Guida all’acquisto: Sintoamplificatori per Home Theatre

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Pioneer Lx82

Prendendo spunto da testate ben più note e professonali ho pensato di scrivere qualche consiglio per gli acquisti (tecnologici, ovviamente), visto l’inesorabile avvicinarsi del Natale.

E quale miglior regalo di Natale di un Home Theatre nuovo di zecca ?

Partiamo dalla definizione di “home theatre”, ovvero: come trasformare il vostro salotto/stanzetta/sgabuzzino in un qualcosa che possa trasferire lo stesso coinvolgimento sensoriale che si prova nelle sale cinematografiche tradizionali.

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

L’home theater, o home theatre, è la riproduzione domestica di contenuti teatralicinematografici in forma elettronica finalizzata ad ottenere sensazioni uditivevisive il più possibile fedeli a quelle percepite in un teatro o in una sala cinematografica. Nonostante tale fine non esistono specifiche tecniche da soddisfare, l’unica condizione richiesta è la presenza del surround; nella pratica il termine home theater assume dunque una valenza molto generica. L’home theater rappresenta un settore dell’home video e nasce nel 1982 con l’introduzione delDolby Surround, il primo standard audio destinato all’home video e dotato di surround.

Ringrazio sentitamente Wikipedia per la concisa ma esauriente definizione. A proposito, vi ricordo che Wikipedia è una società no-profit per cui, se siete soddisfatti del servizio che ogni giorno vi rende, vi consiglio di donare qualche euro.

Partendo proprio dalla definizione wikipediana, inizierei ad affrontare l’argomento “audio/surround”.

Inziamo col dire che per ottenere una resa davvero coinvolgente, è necessario, come minimo, disporre di sei casse audio (meglio definite come “diffusori”), da posizionare nell’ambiente secondo lo schema che segue.

Schema surround

Le sei casse vengono disposte attorno allo spettatore, in modo da avvolgere lo stesso con il suono. L’apparecchio deputato a “pilotare” le casse è il cosiddetto “sintoamplificatore“: questo preleva il segnale audio da un lettore sorgente (che puo’ essere un lettore dvd, un lettore blu ray, o una console per videogiochi) e ne smista i suoni, amplificandoli.
I dialoghi dei film verranno inviati al canale centrale (nello schema: C, che sta per Centrale), la colonna sonora d’accompagnamento solitamente viene inviata alle casse frontali (L, R nello schema, ovvero Left e Right) mentre gli effetti speciali ambientali vengono inviati alle casse surround posteriori (Ls, Rs ovvero Left surround e Right Surround), le basse frequenze (come il boato di un’esplosione o il rombo di un motore) vengono invece inviate al Subwoofer (nello schema: Sub). Riassumendo, quindi, il sintoamplificatore ha il compito di leggere il segnale generato da un lettore, decodificarlo, amplificarlo (in prosa: “dargli volume”) e inviarlo alle casse. Ha inoltre il compito di gestire i segnali video, oltre che i segnali audio (vedi oltre).

L’illusione di realismo e il grado di immersività che viene generato è direttamente legato a tre fattori principali:

  • la qualità e la potenza del sintoamplificatore
  • la qualità e la dimensione delle casse
  • l’ambiente circostante (dimensioni e arredamento della stanza)

In questo primo articolo vorrei affrontare il primo aspetto, ovvero la scelta del sintoamplificatore.

Esistono tantissimi modelli di sintoamplificatori sul mercato, che differiscono per prestazioni e prezzo. I parametri più importanti da tenere in considerazione quando si sceglie un “sinto” sono essenzialmente cinque:

  1. Potenza
  2. Numero di canali pilotabili e decodifiche supportate
  3. Sezione Video
  4. Caratteristiche accessorie
  5. Resa sonora complessiva



1) Potenza

La potenza è il primo parametro che salta all’occhio quando, nel centro commerciale di turno, leggiamo il “cartellino” con le specifiche tecniche del sinto: ed in effetti non è di per sé una cosa sbagliata, ma bisogna tenere a mente che è solo una delle variabili da valutare per effettuare una scelta giusta per le nostre esigenze.

