Privacy Policy

Connessioni video: qual è il miglior cavo ?

----------------Sponsor----------------

----------------Sponsor----------------

Cavo HDMI

Con l’aumentare dei dispositivi audio video disponibili sul mercato, pronti ad invadere le nostre case, aumenta anche la quantità e la varietà di cavi e cavetti tra i quali districarsi è ormai diventato davvero difficile.

Con questa breve guida potrete iniziare a padroneggiare l’argomento e a capirci qualcosa in più.

Iniziamo col dire che non tutti i cavi per il collegamento video sono uguali. Hanno anzi, praticamente una sola cosa in comune: si prendono la briga di portare il segnale video prodotto da un vostro apparecchio (un lettore, Dvd, una console per videogiochi, un videoregistratore o un decoder digitale terrestre) al vostro televisore.

I cavi per la connessione video possono essere molto semplici o molto complessi e ciò è soprattutto legato alla quantità di informazioni che il cavo è in grado di trasportare verso il televisore: maggiore sarà questa, migliore generalmente sarà l’immagine.

Ci sono due grandi famiglie di connessioni video:

  • Analogiche
  • Digitali

La prima categoria, le connessioni analogiche, sono sicuramente le più diffuse. Le connessioni video analogiche non fanno altro che trasportare, da un apparecchio all’altro, segnali elettrici (di frequenza e ampiezza variabile), che vengono poi opportunamente “letti e interpretati” dal televisore, che provvederà a generare l’immagine.

Le connessioni digitali, invece, trasportano veri e propri “dati”, ovvero informazioni numeriche precise non sensibili (o comunque in minima parte) di degrado. Nel mondo digitale un dato numero, prendiamo per esempio il numero 25, vale esattamente quella cifra, non un decimo di più, non un decimo di meno. Nel mondo analogico, invece, il numero 25, per fare un esempio assurdo ma forse comprensibile, potrebbe essere trasmesso e arrivare al fondo della “catena del segnale” valendo 24,99999, “perdendosi” un po’ di informazioni per strada.

Ecco una carrellata delle principali connessioni video esistenti:

Cavo composito
CompositeIl cavo composito è il più semplice dei cavi video analogici. Solitamente è accoppiato ad altri due cavi (rosso e bianco) che servono a veicolare il segnale audio (canale destro e sinistro).
Il termine “composito” sta a significare, essenzialmente, che tutte le informazioni video vengono “schiacciate” all’interno dello stesso connettore. Il risultato è, nella maggior parte dei casi, un segnale video piuttosto scadente (per non dire orripilante). Da evitare per quanto possibile. Può essere utile per effettuare dei collegamenti al volo, ma piuttosto che usare un cavo composito nel mio home theatre starei a guardarmi un film in ginocchio sui ceci. Inutile dire che il composito è in grado di trasportare solo segnali in bassa definizione.

Cavo S-video

Cavo S-videoIl cavo S-video, oltre a non essere molto diffuso (eccetto nel mondo dei personal computer, dove in molti casi nelle schede grafiche è presente questo tipo di connettore) è un cavo in grado di trasportare un segnale video di qualità medio bassa.
Migliore del composito (ci vuol poco) poichè tiene separati i segnali relativi a luminosità (livello del bianco e del nero) e  colori (che invece sono tutti allegramente “schiacciati” insieme negli stessi connettori).
Il cavo s-video, così come il composito, è in grado di veicolare unicamente segnali a bassa definizione (cioè SD, definizione standard).
Anche in questo caso, se volete ottenere una buona qualità video (e il vostro dispositivo è dotato di connessioni migliori) cercate di evitare questo cavo.

