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	<title>Gorilla Digitale: audio, video, internet e computer. Tecnologia semplice ! &#187; Guide Audio</title>
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	<description>Un blog sui mondo della tecnologia: audio, video, internet, computer e games, spiegati in modo semplice e comprensibile a tutti.</description>
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  <title>Gorilla Digitale: audio, video, internet e computer. Tecnologia semplice !</title>
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		<title>Dynavoice Dynamite 10: casse audio economiche ma esplosive !</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 08:51:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La &#8220;upgradite&#8221;, questa sconosciuta: una &#8220;mania&#8221; che colpisce soprattutto gli appassionati di elettronica / audio / video ma più in generale tutti gli appassionati di hobby di vario tipo che prevedono il miglioramento del proprio equipaggiamento.
Nel mio caso, essendo, tra le altre cose, appassionato di Home Theathre e di audio due canali, la upgradite mi ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2011/01/dynavoice-dynamite-10-black-piano-finish.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-1701" title="dynavoice-dynamite-10-black-piano-finish" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2011/01/dynavoice-dynamite-10-black-piano-finish.jpeg" alt=" Dynavoice Dynamite 10: casse audio economiche ma esplosive !" width="480" height="678" /></a>La &#8220;upgradite&#8221;, questa sconosciuta: una &#8220;mania&#8221; che colpisce soprattutto gli appassionati di elettronica / audio / video ma più in generale tutti gli appassionati di hobby di vario tipo che prevedono il miglioramento del proprio equipaggiamento.</p>
<p>Nel mio caso, essendo, tra le altre cose, appassionato di Home Theathre e di audio due canali, la upgradite mi colpisce spesso quando si parla di casse, amplificatori, ed in genere tutta l&#8217;apparecchiatura che ruota attorno al mondo dell&#8217;home audio. E questo Natale non è stato diverso. La upgradite mi ha colpito ancora.</p>
<p>Ero deciso a cambiare le mie vecchie seppur ancora ottime B&amp;W DM7 (ormai risalenti al lontano 1980), con qualcosa di più moderno e, auspicabilmente, ben suonante. Non solo. Volevo trovare qualcosa di ottimo a prezzi &#8220;delle patate&#8221;. E allora via con la solita trafila: leggi mille forum, mille recensioni, mille cataloghi e via dicendo.</p>
<p><span id="more-1700"></span></p>
<p>Dopo tante letture mi sono imbattuto in qualche commento scritto sul mitico &#8220;<a href="http://t-class.niceboard.net/" target="_blank">t-forum</a>&#8221; (che vi consiglio sempre di leggere, essendo una fonte inesauribile di chicche incredibili) nel quale si parlava, in modo tra l&#8217;altro abbastanza entusiastico, di questa marca Svedese (con produzione in Cina): la Dynavoice. Si tratta di un produttore storico che è recentemente tornato alla ribalta, con un catalogo di prodotti a prezzi DAVVERO bassi (soprattutto rispetto a certi altri concorrenti).</p>
<p><a href="http://www.dynavoice.it/prodotti.html" target="_blank">Il catalogo Dynavoice</a> è veramente vasto: si va dalle Bookshelf di piccola dimensione (per sonorizzare ambienti limitati come spazio) a diffusori che oserei definire quasi &#8220;da discoteca&#8221;, assolutamente improponibili per un&#8217;installazione casalinga&#8230; (parlo del modello &#8220;Finale 10 Tower).</p>
<p>Dopo aver passato in rassegna le numerose possibilità, decido per le Dynamite 10: diffusori &#8220;muscolosissimi&#8221;, caratterizzati da due woofer da 10 pollici, un midrange costruito con lo stesso materiale dei woofer ed un tweeter caricato a tromba. Scelta &#8220;coraggiosa&#8221;, perchè l&#8217;ambiente in cui sarei andato a collocarle, non sarebbe stato così, grande, ed avrei avuto sicuramente qualche problema di risonanze acustiche, nonostante il trattamento acustico massiccio effettuato nella mia saletta.</p>
<p>Il prezzo ? Ridicolo: 500 euro. La coppia. Potrebbe esserci qualcosa sotto, penso; ma la voglia di sperimentare è troppa, e decido di acquistarle.</p>
<p>Ordinate da Troniteck (che si conferma uno dei migliori negozi online dove comprare questo genere di cose), le casse arrivano dopo pochi giorni a destinazione e finalmente, dopo una bella faticata per portarle in casa, le tolgo dal loro imballo.</p>
<p>Sono enormi.<br />
Il doppio, praticamente, delle mie povere vecchie B&amp;W DM7.<br />
Inizia ad assalirmi il dubbio: diffusori così grandi, nella mia modesta saletta (3,5&#215;5 m) per quanto discretamente trattata (bugnato dappertutto, pareti e soffitto e bass traps artigianali), faranno solo un gran casino.</p>
<p>Prendo coraggio e le collego all&#8217;amplificatore: un classe a/b da 140W per canale che ultimamente mi ha dato grandi soddisfazioni (ne parlerò in un prossimo articolo).</p>
<p>Finalmente accendo il tutto.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Incredibile.</p>
<p>La questione è: o sono psicologicamente condizionato dalla convinzione di aver comprato delle casse stupefacenti ad un prezzo ridicolo, oppure queste sono veramente delle signore casse. Propendo più per la seconda ipotesi.</p>
<p>Su alcuni forum sentivo parlare di acuti &#8220;sotto tono&#8221;: neanche per sogno ! Rispetto alle mie vecchie DM7 non c&#8217;è paragone&#8230; e se devo dirla tutta&#8230; secondo me suonano pure meglio delle CM7 (che molto spesso ho occasione di utilizzare).<br />
Mi rendo conto che siano affermazioni &#8220;forti&#8221;: paragonare casse da 500 euro con casse da 1.400 euro è effettivamente un po&#8217; &#8220;blasfemo&#8221; (soprattutto quando si parla di marchi storici come b&amp;w)&#8230; ma tant&#8217;è, la sensazione è questa.</p>
<p>Dopo qualche ora di ascolto, tutto mi è sembrato al posto giusto: la precisione, la dinamica, la spazialità, tutto molto convincente. Acuti cristallini (addirittura forse un po&#8217; &#8220;avanti&#8221; rispetto al resto della gamma), medi trasparenti e bassi corposi.</p>
<p>Ecco, forse, paradossalmente, l&#8217;aspetto che mi ha lasciato &#8220;meno&#8221; soddisfatto, è la riproduzione dei bassi: ho avuto la sensazione che le casse non riuscissero a scendere sotto una certa soglia, molto molto bassa in termini di Hz&#8230; lo misuro ad orecchio con un pezzo dei Gorillaz, &#8220;Dare&#8221;, dove normalmente c&#8217;è una bassa che ti perfora il cervello: ecco, per ora il mio cervello è ancora al suo posto, mentre dovrebbe essere ridotto un colabrodo.<br />
E&#8217; molto probabile che i due (anzi i quattro <img src='http://www.gorilladigitale.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="Dynavoice Dynamite 10: casse audio economiche ma esplosive !" />  ) enormi woofer siano ancora da &#8220;rodare&#8221;: la loro escursione è ancora limitata, essendo ancora nuovi, per cui la risposta sui bassi non è ancora quella ottimale. Immagino che tra qualche mese saranno sicuramente a posto.</p>
<p>Anche in applicazioni home theathre e quindi in audio multicanale, le Dynamite 10 si confermano un partner perfetto: le colonne sonore sono riprodotte in maniera impeccabile e soprattutto in modo molto coinvolgente; gli effetti sonori più impegnativi (esplosioni et similia) sono gestiti con scioltezza (a patto di avere un amplificatore &#8220;con gli attributi&#8221;).</p>
<div>L&#8217;impressione generale è che la Dynavoice abbia puntato in minima parte sul &#8220;risparmio&#8221; a livello di materiali e tecnologie, ma soprattutto abbia evitato di spendere capitali per farsi pubblicità, utilizzando canali più economici come le partnership con forum specializzati o dando la famosa possibilità del &#8220;prova e recensisci poi al limite compri&#8221;; a tutto vantaggio della qualità complessiva del prodotto rispetto al prezzo.</p>
<p>Le dynamite 10 sono casse che bisogna in qualche modo &#8220;addomesticare&#8221;: occorre dedicare qualche ora al loro corretto posizionamento e bisogna &#8220;giocare&#8221; un po&#8217; con le due spugne che &#8220;tappano&#8221; i condotti bass reflex affinchè le frequenze basse vengano riprodotte correttamente e per evitare rimbombi (molto probabili, vista la dimensione dei woofer).</p>
</div>
<div>Altra caratteristica interessante è la presenza di un ponticello, sul retro delle casse, che puo&#8217; essere spostato a piacimento in tre posizioni che operano sul cross-over: si puo&#8217; scegliere di incrementare la gamma medio-alta di 4db, 2db oppure lasciarla invariata (io ho preferito lasciarla così com&#8217;è).</div>
<div>Riassumendo:</div>
<div>- qualità elevata a prezzo davvero basso</div>
<div>- necessità di amplificazioni &#8220;corpose&#8221; (difficilmente suoneranno bene se collegate ad un amplificatorino da 10 watt per canale&#8230;)</div>
<div>- necessità di posizionarle &#8220;bene&#8221; nell&#8217;ambiente: occorre evitare una posizione troppo prossima a muri ed angoli, e conviene passare un po&#8217; di tempo a gingillarsi con le spugnette per i bass reflex, il ponticello e l&#8217;angolazione verso il punto di ascolto, affinchè si possa massimizzare l&#8217;esperienza d&#8217;ascolto.</div>
<div>Mi rendo conto che questo articolo possa sembrare uno &#8220;spottone&#8221; nei confronti della Dynavoice, ma non è così. Sono sempre stato &#8220;super partes&#8221; (magari la Dynavoice mi regalasse le casse da &#8220;recensire&#8230;&#8221; <img src='http://www.gorilladigitale.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="Dynavoice Dynamite 10: casse audio economiche ma esplosive !" />  ) e l&#8217;entusiasmo deriva dal reale apprezzamento di questo prodotto. Noto che ultimamente anche su Gorilla Digitale vengono pubblicate (in automatico&#8230; fa tutto Mr. Google) alcune pubblicità, proprio di Dynavoice (in realtà anche io le ho scoperte così&#8230; <img src='http://www.gorilladigitale.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="Dynavoice Dynamite 10: casse audio economiche ma esplosive !" />  ): ci tengo a ribadire la mia completa estraneità all&#8217;azienda.<br />
Altra precisazione: questo articolo è il condensato di alcuni post scritti da me su vari forum.</div>
<div>Alla prossima !</div>
<div>Gorilla</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Vecchi sintoampli e HDMI &#8220;zoppo&#8221; su segnali video analogici</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2010/02/02/vecchi-sintoampli-e-hdmi-zoppo-su-segnali-video-analogici/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 07:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Scimmia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Torniamo a parlare un po&#8217; di home theatre, che è poi una delle colonne portanti di Gorilla Digitale.