Spesso infatti, come accade in altri contesti (il mercato dei televisori, per esempio), alcuni aspetti di un prodotto vengono presi in ostaggio dalla “gente del marketing”, che punterà a pubblicizzare un determinato prodotto puntando su quella singola caratteristica, poichè la percezione di valore del consumatore è lì erroneamente focalizzata.

La potenza dichiarata di un sintoamplificatore, varia di norma dai 50 ai 200 Watt per canale. Il primo consiglio che mi sento di poter dare in tema di “potenza” è: non cercate per forza l’amplificatore più potente, perchè spesso risulterebbe sprecato. Un amplificatore che eroga 100 watt per canale è in grado infatti di sonorizzare senza problemi un ambiente di 20/25 metri quadri, il che, tradotto in soldoni, significa che un qualsiasi salotto medio può essere trasformato in cinema con una spesa relativamente contenuta. E’ anche vero che la pressione sonora ottenuta (il volume) dipende non solo dalla potenza dell’amplificatore, ma anche dalla “durezza” delle casse e dall’ambiente circostante. Mi riservo di approfondire nell’articolo che pubblicherò a giorni, dedicato al mondo dei diffusori acustici.

2) Numero di canali e decodifiche supportate

Il secondo aspetto è relativo al numero di “canali” (le casse) pilotabili. La specifica di base (che ormai non manca in nessun sinto ampli) è relativa alla possibilità di pilotare 5.1 casse (le sei casse dello schema sopra): è una condizione necessaria (anche se non sufficiente) ad ottenere un coinvolgimento audio di un certo spessore.
Sul mercato negli ultimi anni si sono diffusi i sinto ampli a 7.1 canali: differiscono dai tradizionali 5.1 poichè sono in grado di pilotare un’ulteriore coppia di casse (posta direttamente alle spalle dello spettatore) che riesce ad incrementare ulteriormente il senso di coinvolgimento e di partecipazione all’azione.
Questa configurazione (7.1 casse), però, ha un grosso problema di base: ad oggi, le tracce audio in italiano di qualsiasi film su supporto blu ray (necessario per godere delle 7.1 casse, tramite nuove decodifiche HD) supportano unicamente 5.1 canali. Se quindi non avete intenzione di guardare i vostri titoli blu ray unicamente in lingua originale, una configurazione 5.1 è più che sufficiente.

Il tema “codifiche” è abbastanza spinoso, e potrei rischiare di scendere in descrizioni noiosamente tecniche.
Proviamo a tracciare qualche linea guida.

Nei Dvd, le codifiche maggiormente utilizzate sono Dolby Digital e DTS. Supportano 5.1 canali e sono presenti nella totalità dei sintoamplificatori oggi in commercio. Esistono poi delle codifiche “estese” (6.1), che consentono di aggiungere alle tradizionali 5.1 casse, una ulteriore cassa da porre dietro allo spettatore. Le codifiche in questione sono Dolby Digital EX e DTS-ES.Per quanto riguarda i Blu-ray, Dolby Digital Plus, Dolby TrueHD e DTS-HD, sono codifiche in grado di erogare il suono su 7.1 canali.
Nota: è importante prestare attenzione al tipo di traccia audio presente nel dvd o blu ray che si acquista, poichè queste possono essere mono, stereo, stereo surround (i canali sono sempre due, sinistro e destro, ma un apposito decoder ne ricava anche un canale centrale e uno posteriore), 5.1, 6.1 o  7.1. Occhio quindi quando acquistate dvd (magari datati) con la sola traccia stereo: potreste rimanere delusi. Mi riservo di scrivere un futuro approfondimento sulle codifiche audio.

3) Sezione Video

Altro importante aspetto, la sezione video, ovvero quella serie di caratteristiche e componenti del sintoamplificatore che si occupano di gestire (e a volte migliorare) il segnale video dei nostri lettori Dvd o Blu Ray. La sezione video dei sintoampli solitamente si occupa di:

  • Gestire più connessioni: si possono collegare più apparecchi (lettore Dvd, Blu Ray, Decode Digitale Terrestre, Console per videogiochi, Computer, iPod…) ad un solo sintoamplificatore e quest’ultimo si occuperà di gestirne il segnale e direzionare l’uscita video principale verso un unico dispositivo per la visualizzazione (un Tv, per esempio). Basterà utilizzare il telecomando del sintoampli per cambiare “sorgente” di visualizzazione. E’ un vantaggio che incrementa la comodità e la semplicità d’uso, nel caso abbiate molte periferiche da collegare.
  • Migliorare il segnale: questo vantaggio si palesa specialmente se si dispone di un nuovo Tv Hd ready o Full Hd. Mi rendo conto che su questo tema ci vorrebbe un approfondimento (che mi riprometto di scrivere in un prossimo futuro), ma provo ad affrontare ugualmente l’argomento.
    Prima di tutto un concetto fondamentale: l’immagine trasmessa da uno schermo, non è altro che la trasposizione di un segnale che fa “accendere e colorare” una matrice di pixel (l’elemento più piccolo di uno schermo) affichè venga visualizzata l’immagine.
    I televisori Hd (prendiamo i Full Hd, per semplicità di esposizione), sono strutturati “fisicamente” per visualizzare in modo ottimale un segnale composto da 1920 pixel di larghezza e 1080 di altezza.
    Se si prova a visualizzare un segnale Full Hd su un televisore Full Hd, otterremo la migliore combinazione tra segnale sorgente e dispositivo di visualizzazione, poichè ogni singolo pixel viene “acceso” secondo una specifica informazione di base (c’e’ infatti corrispondenza perfetta tra informazioni di sorgente, ovvero la risoluzione del segnale, e il dispositivo di visualizzazione, ovvero lo schermo).
    Quando però si invia ad uno schermo Full Hd, un segnale SD (standard definition), ovvero un segnale composto tipicamente da 768×576 pixel (risoluzione standard PAL italiana ed europea), lo schermo dovrà “inventarsi” in che modo far accendere i pixel per i quali non viene fornita una specifica informazione.
    Se notate, infatti, non vi è corrispondenza perfetta tra i due:

    • segnale standard composto da 768×576 pixel
    • dispositivo di visualizzazione, ovvero un Tv Full Hd, composto da 1920×1080 pixel

    Il televisore Full Hd che si vede “recapitare” un segnale diverso da quello Full Hd, provvede alla sua elaborazione (detta up-scaling), che gli permette di visualizzare correttamente l’immagine. Per ragioni di economie, però, i chip interni dei televisori che si occupano di gestire l’up-scaling, spesso sono scadenti, col risultato che, un’immagine a risoluzione standard, visualizzata su uno schermo Full Hd, apparirà slavata e poco definita. E veniamo finalmente al ruolo dei sintoamplificatori: spesso questi sono dotati di appositi chip per l’elaborazione video (i nomi più noti sono Anchor Bay e Reon) che, grazie ad algoritmi molto avanzati, consentono di supplire alle carenze dei Tv, fornendo essi stessi il processo di Up-Scaling, e garantendo una migliore qualità dell’immagine.
    Il consiglio per cui è: se pensate di utilizzare il vostro home theatre per vedere Tv o Dvd (che ricordo avere risoluzione standard), considerate l’acquisto di un sintoamplificatore dotato di processore video di buona qualità.



4) Caratteristiche accessorie

Oggi i sintoamplificatori di fascia medio alta, offrono caratteristiche peculiari davvero interessanti.
La più nuova forse è la possibilità di collegarsi alla rete domestica, e di qui ad internet: si potrà quindi accedere a risorse online (come YouTube) direttamente dal telecomando del sinto.
Altra caratteristica interessante, sempre basata sul collegamento alla rete, è relativa alla possibilità di leggere e riprodurre materiale audio/video presente su dispositivi esterni, come hard disk o altri computer collegati alla rete.
Potrete quindi, per esempio, vedere un filmino delle vacanze presente nell’hard disk del vostro computer, comodamente dal divano del salotto.

Altra caratteristica importante (ma non fondamentale) è la cosiddetta “autocalibrazione”.
In effetti, per sfruttare appieno le potenzialità offerte da un sintoamplificatore, è necessario affrontare qualche semplice passaggio di configurazione iniziale, prima di procedere alla visione dei film.