Cavo scart

SCARTIl cavo Scart (Syndicat des Constructeurs d’Appareils Radiorécepteurs et Téléviseurs, ovvero Sindacato dei Costruttori di Apparecchi Radioricevitori e Televisori) è abbastanza particolare nel suo genere. Ideato nel lontano 1978, è ancora estremamente utilizzato.
La particolarità che lo contrattistigue è relativa al fatto che con un unico cavo è possibile veicolare tre tipi di segnale senza bisogno di adattatori: composito, S-video ed Rgb. I primi due li abbiamo già visti: del terzo si può dire che rappresenti un netto miglioramento rispetto agli altri poichè, come la sigla suggerisce (RGB ovvero Red, Green e Blue), è un segnale connotato da maggior precisione nel trasporto dei colori, con ovvi vantaggi in fatto di qualità video complessiva. Il cavo scart non è in grado di trasportare segnali video Hd, e nemmeno segnali audio surround (solo stereo due canali).

Cavo component

Cavo component
Qui iniziamo a fare sul serio. Il cavo component è un cavo in grado di trasportare segnali caratterizzati da una buona “dose” di informazioni, cosa che influisce ovviamente in modo positivo sulla qualità. Si basa sullo standard RGB (utilizza uno “schema” differente per trasportare il segnale rispetto al cavo scart) e generalmente è molto diffuso in ambito video professionale (meno diffuso in ambito domestico). Altra caratteristica importante del component è che (finalmente!) è in grado di trasportare buona parte dei segnali video ad alta definizione. In particolare potrete ottenere immagini a risoluzione 480P, 720P e 1080i. Corrisponde, in soldoni, allo standard Hd Ready (inferiore al Full Hd).

Cavo Vga

Vga

Il cavo Vga si occupa generalmente di trasportare il segnale video proveniente da un computer (e quindi dalla relativa scheda video) ad un apposito monitor. Negli ultimi anni, moltissimi televisori Lcd e Plasma sono stati dotati di questo tipo di connessione. Grazie a questo cavo infatti, sarete in grado di connettere la maggior parte dei computer oggi in commercio (che hanno quindi un’uscita Vga) al vostro Tv, con il grande vantaggio di poter proiettare l’immagine su uno schermo di dimensioni mediamente superiori a quelle dei normali monitor da scrivania (seppur ad una risoluzione generalmente inferiore, e quindi con meno dettaglio).
Il Vga è ancora nel mondo dei segnali analogici e fa parte della famiglia dei segnali Rgb. Dotato di 15 pin di connessione è in grado di trasportare segnali di alta qualità e di ottenere un’ottima definizione dell’immagine. Essendo però un segnale analogico, è abbastanza suscettibile di degrado, per cui assicuratevi, se avete in mente di utilizzare un cavo di questo tipo, di comprarne uno schermato.


Cavo HDMI

Cavo HDMIFinalmente arriviamo a parlare del cavo/segnale che appartiene di diritto alla categoria delle connessoni digitali.
L’HDMI è il primo standard digitale in grado di trasportare segnale audio e segnale video contemporaneamente. E’ simile all’interfaccia DVI (con la quale è retrocompatibile) ma ha in più la possibilità di trasportare l’audio. Per la sua caratteristica fondamentale (essere digitale) è in grado di trasportare il segnale in modo perfetto, senza degrado di alcun tipo, dalla sorgente alla destinazione finale.
Il cavo Hdmi è in grado di trasportare segnale video fino alla risoluzione Full Hd (ovvero 1920 x 1080, definita anche 1080P), per cui grazie a questa interfaccia saremo in grado di godere veramente delle peculiarità del televisore Full Hd che ultimamente è entrato in casa nostra.
Gli standard Hdmi sono molti, ed in continua evoluzione. Per ora basti sapere che (fonte wikipedia):