Durante le vacanze natalizie non ho potuto evitare di fare qualche giro in alcuni negozi specializzati in audio/video della mia zona, per cercare di scovare qualche bell&#8217;ammenicolo HT usato, magari da pagare quattro soldi.


In particolare avrei voluto sostituire ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/02/Onkyo_TX-SR803.jpg"><img class="size-full wp-image-1665  alignnone" title="Onkyo_TX-SR803" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/02/Onkyo_TX-SR803.jpg" alt="Onkyo TX SR803 Vecchi sintoampli e HDMI zoppo su segnali video analogici" width="480" height="179" /></a></p>
<p>Torniamo a parlare un po&#8217; di <strong>home theatre</strong>, che è poi una delle colonne portanti di Gorilla Digitale.</p>
<p>Durante le vacanze natalizie non ho potuto evitare di fare qualche giro in alcuni negozi specializzati in <strong>audio/video</strong> della mia zona, per cercare di scovare qualche bell&#8217;ammenicolo HT usato, magari da pagare quattro soldi.</p>
<p><span id="more-1664"></span></p>
<p><!--pagetitle:Introduzione--></p>
<p>In particolare avrei voluto sostituire il mio vecchio (ma ancora ottimo) <strong>Cambridge Auodio</strong> (un 540R), molto ben suonante ma privo di <strong>HDMI</strong>, per cui, avendo ormai un buon numero di apparecchi dotati di tale interfaccia, mi è sembrato giusto provare a sostituire il caro vecchio sintoampli inglese.</p>
<p>I criteri per la scelta di questo nuovo sintoampli sono abbastanza peculiari:</p>
<p>- non mi interessa la componente &#8220;amplificatore&#8221; (lo so, è paradossale), perchè affido quest&#8217;ultima al mio <strong>finale classe T</strong> autocostruito, che mi dà sempre più soddisfazione</p>
<p>- vorrei un sinto dotato di <strong>Pre-Out</strong>, per poter collegare il mio finale multicanale</p>
<p>- vorrei almeno (minimo sindacale) 2 entrate hdmi</p>
<p>- vorrei che il sinto possa ricevere il segnale <strong>PCM multicanale</strong> non compresso erogato dal mio lettore Blu Ray</p>
<p>- vorrei<strong> 7.1 canali</strong>: è vero che, in effetti, di blu ray con audio italiano 7.1 ce ne sono meno delle mosche bianche, ma è anche vero che questo benedetto <strong>Pro Logic IIx</strong> qualcosa dovrà pur fare&#8230;</p>
<p>- non mi interessa un ampli che supporti &#8220;a bordo&#8221; le nuove decodifiche (per le ragioni del punto sopra)</p>
<p>Detto questo, si parte con la ricerca. Solitamente passo le ore su ebay, sui siti specializzati e suoi forum, a confrontare, paragonare, leggere recensioni e chi più ne ha più ne metta. Questa volta, invece, voglio agire &#8220;de panza&#8221;, uscire di casa e tornare con un bel sintoampli sotto il braccio (si fa per dire <img src='http://www.gorilladigitale.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="Vecchi sintoampli e HDMI zoppo su segnali video analogici" />   ).</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script><br />
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</script></p>
<p>Inizia quindi il mio pellegrinaggio verso una delle mete più &#8220;Home Theatre&#8221; della mia città (non dico il nome per non fare pubblicità).</p>
<p>Arrivato nel reparto dell&#8217; usato, la scelta non è vastissima: un Denon visibilmente eroso dagli anni, ed un Onkyo che mi sembra avere ancora qualcosa da dire.<br />
Mi concentro quindi sull&#8217;Onkyo.</p>
<p>Si tratta di un <strong>Onkyo 803</strong>:</p>
<ul>
<li>sintoampli 7.1 canali</li>
<li>105 watt per canale su 8 ohm</li>
<li>certificato THX select 2</li>
<li>supporta tutte le codifiche classiche (Dolby Digital e DTS)</li>
<li>più il Dolby Pro Logic IIx</li>
<li>dispone di due ingressi e un&#8217;uscita HDMI</li>
<li>più le solite altre entrate/uscite analogiche e digitali (ottiche e coassiali).</li>
</ul>
<p>Visto il prezzo (attorno ai 250 euro), e visto che un 7.1 a meno di 500 euro è difficile trovarlo (nuovo)&#8230; e soprattutto vista la smania natalizia di voler avere un pezzo nuovo per l&#8217;home theatre, non mi sono lasciato scappare l&#8217;occasione e ho aperto il portafoglio.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Prova d&#8217;ascolto: B&amp;W CM7 e Muse T-amp</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2010/01/17/prova-dascolto-bw-cm7-e-muse-t-amp/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 10:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
		<category><![CDATA[diffusori]]></category>
		<category><![CDATA[prove d'ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[t-amp]]></category>

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		<description><![CDATA[
Una breve prova d&#8217;ascolto, oggi, che ha come oggetto, più che le casse (delle quali si è già scritto davvero moltissimo&#8230;), il piccolo amplificatore cinese, dalle qualità davvero insospettabili.
Si tratta di un amplificatore digitale &#8220;classe T&#8220;, di produzione cinese: il Muse.

Basato su chip Tripath TA2024, questo piccolo gioiellino della scienza e della tecnica, è costruito ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1638" style="border: 2px solid black;" title="muse t-amp 1" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/muse-t-amp-1.jpg" alt="muse t amp 1 Prova dascolto: B&W CM7 e Muse T amp" width="366" height="275" /></p>
<p>Una breve prova d&#8217;ascolto, oggi, che ha come oggetto, più che le casse (delle quali si è già scritto davvero moltissimo&#8230;), il piccolo amplificatore cinese, dalle qualità davvero insospettabili.</p>
<p>Si tratta di un amplificatore digitale &#8220;<strong>classe T</strong>&#8220;, di produzione cinese: il <strong>Muse</strong>.</p>
<p><span id="more-1527"></span></p>
<p>Basato su chip Tripath TA2024, questo piccolo gioiellino della scienza e della tecnica, è costruito in maniera impeccabile: i cavi utilizzati per i cablaggi interni sono di ottima qualità, così come i connettori per le casse o la qualità del case metallico all&#8217;interno del quale è alloggiata l&#8217;elettronica.</p>
<p>Anche quest&#8217;ultima si contraddistingue per qualità: molti dei suoi &#8220;concorrenti&#8221;, offrono condensatori di scarsa qualità, mentre quelli montati sul Muse sono già ottimi, fatto che rende qualsiasi ulteriore &#8220;tweak&#8221; o &#8220;modifica&#8221;, quasi irrilevante, ai fini della qualità audio.</p>
<p>Ma la cosa più divertente è il prezzo: con meno di <strong>50 euro</strong>, comprese spese di spedizione, potrete aggiudicarvi questo piccolo prodigio.</p>
<p><strong>Componenti:</strong></p>
<p>Diffusori acustitici: <strong>B&amp;W Cm7</strong><br />
Amplificatore: <strong>Muse classe T</strong>, alimentato da un trasformatore a 5 ampere;<br />
Cavi di potenza: Supra classic 6</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/muse-t-amp-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1639" style="border: 2px solid black;" title="muse t-amp 2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2010/01/muse-t-amp-2.jpg" alt="muse t amp 2 Prova dascolto: B&W CM7 e Muse T amp" width="354" height="261" /></a></p>
<p><strong>L&#8217;ascolto:</strong></p>
<p>Non sono un audiofilo di vecchia data, ma ho fatto parte per molti anni di un gruppo musicale (chitarra e voce), ho suonato molto dal vivo e mi è sempre piaciuta la naturalezza della musica live. Sono da sempre appassionato di musica: ultimamente mi sto appassionando al jazz.</p>
<p>Devo dire che sono rimasto sconcertato. Quando ho collegato questo piccolo scatolotto cinese alle due B&amp;W CM7 non volevo credere alle mie orecchie.</p>
<p>Ho riscoperto il piacere della musica &#8220;fine a sé stessa&#8221;, cioè saper godere delle sonorità prodotte dagli strumenti a prescindere dal fatto di conoscere e apprezzare il componimento musicale nel suo complesso.</p>
<p>Ho avuto i brividi quando i tweeter delle B&amp;W hanno riprodotto il suono del plettro sulla chitarra classica in modo davvero naturale e realistico&#8230; mai nessun amplificatore fino ad ora aveva saputo emozionarmi in questo modo. Ad un certo punto, chiudendo gli occhi, ho avuto davvero la sensazione che davanti a me ci fosse un sassofonista impegnato in un assolo.</p>
<p>I bassi sono profondi, dinamici e ben controllati, i medi risultato dolci ma allo stesso tempo pieni di informazioni e ben distinguibili, e gli alti sono cristallini e per nulla affaticanti.</p>
<p>La tridimensionalità degli strumenti è ottima, ogni strumento ha la sua precisa collocazione &#8220;sul palco&#8221;, e la sensazione è quella di trovarsi davvero in un localino dove si ascolta il jazz, con l&#8217;orchestra tutt&#8217;attorno.</p>
<p><strong>Conclusione:</strong></p>
<p>Posso dire senza tanto girarci attorno, che questo Muse (insieme ad altri ottimi prodotti sempre basati sul chip TA 2024), suona probabilmente meglio di qualsiasi altro amplificatore &#8220;tradizionale&#8221; al di sotto dei 2.000 euro.</p>
<p>Sinceramente all&#8217;inizio ero un po&#8217; scettico, pensavo che le mie Cm7 avessero bisogno di qualcosa di più &#8220;nobile&#8221; per essere sfruttate al meglio&#8230; e già rabbrividivo all&#8217;idea di dover spendere 2.000 euro per un amplificatore stereo nuovo (il mio vecchio Yamaha dei primi &#8216;80 iniziava a non piacermi più, mentre i sintoamplificatori preferisco utilizzarli per l&#8217;home theatre, e non per un uso stereo&#8230;).</p>
<p>Dopo aver scoperto i T-amp, dopo aver costruito un finale multicanale basato su schede Sure Electronics classe T (<a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/12/26/come-costruire-un-amplificatore-multicanale-in-classe-t/" target="_blank">che potete leggere in queste pagine</a>), non ho potuto fare a meno di acquistare finalmente un ampli già &#8220;pronto all&#8217;uso&#8221;, basato sul rinomato chip TA 2024.</p>
<p>Era da tanto che sul <a href="http://t-class.niceboard.net/" target="_blank">T-forum</a> ne sentivo parlare, e finalmente mi sono deciso. E ringrazio ancora gli utenti di quel forum che hanno fatto sì che rompessi gli indugi e ordinassi tutto quelle che alla fine si è rivelato l&#8217;acquisto con il migliore rapporto qualità prezzo possibile in ambito audio.</p>
<p>Difetti ? Forse uno: con un amplificatore del genere, visto il &#8220;wattaggio&#8221; (solo 15 watt per canale), non vi sarà possibile sonorizzare il campo sportivo per la festa di fine anno: dovrete &#8220;accontentarvi&#8221; di sentire, benissimo, a volumi giusti, la vostra musica preferita, nel vostro salotto.</p>
<p>E credetemi, non è poco.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come costruire un amplificatore multicanale in classe T</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/26/come-costruire-un-amplificatore-multicanale-in-classe-t/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 11:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
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		<category><![CDATA[amplificatori]]></category>
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		<description><![CDATA[
Finalmente ci sono riuscito.
