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	<title>Gorilla Digitale: audio, video, internet e computer. Tecnologia semplice ! &#187; Guide Fotografia</title>
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	<description>Un blog sui mondo della tecnologia: audio, video, internet, computer e games, spiegati in modo semplice e comprensibile a tutti.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 12 Feb 2011 08:02:57 +0000</lastBuildDate>
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  <title>Gorilla Digitale: audio, video, internet e computer. Tecnologia semplice !</title>
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		<item>
		<title>Mini corso di fotografia – Parte 2: paesaggi</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 07:43:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[mini corso]]></category>
		<category><![CDATA[paesaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[
In questa puntata del mini corso di fotografia (spero vi sia piaciuto il precedente), vorrei brevemente elencare qualche semplice regola per poter capire come ottenere fotografie di paesaggi suggestive e dettagliate.
Tenendo presente che la creatività e le doti artistiche non si possono imparare leggendo una semplice guida, potrebbe essere utile tenere a mente qualche piccolo ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1631" title="paesaggi" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi.jpg" alt="paesaggi Mini corso di fotografia – Parte 2: paesaggi" width="434" height="220" /></a></p>
<p>In questa puntata del <strong>mini corso di fotografia</strong> (spero vi sia piaciuto il <a href="http://www.gorilladigitale.com/2010/01/05/mini-corso-di-fotografia-parte-1-ritratti/" target="_blank">precedente</a>), vorrei brevemente elencare qualche semplice regola per poter capire come ottenere fotografie di <strong>paesaggi </strong>suggestive e dettagliate.</p>
<p>Tenendo presente che la creatività e le doti artistiche non si possono imparare leggendo una semplice guida, potrebbe essere utile tenere a mente qualche piccolo accorgimento che potrebbe incrementare non poco la qualità dello scatto.</p>
<p><span id="more-1603"></span></p>
<p><!--pagetitle:La composizione--></p>
<p><strong>Mini corso di fotografia: Parte 2 &#8211; i paesaggi</strong></p>
<p>Vediamo allora un elenco degli aspetti da tenere a mente nel momento in cui volessimo immortalare un paesaggio che ci ha particolarmente suggestionato.</p>
<ol>
<li>Prediligere alcune particolari <strong>ore del giorno</strong></li>
<li>Comporre la scena secondo alcune semplici regole
<ul>
<li><strong>Regola dei terzi</strong></li>
<li>cielo e terra</li>
<li>Inclusione di un <strong>soggetto interessante</strong></li>
<li>Eventuale soggetto in primo piano</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Chiudere il diaframma </strong>(valore &#8221; F &#8221; alto)</li>
<li>Agire di conseguenza in base all&#8217;apertura decisa:
<ol>
<li>Regolare i <strong>tempi di esposizione</strong> e giocare con essi</li>
<li>Regolare il valore di <strong>sensibilità</strong> (ISO) del sensore</li>
<li>Utilizzre un appoggio stabile</li>
<li>Utilizzare l&#8217;autoscatto</li>
</ol>
</li>
</ol>
<p>Vediamoli in dettaglio.</p>
<p><strong>1. Prediligere alcune particolari ore del giorno</strong></p>
<p>E&#8217; vero che è sempre bene scattare, piuttosto che no, ma se ne avete la possibilità, scattate fotografie paesaggistiche al <strong>mattino presto</strong> o nel <strong>tardo pomeriggio</strong>.</p>
<p>Il motivo risiede nel fatto che, in questi periodi del giorno, la luce ambientale è molto più dolce, poichè i raggi del sole &#8220;picchiano&#8221; in diagonale, e arricchiscono il paesaggio con ombre lunghe ed un&#8217;atmosfera molto particolare.</p>
<p>Evitate, quando possibile, di scattare fotografie paesaggistiche a mezzogiorno: in quell&#8217;ora la luce è molto intensa e difficilmente riesce a valorizzare lo scatto.</p>
<p><strong>2. Composizione della scena</strong></p>
<p>In fotografia, per ottenere una buona composizione della scena (cioè la scelta dei soggetti inquadrati), spesso si ricorre alla cosiddetta &#8220;regola dei terzi&#8221;. Mi avvalgo, come spesso faccio, dei servigi di wikipedia per definire il tema:</p>
<blockquote><p>da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regola_dei_terzi" target="_blank">Wikipedia</a>, l&#8217;enciclopedia libera<br />