  • HDMI 1.0 – dicembre 2002
    • Bitrate massimo di 4,9 Gb/s. Supporta fino a 165 Mpixel/s di flusso video (1080p a 60 Hz o UXGA) e audio a 8 canali codificato a 192 KHz e 24 bit.
  • HDMI 1.1 – maggio 2004
    • Supporto addizionale per la protezione dei contenuti dei DVD Audio.
  • HDMI 1.2 – agosto 2005
    • Supporto addizionale per i Super Audio CD.
    • Connessione HDMI Tipo A disponibile per i PC.
    • Disponibilità per i PC di utilizzare colori RGB nativi con l’opzione dei colori YCbCr.
    • Supporto per le fonti a basso voltaggio
  • HDMI 1.3 – giugno 2006
  • Bitrate aumentato a 10,2 Gb/s.
  • Supporto (opzionale) colori 30 bit36 bit48 bit (RGB o YCbCr).
  • Supporto standard colori xvYCC.
  • Supporto funzionalità di sincronizzazione audio automatica.
  • Supporto (opzionale) uscita Dolby TrueHD e DTS-HD Master Audio stream (formati audio utilizzati con i dischi HD DVD eBlu-ray).

Per concludere: in base all’apparecchio che intendete connettere al vostro televisore, ed in base alle possibilità di collegamento offerte (non tutti i televisori o i lettori dvd sono dotati di interfaccia Hdmi o Vga), cercate di utilizzare l’interfaccia che massimizza la qualità video complessiva.

Se vi è piaciuto l’articolo, condividetelo con il vostro social network o segnalatemi tramite le icone qui sotto.

Al prossimo articolo,

Gorilla

Be Sociable, Share!

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
  • Trackback are closed
  • Comments (14)
  1. avatar
    • chisti
    • settembre 30th, 2011

    Grazie Gorilla,
    ne approfitto della tua competenza per farti un ulteriore quesito. Dovrei preparare una serie di DVD da trasmettere in sequenza con una playlist (aggiungiamo pio la complicazione che dobbiamo fare il reauthoring per inserire sottotitoli in italiano). E’ già da alcuni anni infatti che stiamo curando la proiezione per un piccolo festival del cinema. Bene, dapprima utilizzavamo il supporto DVD, poi ora come sorgente abbiamo sempre il DVD che viene rippato e trasmesso con lettore multimediale (uscita HDMI, a componenti e composito) o direttamente con un IMAC con uscita VGA. Il proiettore è infatti a distanza di ca. 8 mt e i cavi presenti sono VGA e composito. E’ proprio questo il mio dilemma. Meglio il lettore multimediale o IMAC, considerando sempre che il supporto iniziale è un DVD PAL?
    Grazie

  2. avatar

    @chisti

    Allora se ho capito bene, il proiettore accetta unicamente VGA e composito; se questo è vero, allora ti consiglio sicuramente di utilizzaare iMac con cavo Vga… senza alcun dubbio. A partià di segnale “analogico”, con il VGA hai una resa nettamente superiore.

    Immagino che il proiettore sia NON HD, per cui non dovrebbero esserci problemi di upscaling… certo così alla cieca è difficile consigliare… fare una prova è sempre la cosa migliore. Così, a naso, comunque, consiglio il VGA.

    Unica cosa, alcuni cavi VGA molto lunghi e di scarsa qualità possono essere particolarmente disturbati (ghosting delle immagini)… per cui occhio alla scelta. Certo che 8 metri di cavo VGA non è proprio una passeggiata…

    L’alternativa è il lettore multimediale (con roba rippata) che starà a fianco del proiettore (immagino)… però come lo collegheresti questo, visto che il proiettore non ha entrate digitali ? Solo col composito…. ? mmmmmmm

  3. avatar
    • chisti
    • settembre 30th, 2011

    Ok, grazie mille per i consigli. Verifico gli ingressi del proiettore che se non ricordo male è un Sanyo pro xga ma non ricordo il modello. Non credo che abbia i soli ingressi composito e VGA ma di certo sono le connessioni con i cavi stesi per tutti gli 8-10 mt. E’ possibile che abbia anche l’entrata HDMI o almeno DVI e component o qualcosa del genere.
    Mi sembra di capire comunque che la connessione da evitare assolutamente sia il composito.

    Grazie di nuovo

  4. avatar
    • Misha
    • maggio 16th, 2012

    Ciao,
    hai dimenticato il cavo DVI, che corrisponde circa ad un cavo HDMI ma senza il trasporto dell’audio.

Comment are closed.
Privacy Policy