Dopo vari tentativi, più o meno fallimentari e spendendo qualche soldo in più, ho finalmente ultimato la mia creazione.
Un amplificatore multicanale basato su moduli di amplificazione in classe T.
I progetti &#8220;audio fai da te&#8221;, per quanto in questo caso a livelli bassissimi e non paragonabili a certi lavori fatti da maghi del ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/gorilla-multi-T.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1345" title="gorilla multi T" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/gorilla-multi-T.png" alt="gorilla multi T Come costruire un amplificatore multicanale in classe T" width="344" height="142" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente ci sono riuscito.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo vari tentativi, più o meno fallimentari e spendendo qualche soldo in più, ho finalmente ultimato la mia creazione.<br />
Un amplificatore multicanale basato su moduli di amplificazione in <strong>classe T</strong>.<br />
I progetti &#8220;audio fai da te&#8221;, per quanto in questo caso a livelli bassissimi e non paragonabili a certi lavori fatti da maghi del DIY Audio (Do It Yourself, ovvero: Fai Da Te), riservano delle soddisfazioni incredibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sono un genio del fai da te e neppure un esperto di elettronica applicata, anzi, sono discretamente ignorante in materia. Ho però letto molti forum, ho messo il naso e ho cercato di capire come funzionassero certe dinamiche. Devo dire che con poche nozioni, una buona dose d&#8217;attenzione e qualche soldo, ci si riesce a togliere una grossa soddisfazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Costruire un <strong>amplificatore multicanale in classe T</strong> è davvero una goduria.</p>
<p style="text-align: justify;">Eccovi quindi una guida pratica che vi spiega, passo passo, come costruirne uno.</p>
<p><span id="more-1275"></span></p>
<p><!--pagetitle:Introduzione--></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">ATTENZIONE</span>: non mi assumo alcuna responsabilità per eventuali danni collaterali dipendenti dall&#8217;applicazione dei consigli e delle pratiche di questa guida. La corrente elettrica, specie la 220, è una brutta bestia, può essere </span><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;">mortale</span></span><span style="color: #000000;"> e va maneggiata con cautela. Se non sapete proprio dove mettere le mani, lasciate perdere e magari chiedete ad un vostro parente/amico più pratico di queste cose.</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">Altra premessa: sui vari forum (in particolare il <a href="http://t-class.niceboard.net/" target="_blank">T-forum</a>, ma anche altri) ci sono realizzazioni di amplificatori in classe T ben più professionali di quella che vi sto per presentare, per cui se siete già esperti, troverete sicuramente più informazioni e più dettagli rispetto a questo piccolo progettino per neofiti.</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Andiamo a comincare.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo di questa guida è la costruzione &#8220;fai da te&#8221; di un <strong>amplificatore multicanale in classe T</strong> da utilizzare nel proprio home theatre. Questo amplificatore potrà essere utilizzato in accoppiata ad un pre-amplificatore multicanale o con il vostro vecchio sintoamplificatore (se dotato di apposite uscite Pre-Out).</p>
<p style="text-align: justify;">Se volete costruire un <strong>sintoamplificatore</strong>, dovrete dotarvi, oltre dell&#8217;amplificatore multicanale che andrete a costruire, di un apposito &#8220;PRE&#8221; <strong>multicanale</strong>, che riesca a decodificare il segnale proveniente dal lettore Dvd o dalla Console per videogiochi e smisti il segnale su tutti i canali. Se non ne avete già uno, ve ne consiglio uno molto economico: il Mocha. Costa circa 80 euro, supporta codifiche <strong>Dolby Digital e DTS</strong> (non in formato HD) e ha tutto ciò di cui avete bisogno. Lo troverete su <a href="http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&amp;item=120486233814&amp;viewitem=" target="_blank">Ebay</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di tutto, cos&#8217;è un <strong>amplificatore in classe T</strong> ?</p>
<p style="text-align: justify;">Vi rimando a questo <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/20/t-amp-amplificatore-economico-ottimo-anche-per-lhome-theatre/" target="_self">mio articolo</a>: si tratta sostanzialmente di amplificatori basati sul concetto di &#8220;amplificazione digitale&#8221;. La terminologia &#8220;classe T&#8221; è stata coniata per differenziare i chip per l&#8217;amplificazione digitale prodotti dalla &#8220;<strong>Tripath</strong>&#8220;, notoriamente economici e davvero ben suonanti.</p>
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</script></p>
<p style="text-align: justify;">Tipicamente questi amplificatori sono per lo più utilizzati in ambito stereo (ascolto di musica a due canali), proprio per le loro doti in fatto di dinamica e fedeltà della riproduzione. Come descritto nell&#8217;articolo linkato qui sopra, in commercio si trovano amplificatori in classe T:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>&#8220;pronti all&#8217;uso&#8221; (ovvero già inscatolati, forniti di alimentatore e quant&#8217;altro)</li>
<li>sotto forma di &#8220;scheda&#8221; (si tratta di PCB piene zeppe di elettronica idonee ad essere installate in appositi contenitori)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Oggetto di questa guida sono proprio le &#8220;schede&#8221; di amplificazione: ce ne serviranno ben tre (o quattro, a seconda del progetto), poichè una singola scheda è in grado di amplificare solo due canali. Per costruire un multicanale ci occorreranno quindi più schede.</p>
<p style="text-align: justify;">Utilizzare delle schede al posto di singoli amplificatori &#8220;pronti all&#8217;uso&#8221; ci consentirà di utilizzare un singolo alimentatore e di inscatolare il tutto in forma più &#8220;professionale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perchè un amplificatore multicanale in classe T ?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Molti audiofili storceranno il naso: effettivamente la tipica purezza del suono dei classe T potrebbe venire considerata &#8220;sprecata&#8221; in <strong>applicazioni multicanale</strong> (come l&#8217;home theatre). Io però non sono della stessa opinione. Mi sono avvicinato ai classe T qualche mese fa, e sono davvero rimasto stregato dalla qualità del suono generato, soprattutto considerando che sono amplificatori venduti spesso al prezzo delle patate.</p>
<p style="text-align: justify;">Vista però la mia grande passione per l&#8217;home theatre e per tutto quello che è l&#8217;audio multicanale, mi sono detto: perchè non prendere il meglio della tecnologia di amplificazione digitale e costruire qualcosa che possa andare bene con l&#8217;home theatre ? Pronti, via.</p>
<p style="text-align: justify;">E il risultato è davvero entusiasmante. Rispetto alla maggior parte dei sintoamplificatori tradizionali che ho potuto provare in questi anni di &#8220;passione home theatre&#8221; , questo finale multicanale è davvero più preciso, dinamico, cristallino e penetrante. Lo so, nel mondo dell&#8217;audio gli avverbi e gli aggettivi si sprecano: d&#8217;altra parte è difficile &#8220;misurare&#8221; qualcosa che è poi una semplice percezione sensoriale (nel caso, l&#8217;udito). Tutto quello che vi posso dire è che non ho mai avuto un amplificatore che suonasse bene come questo &#8220;Gorilla Multi T&#8221; (concedetemi questo vezzo <img src='http://www.gorilladigitale.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="Come costruire un amplificatore multicanale in classe T" />   ).</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; vero, non ho mai avuto equipaggiamenti molto costosi (roba da migliaia o decine di migliaia di euro), per cui non posso fare dei paragoni con i veri apparecchi &#8220;high end&#8221;. Posso però dire che, rispetto molti sintoamplificatori di fascia media (diciamo tra i 400 ed i 700 euro), questo finalino si fa sentire, e si fa preferire (almeno dal sottoscritto).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La lista della spesa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo di cosa abbiamo bisogno per costruirci un amplificatore multicanale del genere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Iniziamo dagli attrezzi:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Un saldatore con punta fine</li>
<li>Dello stagno per saldare</li>
<li>Un trapano con punta da ferro</li>
<li>Uno spella fili</li>
<li>Delle forbici</li>
<li>Un cacciavite a testa piatta di piccole dimensioni</li>
<li>Un tester elettrico (facoltativo nel mio caso, sono un gorilla pigro, ma è uno strumento molto raccomandato per evitare di avere brutte sorprese come il danneggiamento delle casse o l&#8217;esplosione di qualche scheda)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>E veniamo ai pezzi che ci servono:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Tre o quattro (fra poco vedremo come mai) <strong>schede in classe T</strong><br />
Io ho comprato delle schede prodotte dalla Sure Electronics, le TK 2050: le ho scelte per la buona resa sonora e per la potenza ottima per applicazioni home theatre. Le trovate sullo <a href="http://www.sureelectronics.net/" target="_blank">shop ufficiale</a> o su ebay.</li>
<li>Un alimentatore di tipo &#8220;<strong>switching</strong>&#8221; con voltaggio idoneo<br />
Anche questo l&#8217;ho preso sullo shop della Sure, ma potreste trovarne uno idoneo in qualsiasi negozio di elettronica della vostra città</li>
<li>Un <strong>contenitore metallico </strong>(case): ne ho comprato uno da un negozio online, ma potreste utilizzare qualsiasi altro contenitore vi venga in mente. Tenete solo conto che se ne scegliete uno metallico otterrete anche una certa schermatura alle interferenze esterne. Ricordatevi però, in questo caso, di comprare dei connettori da pannello isolati.</li>
<li>Dei <strong>connettori RCA da pannello</strong> ISOLATI<br />
Io li ho comprati da <a href="http://www.audiokit.it/" target="_blank">AudioKit</a>, ma anche qui probabilmente un negozio di elettronica potrà fornirvi quello che desiderate</li>
<li>Dei <strong>connettori per casse da pannello</strong> (boccole) ISOLATI<br />
Comprati su AudioKit</li>
<li>Del <strong>cavo di potenza</strong> (il cavo delle casse): disponibile in qualsiasi negozio di elettronica</li>
<li>Del <strong>cavo di segnale</strong> (il cavo dei connettori RCA): disponibile in qualsiasi negozio di elettronica</li>
<li>Del cavo elettrico normale</li>
<li>Una spina con cavo elettrico per 220V</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il totale che spenderete può variare molto a seconda dei componenti che sceglierete.</p>
<p style="text-align: justify;">Approssimando molto potrei dire che la spesa è di circa:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>25 euro x scheda</li>
<li>30 euro x alimentatore</li>
<li>50 euro per cavi e connettori</li>
<li>30 euro di spese di spedizione</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Totale: 210 euro + l&#8217;eventuale costo del decoder (pre multicanale) che dovrete acquistare nel caso non ne disponeste già.</p>
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<p style="text-align: justify;">Nel caso voleste comprare anche un case metallico, dovrete aggiungere una cifra che va dai 30 ai 50 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">La lista sembra lunga effettivamente, ma posso assicurarvi che in un week end sarete in grado di assemblare il tutto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/26/come-costruire-un-amplificatore-multicanale-in-classe-t/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>38</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Home theatre: guida a Dolby e Dts con Hdmi e altri cavi di collegamento</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/12/home-theatre-guida-dolby-e-dts-con-hdmi-e-altri-cavi-di-collegamento/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/12/home-theatre-guida-dolby-e-dts-con-hdmi-e-altri-cavi-di-collegamento/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 13:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[casse]]></category>
		<category><![CDATA[cavi]]></category>
		<category><![CDATA[home theatre]]></category>
		<category><![CDATA[surround]]></category>

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		<description><![CDATA[Le codifiche audio (Dolby Digital, Dts, Dolby True Hd, Dolby Pro Logic e chi più ne ha più ne metta) sono sempre state un argomento molto interessante quanto articolato e spinoso, soprattutto per gli utenti alle prime armi.