In sostanza questo processo, effettuabile nella maggior parte dei casi tramite telecomando e seguendo l’interfaccia a video del sintoamplificatore, serve per “dire” al vostro sintoamplificatore come sono fatte le vostre casse audio e a che distanza sono da voi. E’ importante sapere, infatti, che per ottenere una sensazione di “surround” credibile i suoni dalle diverse casse devono provenire con tempi e volumi ben calibrati. Facciamo un esempio. Se in un film vedete un missile che “punta verso di voi, vi sovrasta e scompare alle vostre spalle” il tutto in una frazione di secondo, è importante che il suono arrivi prima dalle casse frontali e successivamente dalle casse posteriori. Questo “gioco di suoni” viene ottimizzato se il sintoamplificatore è calibrato in modo corretto, ovvero se viene correttamente impostanta la distanza delle casse nell’interfaccia di configurazione.
Oltre alla distanza, è necessario anche regolare il volume di ogni “canale” , in modo da rendere il suono uniforme ed equilibrato. Il processo, manuale in questo caso, deve essere effettuato “ad orecchio”.
L’autocalibrazione, invece, è un processo automatico, che, grazie ad un microfono esterno, da piazzare nella postazione di “ascolto”, consente di ottenere in modo veloce ed automatico i migliori parametri (volume, “ritardo” delle casse e a volte equalizzazione del suono) per godere appieno dell’effetto surround.

5) Resa sonora complessiva

Mi rendo conto che il termine “resa sonora complessiva” sia effettivamente vago e poco indicativo. Ed in effetti, oltre ad essere il parametro più importante nella scelta di un sintoampli, è anche quello che più difficilmente si riesce a “misurare”. Molte riviste specializzate, nelle recensioni degli amplificatori, cercano di tradurre in prosa le sensazioni che l’oggetto ha suscitato. Frasi come ” la scena è ampia e dettagliata”, “i bassi sono potenti ma controllati”, “gli acuti sono ariosi ma non taglienti”, dovrebbero rendere l’idea. E’ un qualcosa di molto soggettivo, ma che si può cercare di stimare, prima di un acquisto, leggendo le molteplici recensioni od opinioni di prodotto su internet o su riviste specializzate. Molti sintoampli, ad esempio, tendono ad essere più “musicali”, cioè ad avere una resa migliore se utilizzati in modalità “stereo” per ascoltare musica (come ad esempio i Marantz). Altri tendono ad essere dettagliatissimi ma leggermente “freddi” (mi viene in mente il Pioneer LX82, che è nella mia personale wish list), altri ancora vengono consigliati in accoppiata con specifici diffusori (vedi il binomio Denon e B&W). Tutte queste informazioni non le troverete pubblicate su nessun catalogo o brochure, poichè, come ho già detto, sono aspetti del prodotto difficilmente misurabili e descrivibili.

Riassumendo, quindi, vi posso consigliare di tenere a mente quanto segue, per effettuare al meglio la scelta del vostro prossimo sintoampli:

  1. Se il vostro home theatre è collocato in una stanza di media dimensioni (diciamo 18 metri quadri), 100 watt per canale sono più che sufficienti;
  2. Oggi come oggi un sintoampli che supporti la configurazione 5.1 può sfruttare a pieno i vostri Dvd e Blu Ray. Se volete però fare un acquisto che duri di più nel tempo (sperando che le case cinematografiche si decidano ad inserire le tracce audio a 7 canali in lingua italiana nei blu ray di prossima commercializzazione), potreste pensare di acquistare un sinto 7.1, ed iniziare a collegare solo 6 casse (5.1) ed in futuro acquistare la coppia di casse ulteriore
  3. Se pensate di utilizzare il vostro home theatre anche per fruire di contenuti video a bassa risoluzione (tipicamente Tv e Dvd), cercate un sintoampli con chip video per l’Up-scaling
  4. Se avete molti film o musica mp3 archiviati su computer o hard disk esterni, considerate un sinto che abbia almeno una porta Usb o il collegamento di rete.
  5. Approfondite l’argomento prima di acquistare: ci sono tanti forum su internet (ve ne segnalo 2 in particolare: AvMagazine e AfDigitale) che trattano l’argomento in modo molto approfondito, nei quali potrete leggere in merito a specifici modelli per capire quali solo le caratteristiche peculiari e quali gli eventuali difetti. Se decidete di intervenire su questi forum, vi consiglio di non aprire una nuova discussione, ma di cercare topic nei quali già si affronta l’argomento (evitate di aprire topic tipo “come si sente il nuovo Yamaha ?”: attirerete sicuramente l’ira dei moderatori).
  6. Usate internet per una valutazione dei prezzi: i vari Trovaprezzi, Kelkoo ed eBay fanno al caso vostro.
  7. Se potete, prima di un qualsiasi acquisto in ambito audio/video, recatevi in un qualsiasi negozio (meglio i piccoli negozi rispetto alle grandi catene: di solito si parla con gente più preparata e disponibile) e fate una prova di ascolto. Solo così potrete veramente giudicare quale, tra i prodotti che avete selezionato in base ad i parametri oggettivi, rappresenta meglio il vostro gusto.

