Meglio Pc o Mac ? Parte 1 – Il sistema operativo

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4- Manutenzione del sistema

Qui penso che sia abbastanza semplice decretare un vincitore.

E penso che ci sia anche poco da dire e poco da obiettare.

Un Mac, mediamente, lo si compra, lo si accende e lo si usa. Fine.

Ogni tanto si può effettuare una procedura chiamata “riparazione dei permessi” che è l’unico vero script di manutenzione necessario da utilizzare nel caso il Mac dovesse dare qualche segno di instabilità. Di tutti i computer Mac che ho avuto (non tantissimi, in effetti: un powerbook G4, un Mac mini, un iMac ed un MacBook Pro dal quale sto scrivendo ora) non mi è mai capitato di dover formattare il disco e reinstallare il sistema operativo.

Il MacBook Pro che sto usando ora è tale e quale a quando l’ho comprato, ormai due anni fa. L’ho aggiornato con le varie patch che periodicamente vengono rese disponibili da Apple ed ho installato il nuovo Snow Leopard utilizzando la funzione di aggiornamento, che ha funzionato perfettamente.

Per quanto riguarda Windows… la notte ho ancora gli incubi.

Se siete utenti “Pro” (e quindi molto probabilmente non vi interesserà questo blog), non avrete grosse difficoltà a mantenere il vostro Pc basato su Windows a livelli prestazionali discretamente elevati. Una pulizia al registro oggi, un defrag domani, un formattone riparatore tra un mesetto e un’aggioratina ai driver della scheda grafica alla prossima release. Senza dimenticare la quotidiana passatina di anti virus e pulizia dei malware.

Se siete invece utenti medi (come la maggior parte dei miei amici e parenti, che mi assillano giorno e notte con pazzesche richieste di assistenza per il loro Pc che “non so come mai ma è da qualche giorno è diventato lentissimo”), avrete notato come il vostro Pc, una volta estratto dal suo bell’imballo, sia rapido, scattante e funzionale.

Avrete però notato come, inesorabilmente col passare dei mesi, le prestazioni tendano a peggiorare, fino a situazioni estreme: file di excel che si aprono dopo sette minuti di estenuante attesa, sistema operativo che parte dopo altrettanto tempo e chiusura dei programmi quasi impossibile.

Non voglio addentrarmi nel cercare di capire come mai succeda questo (non ne sono in grado, vista la quantità enorme di variabili in gioco), mi limito semplicemente a constatare un fatto. Ed è un fatto, relativamente al mondo Pc, se utilizzato da un utente medio (che spesso mette le mani dove non dovrebbe), che le prestazioni siano in costante declino, e che col passare dei mesi spesso il computer risulti pressochè inutilizzabile.


A quel punto, un classico: il formattore riparatore. Arriva l’amico di turno, armato di hard disk portatile, vi fa la copia dei vostri file e procede a formattare il disco e a reinstallare Windows. E’ un classico. Succede sempre.

Come dicevo, per tenere in salute il sistema, sarà necessario, di tanto in tanto, effettuare un bel po’ di manutenzione: defrag del disco, pulizia del disco, eliminazione file temporanei, pulizia del registro, aggiornamento dell’antivirus (capitolo a parte…) e via discorrendo.

Con Mac la situazione è molto diversa.

Semplicemente, non c’è bisogno di manutenzione. A parte, ogni tanto, ed in modo assolutamente opzionale, lanciare una utility chiamata “riparazione dei permessi“, che consente di rimettere a posto eventuali incoerenze presenti nel sistema.

Fine.

Un Mac, utilizzato da un utente medio, difficilmente perderà in prestazioni col passare del tempo.

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  • Comments (3)
  1. avatar
    • Misha
    • maggio 16th, 2012

    Ho due osservazioni da fare.

    “Per chiudere un programma, non è sufficiente, come su Windows, cliccare l’icona rossa con la X (che su Windows, appunto, chiude sia la finestra che il programma): su Mac sarà necessario accedere al menu del programma che si sta utilizzando (presente nella barra in alto) e selezionare “esci da…”.”

    C’è da notare che anche in Windows, a dipendenza del programma in esecuzione, quando si preme la X per chiudere la finestra, non è detto che venga chiuso anche il programma. Ci sono dei programmi che continuano a girare in background anche se si chiudono tutte le finestre.

    “Su Mac, la situazione è molto diversa, e per certi versi, davvero destabilizzante per un utente Pc. Su Mac, per installare un nuovo programma occore semplicemente trascinare l’icona dello stesso all’interno della cartella “applicazioni”. Per eliminarlo, occorre trascinare l’icona del programma nel cestino. Tutto qui.”

    Non sempre è vero. Alcuni programmi vanno installati tramite un file .pkg (aperto dall’applicazione Installer) che contiene un pacchetto di files che vengono posizionati dove servono.

    Saluti

  2. avatar
    • Francesco Pedro
    • settembre 23rd, 2012

    … volevo solo dirti che per mac, si! il sistema è OSX, ma ci sono anche dei sottonomi tipo: Lion, Leopard, Snow Leopard…

  3. avatar
    • Francesco Pedro
    • settembre 23rd, 2012

    ah.. comunque sono un utente Mac, modestamente… xD@Francesco Pedro

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