Televisori: come scegliere la dimensione dello schermo

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Nell’acquisto di un nuovo televisore, una delle preoccupazioni più immediate è relativa alla dimensione dello schermo.

Quanti pollici ? Mi ci sta in salotto ? Non sarà un po’ piccolo ? O non sarà troppo grande ?

Con questa mini guida vorrei provare a definire qualche criterio che possa aiutare nella scelta delle dimensioni dello schermo.

Prima di tutto una risorsa consigliata: Carltonbale.com, con il suo “home theatre calculator”, è alla base della maggior parte delle considerazioni del presente articolo. Ho preso gran parte delle sue analisi e le ho semplicemente tradotte in italiano, ho convertito i “piedi” in metri e ho aggiunto in alcuni casi quella che è la mia personalissima visione delle cose.

Altra premessa importante: THX. Cos’è THX ?

Vai di wikipedia:

Fonte: Wikipedia, l’enciclopedia libera

THX si occupa di stabilire determinati parametri qualitativi e quantitativi in merito alla riproduzione di materiale audiovisivo, con l’obiettivo di rendere un’esperienza eccellente la fruizione di opere multimediali. Può essere quindi considerato un “sistema di certificazione di qualità”.
THX è un marchio brevettato nel 1982 dalla Lucasfilm di George Lucas.

E proprio THX viene ovviamente tirato in ballo in questo articolo, per cui mi sembra necessario sapere almeno cos’è e che cosa fa.

Tenete presente che THX ha criteri estremamente “rigidi” in tema di home theatre: essendo un ente importante (che certifica anche la qualità delle sale cinematografiche), tende ovviamente a consigliare equipaggiamenti di alto livello (e anche di alto prezzo…)

Ma veniamo alla questione principale, ovvero: come scegliere le dimensioni dello schermo.

Iniziamo col dire che due sono i fattori principali che influiscono sulla scelta delle dimensioni dello schermo:

  1. La distanza di visione
  2. La risoluzione dello schermo e del materiale video che ci gira sopra

Iniziamo dal punto numero 1.

E’ chiaro che il primo fattore che influisce sulla scelta delle dimensioni dello schermo sarà la distanza dalla quale lo guarderemo. Più sarà grande la distanza di visione, più lo schermo dovrà essere di dimensioni generose, al fine di mantenere alto il coinvolgimento emotivo.

Tecnicamente, l’arco di visione (misurato in gradi) ottimale per garantire il necessario livello di coinvolgimento visivo, secondo THX, dovrebbe mantenersi tra i 26 (minimo) ed i 36 gradi (raccomandato). Provo a schematizzare:

Nel caso del divano blu, il rapporto tra dimensione dello schermo e distanza di visione, genera un angolo di visione pari a 36 gradi. Nel caso del divano rosso, più lontano, l’angolo si riduce a 26. E’ immediato constatare come, all’aumentare della distanza di visione, l’angolo diminuisca.


E’ altrettanto immediato constatare che, a parità di distanza del divano, se aumentassimo la dimensione dello schermo, l’angolo aumenterebbe. In definitiva: per mantenere un angolo di visione “entro standard THX”, ovvero da 26 a 36 gradi, abbiamo due strade: agire sulla dimensione dello schermo oppure sulla distanza di visione.

Nel grafico che segue sono rappresentati tre rapporti (distanza di visione e dimensione dello schermo).
L’asse orizzontale rappresenta la dimensione dello schermo (in pollici), mentre l’asse verticale rappresenta la distanza di visione. Le tre linee fanno incrociare i due parametri secondo tre criteri diversi. In pratica ogni linea risponde alle domande:

  • “qual è la dimensione ideale dello schermo se lo guardo da 3 metri ?”
  • “qual è la distanza massima alla quale mi devo sedere se ho uno schermo da 50 pollici ? “

Il primo rapporto (THX Max Consentito), lina azzurra, definisce il rapporto tra distanza di visione e dimensione dello schermo che secondo THX rappresenta l’ottimizzazione minima (angolo di visione a 26 gradi).

Man mano che si “scende” verso il basso (partendo dalla linea azzurra), l’angolo di visione aumenta, fino ad arrivare ai 36 gradi di arco di visione, zona delimitata dalla linea blu, ovvero il rapporto THX Massimo raccomandato (36 gradi).