La <strong>regola dei terzi</strong> è un accorgimento che è stato utilizzato per secoli dai <a title="Pittore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pittore">pittori</a> ed è tuttora molto diffuso nella composizione di una <a title="Fotografia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fotografia">fotografia</a>. Dividendo l&#8217;<a title="Immagine" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine">immagine</a> in terzi e ponendo il soggetto in uno dei punti di intersezione delle linee immaginarie ottenute, si ritiene che l’immagine risulti più dinamica (rispetto ad una composizione che pone il soggetto al suo centro), ma armonica al tempo stesso.</p></blockquote>
<p><img class="alignnone" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/9/94/Regolaterzi.jpg" alt="Regolaterzi Mini corso di fotografia – Parte 2: paesaggi" width="270" height="203" title="Mini corso di fotografia – Parte 2: paesaggi" /></p>
<p>Secondo questa regola, la fotografia (in questo caso, un paesaggio) dovebbe essere &#8220;composta&#8221;, ponendo il soggetto principale (che in un paesaggio è spesso presente, o comunque sarebbe meglio includerlo, nonostante sia meno importante rispetto ad una foto &#8220;ritratto&#8221;) nelle zone di intersezione delle linee (i cerchi rossi che delimitano la &#8220;zona aurea&#8221;).</p>
<ol>
<li><strong>Decentrando</strong> quindi il soggetto rispetto al centro dello scatto, la <strong>fotografia</strong> risulterà più dinamica ed armoniosa.</li>
<li>Sempre secondo questa regola, non è consigliato porre la <strong>linea dell&#8217;orizzonte</strong> al centro della composizione, poichè difficilmente si riesce a capire quale sia la zona realmente interessante (se la parte sopra l&#8217;orizzone, o la parte sotto).</li>
<li>Le fotografie che ritraggono ampie zone di cielo spesso sono più interessanti <strong>se costellate da nuvole</strong>: un cielo troppo limpido e terso molte volte può risultare poco interessante (nonostante spesso si pensi il contrario)</li>
<li>E&#8217; consigliabile inoltre includere, nella composizione della fotografia, per quanto possibile, un soggetto <strong>interessante che &#8220;stacchi&#8221;</strong> rispetto al resto dello sfondo.</li>
<li>Ultimo consiglio, sempre in tema di composizione, provare ad includere un soggetto in primo piano (<strong>decentrato e sfocato</strong>): questo contribuirà a dare tridimensionalità alla fotografia.</li>
</ol>
<p>Ho provato ad esemplificare quanto scritto fino ad ora (povero me).</p>
<p>Vediamo qualche semplice rappresentazione (abbastanza naif, a dire il vero&#8230;).</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1605" title="paesaggi 1" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-1.jpg" alt="paesaggi 1 Mini corso di fotografia – Parte 2: paesaggi" width="289" height="212" /></a></p>
<p>Nella prima &#8220;<strong>fotografia</strong>&#8221; (:-) ), ho provato a fare quello che non dovrebbe essere fatto, e cioè ho &#8220;scattato&#8221; una foto, con il soggetto principale esattamente nel centro, ed ho fatto <strong>coincidere la linea dell&#8217;orizzonte</strong> con il centro della foto. Inoltre, in questa &#8220;foto&#8221; il cielo è privo di nuvole o altri dettagli.</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1606" title="paesaggi 2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-2.jpg" alt="paesaggi 2 Mini corso di fotografia – Parte 2: paesaggi" width="292" height="215" /></a></p>
<p>In questo secondo &#8220;scatto&#8221;, ho decentrato il soggetto principale (la barchetta) e l&#8217;ho fatto coincidere con uno dei <strong>punti di intersezione</strong> menzionati nella &#8220;regola dei terzi&#8221;. Inoltre ho fatto sì che la porzione di mare fosse meno visibile rispetto al cielo (scelta in realtà opinabile, in questo caso, poichè il mare, per quanto calmo e placido, spesso è più interessante di un cielo privo di nuvole).</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1607" title="paesaggi 3" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-3.jpg" alt="paesaggi 3 Mini corso di fotografia – Parte 2: paesaggi" width="293" height="215" /></a></p>
<p>In questo terzo scatto sono riuscito ad immortalare un bel gabbiano e due nuvole: questi nuovi dettagli rendono la fotografia più interessante e dinamica (specie il gabbiano).</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1608" title="paesaggi 4" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-4.jpg" alt="paesaggi 4 Mini corso di fotografia – Parte 2: paesaggi" width="293" height="216" /></a></p>
<p>In ultimo, ho incluso nello scatto il primo piano di un pontile: questa inclusione movimenta la fotografia e la rende più <strong>&#8220;tridimensionale&#8221;,</strong> poichè vi è più senso di profondità.</p>