Hdmi, Spdif, cavo ottico, cavo coassiale, Dolby di qua, Dts di là: spesso ci si perde tra le ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_915" class="wp-caption aligncenter" style="width: 482px"><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/dolby-vs-dts.png"><img class="size-full wp-image-915 " title="dolby vs dts" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/dolby-vs-dts.png" alt="dolby vs dts" width="472" height="227" /></a><p class="wp-caption-text">Dolby Digital e Dts surround</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le codifiche audio (<strong>Dolby Digital</strong>, <strong>Dts</strong>, Dolby True Hd, Dolby Pro Logic e chi più ne ha più ne metta) sono sempre state un argomento molto interessante quanto articolato e spinoso, soprattutto per gli utenti alle prime armi.</p>
<p style="text-align: justify;">Hdmi, Spdif, cavo ottico, cavo coassiale, Dolby di qua, Dts di là: spesso ci si perde tra le mille specifiche tecniche e non si riesce a capire <strong>quale diavolo di cavo</strong> sia meglio utilizzare, quale sia la <strong>codifica migliore</strong>, quali siano <strong>gli standard e le differenze tra i vari supporti</strong> (in particolare Dvd e Blu Ray).</p>
<p style="text-align: justify;">Che dite, facciamo un po&#8217; di chiarezza ? Proviamoci&#8230; !</p>
<p><span id="more-830"></span><strong> </strong></p>
<p><!--pagetitle:Introduzione--></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Introduzione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Due parole per introdurre l&#8217;argomento. Le <strong>codifiche audio multicanale </strong>(Dolby e Dts sono le due &#8220;aziende&#8221; che stanno dietro a queste tecnologie) sono una utilizzate sui supporti audio/video (principalmente Dvd e Blu Ray disc, ma sono presenti anche nel segnale audio proveniente dal decoder di Sky o da console per videogiochi come Xbox 360 e Ps3) e  consentono la <strong>riproduzione della componente audio in modo da ottenere un effetto &#8220;surround&#8221;</strong>, sfruttando quindi più di una semplice coppia di diffusori, rendendo possibile la realizzazione di un vero &#8220;home theatre&#8221;, cioè &#8220;cinema casalingo&#8221; (sarebbe più appropriato, in questo caso, parlare di Home Cinema).</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una sorta di &#8220;evoluzione&#8221; della stereofonia: non più solo due casse (e due segnali audio, destro e sinistro), ma 6, 8, o 9 casse, ed altrettanti segnali distinti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il concetto alla base dell&#8217;audio multicanale è molto simile a quello dell&#8217;audio stereo: al posto di avere due tracce (destra e sinistra) avremo però formati complessi, che consentono di originare più canali (tipicamente 5.1 canali, ma anche di più).</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema, oggi, è che la confusione regna sovrana. Ci sono davvero tantissime tipologie di &#8220;tecnologia surround&#8221; e spesso si rischia di fare confusione. Per farvi capire di cosa sto parlando, vi basti guardare questa lista:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #000000;">Dolby Surround</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby Pro Logic</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby Pro Logic II</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby Pro Logic IIx</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby Pro Logic IIz<br />
</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dts Neo:6</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby Digital</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby Digital Ex</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dts</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dts -es</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby <em>Digital Plus</em></span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dolby <em>True Hd</em></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><em>Dts Hd <em>High Resolution</em></em></span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dts Hd <em>Master Audio</em></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questo elenco fa capire quale sia il grado di complessità che ha raggiunto il mondo dell&#8217;home theatre. Una guerra senza esclusione di colpi, quella tra Dolby e Dts, che ha fatto nascere questa moltitudine di standard, spesso difficili da &#8220;catalogare&#8221;. Lo scopo di questa guida è proprio questo: cercare di capire meglio le differenze tra le varie tipologie di &#8220;codec&#8221; per il surround.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, per godere dell&#8217;audio multicanale presente nei Dvd e Blu Ray, occorre molto di più di un semplice impianto stereo: è necessario un sintoamplificatore multicanale collegato ad un insieme più o meno numeroso di casse audio. Per sapere di cosa sto parlando vi rimando alla mia guida sulla <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/23/natale-high-tech-sintoamplificatori/" target="_blank">scelta del sintoamplificatore</a> e magari una letturina alla <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/26/natale-high-tech-casse-audio/" target="_blank">guida sulla scelta delle casse</a> non farebbe male (per chi è proprio a digiuno).</p>
<p style="text-align: justify;">La &#8220;catena dell&#8217;audio/video&#8221;, in un impianto home theatre, schematizzando molto, è sostanzialmente questa:</p>
<p><a href="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-28.png"><img class="alignnone size-full wp-image-839" title="Catena audio video" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/12/screen-capture-28.png" alt="Catena audio video" width="504" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Vediamola in dettaglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ha origine con la sorgente dell&#8217;informazione audio/video, che può essere, Dvd, un videogioco o il segnale proveniente dalla nostra antenna satellitare o tradizionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa &#8220;sorgente&#8221; ha al suo interno, tra le altre cose, le tracce audio che contengono la colonna sonora, i dialoghi e gli effetti del film, oltre che, ovviamente la traccia video. La parte audio può essere codificata secondo vari standard (che vedremo tra breve).</p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo come esempio il Dvd.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Il lettore</strong>, una volta inserito il disco, inizierà a leggerne il contenuto e &#8220;tirerà fuori&#8221; due segnali: un segnale video e un segnale audio.</li>
<li>Il segnale video può essere indirizzato direttamente al dispositivo per la visualizzazione (un tv, oppure un proiettore), mentre il segnale audio viene <strong>inviato al sintoamplificatore</strong>.</li>
<li>Quest&#8217;ultimo si occuperà di <strong>decodificare il segnale</strong> ricevuto, ad amplificarlo, e ad inviarlo alle casse.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><em>Nota 1: alcuni lettori hanno la possibilità di decodificare autonomamente le tracce audio: ciò significa che, se abbiamo un lettore di questo tipo, possiamo decidere di inviare il segnale audio già decodificato al nostro sintoamplificatore, che si limiterà, in questo caso, ad amplificare il segnale.</em><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nota 2: il segnale video a volte può essere inviato al sintoamplificatore, al posto che direttamente al Tv. Questo può avvenire per varie ragioni, che mi riservo di illustrare in separate sede.<br />
</em></p>
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<p style="text-align: justify;">Se ci concentriamo sulla parte audio dello schema (evitando di prendere in considerazione le linee tratteggiate) noteremo come esistano due tipi di cavi: cavi di segnale e cavi di potenza.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>I cavi di segnale sono quei cavi che si occupano di far transitare le informazioni relative alle tracce audio da un apparecchio all&#8217;altro. Si tratta di un segnale non amplificato, e può essere un segnale analogico o digitale.</li>
<li>I cavi di potenza, invece, servono a trasportare il segnale analogico amplificato verso le casse.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gorilladigitale.com/2009/12/12/home-theatre-guida-dolby-e-dts-con-hdmi-e-altri-cavi-di-collegamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>75</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Home theatre e arredamento: qualche consiglio pratico</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/28/home-theatre-e-arredamento-qualche-consiglio-pratico/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/28/home-theatre-e-arredamento-qualche-consiglio-pratico/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 14:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Scimmia]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[casse]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[home theatre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gorilladigitale.com/?p=371</guid>
		<description><![CDATA[
Per concludere questa carrellata prenatalizia sull&#8217;home theatre, mi permetto di darvi qualche consiglio pratico sull&#8217;arredamento della stanza che andrà ad ospitare il vostro impianto.
Come sempre, vi consiglio di visitare l&#8217;ottimo AvMagazine forum, in particolare la sezione delle realizzazioni Home Theatre, fonte inesauribile di ispirazione e di spunti per migliorare costantemente il nostro mondo surround.
