Televisori: meglio Plasma, Lcd o Led ?
4) Colori
Il gamut, in ambito video, indica l’insieme dei colori riproducibili da un display o una periferica di acquisizione. Il Gamut viene solitamente rappresentato sul diagramma di cromaticità CIE 1931, che ritrae lo spazio dei colori percepibili dall’occhio umano, come un triangolo che ha per vertici le coordinate dei colori primari (rosso, verde e blu). Un display è in grado di visualizzare unicamente i colori contenuti nell’area dello spazio colore racchiusa all’interno del suo triangolo di gamut.
Gli schermi al Plasma sono, mediamente, in grado di riprodurre una gamma di colori più ampia rispetto agli schermi Lcd. Su questo parametro occorre però necessariamente approfondire, ed individuare il gamut dello specifico modello che si intende acquistare.
E’ da sottolineare, inoltre, che gli schermi Lcd hanno una resa colori più “viva”, vengono visualizzati più saturi. Per questo le immagini prodotte da un Lcd avranno un impatto visivo maggiore, mentre nei plasma i colori risultano meno accesi. Questa caratteristica non è indice di “fedeltà” del colore rispetto al segnale sorgente, è semplicemente un risultato di visione diverso, che può piacere o meno (spesso la resa sui colori degli Lcd è apprezzata dai più).
5) Definizione
Cercate la definizione tagliente di un display in grado di darvi grande gioia quando gli collegate un computer o una console per videogiochi ? Oppure quando volete rivedere i filmini delle vacanze ? In questo caso probabilmente un Lcd può fare al caso vostro.
Le immagini degli Lcd sono infatti normalmente più “sharp” (come dire, taglienti), più definite. Per i plasma vale, solitamente, il discorso opposto: immagini più “soft”, più morbide e più fedeli alla pellicola del film che state guardando.Si può, cautamente, affermare che, in quanto a definizione, paragonare Lcd e Plasma è come paragonare un film ad un documentario. Anche se il paragone è un po’ azzardato (sono due “girati” diversi), potrebbe rendere l’idea.
Ricapitolando, a parità di risoluzione (Hd Ready o Full Hd), gli Lcd hanno mediamente un’immagine più definita, più aderente alla realtà; i plasma un’immagine più morbida, più “rilassante” e cinematografica.
6) Angolo di visione
Per “angolo di visione” si intende solitamente la capacità di uno schermo di mantenere una buona qualità dell’immagine anche se guardati da posizione angolata. Seguono immagini esemplificative tratte da Displaymate.com:

Angolo di visione Plasma

Angolo di visione Lcd
Normalmente i Plasma hanno un miglior angolo di visione; ciò è soprattutto dovuto al metodo utilizzato per illuminare lo schermo: nei plasma i pixel “splendono di luce propria”, negli Lcd la luce è proiettata da una fonte posta dietro il pannello che deve necessariamente passare attraverso diversi “stadi di polarizzazione” prima di raggiungere i nostri occhi.
7) Interpolazione delle immagni
Una caratteristica che piace a molti e che alcuni altri detestano, è la cosiddetta “interpolazione delle immagini”.
Questa tecnica consiste sostanzialmente nell’elaborazione dei fotogrammi di una scena: il televisore riesce a creare dei fotogrammi aggiuntivi rispetto a quelli disponibili dalla sorgente. Questi fotogrammi aggiuntivi (ottenuti appunto interpolando due fotogrammi originali) consentono di dare grande fluidità, cosa molto positiva per alcune tipologie di programmi (specialmente quelli sportivi) ma molto meno bella a vedersi per altri (come i film): tant’è che spesso sui forum si etichetta questo fenomeno come “effetto telenovela“, spesso esaltandone il senso “dispregiativo”.
Nonostante sia disponibile sia su Lcd che su Plasma, e’ comunque un fattore importante da segnalare e altrettanto importante da tenere a mente nella scelta di un Tv. Spesso i marchi più noti pubblicizzano il frame interpolation con nomi non molto vari: 100 hz, 200 hz, 600 hz, smooth cinema, cinema smooth e chi più ne ha più ne metta. Cambiano alcuni dettagli e le performance complessive, ma non cambia la sostanza.
