensate di utilizzare il vostro home theatre anche per fruire di contenuti video a bassa risoluzione (tipicamente Tv e Dvd), cercate un sintoampli con chip video per l&#8217;Up-scaling</li>
<li>Se avete molti film o musica mp3 archiviati su computer o hard disk esterni, considerate un sinto che abbia almeno una porta Usb o il collegamento di rete.</li>
<li>Approfondite l&#8217;argomento prima di acquistare: ci sono tanti forum su internet (ve ne segnalo 2 in particolare: <a href="http://www.avmagazine.it/forum/index.php" target="_blank">AvMagazine</a> e <a href="http://www.afdigitale.it/Forum/" target="_blank">AfDigitale</a>) che trattano l&#8217;argomento in modo molto approfondito, nei quali potrete leggere in merito a specifici modelli per capire quali solo le caratteristiche peculiari e quali gli eventuali difetti. Se decidete di intervenire su questi forum, vi consiglio di non aprire una nuova discussione, ma di cercare topic nei quali già si affronta l&#8217;argomento (evitate di aprire topic tipo &#8220;come si sente il nuovo Yamaha ?&#8221;: attirerete sicuramente l&#8217;ira dei moderatori).</li>
<li>Usate internet per una valutazione dei prezzi: i vari<a href="http://www.trovaprezzi.it" target="_blank"> Trovaprezzi</a>, <a href="http://www.kelkoo.it" target="_blank">Kelkoo</a> ed <a href="http://www.ebay.it" target="_blank">eBay</a> fanno al caso vostro.</li>
<li>Se potete, prima di un qualsiasi acquisto in ambito audio/video, recatevi in un qualsiasi negozio (meglio i piccoli negozi rispetto alle grandi catene: di solito si parla con gente più preparata e disponibile) e <strong><span style="color: #ff0000;">fate una prova di ascolto</span></strong>. Solo così potrete veramente giudicare quale, tra i prodotti che avete selezionato in base ad i parametri oggettivi, rappresenta meglio il vostro gusto.</li>
</ol>
<p>Chiudo questo articolo con una carrellata di sintoamplificatori di fascia bassa, media o alta che reputo interessanti come rapporto qualità prezzo. Se vi soffermate a confrontare le specifiche tecniche noterete sottili differenze. In realtà gran parte delle differenze prestazionali sono da attribuire al parametro &#8220;resa sonora complessiva&#8221; per cui, fondamentalmente, questo articolo è parzialmente inutile: vi può aiutare nella scelta dei parametri oggettivi (per comprenderli e compararli) ma le vere differenze nel mondo audio, sono tutte da ascoltare, non da leggere.<br />
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Vi ricordo inoltre che, se siete portati per il fai da te, potreste lanciarvi nell&#8217;impresa di <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/20/t-amp-nano-bestiale/" target="_self">costruirvi il vostro sintoamplificatore</a> a base di t-amp, con una spesa decisamente contenuta e risultati davvero eccezionali (almeno per quanto riguarda la resa sonora complessiva).</p>
<h2>Fascia bassa: attorno ai 300 euro</h2>
<h3 id="articolo">Onkyo TX-SR507</h3>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-224" title="onkyo_tx_sr_507_large" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/onkyo_tx_sr_507_large-300x228.jpg" alt="onkyo tx sr 507 large 300x228 Guida allacquisto: Sintoamplificatori per Home Theatre" width="300" height="228" /></p>
<p>Caratteristiche principali:</p>
<ul>
<li><strong>Decodifiche:</strong> DTS-HD Master Audio™, DTS-HD High Resolution Audio™, DTS-HD Express, Dolby® TrueHD, Dolby® Digital Plus Decoding, DTS-ES™ Discrete/Matrix, DTS Neo:6®, DTS 96/24™, Dolby® Digital EX™, Dolby® Pro Logic® IIx Decoding</li>
<li><strong>Sezione video</strong>: HDMI Audio and Video Processing (1080p; 4 Inputs and 1 Output)</li>
<li><strong>Caratteristiche accessorie</strong>: Audyssey 2EQ™ to Correct Room Acoustic Problems, Audyssey Dynamic Volume™ to Maintain Optimal istening Level and Dynamic Range, Audyssey Dynamic EQ™ for Loudness Correction, Front-Panel Audio Input for Portable Devices</li>
<li><strong>Potenza</strong>: 130 W/Canale, H.C.P.S. (High Current Power Supply) Massive High Power Transformer</li>
<li><strong>Altro</strong>: 192 kHz/24-Bit DACs for All Channels, Advanced 32-Bit Processing DSP Chip, 4 Digital Inputs (2 Optical and 2 Coaxial)</li>
</ul>
<h2>Fascia media: attorno ai 700 euro</h2>
<h3 id="articolo">Denon AVR-2310</h3>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-225" title="Denon 2310" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/denon_avr-2310_large-300x124.jpg" alt="Denon 2310" width="300" height="124" /></p>
<p>Caratteristiche principali:</p>
<ul>
<li><strong>Decodifiche</strong>: Dolby Pro Logic IIz, Dolby True HD e DTS HD Master, Dolby Digital, Digital EX, Dolby Pro Logic IIx, DTS, DTS ES Discreto, DTS96/24</li>
<li><strong>Sezione video</strong>: Processore 32-bit a virgola mobile. Conv. D/A audio a 24bit/192 kHz. Conv. high-bit video up su HDMI con scaling fino a 1080p e HDMI su HDMI. Circuito di riduzione rumore Video e miglioramento immagine</li>
<li><strong>Caratteristiche accessorie</strong>: Auto Setup e Room EQ tramite mic in dotazione e circuito MultiEQ Audyssey. Audyssey Dynamic Volume and Dynamic EQ. Ingresso Dock Control per collegamento delle basi ASD per iPod (opzionale) con completo controllo dello stesso tramite il tel. del sintoampli. 5 ingressi ed 1 uscita HDMI 1.3a, supporto 36bit Deep Color, spazio colore xvYCC. Pure direct. Funzione Restorer audio compresso</li>
<li><strong>Potenza</strong>: 100W x 7 canali</li>
<li><strong>Altro</strong>: Auto Lipsync via HDMI. Ingressi video: 5 S-Video, 5 composito e 3 component. Pre Out per tutti i canali. Sintonizzatore AM/FM stereo, sistema RDS, 56 memorie. Ingresso Phono</li>
</ul>
<h2>Fascia alta: att0rno ai 1600 euro</h2>
<h3 id="articolo">Pioneer SC-LX82</h3>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-218" title="Pioneer Lx82" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/PIONEER_SC_LX82_1-300x208.jpg" alt="Pioneer Lx82" width="300" height="208" /></p>
<p>Caratteristiche principali:</p>
<ul>
<li><strong>Decodifiche</strong>: HDDolby TrueHD, DTS-HD Master Audio, DTS-HD alta risoluzione, + tradizionali</li>
<li><strong>S</strong><strong>ezione video</strong>: upscaling a 1080p</li>
<li><strong>Caratteristiche accessorie</strong>: 1 x USB, 1 x iPod/iPhone Digital tramite porta USB, Internet Radio Si, Certificato THXTHX Ultra2 Plus, Certificato DLNA, MCACC (+)Avanzato (9 bande),</li>
<li><strong>Potenza</strong>: 190 watt per canale</li>
<li><strong>Altro</strong>: Connessioni d&#8217;uscita• 2 x HDMI, 1 x Composite, 1 x Component, 2 x Ottico</li>
</ul>
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