Nota: THX definisce questi valori prendendo come riferimento “l’ultima fila di poltrone” della sala cinema. Nel caso di un salotto (un divano), si può approssimare il discorso e trattare il divano come se fosse “l’ultima fila di poltrone”).

Facciamo un esempio.

Se avessi uno schermo da 50 pollici, secondo THX, dovrei posizionare il mio divano:

  • a 2,4 metri (linea azzurra, 26 gradi di visione), distanza massima consentita
  • 1,7 metri (linea blu, 36 gradi di visione), distanza raccomandata
  • meno di 1,7 metri (oltre la linea blu, l’angolo di visione aumenta, per cui “migliora” l’esperienza)

Altro esempio, se la parete che ospiterà il mio televisore dista 2 metri dal divano:

  • schermo da 42 pollici minimo (26 gradi angolo di visione)
  • schermo da 58 pollici raccomandato (36 gradi angolo di visione)
  • schermo superiore a 58 pollici aumenta ulteriormente l’angolo di visione e quindi il coinvolgimento

Visto che i parametri THX mi sono sembrati un po’ restrittivi, se applicati ad un normale salotto, ho aggiunto la linea verde, che in modo assolutamente “artigianale” ipotizza una linea di “angoli di visione” un po’ più permissivi.

In particolare, l’area tratteggiata che circonda la linea verde, rappresenta l’insieme dei punti “validi” per il posizionamento di un Tv. Se rifacciamo l’esempio di prima:

Se avessi un tv da 50 pollici, mi sembra corretto consigliare una distanza di visione attorno ai 2,7 metri (centimetro più, centimetro meno).

Al contrario, ma similmente, da 2 metri mi sentirei di consigliare un tv da circa 37 pollici (pollice più, pollice meno).

Chiaro che, nel caso di sale home theatre dedicate (magari con proiettore) è più corretto prendere in considerazione i parametri THX, che sono sicuramente più accurati e studiati di quella che è una semplice percezione figlia del buon senso.

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  • Comments (45)
  1. avatar

    @Giorgio

    Ciao Giorgio!

    Guarda secondo me, nonostante tu abbia ancora una videoteca “limitatamente hd”, ti posso comunque consigliare di andare sul 50 pollici, anche perchè nei mesi e negli anni a venire saranno sempre di più i contenuti hd (anche gratuiti) di cui fruire; per cui sarà sempre minore il rischio di vedere i cari vecchi “pixelloni SD”; quindi anche solo per investimento per il futuro, vai di 50 (pana, poi, benissimo), non te ne pentirai!

    Saluto!!

    Gorilla

  2. avatar
    • Giorgio
    • dicembre 17th, 2012

    Grazie mille e speriamo bene :) Con il fatto che da noi latitano le sale prova serie (o l’assistenza decente) occorre sempre controllare bene prima di prendere una scelta.

    Questo cmq sarà il primo hd della mia vita :) Vedremo. E sarà il 50…

  3. avatar

    @Giorgio

    Goditelo e buon Natale! 😉

  4. avatar
    • Enzo
    • gennaio 3rd, 2013

    Ciao Gorilla e Auguri
    finalmente fra pochi giorni posso acquistare un bel Samsung ES 8000 da 55 pollici (seguendo il tuo consiglio).
    Vorrei chiederti 2 brevi informazioni:
    1) meglio garanzia europea o italiana;
    2)avresti qualche modello di supporto da parete da suggerirmi? (voglio sfruttare al massimo lo spazio attaccandolo al muro)considerando le dimensioni del tv?
    grazie anticipatamente

  5. avatar

    @Enzo

    Ciao Enzo! Normalmente è meglio la garanzia italiana perchè (vado a memoria) dovrebbe comprendere il servizio in casa tua di riparazione; quella europea invece prevede che tu spedisca alla casa madre (o al punto assistenza) il tv che ti ripareranno in laboratorio. Rimane sicuramente per te la possibilità di avere, nei 2 anni di garanzia, il tv riparato (o sostituito); solo la garanzia europea è più “scomoda”.

    Per quanto riguarda il supporto a parete, a parte quelli originali di samsung (che sono veramente sottili, il tv sembra proprio aderente alla parete) che però costano un’esagerazione, io mi sono trovate molto bene con questo http://www.mecatronicaitalia.com/en/pratico.html (ci sono vari modelli) è semplice e robusto.

    Saluto!
    Gorilla

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