8 ) Latenze (input lag e tempo di risposta del pannello)
L’input lag (lag: ritardo, tempo di attesa) è il tempo che intercorre tra l’ingresso del segnale video e la risposta dello schermo. Si misura in millisecondi. E’ in sostanza il tempo che impiega il Tv a “digerire” il segnale: dal suo ingresso alla sua “uscita” (visualizzazione).
Se la questione può essere ininfluente per i più, non lo è sicuramente per i videogiocatori incalliti. Dico questo perchè, nei videogiochi è importante che il tempo di “digestione” del televisore sia più veloce possibile.
Immaginiamo, per assurdo, che un Tv abbia un input lag di 1 secondo. Ciò vuol dire che, se in un videogioco qualsiasi premiamo un tasto per effettuare una data azione, questa azione verrà visualizzata 1 secondo dopo. Immaginatevi le conseguenze: impossibile giocare. Chiaramente l’input lag di 1 secondo è un assurdo, non capiterà quasi mai di andare oltre i 120 millisecondi, che però, per un giocatore incallito possono essere davvero troppi (soprattutto per gli appassionati di giochi musicali, dove i tempi sono importantissimi).
L’input lag è più problematico sugli Lcd a Local Dimming, poichè questa tecnologia obbliga il Tv a “conoscere” con anticipo come sarà strutturata la scena da visualizzare nel fotogramma successivo, al fine di diminuire la luminosità nelle zone scure e accentuarla in altre. Questo ha, di fatto, ripercussioni negative sull’input lag.
Per i plasma, solitamente, non si registrano grossi problemi di input lag, visto che non vengono utilizzati sistemi di dimming. Vi consiglio in ogni caso di approfondire la questione in base al modello che avete in mente di comprare, per verificare che sia “videogames ready”.
Alcuni modelli con local dimming hanno la possibilità di attivare una specifica modalità “game”, che in alcuni casi disattiva l’elaborazione digitale dell’immagine ed abbassa notevolmente l’input lag.
Il tempo di risposta del pannello è, invece, un parametro che era molto importante valutare qualche anno fa, dato che i primi Lcd avevano valori veramente alti (e ciò era un male).
In sostanza è un paramentro che misura quanto tempo un pixel ci mette a passare da “acceso” a “spento”. Più è alto questo valore (sempre espresso in millisecondi), più il pixel è “lento a spegnersi”, col risultato che i pannelli più lenti saranno affetti da problemi di “scie“, soprattutto in caso di visualizzazione di immagini in rapido movimento.Ormai però, i pannelli hanno raggiunto uno standard tale per cui è difficile notare gravi problemi di latenza o scie.
Una latenza di 8 ms è già un valore che consente di avere scie davvero poco visibili. Per i Plasma il problema non si pone: il tempo di risposta è praticamente nullo.
9) Longevità
Mi viene da ridere. Mi ricordo, sei o sette anni fa, forse dieci, quando sentivo dire, nei centri commerciali: “no… non comprarlo il plasma, che poi quando si scarica il gas del plasma lo devi ricaricare e ti costa una fortuna!”. Barzellette, luoghi comuni da bar. Non c’è niente di più falso. Il gas dei Plasma è sigillato, non esce, non si scarica. Non dovrete quindi “ricaricarlo”. Al limite potrebbe verificarsi, con il passare degli anni, una diminuzione della saturazione dei colori o della luminosità, a causa del normale degrado dei fosfori (cosa che accadeva anche nei vecchi televisori a tubo catodico).
Per quanto riguarda gli Lcd, la vita media è direttamente proporzionale alla vita media delle lampade. In genere sono nettamente più longevi gli Lcd rispetto ai plasma. In ogni caso, è da specificare, la vita media di ambedue i pannelli supera largamente il ciclo vita medio di un prodotto del genere. Per i Plasma, infatti, la vita media è stimata attorno alle 40.000 ore. Facendo un rapido calcolo, e ipotizzando un utilizzo giornaliero di 4 ore, risulterebbero 1.460 ore di funzionamento all’anno, ovvero 27 anni circa di vita. Più che sufficiente per un utente medio.
Gli Lcd hanno mediamente una durata molto superiore rispetto ai plasma, per cui, ne è consigliato l’acquisto a quegli utenti che ne dovranno fare un utilizzo davvero intensivo.
