Guida all’acquisto: casse audio per home theatre
Prendiamo, per semplicità, la configurazione 5.1. Questa prevede, come spiegato nell’articolo sui sintoamplificatori che vengano disposte sei casse attorno allo spettatore:
- Due casse frontali (Front)
- Una cassa centrale (Centre)
- Due casse posteriori (Surround)
- Un subwoofer (Sub)
Questi quattro elementi si occupano, grazie al lavoro effettuato dal sintoamplificatore, di riprodurre solo particolari parti dell’audio di un film. Vediamo quali, in particolare, e come scegliere le casse in modo da massimizzare l’esperienza d’ascolto.
Casse Frontali: le casse frontali sono deputate a riprodurre principalmente due elementi:
- la colonna sonora musicale d’accompagnamento del film
- eventuali effetti ambientali (voci di attori non inquadrati, rumori di fondo, ecc.)
Vista la vastità delle frequenze (ricordo: alti, medi, bassi), la musica è uno degli elementi in assoluto più difficile da riprodurre fedelmente. Per questo motivo, è consigliabile scegliere una coppia di casse di dimensioni generose, dotate di due o più altoparlanti, affichè la vastità di suoni da riprodurre possa essere gestita al meglio.
Solitamente la scelta delle casse frontali è la più critica, in quanto, in un contesto domestico, vengono spesso utilizzate anche come “semplice impianto stereo”.
Ci sono due principali tipologie di casse utilizzabili per il canale frontale: le bookshelf (da libreria) o le “torri” (chiamate anche ” da pavimento”). Le due tipologie differiscono essenzialmente per un fattore, ovvero la dimensione. Le casse da libreria infatti sono più piccole, e possono essere posizionate con più libertà (anche se il fattore posizione è molto importante, ne parlerò tra breve). Le casse da pavimento, invece, sono generalmente più voluminose (la media è attorno al metro di altezza). Le differenze, in quanto a resa, riguardano per lo più la quantità di bassi generabili: con le casse da libreria, viste le dimensioni, sarà difficile ottenere un grande impatto in termini di basse frequenze, poichè per generare queste ultime è necessario “far muovere” molta aria, per cui, un diffusore più piccolo, per forza di cose muoverà meno aria, col risultato di generare meno bassi.
Quale scegliere tra le due ? Solitamente si dice: ” puoi anche comprare le casse da libreria, tanto i bassi potenti te li fa il subwoofer“. Io però non sono così d’accordo. Se infatti è vero che le LFE (Low Frequency Effects) vengono gestite dal subwoofer è altrettanto vero che vi sono molte basse frequenze che dovrebbero essere gestite dal canale frontale, e non dal subwoofer. Come doverosa nota, vi dico che nella maggior parte dei sintoamplificati, è possibile impostare le casse frontali come “small”, col risultato che le basse frequenze (non gestibili “fisicamente” dalle piccole casse) vengano inviate al subwoofer.
Personalmente ritengo che, per una resa ottimale, sia necessario dotarsi di casse frontali di qualità e dimensioni generose, rigorosamente da pavimento (torri).
Budget:
- Economy: 300/500 euro
- Mittel: 500/1.000 (consigliato dal Gorilla)
- All-in: 900/2.000
Cassa centrale: importantissima.
- Si occupa di riprodurre i dialoghi dei film, ovvero in pratica l’80% dei suoni presenti in un dvd.
- Si occupa di riprodurre eventuali effetti ambientali
La cassa centrale è un argomento spinoso. Spesso si tende a non dare la giusta importanza a questo canale, poichè viene considerata marginale, visto che è preposta a riprodurre i “soli” dialoghi, il “solo” parlato.
Come ho già avuto modo di sottolineare, però, la mia opinione è ben diversa.
Dotarsi di una cassa centrale “con gli attributi” spesso contribuisce in maniera decisiva a dare veramente l’illusione di non essere in casa, bensì al cinema o a teatro. I dialoghi infatti, se gestiti da una cassa dotata di più altoparlanti, e soprattutto con una sezione “bassi” ben dimensionata, garantisce una resa incredibile.