Specifico inoltre ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" style="margin-top: 15px; margin-bottom: 15px; border: 1px solid black;" title="Home theatre" src="http://www.simcoelectric.com/Portals/0/SIMCO%203%20home_theatre.jpg" alt="SIMCO%203%20home theatre Home theatre e arredamento: qualche consiglio pratico" width="437" height="264" /></p>
<p style="text-align: left; ">Per concludere questa carrellata prenatalizia sull&#8217;home theatre, mi permetto di darvi qualche consiglio pratico sull&#8217;arredamento della stanza che andrà ad ospitare il vostro impianto.</p>
<p style="text-align: left; "><span id="more-371"></span>Come sempre, vi consiglio di visitare l&#8217;ottimo AvMagazine forum, in particolare la<a href="http://www.avmagazine.it/forum/forumdisplay.php?f=79" target="_blank"> sezione delle realizzazioni Home Theatre</a>, fonte inesauribile di ispirazione e di spunti per migliorare costantemente il nostro mondo surround.</p>
<p style="text-align: left; ">Specifico inoltre che in Italia esistono tecnici specializzati in grado di &#8220;ottimizzare&#8221; una vostra eventuale stanza dedicata all&#8217;home theatre, avvalendosi di speciali strumentazioni e software che sicuramente consentono di ottenere un risultato finale, in termini di resa sonora, molto superiore rispetto ad una semplice taratura &#8220;ad orecchio&#8221;.</p>
<p style="text-align: left; ">Se però volete cimentarvi voi stessi nel modificare o predisporre la vostra sala per <strong>migliorarne il suono</strong>, dovreste adottare alcuni piccoli accorgimenti.</p>
<p style="text-align: left; ">Iniziamo col dire che la forma e l&#8217;arredamento della stanza sono parametri fondamentali che contribuiscono a determinare la bontà di un impianto audio (sia tradizionale stereo che surround). Se è infatti vero che è importante scegliere accuratamente i componenti &#8220;hardware&#8221; sulla base delle proprie esigenze (e budget), è anche vero che è importante capire che l&#8217;<strong>ambiente</strong> dove questi verranno inseriti, <strong>modifica sostanzialmente</strong> la loro resa.</p>
<p style="text-align: left; ">Quasi scontato dire che una stanza tendenzialmente &#8220;vuota&#8221; (o &#8220;minimal&#8221; come si dice oggi, ad indicare un tipo di arredo molto essenziale, dalle forme pulitissime) probabilmente suonerà <strong>peggio di un salotto pieno</strong> di librerie, arazzi e tappeti.</p>
<p style="text-align: left; ">La presenza di materiali &#8220;rugosi&#8221; (come i tappeti o i tendaggi) contribuisce infatti a migliorare la resa sonora: questi materiali infatti aiutano ad &#8220;assorbire&#8221; i riverberi e gli &#8220;echi&#8221; indesiderati che si producono nel momento in cui il suono prodotto dai vostri diffusori rimbalza (letteralmente) sulle vostre nude pareti di casa.</p>
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<p style="text-align: left; ">Se ci si pensa, in effetti, il miglior modo di ascoltare musica è sentirla arrivare, per quanto possibile, <strong>dalla fonte principale</strong> (le casse) e non da altre fonti &#8220;sporche&#8221; (un muro posto a lato delle casse che fa rimbalzare il suono e lo &#8220;sporca&#8221; irrimediabilmente).</p>
<p style="text-align: left; ">Per questa ragione, è bene cercare, per quanto possibile, di riempire la vostra stanza di oggetti &#8220;rugosi&#8221; ed infarcirla di tessuti.</p>
<p style="text-align: left; ">Gli escamotage più noti e semplici, sono spesso anche i più efficaci:</p>
<ol>
<li> <strong>Tappeti</strong>: è bene piazzare tappeti molto vicino alle casse (soprattutto alle frontali), in quanto la densità dei tessuti (soprattutto se molto &#8220;pelosi&#8221;) tende ad assorbire i primi rimbalzi di suono generati appena oltre i &#8220;piedi&#8221; delle casse</li>
<li><strong>Tendaggi</strong>: anche qui, più superficie di tessuto riuscite ad inserire, meglio è: le tende, magari spesse, consentono di attutire i riflessi sonori indesiderati che rimbalzano da casse a parete e da parete a parete</li>
<li><strong>Librerie</strong>: anche i libri, nel loro piccolo, possono aiutarvi, oltre che a migliorare la vostra cultura, a migliorare il suono della vostra sala audio. Una libreria, infatti, è connotata da una discreta &#8220;rugosità&#8221;,  in quanto i volumi sono disposti in maniera &#8220;irregolare&#8221; sugli scaffali (libri più alti, più bassi, di diversa forma e disposizione) e perciò contribuiscono a &#8220;spezzare&#8221; le onde sonore, col risultato che il &#8220;rimbalzo&#8221; sarà meno nocivo. Contribuiscono inoltre a migliorare il suono poichè &#8220;riempiono l&#8217;ambiente&#8221; (vedi punto successivo)</li>
<li><strong>Quantità di oggetti/arredi</strong>: tavoli, sedie, mobili soprammobili: meno aria c&#8217;è in una stanza, meno sarà il rimbombo interno. E&#8217; infatti logico pensare che, se è vero che i suoni si propagano in aria, se riusciamo a togliere quest&#8217;ultima (&#8220;sostituendola&#8221; con dei mobili o  degli oggetti), minore sarà il suono di riverbero</li>
<li><strong>Materiali particolari</strong>: se avete la fortuna di avere una sala da dedicare all&#8217;Home Theatre, o se siete particolarmente coraggiosi (viste le reazioni che potreste provocare nei confronti della vostra consorte, se ne avete una) potreste pensare di applicare alle pareti dei materiali appositi, i cosiddetti pannelli &#8220;fono-assorbenti&#8221;. Uno molto utilizzato, viste le qualità di fono assorbenza in relazione al prezzo (abbastanza accessibile) è l&#8217;espanso piramidale, le famose &#8220;piramidi&#8221; che hanno caratterizzato e continuano a caratterizzare il &#8220;confessionale&#8221; del grande fratello, per fare un esempio molto &#8220;POP&#8221;.<br />
Questo materiale, vista la sua densità e la sua morfologia, consente di abbattere notevolmente i rimbombi ambientali. Se ne possono trovare di diversi colori nei principali distributori di materiali per il &#8220;fai da te&#8221; (i vari Le Roy Merlin, Brico, Castorama&#8230;) e costano dai 10 ai 30 euro al metro quadro (parlo sempre di materiali &#8220;non professionali&#8221; per i quali si arriva a spendere probabilmente anche il doppio). L&#8217;applicazione di questi materiali può essere fatta sia a parete (potreste usare dei semplici chiodini per fissare i pannelli al muro), sia a soffitto. In questo caso il fissaggio è ben più impegnativo, e vi servirà un collante apposito (se vi interessa quale, chiedete nei commenti). Non pensate di utilizzare del nastro biadesivo per applicare i pannelli a soffitto: inizialmente potreste essere portati ad fare questa scelta, vista l&#8217;apparente leggerezza dei materiali, ma successivamente potreste rischiare di spendere molti soldi per pagarvi la terapia da uno strizza-cervelli. Sconsigliatissimo.</li>
<li><strong>Bass trap</strong><strong>s</strong>: le &#8220;bass traps&#8221; sono degli oggetti tubolari di dimensioni variabili riempiti di appositi materiali che, posizionati adeguatamente (spesso negli angoli delle stanze) possono contribuire in modo decisivo a &#8220;catturare&#8221; determinate frequenze (in particolare i bassi). Per approfondire l&#8217;argomento vi rimando a <a href="http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=150562" target="_blank">questo topic</a> di AvMagazine.</li>
</ol>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 444px"><img title="Espanso Piramidale" src="http://www.tonuccisnc.it/intra/upload/prodotti/image/scaled/img_51_620x.jpg" alt="img 51 620x Home theatre e arredamento: qualche consiglio pratico" width="434" height="233" /><p class="wp-caption-text">Espanso Piramidale</p></div>
<p style="text-align: left;">Tenendo a mente questi semplici consigli, non solo potrete incrementare la resa sonora della vostra sala d&#8217;ascolto, ma otterrete come risultato collaterale, una riduzione (seppur minima) del &#8220;rumore&#8221; generato dalla vostra attività &#8220;audio&#8221;, con sommo gaudio di vostra moglie o dei vostri vicini di casa.</p>
<p style="text-align: left;">Se vi è piaciuto questo articolo, segnalatemi usando le icone qua sotto, oppure tramite bottoni a lato.</p>
<p style="text-align: left; ">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/28/home-theatre-e-arredamento-qualche-consiglio-pratico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guida all&#8217;acquisto: casse audio per home theatre</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/26/natale-high-tech-casse-audio/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/26/natale-high-tech-casse-audio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
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		<category><![CDATA[casse]]></category>
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		<category><![CDATA[subwoofer]]></category>
		<category><![CDATA[surround]]></category>
		<category><![CDATA[tweeter]]></category>

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		<description><![CDATA[
Proseguiamo il filone dei &#8220;consigli per gli acquisti&#8221; con un tema sempre legato al mondo dell&#8217;home theatre: le casse audio, o più correttamente i &#8220;diffusori acustici&#8221;.
Mi avvalgo, come di consueto, dei servigi di Wikipedia per definire in modo chiaro e conciso l&#8217;argomento di questo post.

Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.