10) Consumi C’è poco da dire e poco da fare: i plasma consumano più degli Lcd. In media consumano dal 30 al 50% in più (a parità di diagonale).
11) Difetti noti
Il fenomeno dello “stampaggio“, consiste in un “danno” a lungo termine che può accadere (in rari casi, fortunatamente) negli schermi al plasma. Per “stampaggio” (meglio noto come “burn-in”), si intende quel fenomeno che consiste nel persistere di una “macchia” stampata sullo schermo, verificatasi a causa della prolungata visione di immagini ad alto contrasto.
Passiamo ad un esempio. Immaginiamo di voler visualizzare il cerchio bianco dell’esempio precedente. Ed immaginiamo di voler tenere a schermo questa immagine per 24/48 ore, avendo cura di impostare al massimo luminosità e contrasto. A questo punto, con buona probabilità, il cerchio bianco, dopo tutte queste ore, si sarà “stampato” sullo schermo, col risultato che la visione di qualsiasi altra immagine sarà sporcata irrimediabilmente dall’ombra del nostro cerchio.
Certo è un esempio limite, un caso estremo. Ed in effetti è difficile che capiti con un utilizzo normale. E’ il vero punto debole degli schermi al Plasma. Ma non è l’unico. Vi è infatti un fenomeno denominato “image retention” (ovvero ritenzione d’immagine, spesso abbreviata ” IR “) che è una sorta di “stampaggio” temporaneo. In sostanza, per esemplificare, se immaginassimo di visualizzare per qualche minuto (diciamo 10 minuti) il nostro amico “cerchio bianco”, una volta cambiato canale, per i primi secondi riusciremo ancora a notare l’ombra dello stesso. Con il passare del tempo, però (spesso pochi secondi), l’ombra del cerchio tenderà a scomparire, con sommo gaudio degli spettatori.
I moderni Tv al Plasma hanno quasi completamente risolto questi problemi: la ritenzione dell’immagine è molto diminuita e lo stampaggio molto, molto raro. Negli Lcd non esistono problemi di stampaggio e l’image retention è davvero un fenomeno raro, se non inesistente.L’assenza di questi problemi ha fatto sì che gli Lcd fossero gli schermi ideali per computer e console per videogiochi: molti elementi grafici di un sistema operativo, restano infatti “fermi” per ore (pensiamo alla scrittina “start” di windows, in basso a sinistra dello schermo) senza avere nessuna ripercussione sul pannello. I Plasma sotto questo aspetto sono molto più delicati.
Un accenno al “green ghosting”: si tratta di un disturbo video di cui soffrono alcuni plasma. E’ una specie di flash verde che compare nei contorni delle immagini scure su sfondo chiaro. Non tutti lo vedono, non tutti i plasma ne sono affetti. Non sono a conoscenza di problemi di green ghosting su Lcd.
12) Prezzi
In genere, a parità di dimensione, gli Lcd senza local dimming sono più economici rispetto ai Plasma. Discorso diverso per quanto riguarda gli Lcd Led con local dimming: sul mercato, complice anche le pressanti campagne pubblicitarie, questi pannelli possono costare, a parità di dimensione della diagonale, anche più dei Plasma.
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@emanuele
Grazie !
Non ho esperienza diretta con il tv in questione, ma in giro sembra se ne parli discretamente bene !
http://reviews.qvcuk.com/1690/565011/samsung-samsung-ps43d490-43-3d-ready-hd-ready-600hz-plasma-tv-with-freeview-tuner-565011-reviews/reviews.htm
Molto innteressante ed esaudiente il confronto. Unica cosa ho riscontrato che i plasma normalmente costano molto meno degli LCD e c’è sempre meno scelta. Come mai? Non è che siano in eliminazione?
Ciao. Bellissimo articolo.
Volevo solo verificare con te due aspetti del Plasma.
Il plasma, a differenza dell’LCD è una “tecnologia a caldo”
che comporta l’uso di parecchia elettronica in più.
Se non ricordo male i primi plasma avevano delle schede elettroniche che scaldavano moltoed erano raffreddate da ventole. quindi rumore e polvere. in più, se si guastava una scheda, erano dolori (economicamente parlando).
La situazione plasma odierna è ancora tale?
Ciao!