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Home theatre: guida a Dolby e Dts con Hdmi e altri cavi di collegamento

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dolby vs dts

Dolby Digital e Dts surround

Le codifiche audio (Dolby Digital, Dts, Dolby True Hd, Dolby Pro Logic e chi più ne ha più ne metta) sono sempre state un argomento molto interessante quanto articolato e spinoso, soprattutto per gli utenti alle prime armi.

Hdmi, Spdif, cavo ottico, cavo coassiale, Dolby di qua, Dts di là: spesso ci si perde tra le mille specifiche tecniche e non si riesce a capire quale diavolo di cavo sia meglio utilizzare, quale sia la codifica migliore, quali siano gli standard e le differenze tra i vari supporti (in particolare Dvd e Blu Ray).

Che dite, facciamo un po’ di chiarezza ? Proviamoci… !

Introduzione

Due parole per introdurre l’argomento. Le codifiche audio multicanale (Dolby e Dts sono le due “aziende” che stanno dietro a queste tecnologie) sono una utilizzate sui supporti audio/video (principalmente Dvd e Blu Ray disc, ma sono presenti anche nel segnale audio proveniente dal decoder di Sky o da console per videogiochi come Xbox 360 e Ps3) e  consentono la riproduzione della componente audio in modo da ottenere un effetto “surround”, sfruttando quindi più di una semplice coppia di diffusori, rendendo possibile la realizzazione di un vero “home theatre”, cioè “cinema casalingo” (sarebbe più appropriato, in questo caso, parlare di Home Cinema).

E’ una sorta di “evoluzione” della stereofonia: non più solo due casse (e due segnali audio, destro e sinistro), ma 6, 8, o 9 casse, ed altrettanti segnali distinti.

Il concetto alla base dell’audio multicanale è molto simile a quello dell’audio stereo: al posto di avere due tracce (destra e sinistra) avremo però formati complessi, che consentono di originare più canali (tipicamente 5.1 canali, ma anche di più).

Il problema, oggi, è che la confusione regna sovrana. Ci sono davvero tantissime tipologie di “tecnologia surround” e spesso si rischia di fare confusione. Per farvi capire di cosa sto parlando, vi basti guardare questa lista:

  • Dolby Surround
  • Dolby Pro Logic
  • Dolby Pro Logic II
  • Dolby Pro Logic IIx
  • Dolby Pro Logic IIz
  • Dts Neo:6
  • Dolby Digital
  • Dolby Digital Ex
  • Dts
  • Dts -es
  • Dolby Digital Plus
  • Dolby True Hd
  • Dts Hd High Resolution
  • Dts Hd Master Audio

Questo elenco fa capire quale sia il grado di complessità che ha raggiunto il mondo dell’home theatre. Una guerra senza esclusione di colpi, quella tra Dolby e Dts, che ha fatto nascere questa moltitudine di standard, spesso difficili da “catalogare”. Lo scopo di questa guida è proprio questo: cercare di capire meglio le differenze tra le varie tipologie di “codec” per il surround.

Oggi, per godere dell’audio multicanale presente nei Dvd e Blu Ray, occorre molto di più di un semplice impianto stereo: è necessario un sintoamplificatore multicanale collegato ad un insieme più o meno numeroso di casse audio. Per sapere di cosa sto parlando vi rimando alla mia guida sulla scelta del sintoamplificatore e magari una letturina alla guida sulla scelta delle casse non farebbe male (per chi è proprio a digiuno).

La “catena dell’audio/video”, in un impianto home theatre, schematizzando molto, è sostanzialmente questa:

Catena audio video

Vediamola in dettaglio.

Tutto ha origine con la sorgente dell’informazione audio/video, che può essere, Dvd, un videogioco o il segnale proveniente dalla nostra antenna satellitare o tradizionale.

Questa “sorgente” ha al suo interno, tra le altre cose, le tracce audio che contengono la colonna sonora, i dialoghi e gli effetti del film, oltre che, ovviamente la traccia video. La parte audio può essere codificata secondo vari standard (che vedremo tra breve).

Prendiamo come esempio il Dvd.

  1. Il lettore, una volta inserito il disco, inizierà a leggerne il contenuto e “tirerà fuori” due segnali: un segnale video e un segnale audio.
  2. Il segnale video può essere indirizzato direttamente al dispositivo per la visualizzazione (un tv, oppure un proiettore), mentre il segnale audio viene inviato al sintoamplificatore.
  3. Quest’ultimo si occuperà di decodificare il segnale ricevuto, ad amplificarlo, e ad inviarlo alle casse.

Nota 1: alcuni lettori hanno la possibilità di decodificare autonomamente le tracce audio: ciò significa che, se abbiamo un lettore di questo tipo, possiamo decidere di inviare il segnale audio già decodificato al nostro sintoamplificatore, che si limiterà, in questo caso, ad amplificare il segnale.

Nota 2: il segnale video a volte può essere inviato al sintoamplificatore, al posto che direttamente al Tv. Questo può avvenire per varie ragioni, che mi riservo di illustrare in separate sede.


Se ci concentriamo sulla parte audio dello schema (evitando di prendere in considerazione le linee tratteggiate) noteremo come esistano due tipi di cavi: cavi di segnale e cavi di potenza.

  • I cavi di segnale sono quei cavi che si occupano di far transitare le informazioni relative alle tracce audio da un apparecchio all’altro. Si tratta di un segnale non amplificato, e può essere un segnale analogico o digitale.
  • I cavi di potenza, invece, servono a trasportare il segnale analogico amplificato verso le casse.

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