Videoproiettori: sfida a Plasma e Led Lcd

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Visto che ho parlato del costo dello schermo, che è da sostenere in aggiunta all’acquisto del videoproiettore, mi sembra corretto introdurre l’argomento “schermi per videoproiettori”.

Ci sono diversi tipi di schermi:

  • Schermi a cornice fissa: consiste in un telo di Pvc bianco da montare all’interno di una cornice metallica. Disponibili in varie dimensioni, costano poco e funzionano bene poichè non sono soggette a degrado come nel caso di teli ad avvolgimento
  • Schermi “avvolgibili” normali: il telo di Pvc viene disteso solo nel momento in cui si vuole utilizzare il proiettore. Quando questo non avviene, rimane avvolto sul suo supporto. Possono essere “motorizzati” o a meccanismo manuale. Nel primo caso un motore elettrico si occuperà di “svolgere” il telo, nel secondo caso saremo noi stessi ad effettuare l’operazione
  • Schermi “avvolgibili” tensionati: sono simili a quelli tradizionali ma hanno nella struttura un sistema di tensionatura che consente al telo di rimanere sempre ben disteso. Migliorano di molto la visione ma costano anche qualcosa in più (solitamente non poco).

Gli schermi possono essere scelti in varie proporzioni:

  • 4:3, come i vecchi televisori a tubo catodico
  • 16:9, come la maggior parte degli schermi Tv oggi in commercio
  • oppure 21:9, lo stesso utilizzato dalla maggior parte dei film: utilizzando schermi di questo tipo otterrete un’immagine senza “bande nere” orizzontali, poichè la scena riempirà completamente lo schermo. Per approfondire il tema “aspect ratio” vi consiglio la solita lettura wikipediana.

Videoproiettori: pregi e difetti

Iniziamo dai difetti.
E’ ovvio che un Tv ha una flessibilità di installazione senza pari. Specialmente gli ultimi led, molto luminosi e molto sottili, possono essere appesi al muro con un quadro, ed oltre a farci fare una bella figura quando invitiamo gli amici a casa (che sorpresi vi diranno: “ma come è sottile questo Lcd !”), sopportano anche molto bene la luce ambientale. Grazie alla loro luminosità (specialmente i nuovi Led) ed agli strati “anti riflesso”, possono essere “goduti” anche in stanze molto illuminate (penso al mezzodì di una giornata estiva). Questo, chiaramente, è il primo vero punto debole dei videoproiettori.

Già, i proiettori hanno bisogno di buio, per funzionare bene. Anzi, dovrebbero essere utilizzati solo in stanze davvero ben oscurate. La luminosità, infatti è data dal fascio di luce che proviene dalla lampada interna: è chiaro che se la luce proiettata si “mischia” con quella ambientale, il risultato sarà distastroso. La luce ambientale, infatti, schiarisce talmente tanto l’immagine, da farla risultare piatta e davvero poco contrastata. Ricordiamoci infatti che il telo è bianco, e per sua natura riflette molto bene la luce (sia quella del proiettore che quella “spuria”). Se per assurdo puntassimo un faro alogeno su uno schermo per proiezione, non riusciremmo a vedere quasi nulla. Questo il primo punto debole.

Secondo problema ? Dove lo piazzo il telo ?
Anche questo può essere un problema. Difficile invadere il salotto (la moglie è sempre in agguato) con teli a cornice. Più plausibile e discreto, invece, uno schermo “avvolgibile” (magari motorizzato). Si potrebbe pensare di utilizzare come Tv “da telegiornale” il vecchio Tv a tubo che molti hanno ancora, e come aggiunta, per godersi le piovose serate autunnali o le nevose serate invernali in famiglia, un bel proiettore con telo avvolgibile, piazzato proprio sopra il vecchio televisore.
A “vista” risulterebbe solo il “cassonetto” nel quale il telo si riavvolge, pronto ad essere srotolato per intrattenervi con le migliori immagini dell’ultimo capolavoro Pixar.