<p>Un ultimo consiglio in fase di composizione: componete la <strong>fotografia</strong> cercando, per quanto possibile, di bilanciare il peso dell&#8217;immagine, ovvero cercate di porre una giusta quantità di elementi nelle zone inferiore e superiore / destra e sinistra. La stessa immagine, mal bilanciata, risulterebbe così:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1609" title="paesaggi 5" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/paesaggi-5.jpg" alt="paesaggi 5 Mini corso di fotografia – Parte 2: paesaggi" width="280" height="204" /></a></p>
<p>Non un granchè, in effetti: molto meglio una composizione più bilanciata. Vediamo ora come gestire diaframma e tempi di esposizione.</p>
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		<title>Mini corso di fotografia &#8211; Parte 1: ritratti</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2010/01/05/mini-corso-di-fotografia-parte-1-ritratti/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 13:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[ritratti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Inauguro questo ennesimo mini corso di Gorilla digitale con un tema che mi è molto caro: la fotografia.
Non sono un fotografo professionista, nè tanto meno ho mai tenuto corsi di fotografia. Ho però letto molto sul tema e sono riuscito ad ottenere risultati discreti con sforzi non esagerati.
Con questo mini corso di fotografia a puntate, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/Corso-di-fotografia-digitale.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1494" title="Corso di fotografia digitale" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/Corso-di-fotografia-digitale.png" alt="Corso di fotografia digitale Mini corso di fotografia   Parte 1: ritratti" width="511" height="272" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Inauguro questo ennesimo <strong>mini corso</strong> di Gorilla digitale con un tema che mi è molto caro: la fotografia.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sono un fotografo professionista, nè tanto meno ho mai tenuto corsi di fotografia. Ho però letto molto sul tema e sono riuscito ad ottenere risultati discreti con sforzi non esagerati.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo <strong>mini corso di fotografia</strong> a puntate, vorrei provare a riassumere tutto quello che ho imparato dall&#8217;esperienza sul campo, in modo da creare una piccola ma comoda risorsa per tutte quelle persone che si stanno avvicinando al mondo della <strong>fotografia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei in particolare provare a suddividere le varie puntate senza partire dalle basi teoriche (cosa che sarebbe molto più saggia, ma probabilmente più noiosa da leggere); vorrei quindi provare a partire dal tipo di fotografia che si vuole scattare.</p>
<p style="text-align: justify;">Inauguro quindi questo mini corso di fotografia con la tipologia di fotografia che preferisco: i ritratti.</p>
<p><!--pagetitle:Introduzione--><span id="more-1462"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mini corso di fotografia digitale: i ritratti &#8211; introduzione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ho sempre sognato, sfogliando le tantissime e bellissime fotografie presenti su <a href="http://www.flickr.com" target="_blank">Flickr</a>, di essere in grado di scattare fotografie (specie primi piani) alle persone a me care, in modo da farle risultare quasi professionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi sono sempre chiesto come fosse possibile<strong> dare tridimensionalità</strong> alla foto, staccare il volto dallo sfondo e mantenere, per quanto possibile, la luce naturale dell&#8217;ambiente. Vediamo come fare.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di tutto una precisazione: per seguire questo mini corso avrete bisogno di una macchina fotografica digitale in grado di avere <strong>pieno controllo sulle impostazioni di scatto</strong> (modalità manuale): per verificare se la vostra fotocamera fa parte di questa tipologia, dovreste poter vedere, da qualche parte sulla ghiera di selezione delle modalità di scatto o nei menu sul display della fotocamere, la lettera &#8221; M &#8220;, che sta, appunto per &#8220;Manuale&#8221;, oppure A, che sta per &#8220;Aperture&#8221; ovvero la possibilità di modificare l&#8217;apertura del diaframma. In questo modo potrete agire più approfonditamente sui parametri di scatto ed il risultato pobabilmente saprà sorprendervi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe inoltre utile disporre di una fotocamera con un discreto zoom (in termini di fattore &#8221; X &#8220;, diciamo che sarebbe ideale avere un &#8221; 10x &#8220;), e con la possibilità di selezionare la sensibilità del sensore (gli ISO).</p>