Un diffusore acustico, o anche semplicemente diffusore se ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-299 alignnone" style="border: 0pt none; margin-top: 15px; margin-bottom: 15px;" title="B&amp;W CMC2" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/cmc2.jpg" alt="B&amp;W CMC2" width="424" height="200" /></p>
<p style="text-align: left;">Proseguiamo il filone dei &#8220;consigli per gli acquisti&#8221; con un tema sempre legato al mondo dell&#8217;home theatre: le casse audio, o più correttamente i &#8220;diffusori acustici&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Mi avvalgo, come di consueto, dei servigi di Wikipedia per definire in modo chiaro e conciso l&#8217;argomento di questo post.</p>
<blockquote style="text-align: left;">
<h3 id="siteSub">Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.</h3>
<p>Un <strong>diffusore acustico</strong>, o anche semplicemente <strong>diffusore</strong> se è chiaro il contesto acustico, è un <a title="Trasduttore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trasduttore">trasduttore</a> o un insieme di trasduttori che trasformano il segnale elettrico proveniente da un <a title="Amplificatore acustico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amplificatore_acustico">amplificatore acustico</a> in suono.</p></blockquote>
<p style="text-align: left;"><!-- start content --></p>
<p style="text-align: left;">In soldoni, dico io, quell&#8217;apparecchio che, collegato al vostro amplificatore (o <a href="../2009/11/23/natale-high-tech-sintoamplificatori/" target="_self">sintoamplificatore</a>), trasforma la corrente elettrica in suono.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-258"></span></p>
<p style="text-align: left;"><!--pagetitle:Struttura delle casse--></p>
<p style="text-align: left;">Sempre in soldoni, il meccanismo alla base della &#8220;generazione del suono&#8221;, prevede che la corrente elettrica venga utilizzata dal diffusore per far letteralmente &#8220;muovere&#8221; gli altoparlanti (o speaker) per far si che l&#8217;aria mossa generi un particolare suono.</p>
<p style="text-align: left;">Come è composto un diffusore ? Facciamo l&#8217;elenco della spesa:</p>
<ol style="text-align: left;">
<li><strong>Un contenitore/mobile</strong>: la &#8220;cassa&#8221; visibile dall&#8217;esterno, di dimensioni molto variabili (si trovano diffusori <a href="http://www.geeky-gadgets.com/super-mini-cube-speaker/" target="_blank">grossi quanto un dado</a> così come <a href="http://www.nerdbeach.com/post/Worlds-Largest-Horn-Subwoofer-Makes-Impressive-Home-Theater.aspx" target="_blank">grossi quanto intere stanze</a>). E&#8217; praticamente l&#8217;involucro nel quale vengono ospitati gli altri componenti. Spesso è di materiale pregiato (legni particolari).</li>
<li><strong>Uno o più altoparlanti</strong>: gli altoparlanti sono il cuore del diffusore. E&#8217; appunto il vero trasduttore che, per mezzo di una bobina immersa in un campo magnetico, converte segnali elettrici in forza elettromagnetica in grado di far muovere il componente che produrrà il suono. Nella foto sopra, potete vedere un diffusore dotato di quattro altoparlanti: un tweeter (che serve per riprodurre gli acuti, detti anche &#8220;alte frequenze&#8221;, come il suono di un bicchiere che si rompe, o le &#8220;S&#8221; pronunciate in un dialogo), un mid-range (che serve per riprodurre i medi, detti anche &#8220;medie frequenze&#8221;, come la maggior parte dei suoni emessi da una persona che parla), e due woofer (che servono per riprodurre i bassi, detti anche &#8220;basse frequenze&#8221;, come il suono di un&#8217;esplosione). Lavorando contemporaneamente, gli altoparlanti, hanno la possibilità di generare una gamma infinita di suoni.</li>
<li><strong>Un cross-over</strong>: è un componente elettrico che, nel caso di diffusori dotati di più altoparlanti (come quello in foto) si occupa di smistare il segnale audio in ingresso verso i vari altoparlanti, affichè questi riproducano solo determinate frequenze (acuti, medi o bassi).</li>
<li><strong>Del materiale fono-assorbente: </strong>per ottimizzare la resa sonora complessiva, ed evitare rimbombi poco piacevoli, nei mobili dei diffusori viene inserito del materiale apposito (espanso, schiuma, ecc.).</li>
<li><strong>Dei connettori: </strong>le classiche &#8220;prese&#8221; che servono per collegare il diffusore al vostro amplificatore audio.</li>
</ol>
<p style="text-align: left;">Questo elenco, per i più inesperti, dovrebbe essere più che sufficiente a fornire una panoramica di base.<br />
Come scegliere quindi i diffusori per il vostro Home Theatre ?</p>
<p style="text-align: left;">Partiamo col dire che, a prescindere che scegliate una <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/23/natale-high-tech-sintoamplificatori/" target="_self">configurazione 5.1 o 7.1</a>, ogni cassa ha peculiarità diverse. Vediamo perchè.</p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guida all&#8217;acquisto: Sintoamplificatori per Home Theatre</title>
		<link>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/23/natale-high-tech-sintoamplificatori/</link>
		<comments>http://www.gorilladigitale.com/2009/11/23/natale-high-tech-sintoamplificatori/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:20:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Scimmia]]></category>
		<category><![CDATA[consigli per gli acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[sintoamplificatori]]></category>

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		<description><![CDATA[
Prendendo spunto da testate ben più note e professonali ho pensato di scrivere qualche consiglio per gli acquisti (tecnologici, ovviamente), visto l&#8217;inesorabile avvicinarsi del Natale.
E quale miglior regalo di Natale di un Home Theatre nuovo di zecca ?
Partiamo dalla definizione di &#8220;home theatre&#8221;, ovvero: come trasformare il vostro salotto/stanzetta/sgabuzzino in un qualcosa che possa trasferire ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-218 alignnone" title="Pioneer Lx82" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/PIONEER_SC_LX82_1.jpg" alt="Pioneer Lx82" width="420" height="292" /></p>
<p>Prendendo spunto da testate ben <a href="http://www.engadget.com/" target="_blank">più note e professonali</a> ho pensato di scrivere qualche consiglio per gli acquisti (tecnologici, ovviamente), visto l&#8217;inesorabile avvicinarsi del Natale.</p>
<p>E quale miglior regalo di Natale di un Home Theatre nuovo di zecca ?</p>
<p>Partiamo dalla definizione di &#8220;home theatre&#8221;, ovvero: come trasformare il vostro salotto/stanzetta/sgabuzzino in un qualcosa che possa trasferire lo stesso coinvolgimento sensoriale che si prova nelle sale cinematografiche tradizionali.</p>
<blockquote>
<h3 id="siteSub" style="color: black; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; font-weight: normal; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.3em; margin-left: 0px; padding-top: 0.5em; padding-bottom: 0.17em; border-bottom-width: initial; border-bottom-style: none; border-bottom-color: initial; font-size: 11px; display: inline; font-style: italic; background-position: initial initial;">Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.</h3>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;">L&#8217;<strong>home theater</strong>, o <strong>home theatre</strong>, è la riproduzione domestica di contenuti <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Teatro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teatro">teatrali</a> o <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Cinema" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cinema">cinematografici</a> in forma <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Elettronica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elettronica">elettronica</a> finalizzata ad ottenere sensazioni <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Udito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Udito">uditive</a> e <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Vista (senso)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vista_(senso)">visive</a> il più possibile fedeli a quelle percepite in un teatro o in una sala cinematografica. Nonostante tale fine non esistono specifiche tecniche da soddisfare, l&#8217;unica condizione richiesta è la presenza del <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Surround" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Surround">surround</a>; nella pratica il termine home theater assume dunque una valenza molto generica. L&#8217;home theater rappresenta un settore dell&#8217;<a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Home video" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Home_video">home video</a> e nasce nel <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="1982" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1982">1982</a> con l&#8217;introduzione del<a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Dolby Surround" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dolby_Surround">Dolby Surround</a>, il primo standard audio destinato all&#8217;home video e dotato di surround.</p>
</blockquote>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;">Ringrazio sentitamente Wikipedia per la concisa ma esauriente definizione. A proposito, vi ricordo che Wikipedia è una società no-profit per cui, se siete soddisfatti del servizio che ogni giorno vi rende, vi consiglio di <a href="http://wikimediafoundation.org/wiki/Support_Wikipedia/it?utm_source=2009_Notice15&amp;utm_medium=sitenotice&amp;utm_campaign=fundraiser2009&amp;referrer=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FHome_theater&amp;target=Support_Wikipedia" target="_blank">donare qualche euro</a>.</p>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;"><span id="more-87"></span>Partendo proprio dalla definizione wikipediana, inizierei ad affrontare l&#8217;argomento &#8220;audio/surround&#8221;.</p>
<p>Inziamo col dire che per ottenere una resa davvero coinvolgente, è necessario, come minimo, disporre di sei casse audio (meglio definite come &#8220;diffusori&#8221;), da posizionare nell&#8217;ambiente secondo lo schema che segue.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-222" title="Schema surround" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/129024.jpg" alt="Schema surround" width="350" height="297" /></p>
<p>Le sei casse vengono disposte <strong>attorno</strong> allo spettatore, in modo da avvolgere lo stesso con il suono. L&#8217;apparecchio deputato a &#8220;pilotare&#8221; le casse è il cosiddetto &#8220;<strong>sintoamplificatore</strong>&#8220;: questo preleva il segnale audio da un lettore sorgente (che puo&#8217; essere un lettore dvd, un lettore blu ray, o una console per videogiochi) e ne smista i suoni, amplificandoli.<br />
