Come costruire un amplificatore multicanale in classe T

gorilla multi T Come costruire un amplificatore multicanale in classe T

Finalmente ci sono riuscito.

Dopo vari tentativi, più o meno fallimentari e spendendo qualche soldo in più, ho finalmente ultimato la mia creazione.
Un amplificatore multicanale basato su moduli di amplificazione in classe T.
I progetti “audio fai da te”, per quanto in questo caso a livelli bassissimi e non paragonabili a certi lavori fatti da maghi del DIY Audio (Do It Yourself, ovvero: Fai Da Te), riservano delle soddisfazioni incredibili.

Non sono un genio del fai da te e neppure un esperto di elettronica applicata, anzi, sono discretamente ignorante in materia. Ho però letto molti forum, ho messo il naso e ho cercato di capire come funzionassero certe dinamiche. Devo dire che con poche nozioni, una buona dose d’attenzione e qualche soldo, ci si riesce a togliere una grossa soddisfazione.

Costruire un amplificatore multicanale in classe T è davvero una goduria.

Eccovi quindi una guida pratica che vi spiega, passo passo, come costruirne uno.

ATTENZIONE: non mi assumo alcuna responsabilità per eventuali danni collaterali dipendenti dall’applicazione dei consigli e delle pratiche di questa guida. La corrente elettrica, specie la 220, è una brutta bestia, può essere mortale e va maneggiata con cautela. Se non sapete proprio dove mettere le mani, lasciate perdere e magari chiedete ad un vostro parente/amico più pratico di queste cose.

Altra premessa: sui vari forum (in particolare il T-forum, ma anche altri) ci sono realizzazioni di amplificatori in classe T ben più professionali di quella che vi sto per presentare, per cui se siete già esperti, troverete sicuramente più informazioni e più dettagli rispetto a questo piccolo progettino per neofiti.

Andiamo a comincare.

L’obiettivo di questa guida è la costruzione “fai da te” di un amplificatore multicanale in classe T da utilizzare nel proprio home theatre. Questo amplificatore potrà essere utilizzato in accoppiata ad un pre-amplificatore multicanale o con il vostro vecchio sintoamplificatore (se dotato di apposite uscite Pre-Out).

Se volete costruire un sintoamplificatore, dovrete dotarvi, oltre dell’amplificatore multicanale che andrete a costruire, di un apposito “PRE” multicanale, che riesca a decodificare il segnale proveniente dal lettore Dvd o dalla Console per videogiochi e smisti il segnale su tutti i canali. Se non ne avete già uno, ve ne consiglio uno molto economico: il Mocha. Costa circa 80 euro, supporta codifiche Dolby Digital e DTS (non in formato HD) e ha tutto ciò di cui avete bisogno. Lo troverete su Ebay.

Prima di tutto, cos’è un amplificatore in classe T ?

Vi rimando a questo mio articolo: si tratta sostanzialmente di amplificatori basati sul concetto di “amplificazione digitale”. La terminologia “classe T” è stata coniata per differenziare i chip per l’amplificazione digitale prodotti dalla “Tripath“, notoriamente economici e davvero ben suonanti.


Tipicamente questi amplificatori sono per lo più utilizzati in ambito stereo (ascolto di musica a due canali), proprio per le loro doti in fatto di dinamica e fedeltà della riproduzione. Come descritto nell’articolo linkato qui sopra, in commercio si trovano amplificatori in classe T:

  • “pronti all’uso” (ovvero già inscatolati, forniti di alimentatore e quant’altro)
  • sotto forma di “scheda” (si tratta di PCB piene zeppe di elettronica idonee ad essere installate in appositi contenitori)

Oggetto di questa guida sono proprio le “schede” di amplificazione: ce ne serviranno ben tre (o quattro, a seconda del progetto), poichè una singola scheda è in grado di amplificare solo due canali. Per costruire un multicanale ci occorreranno quindi più schede.

Utilizzare delle schede al posto di singoli amplificatori “pronti all’uso” ci consentirà di utilizzare un singolo alimentatore e di inscatolare il tutto in forma più “professionale”.

Perchè un amplificatore multicanale in classe T ?

Molti audiofili storceranno il naso: effettivamente la tipica purezza del suono dei classe T potrebbe venire considerata “sprecata” in applicazioni multicanale (come l’home theatre). Io però non sono della stessa opinione. Mi sono avvicinato ai classe T qualche mese fa, e sono davvero rimasto stregato dalla qualità del suono generato, soprattutto considerando che sono amplificatori venduti spesso al prezzo delle patate.