Terzo problema, forse il più concreto: posizionamento del proiettore
E’ infatti cosa nota che il proiettore debba stare ad una certa distanza dal muro sul quale dovrà proiettare. Se per esempio abbiamo una configurazione “classica” del salotto (ovvero divano contro un muro e schermo sul muro opposto, a circa tre metri) dovremo quasi sicuramente avere il proiettore poco dietro le nostre spalle. Non che questo sia difficile da risolvere a livello tecnico… (basta una mensola oppure un apposito supporto a muro in acciaio, con 49 euro si compra qualcosa di abbastanza decente, che “sta sù” con quattro bei tasselli da 8 ben piazzati)  potrebbe però non piacervi a livello estetico. Ma le soluzioni possono anche essere altre: se alle vostre spalle avete un mobile, potreste pensare di piazzare il proiettore sopra lo stesso, camuffandolo magari un po’.

Quarto problema: la lampada. Questa ha una durata limitata (da 1.500 a 2.000 ore). Facendo un rapido calcolo, utilizzando un vpr tutti i giorni per vedere un film (durata media 1,5 ore), otteniamo una durata media di 3 anni. Occorre tenere conto del fatto che una lampada costa, molto indicativamente, tra i 200 e i 400 euro. Certo è una spesa da mettere in conto.

Ultimo “problema” (uso le virgolette non a caso), l’installazione del proiettore. Non è un procedimento impossibile, ma neanche così immediato. Proseguendo nell’articolo potrete trovare un insieme di linee guida che vi aiuteranno a capirci qualcosa in più.

Sviscerate le principali problematiche, veniamo al lato buono della faccenda.


Dimensione dello schermo: come ho già avuto modo di sottolineare, la dimensione dello schermo è il primo fattore positivo: giocare ad un gioco per Xbox 360 o Playstation 3 su uno schermo da 120 pollici è un’esperienza mistica: abituatevi, nel caso, a non proferire più la parola “omini” per definire i personaggi di un videogioco: meglio utilizzare il termine “omoni”.
Per non parlare della resa “cinematografica”: guardare un blu ray su Vpr è davvero un’esperienza che eguaglia, e addirittura supera, a livello di coinvolgimento, la visione di un film in sala cinematografica. La dimensione dello schermo aiuta notevolmente nell’immersione “psicologica”, poichè non avrete la vostra visuale periferica “sporcata” da altri elementi d’arredo che vi potrebbero distrarre dalla visione del film. E poi l’impatto: le scene di guerra del film “300”, vi lasceranno senza parole.

I colori: mediamente la resa dei colori dei proiettori (sempre in stanze ben oscurate) è molto accurata e la gamma colori visualizzabili è davvero ampia. Alcuni vpr hanno bisogno di un po’ di “fine tuning” (smanettamento con le impostazioni di fabbrica) per raggiungere la perfezione, altri sono già molto ben calibrati “out of the box” (il Sony che ho preso come esempio è uno di questi).

Il contrasto: gli ultimi d-ila, ma anche i dlp, hanno un contrasto e un livello del nero davvero eccezionale. Le immagini risultano tridimensionali e molto vive. La resa è ormai praticamente indistinguibile dai migliori Plasma, a patto di avere, non mi stancherò mai di dirlo, una stanza ben oscurata.

Il prezzo per pollice: come ho già avuto modo di spiegare, il prezzo che pagate per un singolo “pollice” di visione, costa molto meno rispetto ad un qualsiasi altro schermo, lcd o plasma che sia.

Per tirare le somme: i difetti ci sono, ma la passione vince.

E’ come dire: mi consigli di comprare una Ferrari ? Consuma tanto… non ci puoi andare a fare la spesa… se prendi un buco si spacca il telaio… ma è una Ferrari, diamine !

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  • Comments (2)
  1. avatar

    Grande sei il numero 1…
    Ho già le bave (in stile Homer) se penso all’esperienza “mistica”… :)

    Penso proprio che sarà questa la mia scelta definitiva, nel qual caso tornerò sul blog per postare la mia esperienza!
    complimenti come sempre!

  2. avatar

    Guarda secondo me fai un affare… è davvero un’esperienza incredibile… se hai lo spazio e un sistema surround decente… la vita sociale ti si azzera !!! :-)

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