<p style="text-align: justify;">Per un approfondimento di questi aspetti, vi rimando alla mia precedente &#8220;<a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/12/16/come-scegliere-una-fotocamera-digitale/" target="_blank">Guida alla scelta delle fotocamere digitali</a>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora, cosa serve per ottenere un <strong>buon ritratto</strong>, magari in <strong>primo piano</strong>, di un vostro caro ?</p>
<p style="text-align: justify;">A parte la dotazione tecnica che ho menzionato poco sopra, una buona dose di estro creativo ed un modello che non somigli troppo alla befana, vi serviranno pochi accorgimenti. Vediamoli in modo schematico.<br />
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Posso dire che, al di là dei gusti personali, un ritratto renderà bene se:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #0000ff;">Il volto della persona è &#8220;distaccato&#8221; dallo sfondo</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #0000ff;">Il volto non è sporcato da luci eccessive (flash o sole negli occhi) od ombre (macchie nere sul volto)</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #0000ff;">Si seguono altre poche semplici regole</span></strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo quindi questo primo mini corso di fotografia digitale.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come scegliere una fotocamera digitale</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/16/come-scegliere-una-fotocamera-digitale/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/16/come-scegliere-una-fotocamera-digitale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 07:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Guide all'acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Fotocamere]]></category>
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		<category><![CDATA[guida alla scelta]]></category>

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		<description><![CDATA[

Sono ormai passati quasi 10 anni dall&#8217;arrivo delle prime fotocamere digitali sul mercato italiano. Mi ricordo quando, durante lo Smau del 2001 (vendevo libri di informatica allo stand di una nota casa editrice), in pausa pranzo, comprai la mia prima fotocamera digitale: una Sipix davvero orripilante.
La risoluzione era ridicola, i colori assolutamente non fedeli alla ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/digital_cameras.jpg"><img class="size-full wp-image-994 alignnone" title="fotocamere_digitali" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/digital_cameras.jpg" alt="fotocamere_digitali" width="331" height="257" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Sono ormai passati quasi 10 anni dall&#8217;arrivo delle prime <strong>fotocamere digitali</strong> sul mercato italiano. Mi ricordo quando, durante lo Smau del 2001 (vendevo libri di informatica allo stand di una nota casa editrice), in pausa pranzo, comprai la mia prima fotocamera digitale: una <a href="http://imagesb.ciao.com/iit/images/products/normal/609/product-359609.jpg" target="_blank">Sipix</a> davvero orripilante.</p>
<p style="text-align: justify;">La risoluzione era ridicola, i colori assolutamente non fedeli alla realtà e non aveva neanche il display per visualizzare le foto in anteprima. Per i tempi, però, era un miracolo di tecnologia: consentiva di catturare immagini e memorizzarle in un istante per poi rivederle senza bisogno di stampare. La cosa mi solleticava a tal punto da non potermi esimere dall&#8217;effettuare l&#8217;acquisto.</p>
<p style="text-align: justify;">Era l&#8217;inizio del percorso evolutivo di una tecnologia che oggi è culminata ad un livello di complessità e di &#8220;resa&#8221; increbili. Difficile davvero, oggi, dire che l&#8217;immagine prodotta da fotocamere digitali di medio livello possa avere difetti evidenti.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; anche vero, però, che le fotocamere digitali sono oggetti sempre relativamente costosi: rimane quindi d&#8217;obbligo, prima di acquistarne una, cercare di capire quali sono i<strong> parametri di scelta più importanti</strong>, così da procedere serenamente all&#8217;acquisto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco quindi una semplice <strong>guida alla scelta della vostra prossima fotocamera digitale, </strong>per un acquisto ragionato e razionale.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-993"></span></p>
<p style="text-align: left;"><!--pagetitle:Introduzione--></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>Come scegliere una fotocamera digitale: guida di Gorilla Digitale</strong></h3>
<p style="text-align: left;"><em><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</strong></em><span style="text-decoration: underline;"><em><strong><br />