Vista però la mia grande passione per l’home theatre e per tutto quello che è l’audio multicanale, mi sono detto: perchè non prendere il meglio della tecnologia di amplificazione digitale e costruire qualcosa che possa andare bene con l’home theatre ? Pronti, via.

E il risultato è davvero entusiasmante. Rispetto alla maggior parte dei sintoamplificatori tradizionali che ho potuto provare in questi anni di “passione home theatre” , questo finale multicanale è davvero più preciso, dinamico, cristallino e penetrante. Lo so, nel mondo dell’audio gli avverbi e gli aggettivi si sprecano: d’altra parte è difficile “misurare” qualcosa che è poi una semplice percezione sensoriale (nel caso, l’udito). Tutto quello che vi posso dire è che non ho mai avuto un amplificatore che suonasse bene come questo “Gorilla Multi T” (concedetemi questo vezzo :-)  ).

E’ vero, non ho mai avuto equipaggiamenti molto costosi (roba da migliaia o decine di migliaia di euro), per cui non posso fare dei paragoni con i veri apparecchi “high end”. Posso però dire che, rispetto molti sintoamplificatori di fascia media (diciamo tra i 400 ed i 700 euro), questo finalino si fa sentire, e si fa preferire (almeno dal sottoscritto).

La lista della spesa

Vediamo di cosa abbiamo bisogno per costruirci un amplificatore multicanale del genere.

Iniziamo dagli attrezzi:

  • Un saldatore con punta fine
  • Dello stagno per saldare
  • Un trapano con punta da ferro
  • Uno spella fili
  • Delle forbici
  • Un cacciavite a testa piatta di piccole dimensioni
  • Un tester elettrico (facoltativo nel mio caso, sono un gorilla pigro, ma è uno strumento molto raccomandato per evitare di avere brutte sorprese come il danneggiamento delle casse o l’esplosione di qualche scheda)

E veniamo ai pezzi che ci servono:

  • Tre o quattro (fra poco vedremo come mai) schede in classe T
    Io ho comprato delle schede prodotte dalla Sure Electronics, le TK 2050: le ho scelte per la buona resa sonora e per la potenza ottima per applicazioni home theatre. Le trovate sullo shop ufficiale o su ebay.
  • Un alimentatore di tipo “switching” con voltaggio idoneo
    Anche questo l’ho preso sullo shop della Sure, ma potreste trovarne uno idoneo in qualsiasi negozio di elettronica della vostra città
  • Un contenitore metallico (case): ne ho comprato uno da un negozio online, ma potreste utilizzare qualsiasi altro contenitore vi venga in mente. Tenete solo conto che se ne scegliete uno metallico otterrete anche una certa schermatura alle interferenze esterne. Ricordatevi però, in questo caso, di comprare dei connettori da pannello isolati.
  • Dei connettori RCA da pannello ISOLATI
    Io li ho comprati da AudioKit, ma anche qui probabilmente un negozio di elettronica potrà fornirvi quello che desiderate
  • Dei connettori per casse da pannello (boccole) ISOLATI
    Comprati su AudioKit
  • Del cavo di potenza (il cavo delle casse): disponibile in qualsiasi negozio di elettronica
  • Del cavo di segnale (il cavo dei connettori RCA): disponibile in qualsiasi negozio di elettronica
  • Del cavo elettrico normale
  • Una spina con cavo elettrico per 220V

Il totale che spenderete può variare molto a seconda dei componenti che sceglierete.

Approssimando molto potrei dire che la spesa è di circa:

  • 25 euro x scheda
  • 30 euro x alimentatore
  • 50 euro per cavi e connettori
  • 30 euro di spese di spedizione

Totale: 210 euro + l’eventuale costo del decoder (pre multicanale) che dovrete acquistare nel caso non ne disponeste già.


Nel caso voleste comprare anche un case metallico, dovrete aggiungere una cifra che va dai 30 ai 50 euro.

La lista sembra lunga effettivamente, ma posso assicurarvi che in un week end sarete in grado di assemblare il tutto.

