Guida all’acquisto: casse audio per home theatre

B&W CMC2

Proseguiamo il filone dei “consigli per gli acquisti” con un tema sempre legato al mondo dell’home theatre: le casse audio, o più correttamente i “diffusori acustici”.

Mi avvalgo, come di consueto, dei servigi di Wikipedia per definire in modo chiaro e conciso l’argomento di questo post.

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Un diffusore acustico, o anche semplicemente diffusore se è chiaro il contesto acustico, è un trasduttore o un insieme di trasduttori che trasformano il segnale elettrico proveniente da un amplificatore acustico in suono.

In soldoni, dico io, quell’apparecchio che, collegato al vostro amplificatore (o sintoamplificatore), trasforma la corrente elettrica in suono.

Sempre in soldoni, il meccanismo alla base della “generazione del suono”, prevede che la corrente elettrica venga utilizzata dal diffusore per far letteralmente “muovere” gli altoparlanti (o speaker) per far si che l’aria mossa generi un particolare suono.

Come è composto un diffusore ? Facciamo l’elenco della spesa:

  1. Un contenitore/mobile: la “cassa” visibile dall’esterno, di dimensioni molto variabili (si trovano diffusori grossi quanto un dado così come grossi quanto intere stanze). E’ praticamente l’involucro nel quale vengono ospitati gli altri componenti. Spesso è di materiale pregiato (legni particolari).
  2. Uno o più altoparlanti: gli altoparlanti sono il cuore del diffusore. E’ appunto il vero trasduttore che, per mezzo di una bobina immersa in un campo magnetico, converte segnali elettrici in forza elettromagnetica in grado di far muovere il componente che produrrà il suono. Nella foto sopra, potete vedere un diffusore dotato di quattro altoparlanti: un tweeter (che serve per riprodurre gli acuti, detti anche “alte frequenze”, come il suono di un bicchiere che si rompe, o le “S” pronunciate in un dialogo), un mid-range (che serve per riprodurre i medi, detti anche “medie frequenze”, come la maggior parte dei suoni emessi da una persona che parla), e due woofer (che servono per riprodurre i bassi, detti anche “basse frequenze”, come il suono di un’esplosione). Lavorando contemporaneamente, gli altoparlanti, hanno la possibilità di generare una gamma infinita di suoni.
  3. Un cross-over: è un componente elettrico che, nel caso di diffusori dotati di più altoparlanti (come quello in foto) si occupa di smistare il segnale audio in ingresso verso i vari altoparlanti, affichè questi riproducano solo determinate frequenze (acuti, medi o bassi).
  4. Del materiale fono-assorbente: per ottimizzare la resa sonora complessiva, ed evitare rimbombi poco piacevoli, nei mobili dei diffusori viene inserito del materiale apposito (espanso, schiuma, ecc.).
  5. Dei connettori: le classiche “prese” che servono per collegare il diffusore al vostro amplificatore audio.

Questo elenco, per i più inesperti, dovrebbe essere più che sufficiente a fornire una panoramica di base.
Come scegliere quindi i diffusori per il vostro Home Theatre ?

Partiamo col dire che, a prescindere che scegliate una configurazione 5.1 o 7.1, ogni cassa ha peculiarità diverse. Vediamo perchè.

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  1. Daxter 777
    • Daxter 777
    • settembre 8th, 2010

    ciao gorilla, quando vuoi potresti rispondermi nel forum
    (Consiglio sull’acquisto di diffusori)…grazie

    P.s. ne aprofittavo per farti i complimenti per le ottime guide che hai creato

  2. Daxter 777
    • Daxter 777
    • settembre 11th, 2010

    Ciao gorilla e grazie del consiglio… mi sono informato sulle Indiana Line serie Tesi e mi sembrano davvero belle, ma del subwoofer Tesi 810 ho sentito qualcuno che non ne parlava benissimo… a me non interessa che sia il massimo, l’importante è che il rumore non sia invadente; cosa ne pensi? e secondo te c’è tanta differenza tra:

    Tesi 504 e i Tesi 560 3 vie da pavimento

    Tesi 204 e i Tesi 260 2 vie da scaffale

    Grazie

  3. Gorilla

    @Daxter 777

    Ciao Daxter !

    In generale le casse da pavimento garantiscono una risposta in frequenza realmente più estesa… detto in parole povere, è molto più probabile ottenere bassi corposi netti e veloci con una coppia di casse da pavimento, piuttosto che con delle bookshelf… dipende però molto dal contesto nel quale le inserirai. A mio modestissimo parere, se stai allestendo una saletta home theathre (che sia salotto o altro) ti conviene puntare sulle casse da pavimento… non te ne pentirai !
    Per quanto riguarda il sub… secondo me puoi anche evitare di prendere il sub della Indiana, e dirigerti sui Velodyne se vuoi grande impatto, o sui Mosscade se vuoi un basso veramente buono compatibile anche con “applicazioni” musicali. Tra l’altro i Mosscade costano anche veramente poco !

    Fammi sapere !

