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Lcd e Plasma: meglio 100 hz, 200 hz o 600 hz ?

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Ah, il marketing. Che cosa fantastica. E le strategie di comunicazione, che cosa magnifica.

Con la giusta alchimia e toccando le giuste leve, riescono a modificare in modo radicale la percezione che le persone hanno di un determinato prodotto o servizio. E’ un bene per i produttori, ma non sempre per i consumatori.

E’ una cosa abbastanza diffusa nel mercato dell’elettronica di consumo (così come lo è nel mercato dei computer): le persone, quando si approcciano all’acqisto di un nuovo prodotto o di una nuova tecnologia, tendono ad approssimare il numero di parametri da valutare prima dell’acquisto. In questo modo riescono a rendere il percorso di scelta più semplice, accorciandone i tempi; spesso però c’è il rischio di incorrere in grossolani errori di valutazione, poichè il valore percepito di un prodotto potrebbe essere largamente inferiore rispetto al suo valore oggettivo.

La storia degli Hertz non fa eccezione: così come per i megapixel delle fotocamere, i megahertz dei processori, la potenza in Watt degli amplificatori, anche i poveri Hz sono entrati nel novero dei parametri “da marketing”.

Sempre più spesso le etichette poste sugli Lcd, sui led, sui Plasma che fanno bella mostra di sè nel negozio di elettronica, sembrano gridare al miracolo: 100 hz di qui ! 200 Hz di là ! 600 hz giù e 400 hz sù. Ma in sostanza, che cosa significa ? E’ necessariamente vero che più hertz vogliono dire una visione migliore delle immagini ?

La risposta, come al solito è: dipende.

Iniziamo con una piccolissima precisazione.

Il segnale televisivo video tipico delle trasmissioni televisive italiane è il PAL.
E’ un segnale che è composto da 625 linee che vengono visualizzate (50 volte al secondo, ovvero 50 Hz) in modo interlacciato, ovvero l’immagine viene visualizzata utilizzando l’alternanza di due “semiquadri” che contengono uno le linee dispari e l’altro le linee pari.

Un segnale interlacciato (spesso identificato con la ” i “, dopo l’informazione relativa alla risoluzione) si differenzia da quello progressivo proprio per la modalità di visualizzazione: il progressivo infatti non visualizza linee alternate, ma “dipinge” il fotogramma in modo progressivo, linea per linea, senza alternanze.

Nel caso dello standard Pal vengono visualizzati due semiquadri 25 volte al secondo (25×2=50).

Traggo da wikipedia un’ottimo schema che spiega le varie differenze, vale più di mille parole.

Interlacingani2.gif

Fonte: wikipedia

Quando ancora gli schermi a tubo catodico andavano per la maggiore, alcuni produttori introdussero la tecnologia 100 Hz, che consisteva nella visualizzazione di 4 semiquadri 25 volte al secondo (4×25=100), anzichè dei tradizionali 2. Questo consentiva di ottenere una maggiore stabilità dell’immagine, poichè il tipico tremolio diminuiva.

Nel mondo degli Lcd e dei plasma, il discorso è un po’ diverso. Il segnale interlacciato non può essere visualizzato così com’è. Dev’essere preso e “convertito” in segnale “progressivo” ad una risoluzione identica a quella del pannello.

Sono due le funzioni principali:

  • scaling
  • de-interlacing

Lo scaling si occupa di portare la risoluzione sel segnale (per esempio 576 linee) ad una risoluzione pari a quella nativa dello schermo (per esempio Full Hd, ovvero 1080 pixel verticali). E’ un processo delicato, che determina in buona parte la qualità dell’immagine visualizzata. Ed in effetti, partendo da una segnale più “povero” di informazioni, lo scaler dovrà “inventarsi” qualcosa, ovvero come andare a riempire i pixel per i quali non vi sono informazioni origianali.

Il de-interlacing, come suggerisce il termine, è quel processo che trasforma un segnale interlacciato (cioè composto da alternanza di linee pari e linee dispari) in segnale progressivo, e quindi visualizzabile correttamente su Lcd o Plasma.

Fatta questa necessaria premessa, veniamo al discorso che più mi preme trattare: i famosi 50, 100 , 200, 600 Hertz.

A cosa servono ?

L’obiettivo fondamentale di queste tecnologie è uno: diminuire le imperfezioni che si manifestano, sulla maggior parte dei Tv Lcd, in caso di visualizzazione di scene molto movimentate (come una partita di calcio, dove i giocatori ed il pallone si muovono a schermo molto velocemente).