Chiudo questo articolo con una carrellata di sintoamplificatori di fascia bassa, media o alta che reputo interessanti come rapporto qualità prezzo. Se vi soffermate a confrontare le specifiche tecniche noterete sottili differenze. In realtà gran parte delle differenze prestazionali sono da attribuire al parametro “resa sonora complessiva” per cui, fondamentalmente, questo articolo è parzialmente inutile: vi può aiutare nella scelta dei parametri oggettivi (per comprenderli e compararli) ma le vere differenze nel mondo audio, sono tutte da ascoltare, non da leggere.


Vi ricordo inoltre che, se siete portati per il fai da te, potreste lanciarvi nell’impresa di costruirvi il vostro sintoamplificatore a base di t-amp, con una spesa decisamente contenuta e risultati davvero eccezionali (almeno per quanto riguarda la resa sonora complessiva).

Fascia bassa: attorno ai 300 euro

Onkyo TX-SR507

onkyo_tx_sr_507_large

Caratteristiche principali:

  • Decodifiche: DTS-HD Master Audio™, DTS-HD High Resolution Audio™, DTS-HD Express, Dolby® TrueHD, Dolby® Digital Plus Decoding, DTS-ES™ Discrete/Matrix, DTS Neo:6®, DTS 96/24™, Dolby® Digital EX™, Dolby® Pro Logic® IIx Decoding
  • Sezione video: HDMI Audio and Video Processing (1080p; 4 Inputs and 1 Output)
  • Caratteristiche accessorie: Audyssey 2EQ™ to Correct Room Acoustic Problems, Audyssey Dynamic Volume™ to Maintain Optimal istening Level and Dynamic Range, Audyssey Dynamic EQ™ for Loudness Correction, Front-Panel Audio Input for Portable Devices
  • Potenza: 130 W/Canale, H.C.P.S. (High Current Power Supply) Massive High Power Transformer
  • Altro: 192 kHz/24-Bit DACs for All Channels, Advanced 32-Bit Processing DSP Chip, 4 Digital Inputs (2 Optical and 2 Coaxial)

Fascia media: attorno ai 700 euro

Denon AVR-2310

Denon 2310

Caratteristiche principali:

  • Decodifiche: Dolby Pro Logic IIz, Dolby True HD e DTS HD Master, Dolby Digital, Digital EX, Dolby Pro Logic IIx, DTS, DTS ES Discreto, DTS96/24
  • Sezione video: Processore 32-bit a virgola mobile. Conv. D/A audio a 24bit/192 kHz. Conv. high-bit video up su HDMI con scaling fino a 1080p e HDMI su HDMI. Circuito di riduzione rumore Video e miglioramento immagine
  • Caratteristiche accessorie: Auto Setup e Room EQ tramite mic in dotazione e circuito MultiEQ Audyssey. Audyssey Dynamic Volume and Dynamic EQ. Ingresso Dock Control per collegamento delle basi ASD per iPod (opzionale) con completo controllo dello stesso tramite il tel. del sintoampli. 5 ingressi ed 1 uscita HDMI 1.3a, supporto 36bit Deep Color, spazio colore xvYCC. Pure direct. Funzione Restorer audio compresso
  • Potenza: 100W x 7 canali
  • Altro: Auto Lipsync via HDMI. Ingressi video: 5 S-Video, 5 composito e 3 component. Pre Out per tutti i canali. Sintonizzatore AM/FM stereo, sistema RDS, 56 memorie. Ingresso Phono

Fascia alta: att0rno ai 1600 euro

Pioneer SC-LX82

Pioneer Lx82

Caratteristiche principali:

  • Decodifiche: HDDolby TrueHD, DTS-HD Master Audio, DTS-HD alta risoluzione, + tradizionali
  • Sezione video: upscaling a 1080p
  • Caratteristiche accessorie: 1 x USB, 1 x iPod/iPhone Digital tramite porta USB, Internet Radio Si, Certificato THXTHX Ultra2 Plus, Certificato DLNA, MCACC (+)Avanzato (9 bande),
  • Potenza: 190 watt per canale
  • Altro: Connessioni d’uscita• 2 x HDMI, 1 x Composite, 1 x Component, 2 x Ottico

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  • Comments (96)
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    • Antonio
    • ottobre 4th, 2011

    Complimenti per l’articolo davvve3ro molto esauriente anche per una persona per nulla espertacome me!
    Volevo chiederti una cosa tuttavia con riferimento alla sezione video: io ho un nuovissimo mac mini che trasmette un segnale “hd” e dall’altro lato un videoproiettore che invece essendo stato acquistato 5 anni fa non è senz’altro hd ma ha una risoluzione inferiore.
    Allora i chiedevo: se invece di collegare direttamente il mac mini al videoproiettore mediante una normale presa video, risulterebbe una qualità migliore se collegassi il macmini al sintoamplificatore mediante ingresso hdmi che a sua volta si colleghi al video proiettore mediante cavi rca (component video credo si chiami l’ingresso)? oppure la qualità è sempre la stessa? grazie mille per l’attenzione!

  3. avatar

    @Antonio

    Grazie per i complimenti !

    Collegando il mac mini al sinto amplificatore potrebbe non dare alcuna miglioria: il “collo di bottiglia” infatti è rappresentato dal proiettore stesso, ultimo anello della catena video, che non è in grado di gestire segnali in HD.

    Una prova la si può anche fare, ma difficilmente si noteranno benefici !

    A presto,

    Gorilla

  4. avatar
    • matteo
    • ottobre 12th, 2011

    I sintoamplificatori che leggono file mp3 tramite porta USB, consentono anche una gestione degli stessi? Ossia, se collego un hard disk alla USB, posso creare playlist, attivare l’ascolto casuale, cercare per brano/artista/album, ecc.? Oppure devo necessariamente collegare il computer?
    grazie

  5. avatar

    @matteo
    Ciao Matteo,

    nei sintoampli più evoluti c’è sicuramente la possibilità di cercare i brani per titolo, genere, eccetera… diciamo che hanno già un “browser” per la musica incorporato. Però controlla modello per modello, non è detto che tutti abbiano queste funzionalità !

    Sicuramente se scegli un modello recente (diciamo prodotto negli ultimi 12 mesi) molto probabilmente queste caratteristiche le ha già.

  6. avatar
    • astrofagiano
    • dicembre 25th, 2011

    ciao,
    ottimo articolo !
    ti chiedevo gentilmente un consiglio per la mia situazione:
    Ho già un sistema a 7 casse, ma il sintoaplificatore è un vecchio (5anni) yamaha. Il problema è che avrei la necessità di collegarvi 1 xbox, 1 blueray, l’appletv e decoder my sky. Televisione led samsung con diverse entrate hdmi.
    Io vorrei acquistare un nuovo sintoaplificatore che supporti tutta la mia “roba” mantenendo le casse che ho già.
    Grazie in anticipo per la consulenza.

  7. avatar
    • Umberto
    • dicembre 31st, 2011

    Ciao Gorilla, innanzi tutto ti faccio i miei complimenti per il tuo sito, veramente una fonte di grandi informazioni. Io premetto che sono un profano dei sistemi ht e audio e ti espongo il mio quesito. Ho una sala di circa 20 mq con televisore sulla parete lunga e divano appoggiato al muro sulla parete di fronte. Vorrei crearmi un impiantino decente che servirebbe soprattutto per ascoltare musica ma naturalmente anche per vedere i film. Penso che la configurazione 5.1 possa fare al mio caso. Sto iniziando a vedere dei sintoamplificatori, ho visto Harman kardon, Denon, Yamaha però non è che riesca a orientarmi molto. Tu hai qualche consiglio da darmi, principalmente se sto ragionando bene o se devo cambiare proprio impostazione dell’impianto?
    Grazie mille!!!