I dialoghi dei film verranno inviati al canale centrale (nello schema: C, che sta per Centrale), la colonna sonora d&#8217;accompagnamento solitamente viene inviata alle casse frontali (L, R nello schema, ovvero Left e Right) mentre gli effetti speciali ambientali vengono inviati alle casse surround posteriori (Ls, Rs ovvero Left surround e Right Surround), le basse frequenze (come il boato di un&#8217;esplosione o il rombo di un motore) vengono invece inviate al Subwoofer (nello schema: Sub). <strong>Riassumendo, quindi, il sintoamplificatore ha il compito di leggere il segnale generato da un lettore, decodificarlo, amplificarlo (in prosa: &#8220;dargli volume&#8221;) e inviarlo alle casse.</strong> Ha inoltre il compito di gestire i segnali video, oltre che i segnali audio (vedi oltre).</p>
<p>L&#8217;illusione di realismo e il grado di immersività che viene generato è direttamente legato a tre fattori principali:</p>
<ul>
<li>la qualità e la potenza del sintoamplificatore</li>
<li>la qualità e la dimensione delle casse</li>
<li>l&#8217;ambiente circostante (dimensioni e arredamento della stanza)</li>
</ul>
<p>In questo primo articolo vorrei affrontare il primo aspetto, ovvero la scelta del sintoamplificatore.</p>
<p>Esistono tantissimi modelli di sintoamplificatori sul mercato, che differiscono per prestazioni e prezzo. I parametri più importanti da tenere in considerazione quando si sceglie un &#8220;sinto&#8221; sono essenzialmente cinque:</p>
<ol>
<li>Potenza</li>
<li>Numero di canali pilotabili e decodifiche supportate</li>
<li>Sezione Video</li>
<li>Caratteristiche accessorie</li>
<li>Resa sonora complessiva</li>
</ol>
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// ]]&gt;</script><br />
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</script><br />
<strong>1) Potenza</strong></p>
<p>La potenza è il primo parametro che salta all&#8217;occhio quando, nel centro commerciale di turno, leggiamo il &#8220;cartellino&#8221; con le specifiche tecniche del sinto: ed in effetti non è di per sé una cosa sbagliata, ma bisogna tenere a mente che <em>è solo una</em> <em>delle variabili</em> da valutare per effettuare una scelta giusta per le nostre esigenze.</p>
<p>Spesso infatti, come accade in altri contesti (il mercato dei televisori, per esempio), alcuni aspetti di un prodotto vengono presi in ostaggio dalla &#8220;gente del marketing&#8221;, che punterà a pubblicizzare un determinato prodotto puntando su quella singola caratteristica, poichè la percezione di valore del consumatore è lì erroneamente focalizzata.</p>
<p>La potenza dichiarata di un sintoamplificatore, varia di norma dai 50 ai 200 Watt per canale. Il primo consiglio che mi sento di poter dare in tema di &#8220;potenza&#8221; è: non cercate per forza l&#8217;amplificatore più potente, perchè spesso risulterebbe sprecato. Un amplificatore che eroga 100 watt per canale è in grado infatti di sonorizzare senza problemi un ambiente di 20/25 metri quadri, il che, tradotto in soldoni, significa che un qualsiasi salotto medio può essere trasformato in cinema con una spesa relativamente contenuta. E&#8217; anche vero che la pressione sonora ottenuta (il volume) dipende non solo dalla potenza dell&#8217;amplificatore, ma anche dalla &#8220;durezza&#8221; delle casse e dall&#8217;ambiente circostante. Mi riservo di approfondire nell&#8217;articolo che pubblicherò a giorni, dedicato al mondo dei diffusori acustici.</p>
<p><strong>2) Numero di canali e decodifiche supportate<br />
</strong></p>
<p>Il secondo aspetto è relativo al numero di &#8220;canali&#8221; (le casse) pilotabili. La specifica di base (che ormai non manca in nessun sinto ampli) è relativa alla possibilità di pilotare 5.1 casse (le sei casse dello schema sopra): è una condizione necessaria (anche se non sufficiente) ad ottenere un coinvolgimento audio di un certo spessore.<br />
Sul mercato negli ultimi anni si sono diffusi i sinto ampli a 7.1 canali: differiscono dai tradizionali 5.1 poichè sono in grado di pilotare un&#8217;ulteriore coppia di casse (posta direttamente alle spalle dello spettatore) che riesce ad incrementare ulteriormente il senso di coinvolgimento e di partecipazione all&#8217;azione.<br />
Questa configurazione (7.1 casse), però, ha un grosso problema di base: ad oggi, le tracce audio in italiano di qualsiasi film su supporto blu ray (necessario per godere delle 7.1 casse, tramite nuove decodifiche HD) supportano unicamente 5.1 canali. Se quindi non avete intenzione di guardare i vostri titoli blu ray unicamente in lingua originale, una configurazione 5.1 è più che sufficiente.</p>
<p>Il tema &#8220;codifiche&#8221; è abbastanza spinoso, e potrei rischiare di scendere in descrizioni noiosamente tecniche.<br />
Proviamo a tracciare qualche linea guida.</p>
<p>Nei Dvd, le codifiche maggiormente utilizzate sono<strong> Dolby Digital</strong> e <strong>DTS</strong>. Supportano 5.1 canali e sono presenti nella totalità dei sintoamplificatori oggi in commercio. Esistono poi delle codifiche &#8220;estese&#8221; (6.1), che consentono di aggiungere alle tradizionali 5.1 casse, una ulteriore cassa da porre dietro allo spettatore. Le codifiche in questione sono <strong>Dolby Digital EX</strong> e <strong>DTS-ES.</strong>Per quanto riguarda i Blu-ray, <strong>Dolby Digital Plus</strong>, <strong>Dolby TrueHD</strong> e <strong>DTS-HD</strong>, sono codifiche in grado di erogare il suono su 7.1 canali.<br />
Nota: è importante prestare attenzione al tipo di traccia audio presente nel dvd o blu ray che si acquista, poichè queste possono essere mono, stereo, stereo surround (i canali sono sempre due, sinistro e destro, ma un apposito decoder ne ricava anche un canale centrale e uno posteriore), 5.1, 6.1 o  7.1. Occhio quindi quando acquistate dvd (magari datati) con la sola traccia stereo: potreste rimanere delusi. Mi riservo di scrivere un futuro approfondimento sulle codifiche audio.</p>
<p><strong>3) Sezione Video</strong></p>
<p>Altro importante aspetto, la sezione video, ovvero quella serie di caratteristiche e componenti del sintoamplificatore che si occupano di gestire (e a volte migliorare) il segnale video dei nostri lettori Dvd o Blu Ray. La sezione video dei sintoampli solitamente si occupa di:</p>
<ul>
<li>Gestire più connessioni: si possono collegare più apparecchi (lettore Dvd, Blu Ray, Decode Digitale Terrestre, Console per videogiochi, Computer, iPod&#8230;) ad un solo sintoamplificatore e quest&#8217;ultimo si occuperà di gestirne il segnale e direzionare l&#8217;uscita video principale verso un unico dispositivo per la visualizzazione (un Tv, per esempio). Basterà utilizzare il telecomando del sintoampli per cambiare &#8220;sorgente&#8221; di visualizzazione. E&#8217; un vantaggio che incrementa la comodità e la semplicità d&#8217;uso, nel caso abbiate molte periferiche da collegare.</li>
<li>Migliorare il segnale: questo vantaggio si palesa specialmente se si dispone di un nuovo Tv Hd ready o Full Hd. Mi rendo conto che su questo tema ci vorrebbe un approfondimento (che mi riprometto di scrivere in un prossimo futuro), ma provo ad affrontare ugualmente l&#8217;argomento.<br />
Prima di tutto un concetto fondamentale: l&#8217;immagine trasmessa da uno schermo, non è altro che la trasposizione di un segnale che fa &#8220;accendere e colorare&#8221; una matrice di pixel (l&#8217;elemento più piccolo di uno schermo) affichè venga visualizzata l&#8217;immagine.<br />
I televisori Hd (prendiamo i <strong>Full Hd</strong>, per semplicità di esposizione), sono strutturati &#8220;fisicamente&#8221; per visualizzare in modo ottimale un segnale composto da <strong>1920 pixel di larghezza e 1080 di altezza</strong>.<br />
Se si prova a visualizzare un segnale Full Hd su un televisore Full Hd, otterremo la migliore combinazione tra segnale sorgente e dispositivo di visualizzazione, poichè ogni singolo pixel viene &#8220;acceso&#8221; secondo una specifica informazione di base (c&#8217;e&#8217; infatti corrispondenza perfetta tra informazioni di sorgente, ovvero la risoluzione del segnale, e il dispositivo di visualizzazione, ovvero lo schermo).<br />
Quando però si invia ad uno schermo Full Hd,<strong> un segnale SD</strong> (standard definition), ovvero un segnale composto tipicamente da <strong>768&#215;576 </strong>pixel (risoluzione standard PAL italiana ed europea), lo schermo dovrà &#8220;inventarsi&#8221; in che modo far accendere i pixel per i quali non viene fornita una specifica informazione.<br />
Se notate, infatti, non vi è corrispondenza perfetta tra i due:</p>
<ul>
<li>segnale standard composto da 768&#215;576 pixel</li>
</ul>
<ul>
<li>dispositivo di visualizzazione, ovvero un Tv Full Hd, composto da 1920&#215;1080 pixel</li>
</ul>
<p>Il televisore Full Hd che si vede &#8220;recapitare&#8221; un segnale diverso da quello Full Hd, provvede alla sua elaborazione (detta up-scaling), che gli permette di visualizzare correttamente l&#8217;immagine. Per ragioni di economie, però, i chip interni dei televisori che si occupano di gestire l&#8217;up-scaling, spesso sono scadenti, col risultato che, un&#8217;immagine a risoluzione standard, visualizzata su uno schermo Full Hd, apparirà slavata e poco definita. E veniamo finalmente al ruolo dei sintoamplificatori: spesso questi sono dotati di appositi chip per l&#8217;elaborazione video (i nomi più noti sono Anchor Bay e Reon) che, grazie ad algoritmi molto avanzati, consentono di supplire alle carenze dei Tv, fornendo essi stessi il processo di Up-Scaling, e garantendo una migliore qualità dell&#8217;immagine.<br />
Il consiglio per cui è: se pensate di utilizzare il vostro home theatre per vedere Tv o Dvd (che ricordo avere risoluzione standard), considerate l&#8217;acquisto di un sintoamplificatore dotato di processore video di buona qualità.</li>
</ul>
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<strong>4) Caratteristiche accessorie</strong></p>
<p>Oggi i sintoamplificatori di fascia medio alta, offrono caratteristiche peculiari davvero interessanti.<br />
La più nuova forse è la possibilità di collegarsi alla rete domestica, e di qui ad internet: si potrà quindi accedere a risorse online (come YouTube) direttamente dal telecomando del sinto.<br />
Altra caratteristica interessante, sempre basata sul collegamento alla rete, è relativa alla possibilità di leggere e riprodurre materiale audio/video presente su dispositivi esterni, come hard disk o altri computer collegati alla rete.<br />
Potrete quindi, per esempio, vedere un filmino delle vacanze presente nell&#8217;hard disk del vostro computer, comodamente dal divano del salotto.</p>