In effetti, nonostante gli Lcd siano molto migliorati in fatto di “effetto scia” negli ultimi anni, è ancora possibile notare, in scene particolarmente veloci, la presenza di alcuni aloni o imperfezioni, simili a sfocature.

Ed ecco quindi che entra in gioco la cosiddetta “interpolazione dei frames”, ovvero quella tecnica che, grazie ad elaborazioni elettroniche avanzate, consente al Tv di “creare” dei frames (fotogrammi) aggiuntivi, “deducendoli” grazie ad un particolare algoritmo. L’aggiunta di frames comporta una minore “differenza” tra un fotogramma e l’altro (poichè, appunto, ne è stato aggiunto uno che è intermedio, a livello di contenuto, ai due originali): questa minore differenza comporta una riduzione degli effetti scia.

Le tecnologie di interpolazione non seguono un particolare standard: ogni produttore ha una tecnologia proprietaria (delle quali, tra l’altro, poco si sa dell’esatto funzionamento). Vediamone una carrellata:

  • Sony: Motion Flow
  • Lg: Trumotion
  • Samsung: Motion Plus
  • Philips: Perfect natural Motion
  • Toshiba: Clear Frame

Nello schema sotto ho provato a disegnare (abbiate pietà, non sono un pittore) due frame di una schermata. L’omino inizia a camminare nel primo frame (a sinistra), e prosegue nel secondo frame (a destra).

Questo è un micro spezzone di “scena” che “gira” a 50 Hz: il primo frame rimarrà sullo schermo per 1 cinquantesimo di secondo, dopo di che comparirà il secondo. Durante questa “transizione” (il passaggio da un frame all’altro), la scena cambia: nel caso in esame, l’omino si sposta da sinistra a destra, muovendo gambe e braccia.

Come diventerebbe la stessa scena se avessimo un Tv Lcd a 100 hertz ? Vediamo.

Notiamo una cosa importante: nonostante la scena sembri “allungata”, questa non dura di più !

La differenza sta nel fatto che, utlizzando l’algoritmo di interpolazione dei frames, il televisore creerà “ex-novo” un frame aggiuntivo intermedio, che consente di diminuire i difetti menzionati precedentemente: questo è possibile poichè la “diversità” dei vari frames è diminuita, grazie all’aggiunta di quello intermedio. Il risultato è una scena più definita e meno vittima di effetti scia.

Andiamo oltre e proviamo a vedere cosa verrebbe fuori con un televisore Lcd a 200 Hz:

Come sopra, ma in modo ancora più radicale, il televisore crea frame aggiuntivi: nell’esempio da due frame originali (il primo e l’ultimo), il televisore ne crea ben tre aggiuntivi.



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  1. avatar

    @GIOVANNI
    Ciao Giovanni,

    spesso i settaggi del tv sono fondamentali per ottimizzare la resa visiva; certo non si possono fare miracoli, ma prova a smanettare un po’ con le impostazioni e di certo noterai dei miglioramenti; per quanto riguarda i 600hz, se rileggi l’articolo scoprirai l’arcano.

    Saluto !

  2. avatar
    • giada
    • maggio 6th, 2014

    ciao a tutti, ho letto l’articolo, ma non ho capito molto, poiche non sono esperta in questione. volevo un consiglio dall’esperto, ho visto su internet una tv della sony da 50 pollici 600 hz, il modello è questo: KDL50W815BSI il costo si aggira sui 900, cosa ne pensi? io la uso per la ps4 soprattutto, e a volte anche per i film in blu ray.. grazie per l’attenzione.

  3. avatar
    • Chiara
    • luglio 24th, 2014

    Buonasera premetto che sono ignorantissima in materia e non ho neanche capito molto bene tutto l’articolo chiedo solo un consiglio se è possibile… Io e il mio compagno vogliamo comprare un tv per la sala nuovo che ci permetta di vedere la tv e film bene e di giocare alla play cosa puoi consigliarci? la tv più o meno sui 48 50 pollici come prezzo ovviamente non so dire ma di questi tempi meno si spende meglio è ma cmq per un buon prodotto siamo disposti a spedere… grazie anticipatamente…

  4. avatar
    • Riva Giuseppe
    • gennaio 5th, 2017

    Utilizzando prevalentemente per vedere foto cosa consigli? Non è assolutamente una questione di prezzo

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