Per esempio, la cassa che potete vedere in cima all’articolo (prodotta dalla B&W, modello CMC2) è uno di quei diffusori in grado di “compiere il miracolo” ed immergere davvero l’ascoltatore nel centro della scena. Le voci maschili vengono riprodotte in modo fedele e molto “d’impatto”, grazie ai woofer di dimensioni generose; le voci femmilini sono limpide e precise, grazie alla presenza di un tweeter dotato di ottime prestazioni sonore.
Nota: è importante mantenere una certa uniformità tra le casse frontali e la cassa centrale, questo per evitare distonie esagerate di timbrica. In soldoni: se le due frontali e il centrale sono di marche diverse, uno stesso suono potrebbe essere riprodotto in maniera molto diversa, rendendo quindi poco uniforme il suono del “fronte-frontale-complessivo” (mi si perdoni la cacofonia). Vi consiglio quindi di scegliere le casse frontali e la cassa centrale, dello stesso produttore e magari ancor meglio della stessa serie.
Nella scelta delle sei casse surround, il “centrale” lo metterei, in ordine di importanza, in seconda posizione, subito dopo le casse frontali. E distaccato di pochissimo.
Budget:
- Economy: 100/200 euro
- Mittel: 200/500 (consigliato dal Gorilla)
- All-in: 500/1.000
Casse Surround: le casse surround sono deputate a riprodurre principalmente:
- Effetti ambientali (voci e rumori provenienti da una zona non inquadrata nella scena)
- Parte della colonna sonora musicale
Le casse surround in sè, sono forse l’unico elemento del nostro home theatre che si presta a “compromessi”.
Le casse surround, infatti, vengono utilizzate, come frequenza, molto marginalmente rispetto al centrale o alle frontali. Per questo motivo, almeno inizialmente, è bene non concentrare la maggiro parte del proprio budget nell’acquisto di queste casse. E’ sufficiente dotarsi di diffusori surround di medie dimensioni, senza voler “strafare” in termini di dotazione-woofer. Molto più importante, per quanto riguarda le casse surround, è il posizionamento, il volume e la corretta impostazione con il sintoamplificatore (vedi oltre).
Budget:
- Economy: 100/200 euro (consigliato dal Gorilla)
- Mittel: 200/400
- All-in: 400/800
Subwoofer: il “Sub” è la cassa deputata a riprodurre:
- le cosiddette LFE (Low Frequency Effects)
Il vero ruolo del subwoofer è quello di dare impatto (in gergo si dice anche “punch”, come sinonimo di “pugno nello stomaco”).
Il sub deve far saltare sulla poltrona, deve impressionare, deve dare emozione, deve addirittura impaurire.
Se nella scena che state vedendo capita qualcosa di improvviso, come un’esplosione, la caduta di un pesante oggetto, lo sbattere di una porta o il ruggito di un leone, è importante che il vostro sub risponda alla chiamata, e vi faccia davvero emozionare e sorprendere.
Per fare ciò, è necessario che il sub sia ben dimensionato, rispetto all’ambiente dove dovrà essere inserito.
Il sub è inoltre l’unico diffusore che, di norma, non ha bisogno di essere amplificato. Infatti, la maggior parte dei sub in commercio è di tipo “attivo”, ovvero è già presente un amplificatore interno studiato apposta per far muovere in modo “ideale” l’altoparlante.
Budget:
- Economy: 200/300 euro
- Mittel: 300/500 (consigliato dal Gorilla)
- All-in: 500/2.000
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@franco
Ciao Franco !
Perdonami per il ritardo nella risposta !
Se l’ascolto della musica per te è preponderante, posso assolutamente condividere la scelta ! Personalmente andrei sul NAD ! Prova a guardare anche gli apli stereo di Cambridge Audio, magari trovi anche qualcosa di usato… ci sono tante recensioni su siti stranieri; a me Cambridge è sempre piaciuta come marca !
Fammi sapere,
Gorilla