  8. avatar

    @Umberto

    Ciao Umberto,

    come ti dicevo nel commento dell’altro articolo, puoi iniziare orientandoti su un ampli a due canali (stereo) in classe T, accoppiandoci due buone casse, magari da pavimento.

    Se poi vuoi incrementare l’esperienza d’ascolto su film o videogiochi, sicuramente una buona idea è iniziare a pensare ad un impianto HT vero e proprio. Potresti fare così:

    1) iniziare a comprare un buon ampli stereo e due casse frontali
    2) in un secondo momento, potresti comprare il resto delle casse (le surround, il centrale ed il sub) ed un sinto ampli che possa gestire il tutto

    Di sintoampli con un buon rapporto qualità prezzo ce ne sono moltissimi, e devo dire, spesso sulla fascia 300/400 euro le varie marche si equivalgono… io spesso consiglio onkyo perchè secondo me sono sintoampli ” a tutto tondo” per cui difficilmente ci si sbaglia.

    Se decidi quindi di fare l’impianto composto da sinto ampli + ampli stereo in classe T, ricordati che il sinto ampli deve avere le cosiddette uscite “pre – out” in modo che tu possa inviare, dal sintoampli, il segnale audio non ancora amplificato all’ampli stereo, che si occuperà di gestire i due canali frontali. In questo modo avrai “capra e cavoi”, perchè riuscirai ad avere un’ottima qualità in stereo (grazie al classe T) ed una versatilità di utilizzo per il surround (grazie al sinto ampli, che piloterà il resto dei canali).

    Spero di essere stato chiaro !

    A presto,

    Gorilla

  9. avatar

    @astrofagiano

    Ciao Astrofagiano, scusa per il ritardo nella risposta.

    Per collegare tutti i tuoi apparecchi, dovrai scegliere un sinto ampli con molti ingressi HDMI; tieni conto che ormai anche i sintoampli “entry – level” cioè quelli di una fascia compresa tra i 200/ 300 euro, hanno tantissimi ingressi HDMI e 1/2 uscite; lo schema da seguire è quindi:
    xbox –> hdmi –> sinto
    decoder –> hdmi –> sinto
    apple tv –> hdmi –> sinto
    blu ray –> hdmi –> sinto

    sinto –> hdmi –> tv

    In questo modo avrai il sinto che potrà gestire i flussi audio video di tutti gli apparecchi, e li invierà, lato video al TV, e lato audio, alle casse.

    Sulle marche da scegliere, come dicevo all’utente di prima, potresti orentarti su Onkyo. Visto che sei già un utente Yamaha, se sei soddisfatto di come suona il tuo attuale ampli, potresti prendere in considerazione i nuovi Yamaha Adventage, che sembrano, sulla carta (non li ho mai ascoltati) davvero buoni (forse costano qualcosina in più). Rispetto agli onkyo, normalmente, gli Yamaha hanno un suono un po’ più “frizzante” (più enfasi sugli acuti) e cristallino, mentre Onkyo forse è leggermente più equilibrato. Ricordatevi sempre che prima di acquistare l’ideale è fare delle prove di ascolto.

    Saluto !

    Gorilla

  10. avatar
    • Umberto
    • gennaio 3rd, 2012

    Grazie per la risposta Gorilla! Sei stato molto chiaro. Penso proprio allora che seguirò il tuo consiglio, prima di tutto amplificatore in classe T e due buone casse frontali per l’ascolto della musica. Successivamente posso integrare con un sintoampli e le eltre casse.
    Riguardo il classe T ho trovato su ebay alcuni ampli in venditam, ti posto due link (li avevo postati anche ieri ma non ho ritrovato il messaggio quindi scusa in anticipo se ne leggerai due copie)
    Il primo è questo:

    http://www.ebay.it/itm/Amplificatore-PopPulse-T150-Classe-T-77-77-Watt-T-Amp-/140406146755?pt=Amplificatori&hash=item20b0dbc6c3

    il secondo è quest’altro

    http://www.ebay.it/itm/Finale-di-potenza-Kingrex-T20-Hi-End-Classe-T-T-Amp-/200479334610?pt=Amplificatori&hash=item2ead7fe0d2

    Secondo te potrebbero andare? Ed infine, i Nad sono sempre ampli in classe T? Grazie!!!!

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