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  1. Adriano
    • Adriano
    • dicembre 31st, 2010

    Ho trovato sul sito anche questa tua articolo :
    Home theatre guida all’ audio Dolby e Dts con Hdmi e altri cavi.
    Quì le cose si complicano!!
    Il pre che ti ho segnalato ha alcune caratteristiche da te descritte nei vari articoli oppure, mi conviene assemblare il T-amp e attendere?
    adriano

  2. Adriano
    • Adriano
    • gennaio 2nd, 2011

    Oltre al pre che ti ho descritto, della stssa casa ho trovato anche questo:
    http://www.teufelaudio.com/electronic/decoderstation-5.html
    Probabilmente è più performante del primo.
    Cosa dici?
    Cio
    Adriano

  3. Gorilla

    @Adriano

    Ciao Adriano !

    in effetti, riguardando meglio, penso sia meglio il secondo decoder. Soprattutto perchè ha gli ingressi ottici (che il primo non ha) e ti garantisce quindi la possibilità di collegare il decoder a più apparecchi con più compatibilità. Anche dalle recensioni sul sito non sembra niente male…

    Certo a quel prezzo, potresti anche guardare se trovi un sintoampli usato con le uscite pre-out… butta un occhio su ebay magari trovi qualche affare !

  4. Adriano
    • Adriano
    • gennaio 4th, 2011

    Girellando sui vari forum per T-amp, ho notato che molti apportano delle modifiche (sostituzioni di resictenze,condensatori, ecc.).
    Ma si ottengono dei vantaggi reali oppure è solo smania di “abarthizzare” il prodotto?

  5. Gorilla

    @Adriano

    Diciamo che nel caso si disponga di:

    1) Diffusori di alto livello
    2) Acustica della sala d’ascolto curata
    3) Una sorgente di alto livello
    4) dei supporti di alto livello

    allora sicuramente le modifiche possono avere un senso, e anzi, nella maggior parte dei casi migliorano proprio molto il suono. La mia modestissima opinioni è che “i comuni mortali” ne possono anche fare a meno…

  6. Adriano
    • Adriano
    • gennaio 5th, 2011

    Grazie!!

  7. Adriano
    • Adriano
    • gennaio 5th, 2011

    Scusa se continuo a inviarti messaggi ma, vista la tua disponibilità!!
    Per quanto riguarda il T-Pre, ho trovato su internet il seguente modello:
    http://www.playstereo.com/product_info.php?products_id=335
    Confrontandolo con il modello precedente
    http://www.teufelaudio.com/electronic/decoderstation-5.html
    (costo, prestazioni, ecc.) cosa ne pensi.
    Su Ebay ho visto dei pre sicuramente più performanti ma le aste partono da un minimo di 250-300€
    Ciao e ancora grazie
    Adriano

  8. Gorilla

    @Adriano

    Il fatto è che il modello che hai trovato su playstereo non ha le uscite 5.1 e non decodifica queste ultime ! In altre parole sarai in grado di utilizzare solo due casse e quindi solo stereo.

    Con il decoderstation 5 invece, hai tutte le decodifiche che ti servono e le relative uscite che andranno al tuo finale multicanale per ottenere il suono surround ! La differenza fondamentale è questa !

  9. Francesco
    • Francesco
    • gennaio 18th, 2011

    ciao gorilla, ho uno stereo Technics SE-CH570 che supporta il Dolby Sorround utilizzando due casse (100W a 6 ohm), un center (80 W a 8 ohm) e due satelliti (50W a 4 ohm). Tramite cavi RCA collegavo il lettore dvd all’ingresso RCA dello stereo sentendo con le 5 casse l’audio dei film che vedevo. purtroppo un pò x l’età un pò per l’usura lo stereo nn va tanto bene e l’ingresso audio RCA nn funziona + ma io vorrei cmq continuare a sfruttare le mie casse per godermi i miei film preferiti, se costruissi un amplificatore con ingresso rca (per il dvd) e uscita per collegare le casse pensi che funzionerebbe o la diversa impedenza rende il lavoro difficile e mi conviene cercare qualcosa sul mercato dell’usato con queste caratteristiche???

  10. Gorilla

    @Francesco

    Anche io ho usato casse con diverse impedenze e non ho mai avuto problemi.
    Se realizzi il progetto di questo articolo non dovresti avere problemi, visto che comunque ogni scheda ha due canali; per cui ogni scheda gestisce diffusori in modo “discreto” e non dovresti avere problemi (uso il condizionale perchè non si sa mai… non posso garantirti nulla ! )

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