</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le fotocamere digitali sono uno dei prodotti &#8220;high tech&#8221; più richiesti degli ultimi anni. E&#8217; un classico di Natale: quale miglior regalo di una <strong>fotocamera digitale</strong> da utilizzare proprio durante le feste per immortalare cene, cenoni parenti e serpenti ?</p>
<p style="text-align: justify;">E allora via, alla ricerca delle fotocamere digitali più compatte, più slim, con lo <strong>zoom più esteso</strong> e con il display più ampio, senza dimenticare la gioia degli uomini del marketing: i megapixel. Ma siamo sicuri che questi pochi parametri (dimensione, design, zoom e numero di megapixel) siano sufficenti per fare una scelta ragionata ? Nella giungla delle <strong>fotocamere digitali</strong> i parametri di scelta sono davvero tanti e questa piccola <strong>guida</strong>, a mio parere, potrà aiutarvi a fare la scelta giusta, l&#8217;acquisto giusto, e comprare così la fotocamera che davvero fa per voi.</p>
<p style="text-align: justify;">Come funzionano le <strong>fotocamere digitali</strong> ?</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo se il buon vecchio wikipedia mi aiuta nell&#8217;arduo compito (le introduzioni di una guida all&#8217;acquisto sono sempre la parte più difficile):</p>
<blockquote>
<h2 id="firstHeading">Fotocamera digitale</h2>
<h3 id="siteSub">Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.</h3>
<p><!-- start content --></p>
<div>
<div style="width: 302px;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Chipincamera.jpg"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/31/Chipincamera.jpg/300px-Chipincamera.jpg" alt="300px Chipincamera Come scegliere una fotocamera digitale" width="220" height="148" title="Come scegliere una fotocamera digitale" /></a></p>
<div>
<div><a title="Ingrandisci" href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Chipincamera.jpg"><img src="http://it.wikipedia.org/skins-1.5/common/images/magnify-clip.png" alt="magnify clip Come scegliere una fotocamera digitale" width="15" height="11" title="Come scegliere una fotocamera digitale" /></a></div>
<p>Schema di una fotocamera digitale</p>
</div>
</div>
</div>
<p>Una <strong>fotocamera digitale</strong> è una <a title="Macchina fotografica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Macchina_fotografica">macchina fotografica</a> che utilizza, al posto della pellicola fotosensibile, un sensore (<a title="Charge Coupled Device" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charge_Coupled_Device">CCD</a>, <a title="CMOS" href="http://it.wikipedia.org/wiki/CMOS">CMOS</a>) in grado di catturare l&#8217;immagine e trasformarla in un segnale elettrico di tipo analogico. Gli impulsi elettrici vengono convertiti in digitale da un convertitore A/D nel chip di elaborazione e trasformati in un flusso di dati digitali atti ad essere immagazzinati in vari formati su supporti di memoria.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Nelle tradizionali fotocamere, la cattura dell&#8217;immagine è possibile grazie alla presenza della <strong>pellicola</strong>: questa viene &#8220;impressionata&#8221; dalla luce che entra nell&#8217;obiettivo e che la colpisce per un breve istante.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle <strong>fotocamere digitali</strong>, la sostanza non cambia: la luce entra dall&#8217;obiettivo per una frazione di secondo, ed &#8220;impressiona&#8221; un <strong>sensore</strong>. Questo sensore cattura la luce che compone l&#8217;immagine e la converte in corrente elettrica. Dopo di che, i circuiti interni della fotocamera si attivano e convertono la corrente elettrica in &#8220;dati&#8221;, pronti ad essere memorizzati all&#8217;interno di un comune file di immagine (ad esempio un .jpg).</p>
<p style="text-align: justify;">Viste così le fotocamere digitali non sembrano poi molto diverse dalle fotocamere tradizionali. Ed in effetti ne condividono la quasi totalità delle caratteristiche, ad esclusione del dispositivo di cattura della luce, che non è più la pellicola, bensì un sensore.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo allora le principali tipologie di fotocamere digitali, che ogni produttore ha nella propria gamma:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Fotocamere digitali compatte &#8220;Economiche&#8221;</li>
<li>Fotocamere digitali compatte &#8220;Pro&#8221;</li>
<li>Fotocamere digitali &#8220;Super zoom&#8221; o &#8220;Bridge&#8221;</li>
<li>Fotocamere digitali &#8220;Reflex&#8221;</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
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