    Gorilla

  4. GIOVANNI
    • GIOVANNI
    • ottobre 12th, 2010

    Ciao gorilla, tempo fa grazie ai tuoi consigli ho acquistato un Onkyo 507 e le indiana line serie Tesi.
    Siccome avrei intenzione di aggiungiere un subwoofer desidererei chiederti quali fra questi mi consigli, sapendo che sarà ascoltato a basso volume. (Spesa massima 300 euro)
    Indiana line BASSO 830 o 850
    Indiana line Tesi 810
    Aspetto tuoi consigli(anche altre marche andrebbero bene) prima di procedere con l’acquisto……..

  5. Gorilla

    @GIOVANNI

    Ciao Giovanni ! Ben tornato !

    Posso dirti sinceramente ? I sub tesi non li conosco benissimo ! Ti consiglio quindi, per quei modelli, di basarti sui numerosi pareri che puoi sicuramente trovare sui vari forum (come avmagazine).

    Altre marche ? Io ho adottato un “Mosscade” (li puoi vedere qui:

    http://www.mosscade.com/?page_id=66 )

    Suonano veramente bene (in realtà io il 7.5 della vecchia generazione), soprattutto perchè sono molto musicali (ovvero non solo solo da home theathre ma si prestano bene ad essere utilizzati anche per ascoltare la musica in stereofonia per fornire un incremento ai bassi).

    In ogni caso anche per l’HT fa la sua bella figura ! Bassi belli asciutti e cattivi al punto giusto.

    Altre marca molto famosa e ottima per l’home theathre, che dovrebbe garantire un ottimo “punch” è la ” Velodyne”. Anche qui, se ti leggi qualche forum trovi una miriade di opinioni !

    Fammi poi sapere cos’hai scelto !

    A presto,

    Gorilla

  6. GIOVANNI
    • GIOVANNI
    • ottobre 13th, 2010

    Dopo aver letto il tuo messaggio sono indeciso tra:

    Mosscade TITAN 3.5
    Mosscade TITAN 5.5
    Velodyne IMPACT 10

    sapendo che i watt non sono una priorita’ vedendo le caratteristiche tecniche, cosa mi consigli in termini di qualita’ audio…..
    Grazie anticipatamente……………

  7. Gorilla

    @GIOVANNI

    Ciao Giovanni !

    Eh non è facile… :-)

    Ti posso dire che con il Mosscade io mi trovo veramente bene… i prezzi che hai trovato dei relativi sub ?

  8. giovanni
    • giovanni
    • novembre 1st, 2010

    Ciao, Gorilla, purtroppo sono stato assente per motivi di lavoro e ho potuto rispondere solo oggi……
    Mosscade 3,5 240 euro
    moscade 5,5 e velodyne 340 euro circa…
    Colgo l’occasione per farti qualche altra domanda….
    Ma tra sub di buona marca ci sono poi cosi’ grandi differenze di qualita’ di suono tra di loro?
    Quanti RMS deve avere minimo un buon sub? (il mosscade 3,5 ha 50 RMS sono sufficienti?).
    In un 5.1 il centrale puo’ essere diverso dai laterali tipo indiana line tesi laterali, musa centrale…..
    Grazie…..

  9. Gorilla

    @giovanni

    Ciao Giovanni !

    Il 3.5 mi sembra un po’ piccolino… non ci si può aspettare chissà quale effetto “pugno nello stomaco” da un sub così.

    Il 5.5 invece mi sembra giustissimo: l’ho anche visto qui:

    http://www.magicsound.it/shop/index.php?manufacturers_id=187

    ad un prezzo inferiore rispetto a quello che mi hai riportato tu. 200 W sono perfetti secondo me.

    Per l’altra domanda, l’ideale sarebbe avere il centrare in linea con le laterali, per conservare coerenza timbrica. Ti dico però che, specie se mantieni la stessa marca, spesso tutte ste differenze non si notano… io per esempio sono andato avanti qualche anno con un centrale monitor audio e due laterali b&w e tutto sommato il risultato non era male ! Poi ho preso un centrale b&w e la situazione è migliorata molto perchè il centrale è ottimo (il CMC2): tra l’altro l’ho accoppiato con delle b&w vecchissime (le DM7, del 1980) ed il risultato, a mio gusto, è superiore rispetto all’accoppiamento con le CM7.

    L’ideale, come al solito, è fare delle prove d’ascolto. Se non puoi farlo, personalmente ti consiglio di prendere il centrale migliore che puoi, essendo, a mio parere, la cassa più importante di tutto il sistema (i film hanno per il 90% dialoghi…)

    Fammi sapere !

    Gorilla

  10. franco
    • franco
    • novembre 9th, 2010

    ciao gorilla! mi permetto di chiederti un consiglio se posso.
    ho un impiantino ht composto da yamaha v359+kit moviestar 5.1 wharfedale, il tutto piuttosto deludente. pensavo pertanto di disfarmi del kit e di acquistare una coppia di diffusori da pavimento indiana line tesi a cui vorrei abbinare un ampli stereo, per i film in dvd che mi guardo di tanto in tanto può andare bene il virtual surround del mio lettore dvd mentre ascolto tanta musica di vario genere..
    secondo te meglio abbinarci un ampli stereo marantz 5003 o il nad 315 ? può andar bene o cè di meglio che tu sappia nella stessa fascia di prezzo? (ampli+2diffusori) grazie mille se mi togli questi dubbi..

  1. novembre 27th, 2009
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