<p>Altra caratteristica importante (ma non fondamentale) è la cosiddetta &#8220;autocalibrazione&#8221;.<br />
In effetti, per sfruttare appieno le potenzialità offerte da un sintoamplificatore, è necessario affrontare qualche semplice passaggio di configurazione iniziale, prima di procedere alla visione dei film.</p>
<p>In sostanza questo processo, effettuabile nella maggior parte dei casi tramite telecomando e seguendo l&#8217;interfaccia a video del sintoamplificatore, serve per &#8220;dire&#8221; al vostro sintoamplificatore come sono fatte le vostre casse audio e a che distanza sono da voi. E&#8217; importante sapere, infatti, che per ottenere una sensazione di &#8220;surround&#8221; credibile i suoni dalle diverse casse devono provenire con tempi e volumi ben calibrati. Facciamo un esempio. Se in un film vedete un missile che &#8220;punta verso di voi, vi sovrasta e scompare alle vostre spalle&#8221; il tutto in una frazione di secondo, è importante che il suono arrivi prima dalle casse frontali e successivamente dalle casse posteriori. Questo &#8220;gioco di suoni&#8221; viene ottimizzato se il sintoamplificatore è calibrato in modo corretto, ovvero se viene correttamente impostanta la distanza delle casse nell&#8217;interfaccia di configurazione.<br />
Oltre alla distanza, è necessario anche regolare il volume di ogni &#8220;canale&#8221; , in modo da rendere il suono uniforme ed equilibrato. Il processo, manuale in questo caso, deve essere effettuato &#8220;ad orecchio&#8221;.<br />
L&#8217;autocalibrazione, invece, è un processo automatico, che, grazie ad un microfono esterno, da piazzare nella postazione di &#8220;ascolto&#8221;, consente di ottenere in modo veloce ed automatico i migliori parametri (volume, &#8220;ritardo&#8221; delle casse e a volte equalizzazione del suono) per godere appieno dell&#8217;effetto surround.</p>
<p><strong>5) Resa sonora complessiva</strong></p>
<p>Mi rendo conto che il termine &#8220;resa sonora complessiva&#8221; sia effettivamente vago e poco indicativo. Ed in effetti, oltre ad essere il parametro più importante nella scelta di un sintoampli, è anche quello che più difficilmente si riesce a &#8220;misurare&#8221;. Molte riviste specializzate, nelle recensioni degli amplificatori, cercano di tradurre in prosa le sensazioni che l&#8217;oggetto ha suscitato. Frasi come &#8221; la scena è ampia e dettagliata&#8221;, &#8220;i bassi sono potenti ma controllati&#8221;, &#8220;gli acuti sono ariosi ma non taglienti&#8221;, dovrebbero rendere l&#8217;idea. E&#8217; un qualcosa di molto soggettivo, ma che si può cercare di stimare, prima di un acquisto, leggendo le molteplici recensioni od opinioni di prodotto su internet o su riviste specializzate. Molti sintoampli, ad esempio, tendono ad essere più &#8220;musicali&#8221;, cioè ad avere una resa migliore se utilizzati in modalità &#8220;stereo&#8221; per ascoltare musica (come ad esempio i Marantz). Altri tendono ad essere dettagliatissimi ma leggermente &#8220;freddi&#8221; (mi viene in mente il Pioneer LX82, che è nella mia personale wish list), altri ancora vengono consigliati in accoppiata con specifici diffusori (vedi il binomio Denon e B&amp;W). Tutte queste informazioni non le troverete pubblicate su nessun catalogo o brochure, poichè, come ho già detto, sono aspetti del prodotto difficilmente misurabili e descrivibili.</p>
<p>Riassumendo, quindi, vi posso consigliare di tenere a mente quanto segue, per effettuare al meglio la scelta del vostro prossimo sintoampli:</p>
<ol>
<li>Se il vostro home theatre è collocato in una stanza di media dimensioni (diciamo 18 metri quadri), 100 watt per canale sono più che sufficienti;</li>
<li>Oggi come oggi un sintoampli che supporti la configurazione 5.1 può sfruttare a pieno i vostri Dvd e Blu Ray. Se volete però fare un acquisto che duri di più nel tempo (sperando che le case cinematografiche si decidano ad inserire le tracce audio a 7 canali in lingua italiana nei blu ray di prossima commercializzazione), potreste pensare di acquistare un sinto 7.1, ed iniziare a collegare solo 6 casse (5.1) ed in futuro acquistare la coppia di casse ulteriore</li>
<li>Se pensate di utilizzare il vostro home theatre anche per fruire di contenuti video a bassa risoluzione (tipicamente Tv e Dvd), cercate un sintoampli con chip video per l&#8217;Up-scaling</li>
<li>Se avete molti film o musica mp3 archiviati su computer o hard disk esterni, considerate un sinto che abbia almeno una porta Usb o il collegamento di rete.</li>
<li>Approfondite l&#8217;argomento prima di acquistare: ci sono tanti forum su internet (ve ne segnalo 2 in particolare: <a href="http://www.avmagazine.it/forum/index.php" target="_blank">AvMagazine</a> e <a href="http://www.afdigitale.it/Forum/" target="_blank">AfDigitale</a>) che trattano l&#8217;argomento in modo molto approfondito, nei quali potrete leggere in merito a specifici modelli per capire quali solo le caratteristiche peculiari e quali gli eventuali difetti. Se decidete di intervenire su questi forum, vi consiglio di non aprire una nuova discussione, ma di cercare topic nei quali già si affronta l&#8217;argomento (evitate di aprire topic tipo &#8220;come si sente il nuovo Yamaha ?&#8221;: attirerete sicuramente l&#8217;ira dei moderatori).</li>
<li>Usate internet per una valutazione dei prezzi: i vari<a href="http://www.trovaprezzi.it" target="_blank"> Trovaprezzi</a>, <a href="http://www.kelkoo.it" target="_blank">Kelkoo</a> ed <a href="http://www.ebay.it" target="_blank">eBay</a> fanno al caso vostro.</li>
<li>Se potete, prima di un qualsiasi acquisto in ambito audio/video, recatevi in un qualsiasi negozio (meglio i piccoli negozi rispetto alle grandi catene: di solito si parla con gente più preparata e disponibile) e <strong><span style="color: #ff0000;">fate una prova di ascolto</span></strong>. Solo così potrete veramente giudicare quale, tra i prodotti che avete selezionato in base ad i parametri oggettivi, rappresenta meglio il vostro gusto.</li>
</ol>
<p>Chiudo questo articolo con una carrellata di sintoamplificatori di fascia bassa, media o alta che reputo interessanti come rapporto qualità prezzo. Se vi soffermate a confrontare le specifiche tecniche noterete sottili differenze. In realtà gran parte delle differenze prestazionali sono da attribuire al parametro &#8220;resa sonora complessiva&#8221; per cui, fondamentalmente, questo articolo è parzialmente inutile: vi può aiutare nella scelta dei parametri oggettivi (per comprenderli e compararli) ma le vere differenze nel mondo audio, sono tutte da ascoltare, non da leggere.<br />
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</script><br />
Vi ricordo inoltre che, se siete portati per il fai da te, potreste lanciarvi nell&#8217;impresa di <a href="http://www.gorilladigitale.com/2009/11/20/t-amp-nano-bestiale/" target="_self">costruirvi il vostro sintoamplificatore</a> a base di t-amp, con una spesa decisamente contenuta e risultati davvero eccezionali (almeno per quanto riguarda la resa sonora complessiva).</p>
<h2>Fascia bassa: attorno ai 300 euro</h2>
<h3 id="articolo">Onkyo TX-SR507</h3>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-224" title="onkyo_tx_sr_507_large" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/onkyo_tx_sr_507_large-300x228.jpg" alt="onkyo tx sr 507 large 300x228 Guida allacquisto: Sintoamplificatori per Home Theatre" width="300" height="228" /></p>
<p>Caratteristiche principali:</p>
<ul>
<li><strong>Decodifiche:</strong> DTS-HD Master Audio™, DTS-HD High Resolution Audio™, DTS-HD Express, Dolby® TrueHD, Dolby® Digital Plus Decoding, DTS-ES™ Discrete/Matrix, DTS Neo:6®, DTS 96/24™, Dolby® Digital EX™, Dolby® Pro Logic® IIx Decoding</li>
<li><strong>Sezione video</strong>: HDMI Audio and Video Processing (1080p; 4 Inputs and 1 Output)</li>
<li><strong>Caratteristiche accessorie</strong>: Audyssey 2EQ™ to Correct Room Acoustic Problems, Audyssey Dynamic Volume™ to Maintain Optimal istening Level and Dynamic Range, Audyssey Dynamic EQ™ for Loudness Correction, Front-Panel Audio Input for Portable Devices</li>
<li><strong>Potenza</strong>: 130 W/Canale, H.C.P.S. (High Current Power Supply) Massive High Power Transformer</li>
<li><strong>Altro</strong>: 192 kHz/24-Bit DACs for All Channels, Advanced 32-Bit Processing DSP Chip, 4 Digital Inputs (2 Optical and 2 Coaxial)</li>
</ul>
<h2>Fascia media: attorno ai 700 euro</h2>
<h3 id="articolo">Denon AVR-2310</h3>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-225" title="Denon 2310" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/denon_avr-2310_large-300x124.jpg" alt="Denon 2310" width="300" height="124" /></p>
<p>Caratteristiche principali:</p>
<ul>
<li><strong>Decodifiche</strong>: Dolby Pro Logic IIz, Dolby True HD e DTS HD Master, Dolby Digital, Digital EX, Dolby Pro Logic IIx, DTS, DTS ES Discreto, DTS96/24</li>
<li><strong>Sezione video</strong>: Processore 32-bit a virgola mobile. Conv. D/A audio a 24bit/192 kHz. Conv. high-bit video up su HDMI con scaling fino a 1080p e HDMI su HDMI. Circuito di riduzione rumore Video e miglioramento immagine</li>
<li><strong>Caratteristiche accessorie</strong>: Auto Setup e Room EQ tramite mic in dotazione e circuito MultiEQ Audyssey. Audyssey Dynamic Volume and Dynamic EQ. Ingresso Dock Control per collegamento delle basi ASD per iPod (opzionale) con completo controllo dello stesso tramite il tel. del sintoampli. 5 ingressi ed 1 uscita HDMI 1.3a, supporto 36bit Deep Color, spazio colore xvYCC. Pure direct. Funzione Restorer audio compresso</li>
<li><strong>Potenza</strong>: 100W x 7 canali</li>
<li><strong>Altro</strong>: Auto Lipsync via HDMI. Ingressi video: 5 S-Video, 5 composito e 3 component. Pre Out per tutti i canali. Sintonizzatore AM/FM stereo, sistema RDS, 56 memorie. Ingresso Phono</li>
</ul>
<h2>Fascia alta: att0rno ai 1600 euro</h2>
<h3 id="articolo">Pioneer SC-LX82</h3>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-218" title="Pioneer Lx82" src="http://www.gorilladigitale.com/wp-content/uploads/2009/11/PIONEER_SC_LX82_1-300x208.jpg" alt="Pioneer Lx82" width="300" height="208" /></p>
<p>Caratteristiche principali:</p>
<ul>
<li><strong>Decodifiche</strong>: HDDolby TrueHD, DTS-HD Master Audio, DTS-HD alta risoluzione, + tradizionali</li>
<li><strong>S</strong><strong>ezione video</strong>: upscaling a 1080p</li>
<li><strong>Caratteristiche accessorie</strong>: 1 x USB, 1 x iPod/iPhone Digital tramite porta USB, Internet Radio Si, Certificato THXTHX Ultra2 Plus, Certificato DLNA, MCACC (+)Avanzato (9 bande),</li>
<li><strong>Potenza</strong>: 190 watt per canale</li>
<li><strong>Altro</strong>: Connessioni d&#8217;uscita• 2 x HDMI, 1 x Composite, 1 x Component, 2 x Ottico</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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