Google wave ! Google wave ? Google wave…

----------------Sponsor----------------

----------------Sponsor----------------

Google WaveIl titolo rappresenta un po’ il mio stato d’animo nei vari momenti in cui sono venuto a conoscenza dell’ultimo tool di Google: Wave.

Vista la primissima presentazione (se non sbaglio nel luglio del 2009), la reazione è stata ” ! ” . Un tool collaborativo pieno di features, che consentirà la comunicazione e la collaborazione tra le persone a livelli mai visti ! In effetti dalla presentazione le possibilità offerte dal prodotto sembravano davvero entusiasmanti.

Poi l’attesa. Che fine ha fatto Google Wave ? Non dovevano iniziare a mandare gli inviti ? E giù a chiedere inviti a destra e a sinistra (compresa una mia cara amica che ho fatto diventare matta…), tanta era la voglia di mettere mano a questa nuova meraviglia.

Poi, finalmente, questa mattina, arriva l’invito (sempre grazie all’amica che nel frattempo ho fatto rincretinire).
Clicco sul link e attivo l’account.

Una schermata di google wave

Una schermata di google wave

Si apre una pagina… mmmmmm… è un po’ “spartana”. Beh, poco male, vediamo cosa sa fare questo piccolo gioiello di tecnologia informatica. Provo immediatamente a contattare l’amica che mi ha fornito l’invito e devo dire in pochi secondi sono riuscito a stabilire un contatto online in tempo reale. Sì perchè quando si scrive, come ai tempi del mitico ICQ o Cyber Babbel (chi se lo ricorda ?) si vede in tempo reale cosa sta scrivendo l’altro: si vedono proprio le parole che, piano piano si compongono di lettere. Ok, come chat funziona bene.
Dai poi ? Aggiungo un’immagine.
Ok funziona.
Poi ?
Posso modificare un pezzo di wave scritto dalla mia amica ! Spettacolare !
Pero’ la cosa inizia a farsi un pelo complicata… voglio dire… ho modificato una sua “chat bubble” (un pezzo di wave), ed è comparso il mio avatar di fianco al suo, come a significare che a scrivere quel pezzo di wave siamo stati in due.
Ok. Un po’ cervellotico ma ci può stare.
Nel frattempo la wave è diventata grossina, a furia di scrivere come un matto.
Ed il pc ha iniziato a dare segni di insofferenza: scrolling della pagina lento, tempi di risposta idem.
Ok dai, proviamo ancora qualcosa di nuovo: posso vedere il “replay” della wave, ovvero partire dall’inizio (quando ho iniziato la wave per contattare la mia amica) e passo passo, vedo la wave che si popola di “bubble” e di immagini.
Utile ? Forse…
Poi il mio pc ha iniziato ad essere pericolosamente “incriccato”, per cui ho deciso di salutare la mia amica, e chiudere tutto.

Morale ? Non so… sono rimasto un po’ interdetto. Voglio riservarmi di provare questo nuovo strumento più a fondo, sviscerandone bene tutte le caratteristiche e le novità che porta con sè, perchè ci deve essere qualcosa di veramente rivoluzionario al suo interno. Deve per forza modificare il nostro modo di comunicare, mandando in pensione la cara vecchia email, l’instant messenging ed i social networks tutti…

… o forse no ?

Appuntamento a tra qualche giorno, per un’analisi più approfondita.

Ah, tra l’altro, ho ancora sei inviti disponibili per cui, chi volesse provare Wave, non ha che da commentare questo articolo scrivendo la richiesta.

Augh!

  • Trackback are closed
  • Comments (2)
  1. avatar
    • Michele calvo
    • novembre 25th, 2009

    Sono d’accordo. all’inizio ero esaltatissimo, mi dicevo e pensavo finalmente qualcosa di ‘nuovo’ ma da una prima occhiata con il pc di un mio amico per usare un termine molto professionale mi eè sembrato un po’ una stronzata. Va be’ cmq concordo vediamo, prima di giudicare aspetto. C’è da dire però che potrebbe forse essere a distanza di anni la prima bufalina firmata Google.

    Via i crocifissi dai luoghi pubblici.

    Michele

  2. avatar

    Sono felice di non essere il solo ad avere avuto questa sensazione. Nei prossimi giorni lo metto alla frusta, questo wave, così vediamo cosa sa fare.

Comment are closed.